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Archivio per giugno, 2011

Martin Gore per Vanity Fair: “il nostro periodo con la EMI giunge al termine”

In un intervista di Marc Spitz per Vanity Fair magazine,  Martin Gore parla del nuovo album di remix e dichiara che non lavoreranno più con EMI.

Marc Spitz:  Sei il compositore principale dei Depeche Mode, questo richiede da parte tua un quantitativo di tempo non indifferente in studio, cercando di perfezionare ogni pezzo musicale. Non trovi che una versione remix dei brani possa essere antitetica sconvolgendo così tutto il lavoro fatto?
Martin Gore: E’ stato talmente parte di noi sin dal primo giorno che ora non ci penso neanche più. L’unico single che abbiamo tirato fuori e che non ha avuto alcun tipo di remix è stato il primo (1981 Dreaming of Me). Se non mi piace ciò che è stato fatto o ciò che trasmette  siamo in grado di porre un veto, abbiamo comunque il controllo totale. Ma molte volte rimaniamo piacevolmente sorpresi.
Marc Spitz: Sono le persone a farsi avanti proponendoti dei remix o sei tu a richiederli a musicisti che ammiri in particolar modo?
Martin Gore: Sono le persone a proporre canzoni specifiche. Ma, sia noi che la Mute abbiamo una lista a disposizione dove poter scegliere i musicisti più interessanti. Otteniamo sempre un discreto numero di persone scegliendo i migliori.
Marc Spitz: Hai assistito alla crescita culturale dei remix al punto che nell’hip-hop è diventato quasi necessario. A volte un remix diventa un single di successo. Secondo te un remix può cambiare il modo percettivo di una canzone?
Martin Gore: Durante i nostri live spesso utiliziamo parti dei remix che ci piacciono, diventa come una nuova versione dal vivo.
Marc Spitz: Alcuni fans dei Depeche Mode non amano in particolar modo i remix, come poter accontentare tutti? Quando cambi canzoni importanti tipo “Blasphemous Rumours” o “Enjoy the Silence”, i fans hanno mai protestato?
Martin Gore: [sorride] Non penso questo, perchè chi è ossessionato vorrebbe poter ascoltare diverse versioni di una canzone. Nel mondo vengono organizzati molti Depeche Mode Parties dove le persone ascoltano la nostra musica tutta la notte e i remix danno un motivo in più per rendere interessanti questi eventi.
Marc Spitz: In questa raccolta di remix c’è anche una versione in vinile. Sei un appassionato di vinile?
Martin Gore: Penso sia importante avere a disposizione un prodotto in vinile. Da sempre una buona impressione. Io vengo da quella generazione. I ragazzi di oggi hanno poco a che fare con il vinile, ne sanno poco. E’ così eccitante andare in un negozio di disci e acquistare un pezzo in vinile e collezionarlo…anche l’odore del vinile…
Marc Spitz: Quei fans ossessionati devono essere davvero eccitati dall’idea della reunions con Vince Clarke e Alan Wilder, che hanno contribuito ad alcuni remix di questa nuova collezione (rispettivamente (“Behind the Wheel” e “In Chains”). Come è andata?
Martin Gore: Non ci siamo sentiti solo in questa occasione. Verso la fine del tour scorso chiesi ad Alan di venire sul palco del Royal Albert Hall a Londra, e ha accettato. Poi venne in tour in America. Mi è sembrato naturale rivolgermi a lui. Con Vince, di punto in bianco mi invio una e-mail, circa nove mesi fà… e  diceva: “Stò pensando di preparare un album techno. Saresti interessato a collaborare?“. Ora è finito, ma abbiamo bisogno di mixarlo. Anche con lui è stato naturale chiedergli di preparare un remix per la nostra collection.
Marc Spitz: Parlando di Vince, il prossimo autunno Speak and Spell compirà 30 anni. Questa collezione comprende l’intero periodo (81-11). Questo aiuta a chiudere quel periodo e a dedicarsi alla scrittura di qualcosa di nuovo? Possiamo aspettarci presto un nuovo album dei Depeche Mode?
Martin Gore: Suppongo di si. E’ la fine del nostro periodo con la EMI. Abbiamo firmato per un album, Sounds of the Universe, e per una collezione di remix. Dopo ciò non abbiamo un etichetta.
Marc Spitz: Pubblicherete musica indipendente?
Martin Gore: Non lo so. Ne abbiamo parlato ma non so quanti anni ci impiegheremo (per finire l’album). Nessuno sà come andrà fino ad allora, come verrà distribuita la nostra musica.
Marc Spitz:  Potreste essere in grado di pubblicare direttamente nel cervello delle persone…
Martin Gore: Penso si chiami lavaggio del cervello…


