Ascolta Soothe My Soul secondo attesissimo single dei Depeche Mode
“Soothe My Soul” secondo attesissimo single tratto da Delta Machine, 13°album in studio dei Depeche Mode, è stato trasmesso in prima mondiale questa mattina sulle frequenze di BBC Radio 6.
Gahan e soci lo avevano dichiarato più volte: “Delta Machine si avvicina molto ai nostri vecchi lavori” e con “Soothe My Soul” arriva la conferma.
Il brano, che abbiamo avuto il piacere di ascoltare lo scorso 11 marzo al Live On Letterman, è una sferzata di elettronica, che in alcuni momenti ricorda i più coinvolgenti sound anni 80 mentre (azzardando un giudizio molto personale) in altri (tipo il ritornello) un rockabilly/rock anni 50.
“Soothe My Soul” – non conosciamo ancora la data di pubblicazione - sfida la vostra imperturbabilità, non riuscirete a stare fermi!
Marzo pieno di impegni per i Depeche Mode: in Texas al SXSW a Berlino per Charity Water
Il 13 marzo, in occasione del South by Southwest, i Depeche Mode saranno all’Austin Convention Center dove Martin, Dave e Andy incontreranno il direttore musicale di KCRW radio, Jason Bentley (radio disc jockey di musica elettronica) per parlare in generale della band (ore 24:00 in Italia).
Non è del tutto esclusa l’ipotesi di un’esibizione live della band, come anche l’annuncio delle date nordamericane del tour.
Il South by Southwest o SXSW, è uno dei più grandi festival musicali degli States che si svolge ogni anno, per quattro giorni, nella capitale del Texas, Austin, con una media annua di duemila artisti partecipanti.
SXSW ospita anche una sezione dedicata al cinema e agli argomenti interattivi.
Agenda ricca di impegni dunque per i Depeche, che dopo Austin voleranno al Soho House di Berlino il 18 marzo per un evento di beneficenza che vede coinvolta ancora una volta la Hublot, famosa azienda di orologi, che creerà un nuovo modello per i Depeche Mode proprio come accadde nel 2010.
Ovviamente il ricavato andrà devoluto al “Charity: Water” di cui vi abbiamo già parlato qualche mese fà in occasione della visita di Gore nella sede newyorkese di questa organizzazione non-profit.
Per quanto concerne il tour, invece, abbiamo già il nome della prima band che aprirà una delle date del tour mondiale dei Depeche. Si tratta dei Booka Shade, duo di disc-jockey e produttori electro house e deep house tedeschi. Originari di Berlino, i Booka Shade apriranno la data del 7 Maggio al Hayakron Park di Tel Aviv, Israele.
Il loro genere, che spazia tra Minimal Techno, Electro House e Deep House, gli ha permesso in breve tempo di essere consacrati fra i massimi esponenti della scena house minimal internazionale grazie al singolo del 2005 “Mandarine Girl” e altri brani di successo come “In White Rooms” e “Night Falls”.
In passato, il fortunato duo formato da Arno Kammermeier e Walter Merziger, ha già avuto a che fare con in Depeche Mode remixando il brano “Martyr” e “Kingdom” di Dave Gahan. Altri remix importanti: “Pass This On” dei The Knife, “Dream About Me” di Moby e molti altri.
Ultime short news riguardo il nuovo album “Delta Machine“:
- Il brano “Long Time Lie”, che troverete nella versione deluxe di Delta Machine, è stato scritto da Martin Gore e Dave Gahan.
- Il brano “Slow” invece, fu scritto da Martin nel periodo SOFAD, ma non fu mai pubblicato. Ora potremo finalmente ascoltarlo in una versione riadattata.
- I canzoni scritte da Dave sono: All That’s Mine, Should Be Higher, Happens All The Time, Secret To The End e Broken.
- Nel complesso, sapendo che le canzoni di Delta Machine sono state composte anche da Dave, e in base ad alcune sue recenti dichiarazioni, i brani risulterebbero in perfetto stile Gore, al punto da creare difficoltà nel distinguere e stabilire chi dei due le abbia poi fondamentalmente scritte.
- “Soothe My Soul” sarà il secondo singolo di Delta Machine. (rivela Fletcher)
E per concludere, ricapitoliamo brevemente quelli che saranno, per ora, gli appuntamenti del mese di marzo:
- 13.03 Austin, Texas “SXSW”
- 18.03 Berlino evento di beneficenza per “Charity: Water”
- 21.03 Berlino “ECHO Awards”
- 22.03 Esce Delta Machine (in Italia il 26)
- 23.03 Germania “Wetten Dass..?” show televisivo
- 24.03 Vienna “MuseumsQuartier”
- 26.03 Francia “Le Grand Journal” show televisivo (Canal+)
Updates 08.03.2013: Sempre in occasione del SXSW, i Depeche Mode si esibiranno il 15 marzo presso il Brazos Hall di Austin, Texas alle ore 10pm (le 5:00 in Italia) Lo show sarà disponibile su Yahoo! Music il 26 marzo. Per info e tickets: www.sxsw.com/ticket-drawings
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La sinergia sincretica di Heaven
Allo scoccare della mezzanotte di giovedì scorso, su vevo.com la prima del video tanto atteso dai fans dei Depeche Mode, Heaven, che segna un grande ritorno.
Nelle ore successive la premiere (in 24 ore ha superato 1 milione di visualizzazioni su YT) c’è stato un susseguirsi di commenti positivi sia per il brano, che avevamo ascoltato con qualche giorno di anticipo perchè sgattaiolato fuori da non si sa dove, e sia per il video… direi maggiormente per quest’ultimo. Heaven è un pezzo davvero incredibile, la voce di Dave sposa quella di Martin in modo encomiabile, musica e parole trovano un perfetto stato di beatitudine.
Un brano che non ha nulla a che fare con il precedente Wrong (SOTU), perchè Heaven si presenta come una ballad elettronica che trascina l’anima up to Heaven. Quindi munitevi di paracadute e caschetto di protezione, perchè a fine ascolto sarete catapultati nuovamente sulla terra ferma.
Detto questo parliamo del video, e che video gente! Chi se lo sarebbe mai immaginato!?
Perfettamente incastonato in un’atmosfera gotica e con riferimenti che toccano esoterismo ed entità celesti, spaziando fra realtà e soprannaturale, video e brano assumono un aspetto sincretico, misterioso e accattivante. Una sinergia che introduce molto bene l’album, mix innovativo di suoni.
E poi ci sono loro Dave, Martin e Fletch, finalmente! Perchè diciamolo pure che Wrong, Peace, Fragile Tension e Hole To Feed ci avevano lasciati un pò a bocca asciutta.
Non a caso invece quello che riguarda la scelta della location del video. Infatti la Holy Trinity Church, al 725 di St.Ferdinand Street New Orleans, è una vecchia chiesa abbandonata la cui costruzione risale al 1853. Attualmente, conosciuta come Marigny Opera House, la chiesa ospita interessanti eventi musicali, spettacoli di danza e teatro. Il Marigny Opera House è finanziato e gestito dalla Marigny Opera House Foundation che mira al restauro dell’edificio al fine di donare al quartiere e alla città di New Orleans una risorsa spirituale e artistica.
Il punto di partenza concettuale del regista Timothy Saccenti (direttore tra l’altro del video “Man Made Machine” MOTOR feat Martin Gore) è stato proprio lo stile dell’album, un mix di blues ed elettronica.
Ed è proprio in merito alle influenze blues, che l’album prende poi il nome di Delta Machine.
A dare ulteriore conferma di ciò, è stato Dave Gahan in un’intervista su KROQ-FM nel programma radiofonico “Kevin And Bean“, dove viene chiesto a Dave se la parola “Delta” abbia qualcosa a che fare con New Orleans o il blues. «C’è sicuramente una forte influenza blues, si avvicina un pò ai tempi di Songs of Faith & Devotion, musicalmente. Martin ha tirato fuori un sacco di riff blues» dice Dave, precisando che per quanto riguarda i testi ricorda più l’era Violator.
Dave ritiene Martin un ottimo chitarrista, anche se lui fondamentalmente si sottovaluta come tale.
Per quanto riguarda Heaven, dice che hanno deciso di pubblicare il singolo un giorno prima del previsto, causa sgattaiolamento anticipato del brano in rete. Spiega poi che il brano lo ha colpito sin da subito «Ero come ‘Ahhh non vedo l’ora di cantare questo pezzo!’»
Accenna poi al tour, dicendo che le date Statunitensi partiranno dalla costa occidentale a fine estate/inizio autunno, più o meno.
Gli viene poi chiesto in che modo la band riesca a conservare la stessa grinta da 32 anni
«Sono continuamente sorpreso da questa band, accadono sempre molte cose interessanti.» Spiega che ogni volta che un tour arriva alla sua conclusione, loro si chiedono se sia il caso di continuare o fermarsi, ma alla fine sentono di avere ancora un sacco da dare: «Quello che voglio dire è, che non è ancora finita» ed è proprio questo che li spinge a tornare nuovamente in studio.