Just Can’t Get Enough: The Making Of Depeche Mode – un libro di Simon Spence

Questa che segue è l’intervista a Simon Spence autore del libro “Just Can’t Get Enough: The Making Of Depeche Mode” apparsa su www.echo-news.co.uk

Durante la sua adolescenza, negli anni 80, il giornalista musicale Simon Spence nutrì dentro di se un segreto imbarazzante.
C’era una band di Basildon tra le sue preferite, ma lui non ne parlava molto perchè a quei tempi, i Depeche Mode, non andavano molto di moda.
Decenni più tardi, Simon, non si fa scrupoli nell’essere fan dei Depeche Mode e come lui altre decine di milioni di persone al mondo. Non è necessario preoccuparsi di ciò che è cool quando si stà parlando di una delle band di maggior successo nella storia.
Con oltre 100 milioni di vendite, sono, sottolinea Simon, una tra le dieci band con più vendite di tutti i tempi. Il loro posto è saldo nella classifica degli “immortali della musica”. I loro concerti hanno attirato oltre 30 milioni di fans. Sono i più venduti nella storia delle band di musica elettronica.
Simon, reporter del NME (New Musical Express) e autore di libri narranti le scene musicali, si è ispirato alla storia dei Depeche Mode per il suo ultimo grande successo.
Esistono già altri libri che raccontano la vita dei Depeche Mode, tendendo a scremare la storia della band, riportando la solita cronologia di base.
Simon, a differenza, chiede e gradualmente risponde alle grandi domande.
Perchè proprio dall’Essex, negli anni settanta, emerge questa tipologia di suono così particolare? Quali sono state realmente le loro personalità? E come, questi personaggi, sono arrivati a fondersi fino a creare questa unità? Come hanno fatto ad emergere dal sud dell’Essex conquistando il mondo?
I metodi di Simon sono abbastanza esaustivi. Dirige delle importanti interviste intensive a dozzine di persone.
Simon ha avuto modo di poter parlare con alcune persone, dagli insegnanti alle ex fidanzate fino al produttore discografico statunitense Seymour Stein (con Richard Gottehrer fondano la Sire Records)
Gli unici a non voler rilasciare questa intervista furono gli stessi DM Dave Gahan, Martin Gore e Andrew Fletcher. Questo perchè le loro versioni erano già state rilasciate per altri precedenti libri legati alla band.
Mi è sembrato come se non fosse necessario parlare con loro” dice Simon “Ho affrontato la storia da altre angolazioni, e con mente aperta. Questa non è una biografia ufficiale“.
Durante la ricerca di Simon, è emerso un tema comune;  “la storia dei Depeche Mode è per il 70% una storia di Basildon” dice Simon.  “E’ stata un influenza fondamentale il fatto che siano cresciuti in una città a sua volta nuova e in evoluzione“.
Un altra presenza molto forte nella storia dei Depeche Mode è stato il ruolo della chiesa Metodista di San Paolo (St Paul’s Methodist Church) a Basildon, e il modo in cui è stato mescolato alla loro angoscia adolescenziale. I fans dela band riconoscono l’influenza della religione in canzoni come Personal Jesus.
Alcuni abitanti del sud dell’Essex hanno avuto la fortuna di poter “approcciare” con i componenti della band, apparentemente ancora dei semplici ragazzi di Basildon, senza rendersi conto che il futuro degli stessi si potesse rivelare di notevole importanza.
Persone come il fruttivendolo, alla stazione degli autobus di Basildon, che impiegò Dave Gahan al carrello della frutta e verdura, come fece tra l’altro anche con altri studenti del Southend College dove Dave si qualificò come vetrinista.
Più preoccupante l’approccio che ci fu con i magistrati che si occuparono di lui presso il tribunale dei minori dopo alcune incursioni di microcriminalità.
Gli insegnanti della Barstable e della St Nicholas schools, frequentate da Dave Gahan e Martin Gore.
Non da ultimo, i primi fans che seguirono i primi concerti della band nei vari pub e club dell’Essex, quando si chiamavano ancora  “No Romance in China”.
Simon è riuscito persino a scovare alcune copie di una fanzine locale sopravvissute a tutti questi anni.
Sono rimasto impressionato dal rispetto che molti artisti sperimentali moderni nutrono nei confronti della musica dei Depeche Mode” dice Simon
Simon Spence, in precedenza, ha scritto, grazie alla collaborazione di Andrew Loog Oldham (manager e produttore dei Rolling Stones negli anni 60) , due libri di grande successo “Stoned” e “2Stoned” che forniscono una folle panoramica del legendario periodo pop degli anni settanta.
Nel caso del libro dei Depeche Mode “c’è più musica e meno pazzie e buffonate” dice Simon “La cosa grandiosa dei Depeche Mode è che sono riusciti ad avere successo, in modo molto silenzioso, grazie alla qualità del loro lavoro“.
Non hanno mai fatto realmente parte della scena Londinese. Erano sempre sull’ultimo treno per tornare a Basildon“.
Nessuno è mai stato in grado di svelare il mistero: da dove è partito tutto? Simon pensa alla genialità di tre persone, tra cui Vince Clarke che impostò la band agli inizi della loro carriera.
I Depeche Mode e la loro celebrità decollarono nel 1981. “Hanno trovato un modo per rendere più popolare la musica sperimentale” dice Simon.
E’ insolito trovare due cantautori (Dave e Martin) convivere nello stesso contesto, per non parlare del fatto che entrambi siano cresciuti praticamente nella stessa strada della stessa città“.
Una delle immagini che rimarrano per sempre impresse nella mia mente risale ai tempi degli albori, quando facevano le prove in una stanza di fronte casa a Basildon“.
Non avevo ancora un pubblico…così disposero una fila di orsacchiotti di peluches e  suonarono per loro“.