Dave poi ironizza scherzosamente guardando al passato, ai loro 32 anni di storia: «Siamo stati la band che nessuno capiva, poi la band che tutti cercavano di imitare, e improvvisamente siamo diventati la band che tutti dicono ‘oh, siamo stati influenzati da!’» e conclude «me la tirerò un pò ma, siamo ancora la più grande band alternativa, in un modo o nell’altro.»
Altre dichiarazioni di Dave provengono invece da una video intervista di recente pubblicazione dove annuncia che: «Ci sarà una seconda versione del disco che comprende tutto ciò che abbiamo registrato durante la lavorazione di Delta Machine.»
(Box Edition come SOTU?)
Spiega poi quanto sia importante affidarsi alla moderna tecnologia (Dave usa il suo Iphone per registrare idee e fa ampio uso della fotocamera) e dell’interessante e ricca partnership con Deutsche Telekom.
«E’ sempre stato importante per noi sfruttare le tecnologie innovative, al fine di rendere ogni tour più grande e migliore di quello precedente. Con il sostegno di Deutsche Telekom (partner della band in 16 delle date europee del world tour che partirà a maggio) saremo in grado di coinvolgere, come mai prima d’ora, un maggior numero di fans al nostro prossimo tour europeo, in qualsiasi posto essi si trovino.» (video intervista qui e qui)
Ora mi chiedo, sarà mica la volta che vedremo un live dei Depeche in diretta web?
Sempre la Deutsche Telekom, sta organizzando una mostra d’arte che vedrà protagonisti i fans dei Depeche Mode. La versione virtuale della mostra sarà a cura del sito electronicbeats.net, mentre nelle città di Berlino, Varsavia, Budapest, Zagabria e Praga verranno esposte le opere più importanti. Tutti possono partecipare a prescindere dal luogo in cui si trovano.
Non abbiamo altre notizie riguardo questa mostra, gli organizzatori ci hanno comunicato che avremo presto tutti i dettagli.
E ancora la Deutsche Telekom ha messo sù un contest che permetterà di vincere un meet and greet con i Depeche. Cosa bisogna fare: se avete in programma una delle 16 date sponsorizzate da questa grande azienda di telecomunicazioni tedesca (Atene, Sofia, Bukarest, Budapest, Zagabria, Bratislava, Monaco, Stoccarda, Francoforte, Berlino, Lipsia, Amburgo, Dusseldorf, Dusseldorf, Praga, Varsavia) basterà acquistare il vostro ticket su telekom-streetgigs.de e parteciperete così al contest.
Timothy Saccenti, director | Jason Baum, producer | Radical Media, production co. | Ivan Abel, DP | Dayn Williams, editor | Sherri Korhonen, Andrea Huelse, production designers | symbols + rituals, mask designer | Ivan Safrin, projection designer | Russel Mack, VFX lead | Dan Giraldo, VFX | | Alvin Cruz, flame artist/colorist | Ram Bhat, matte painter | Mark Holmes, stylist | Andrea Helgadottir, make-up | Jennifer Heath, exec. producer | Saul Levitz, commissioner
Screencaps e gif animate di Heaven qui
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Video: Of All The Things We’ve Made dei Babylonia in esclusiva su Virgin Radio Italy
“Of All The Things We’ve Made” il nuovo video dei BABYLONIA in esclusiva su Virgin Radio Italy
“Of All The Things We’ve Made” è una delle tracce presenti in “Tales Of Loving Heart” il nuovo album della band che contiene brani nuovi e brani rimasterizzati, un progetto pieno di emozione dedicato al ricordo di Robbie Rox, membro dei Babylonia scomparso più di un anno fà.
In memoria del grande amore che Robbie aveva per gli animali, tutti i proventi dalle vendite di “Tales Of Loving Hearts” andranno al rifugio per animali “Cane Amico” di Misilmeri, in provincia di Palermo.
Potete ordinare una copia del CD sul sito ufficiale dei Babylonia. Clicca qui.