Paperback: 320 pages
Publisher: Jawbone Press (September 1, 2011)
Language: English
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Dave Gahan ospite della WNYC Radio 02.06.2011

LA GIORNALISTA ANNUNCIA CHE L’ARGOMENTO DELLA TRASMISSIONE VERTE SUI GUSTI MUSICALI ALL’ETA’ DI QUATTORDICI ANNI E DICE CHE, SE GLI ASCOLTATORI AVEVANO QUATTORDICI ANNI NEGLI ANNI OTTANTA O ALL’INIZIO DELGLI ANNI NOVANTA E SE ALL’EPOCA PRIVILEGAVANO LA MUSICA ELETTRONICA, ERANO QUASI SICURAMENTE FANS DEI DEPECHE MODE.

GIORNALISTA: I DEPECHE MODE SONO UN GRUPPO INGLESE CHE HA VENDUTO 95.000.000 DI DISCHI IN TUTTO IL MONDO, DURANTE UNA CARRIERA DI TRENT’ANNI CHE HA VISTO LA PRODUZIONE DI DODICI ALBUN INEDITI. IN SOTTOFONDO, STATE ASCOLTANDO LA HIT DELLA BAND NEL 1987, OVVERO PERSONAL JESUS, UNO DEI TANTI SINGOLI DA LORO REALIZZATI, RACCOLTI ANCHE IN UNA NUOVA COLLECTION, CHIAMATA “ REMIXES 91-2011 “. MI HA RAGGIUNTO PER PARLARE DI QUESTA NUOVA RACCOLTA IL FRONT MAN DELLA BAND, DAVE GAHAN.

DAVE BENVENUTO NELLA TRASMISSIONE SOUNDCHECK

DAVE: CIAO

GIORNALISTA: DAVE LA PRIMA DOMANDA OVVIA E’ QUESTA: COSA ASCOLTAVI QUANDO AVEVI QUATTORDICI ANNI?

DAVE: HO AVUTO MODO DI PARLARNE RECENTEMENTE….QUELLO FU UN PERIODO PROBLEMATICO PER ME…..LASCIAI LA SCUOLA L’ANNO SUCCESSIVO, A QUINDICI ANNI….FORSE, ASCOLTAVO MOLTA MUSCIA “ ALLA MODA “….T-REX, DAVID BOWIE….C’ERA UNA TRASMISSIONE IN INGHILTERRA, CHIAMATA “ TOP OF THE POPS “, CHE ANDAVA IN ONDA UNA SERA A SETTIMANA. ERA UNO SPETTACOLO CHE DURAVA MEZZ’ORA ED ERA L’UNICA POSSIBILITA’ CHE AVEVI DI VEDERE TUTTE LE BANDS IN TV, OLTRE ALLA RADIO, CON TRASMISSIONI COME QUELLA DI JOHN PEALL, CHE SEGUIVO MOLTO ASCOLTANDOLA NEL LETTO CON LA MIA RADIO A TRANSISTOR…FACEVA PASSARE MOLTA BUONA MUSICA. AD ESSERE SINCERO, LUI MI PRESENTO’ COSE CHE NON AVREI MAI POTUTO ASCOLTARE SU ALTRE RADIO ORDINARIE. CIO’ CHE FU REALMENTE IMPORTANTE NELLA MIA FORMAZIONE MUSICALE ACCADDE INTORNO AL 1967, QUANDO RIMASI DAVVERO COLPITO DAI DAMED, MI ERO ANCHE ISCRITTO AL LORO FANS CLUB.

GIORNALISTA: NELLA TUA MUSICA, E’ POSSIBILE SENTIRE LE INFLUENZE DI QUESTE BANDS….

DAVE: SI…..COME VEDI ERA TUTTA MUSICA MOLTO IN VOGA ALL’EPOCA,,,,IN PARTICOLARE, DAVID BOWIE…PER ME ERA COME SE FOSSE IN UN ALTRO LUOGO, IN UN ALTRO MONDO NEL QUALE VOLEVO ENTRARE ANCH’IO E DEL QUALE VOLEVO FARE PARTE PER FUGGIRE DA QUELLA CHE MI SEMBRAVA UNA VITA TRISTE E NOIOSA. SENSAZIONE TIPICA PER UN ADOLESCENTE….ORA HO UN FIGLIO CHE FARA’ PRESTO DICIANNOVE ANNI ED UN ALTRO PIU’ GRANDE CHE NE COMPIRA’ VENTIQUATTRO QUEST’ANNO E MI RENDO CONTO CHE QUELL’ETA’ E’  MOLTO DIFFICILE ANCHE PER LORO.

GIORNALISTA: BENE. ORA PARLIAMO DEL NUOVO CD IN PROSSIMA USCITA. MOLTI ARTISTI SONO STATI COINVOLTI IN QUESTO LAVOTO…PETER, JOHN, IL TEAM DI PRODUZIONE DELLA STAR GATE ED ANCHE I FONDATORI DELLA VOSTRA BAND, COME VINCENT CLARK ED ALAN WILDER, CHE SENSAZIONE TI DA SENTIRE IL VOSTRO LAVORO RIMANEGGIATO?