Album tracklist :
1. Io Sono Il Deserto (acoustic)
2. Of All The Things We’ve Made
3. Dias De Lluvia
4. The Remains Of The Day
5. Fortissimo
6. Beautiful Losers (acoustic)
7. Souvenir De Margot
8. La Sua Figura
Dave Gahan su WNYC Radio nel programma Soundcheck
Il 22 maggio scorso, Dave Gahan, è stato ospite del programma radiofonico Soundcheck, condotto da John Schaefer, in onda su WNYC Radio. Dave ha parlato del progetto Soulsavers e di quanto “The Light The Dead See“, uscito proprio il 22 maggio, lo abbia sorpreso come artista, donandogli maggiore entusiasmo per affrontare il nuovo album dei Depeche Mode. Di seguito il video e la traduzione dell’intervista. Per scaricare “The Light The Dead See” clicca qui.
JS: Benvenuto
DG: «Ciao, grazie!»
JS: Prima di tutto consentimi di dire che i Soulsavers sono due ragazzi che, a quanto sembra, sono partiti dall’elettronica.
DG: «Penso che siano contrassegnati da questo, perché il primo disco che hanno prodotto, è stato realizzato prevalentemente in maniera elettronica. Penso che il loro modo veloce di muoversi in differenti aree, gli ha permesso di avere a che fare con diverse cose.»
JS: Hai detto che sono stati molto veloci nel muoversi tra un genere e un altro. Avverto una certa tendenza Phil Spectorish nel brano “In The Morning” che cresce fino a sfociare un potente suono orchestrale. Dave, quando i Soulsavers ti hanno inviato questo brano, era già così grandioso?
DG: «No, questo in particolar modo, credo… non vorrei sbagliare, ci fosse solo il suono della chitarra acustica di Rich [ride] Mi ha inviato i pezzi sui quali stava lavorando in modo molto approssimativo, erano davvero approssimativi. Ho avuto subito una forte ispirazione. Ho iniziato a scrivere e ho rispedito a Rich, che ha iniziato a costruire il brano attorno a ciò che avevo scritto… l’aggiunta degli archi, degli strumenti a corda… il modo in cui è avvenuto il tutto è stata come una sorta di magia.»
- Poi Gahan ha detto che per lui è stato molto importante ricevere la benedizione da Mark Lanegan, il quale ha molto apprezzato i brani. Ha detto che Rich è stato tormentato da Mark, che voleva a tutti i costi ascoltare alcune tracce. E Mark alla fine ha detto «dovrei odiarlo e invece lo trovo ottimo! -
JS: Da dove proviene il titolo dell’album?
DG: «In realtà è una poesia di Frank Stanford (poeta americano). Abbiamo vagliato diversi titoli, ma questo era il più indicato, perchè si adattava molto bene con i sentimenti che questo disco evoca. E’ molto cinematografico e visivo.»
JS: Forse tocca anche sentimenti tipo il dramma, la speranza e la tragedia.
DG: «Si, la speranza certamente.»
JS: Alcuni testi sembrano essere lontani dalle ciò che hai scritto 10-20 anni fà.
DG: «Penso che alcuni di questi provengono dall’esprienza e dalla sensazione di libertà, il lasciarsi andare a ciò che la musica avoca. Ed è proprio ciò che è accaduto in questo disco. Ho messo su carta ciò che provavo durante l’ascolto delle tracce che Rich mi inviava.»
JS: Sei rimasto sorpreso da quello che stavi scrivendo?
DG: «Questo accadde in seguito, all’inizio lo sentivo naturale e ho cercato di rimanere conscio per non strafare. Quando ascolto un brano, devo crederci. Voglio credere alla persona che sta cantando, voglio credere che ci sia davvero conoscenza, esperienza, sia nell’esecuzione che nel resto. Questa è stata una delle cose alle quali sono rimasto ancorato. »
JS: La canzone “I Can’t Stay” sembra scritta da qualcuno che ha vissuto le sofferenze della guerra. Hai avuto un anno molto difficile, entrando in questo progetto. Un tumore maligno, un infortunio alla gamba e alle corde vocali.
DG: «Oh si, avevo dimenticato la gamba…
Si, questa è la vita, e va bene così. Dicono che certe cose ti rendono più forte, e mi sento così. Ma queste cose mi fanno anche ricordare che siamo umani e abbiamo degli ostacoli che dobbiamo superare. Ci sono cose che accadono nella nostra vita sulle quali non abbiamo controllo, ma ti danno modo di riflettere cosa sia importante e cosa no. Forse sarà per via dell’età, forse perchè sono più vecchio e quindi più saggio… ma ora sono in grado di riflettre di più su queste cose, che sono venute fuori anche nella scrittura questo disco.»
JS: Ora come ti senti?