DAVE: E’ UNA COSA CHE TROVO INTERESSANTE, E’ QUELLO CHE ACCADE QUASI SEMPRE, QUANDO TERMINIAMO DI LAVORARE AD UN ALBUM: PASSIAMO IL MATERIALE AD ALTRI  PER ESSERE COMPLETAMENTE RIMANEGGIATO E RIMANIAMO OGNI VOLTA MOLTO SORPRESI DAL RISULTATO.   C’E’ UNA BAND IN INGHILTERRA CHE SI CHIAMA SIX TOES CHE HA LAVORATO AI REMIXES DI ALCUNI BRANI DEI NOSTRI ULTIMI DUE ALBUM E CHE HA PARTECIPATO ANCHE ALLA REALIZZAZIONE DI QUESTA ULTIMA COLLECTION CON UN PEZZO, SE NON MI SBAGLIO. LORO HANNO COMPLETAMENTE RISCRITTO I NOSTRI BRANI! NON E’ QUALCOSA CHE SI SENTE SOLITAMENTE NELLE DISCOTECHE….QUESTO, PER ME, DA LA POSSIBILITA’ DI ASCOLTARE SVILUPPI NELLA MELODIA AI QUALI NON AVEVI PENSATO IN STUDIO, O INTERPRETAZIONI COMPLETAMENTE DIFFERENTI. TROVO TUTTO QUESTO MOLTO INTERESSANTE ED UTILE PER AVERE ALCUNI PRIMI SCAMPOLI DI ISPIRAZIONE PER NUOVI PROGETTI.

GIORNALISTA: QUINDI SIETE STATI VOI INSIEME, COME GRUPPO, A DECIDERE CHI AVREBBE RIMASTERIZZATO I VOSTRI PEZZI, O GLI ARTISTI SI SONO PROPOSTI A VOI? COME E’ NATO QUESTO PROGETTO?

DAVE: NON CREDO DI POTER VANTARE ALCUN MERITO IN QUESTE DECISIONI…DANIEL MILLER HA AVUTO UN GRANDE PESO IN QUESTO PROGETTO. LUI, CON LA MUTE, HA SEMPRE MOLTA INFLUENZA SU TUTTO CIO’ CHE FACCIAMO. ANCHE MARTIN AVEVA GIA’ MOLTI NOMI DI ARTISTI AI QUALI GLI SAREBBE PIACIUTO COMMISSIONARE ALCUNI NOSTRI REMIXES…..

 
DOPODICHE’, VIENE FATTO ASCOLTARE IL REMIXES DI PERSONAL JESUS, AD OPERA DI STAR GATE.

 
GIORNALISTA: QUESTA RACCOLTA USCIRA’ IN TRE VERSIONI DISTINTE: IL CD SINGOLO, IL COFANETTO CON TRE CD ED IL COFANETTO CON SEI VINILI…..CE N’E’ ABBASTANZA PER ACCONTENTARE TUTTI! TUTTO CIO’ VERRA’ MESSO IN COMMERGIO IL PROSSIMO SEI GIUGNO. VORREI TORNARE UN ATTIMO A PARLARE DELLA VERSIONE REMIXES DI PERSONAL JESUS. IN QUESTO MOMENTO, SU TUTTI I SITI DEDICATI AI DM E SUL VOSTRO SITO UFFICIALE, COMPARE UN NUOVO VIDEO, FATTO PER IL BRANO. E’ UNA DI QUELLE CLASSICHE COSE CHE TI SCIOCCANO! MOSTRA UNA DONNA, ACCUSATA DI STREGONERIA, CHE VIENE SOTTOPOSTA A TORTURA PER ESTORCERLE UNA PIENA CONFESSIONE. COME E’ VENUTA FUORI UNA SIMILE IDEA DAVE?

DAVE: L’IDEA E’ DI PATRIK DAUGHTER, CHE HA REALIZZATO PER NOI IL VIDEO DI UNO DEI BRANI DEL NOSTRO ULTIMO ALBUM, INTITOLATO WRONG. DESIDERAVAMO MOLTO LAVORARE DI NUOVO CON LUI ED ERAVAMO CERTI DEL FATTO CHE LUI SI FOSSE TROVATO BENE NELLA NOSTRA PRECEDENTE COLLABORAZIONE, TANTO DA AVERE PIACERE NEL LAVORARE ANCORA CON NOI, QUINDI ERA IL PRIMO NOME DELLA MIA LISTA. L’IDEA CHE LUI HA SVILUPPATO PER QUESTO VIDEO, IN REALTA’, ERA QUELLA CHE CI AVEVA PROPOSTO PER UN ALTRO VIDEO DI UN BRANO DEL NOSTRO ULTIMO ALBUM, INTITOLATO PEACE. LUI HA RITENUTO CHE POTESSE CALZARE A PENNELLO ANCHE PER QUESTA CANZONE. PUOI RICAVARE QUALSIASI TIPO DI SENSO E DI SIGNIFICATO DA QUESTO VIDEO, MA IO CREDO CHE L’IMMAGINARIO, CHE SUSCITA, SIA DAVVERO FORTE.

GIORNALISTA: CREDO CHE LA COSA INTERESSANTE DI QUESTO VIDEO SIA IL COLLEGAMENTO CHE HA CON LA VISIONE MUSICALE CHE LA GENTE HA DI QUESTO BRANO. SI TRATTA DELLA RISURREZIONE DI UNA RAGAZZA, CHE SI RICOLLEGA CON LA RESSURREZIONE DI CRISTO…..

DAVE: SI, CERTO.! IN PRESENZA DI TUTTE QUELLE PERSONE CHE VOGLIONO CONDANNARLA…..CREDO CHE SIA UNA DI QUELLE CLASSICHE COSE CHE FANNO RIFLETTERE SU COSA SIA GIUSTO O SBAGLIATO, SU COSA SIA BELLO O BRUTTO. RIGUARDO ALLA CANZONE, CREDO SIA UNO DI QUEI BRANI CHE, MUSICALMENTE, FUNZIONA ANCORA E CHE, COME SIGNIFICATO, VUOLE RIFERIRSI A CIO’ CHE NOI TUTTI CERCHIAMO E CHE E’ LA RAGIONE PER LA QUALE SIAMO QUI SU QUESTA TERRA.

GIORNALISTA: VORREI FARVI ASCOLTARE ALTRI FRAMMENTI DI QUESTA NUOVA RACCOLTA. HO TROVATO MOLTO INTERESSANTE IL FATTO CHE VINCENT CLARK, CHE FU UNO DEI COMPONENTI ORIGINARI DEI DEPECHE MODE, POI MEMBRO DEGLI ERASURE, ED ALAN WILDER ABBIANO COMPOSTO DEI REMIXES. COM’E’ STATO LAVORARE CON I VOSTRI VECCHI COMPAGNI? QUESTA E’ LA PRIMA VOLTA NELLA QUALE COLLABORATE NUOVAMENTE INSIEME…..

DAVE: LA VERIONE DI VINCE DI BEHIND THE WHEEL TROVO CHE SIA PARTICOLARMENTE BUONA. ABBIAMO AVUTO MODO DI PARLARNE INSIEME RECENTEMENTE. LUI HA APPORTATO NUOVE MELODIE E NUOVE IDEE ALLA CANZONE CHE FORSE NON COMPARIVANO NELLA VERSIONE ORIGINARIA……ALAN HA LAVORATO SU QUESTO PEZZO COME SE FOSSE UN BRANO PER RECOIL ED HA TRASPOSTO IN ESSO TUTTE LE SUE QUALITA’ VISIONARIE, COSA CHE FACEVA ANCHE QUANDO ERA NELLA BAND. NON ABBIAMO PARLATO CON LORO SUL COME FARE, ABBIAMO SOLO SUGGERITO LORO LA POSSIBILITA’ DI LAVORARE A QUESTI REMIXES E LORO HANNO POI LIBERAMENTE SVILUPPATO LE IDEE.