DG: «Mi sento bene, non ho nulla di cui lamentarmi. Ho un lavoro straordinario, un famiglia fantastica, mia moglie sta ascoltando la trasmissione in questo momento. Questo disco è un dono per me, e il modo in cui sono scritte le canzoni, mi ha insegnato ad uscire fuori dalla mia strada… c’è sempre qualcosa, se riesci a scorgerla.»
JS: Hai detto che la musica è un processo di apprendimento. Sembra che l’ultima cosa che le persone imparano, è come uscire dalla propria strada.
DG: «Si. La musica è come un dono, ma questo non vuol dire che non necessita di cure o di lavoro. Quando Rich mi ha inviato i brani, sia io che lui non abbiamo mai avuto incertezze sul lavoro che le tracce richiedevano.»
JS: Album o raccolta di canzoni?
DG: «Ora è un album, ma è partito come una raccolta di canzoni. Non abbiamo programmato di fare un disco… dopo circa 5-6 canzoni, abbiamo notato che si stava trasformando in un disco e ne siamo rimasti entusiasti.»
- Dave ha spiegato che questo disco ha molte influenze tra cui blues e gospel, loro sono grandi appassionati di questi due generi. Loro sono amanti di quei dischi che quando li ascolti ti permettono di viaggiare con la mente, di riflettere, di sentirti parte di qualcosa. Lui provava queste cose, quando da ragazzino ascoltava i dischi di David Bowie. -
JS: Il tuo progetto con i Soulsavers, e quello di Martin Gore con VCMG, che significato ha per i Depeche Mode… entrambi vi state occupando di altre cose.
DG: «E’ stato bello, credo che Martin si sia molto divertito a fare quel disco con Vince. In quel periodo eravamo entrambi impegnati in due progetti differenti e simultaneamente scrivevamo per il nuovo disco dei Depeche Mode, ora in processo di registrazione e in pianificazione tour per il prossimo anno. Ho la sensazione che questo disco sarà grandioso, perchè entrambi i progetti ai quali abbiamo lavorato, al di fuori della band, sono stati fonte di grnade ispirazione.»
- Dave sostiene che c’è sempre da imparare, che se un artista pensa di non aver più nulla da imparare, vuol dire che è arrivata la sua fine. Tutte queste cose che gli stanno accadendo come artista, lo rendono molto entusiasta e lo stimolano a fare altre cose con persone diverse. E’ molto eccitato di tornare a registrare con i Depeche Mode, sente che avrà un approccio differente in questo nuovo disco. E’ molto felice di sentirsi così e dice che 15-20 anni fà l’avrebbe vista in modo totalmente differente. -
JS: A cosa è dovuto questo tuo cambiamento?
DG: «Le circostanze mi hanno fatto cambiare, circostanze che sono state ben documentate. Sentivo che dovevo provare qualcosa di differente, qualcosa che mi portasse fuori dalla mia zona-confort per affrontare nuove sfide, fare qualcosa di diverso.»
JS: Penso che i fan dei Depeche Mode saranno molto felici nel sapere che ci sarà nuovo disco, sul quale stavate lavorando fino alla notte scorsa, a quanto pare.
DG: «Si. Stavo provando alcune parti vocali, nella tarda notte di ieri. Stà diventando un disco carico di emozioni e sono molto entusiasta di andare i tour l’anno prossimo.»
JS: Dave è stato un vero piacere averti qui con noi su Soundceck. Grazie tante.
DG: «Grazie mille per avermi accolto.»
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Martin L. Gore questa sera nello show radiofonico 1Live

Martin Gore in un intervista imperdibile: parlerà di VCMG e del nuovo album dei Depeche Mode.
Questa sera su 1Live, radio tedesca, Martin Gore parlerà del progetto VCMG e non solo.
L’intervista risale a poco tempo fà, quando il team di questo show radiofonico raggiunse Mr L. Gore nella sua abitazione di Santa Barbara.
Gore parlerà dell’album di debutto VCMG e del nuovo dei Depeche Mode.
La messa in onda dell’intervista è prevista alle 19:10 in streaming su 1Live.
Dave Gahan su BBC6

Venerdì 7 ottobre 2011 alle 4.00 (3.00 am-BST) Dave Gahan ai microfoni della BBC6 music nel programma “My Top Ten” condotto da Andy Peebles.
Dave parlerà della sua vita, del suo lavoro e delle sue preferenze musicali.
Qui per la diretta radio

















