GIORNALISTA: DAVE LO SCORSO MESE TU HAI RICEVUTO UN BELLISSIMO RICONOSCIMENTO DALL’ASSOCIAZIONE MUSIC CARES. SO CHE TU COLLABORI CON LORO E COMPLIMENTI PER ESSERE PULITO DA PIU’ DI DIECI ANNI! QUAL’E’ IL TUO REALE COINVOLGIMENTO IN QUESTA REALTA’?

DAVE: DURANTE TUTTI QUESTI ANNI, MI SONO ESIBITO PER LORO. IL LORO PRIMO SCOPO E’ QUELLO DI GARANTIRE ASSISTENZA AI MUSICISTI CHE VOGLIONO ENTRARE ALL’INTERNO DI UN PROGRAMMA DI DISINTOSSICAZIONE. AIUTANO GLI ARTISTI AD ENTRARE UN UNA STRUTTURA DI RICOVERO, SE E’ QUESTO CIO’ CHE VOGLIONO. ENTRARE IN UN CENTRO DI DISINTOSSICAZIONE E’ UNA COSA MOLTO COSTOSA…SOLITAMENTE, IN QUESTI POSTI NON ACCETTANO L’ASSICURAZIONE SANITARIA, CHE HAI….CONOSCO MOLTE PERSONE CHE HANNO ACCETTATO L’AIUTO DI QUEST’ASSOCAZIONE. MI SONO ESIBITO PER LORO QUALCHE SETTIMANA FA E LORO HANNO RACCOLTO MOLTI SOLDI PER AIUTARE TUTTI COLORO CHE VORRANNO ESSERE AIUTATI.

GIORNALISTA: DAVE COM’E’ PER TE PARLARE DI QUESTO GENERE DI COSE PUBBLICAMENTE? SO CHE TU HAI ADDIRITTURA TENTATO IL SUICIDIO, AD UN CERTO PUNTO…E’ DIFFICILE PER TE PARLARNE O E’ QUALCOSA CHE RAFFORZA IL TUO PROPOSITO DI RIMANERE SULLA RETTA VIA?

DAVE: TORNARE INDIETO CON LA MEMORIA A QUEGLI ANNI, DURANTE I QUALI AVEVO QUESTO PROBLEMA E PENSAVO A COSE COME QUESTE…SAI IO NE HO PARLATO MOLTO, MOLTE PERSONE NE HANNO PARLATO MOLTO,…ANCHE DEL MIO TENTATIVO DI SUICISIO…CREDO CHE QUELLO SIA STATO UNA SORTA DI GRIDO PER CHIEDERE AIUTO. IN QUEL PERIODO, NON ERO NELLA CONDIZIONE MENTALE GIUSTA PER PRENDER ALCUNA DECISIONE CHE POTESSE RIGUARDARE LA MIA VITA. FORTUNATAMENTE, AVEVO INTORNO A ME MOLTE PERSONE, CHE CERCAVANO DI AIUTARMI ED ALLA FINE CE L’HO FATTA! SAI E’ COME PER OGNI COSA! IO SONO UNA PERSONA MOLTO DETERMINATA E NON FACCIO NULLA SE NON SONO PRONTO A FARLA! ED E’ STATO COSI’ ANCHE QUANDO HO DECISO DI RICOVERAMI! MI ERO RESO CONTO CHE DOVEVO FINALMENTE TROVARE UN ALTRO MODO PER VIVERE, PERCHE’ QUELLO CHE STAVO METTENDO IN PRATICA NON FUNZIONAVA PIU’.

GIORNALISTA: QUESTO E’ IL CLASSICO TIPO DI RIVELAZIONE CHE HAI QUANDO CI SONO MOLTE PERSONE CHE VOGLIONO AIUTARTI…

DAVE: E’ VERO! IN MOLTI HANNO VOLUTO DARMI UNA MANO E LE COSE HANNO INIZIATO A CAMBIARE QUANDO HO DECISO DI INIZIARE A DAR LORO RETTA, AD ASCOLTARE. IO NON DAVO RETTA A NESSUNO E NON VOLEVO FARLO. I CAMBIAMENTI CHE SONO AVVENUTI NELLA MIA VITA, SONO STATI DOVUTI AL FATTO CHE MI SONO RESO CONTO, ANCHE GRAZIE ALL’AIUTO ALTRUI, CHE IL MIO STILE DI VITA NON FUNZIONAVA PIU’.

GIORNALISTA: E COSA MI DICI DEI SORPRENDENTI CAMBIAMENTI CHE HANNO RIGUARDATO IL TUO APPROCCIO ALLA MUSICA?

DAVE: HANNO SUPERATO OGNI MIA PIU’ FERVIDA IMMAGINAZIONE! NON AVREI MAI POTUTO IMMAGINARE QUINDICI ANNI FA CHE AVREI AVUTO LA POSSIBILITA’ DI FARE LE COSE CHE FACCIO OGGI! OGGI SCRIVO CANZONI CON PERSONE DIVERSE, ALCUNE DELLE QUALI SONO ENTRATE A FAR PARTE DELLO STUFF DEI DEPECHE MODE. IN QUESTO MOMENTO, STO SCRIVENDO CON UN MIO AMICO, CHE VIVE A NEW YORK E CHE SI CHIAMA KIRK. STIAMO SCRIVENDO CANZONI CHE MOLTO PROBABILEMENTE DIVENTERANNO CANZONI DEI DM E STIAMO ANCHE CREANDO MATERIALE PER UN MIO PROGETTO SOLISTA. SIAMO ARRIVATI AD UN PUNTO DEL NOSTRO LAVORO, CHE MI FA SPERARE DI POTER PUBBLICARE UN MIO ALBUM ALLA FINE DI QUESTO ANNO.

GIORNALISTA: MI SEMBRA DI AVER CAPITO CHE TU HAI INIZIATO A SCRIVERE BRANI CON IL TUO PRIMO ALBUM SOLISTA “ PAPER MONSTER “ NEL 2003…

DAVE: SI! ERA GIA’ DA MOLTI ANNI CHE DESIDERAVO POTER SCRIVERE, MA NON ERA ANCORA ACCADUTO. ERO ALL’OMBRA DI MARTIN E NON SENTIVO DI AVERE L’EFFETTIVA POSSIBILITA’ DI POTER ESPRIMERE LE MIE IDEE…QUESTO, NON PERCHE’ MARTIN NON VOLESSE LASCIARMI SPAZIO, MA PERCHE’ IO ERO INTIMIDITO DAL FATTO CHE LUI AVESSE SCRITTO E STESSE SCRIVENDO CANZONI MERAVIGLIOSE ED IO ERO LI, SOLO CON LE MIE DUE CANZONCINE….QUINDI HO DOVUTO TIRARE FUORI UNA BUONA DOSE DI CORAGGIO PER REALIZZARE QUESTO MIO DESIDERIO E SONO STATO FORTUNATO AD INCROCIARE A NEW YORK CHI, COME NOX CHANDLER, MI HA DETTO “ VIENI NEL MIO STUDIO E FAMMI SENTIRE LE TUE IDEE “. A QUEL PUNTO, E’ NATO PAPER MONSTER.

GIORNALISTA: ED ORA STAI LAVORANDO CONTEMPORANEMENTE AL TUO TERZO ALBUM SOLISTA ED AI BRANI PER IL NUOVO ALBUM DEI DM!

DAVE: ESATTAMENTE!

GIORNALISTA: BENE! VOGLIO RINGRAZIARE DAVE GAHAN. LEADER DEI DEPECHE MODE, PER ESSERE VENUTO QUI A SOUND CHACK A CHIACCHERARE CON NOI. VOGLIO SOLTANTO AGGIUNGERE CHE HAI UN ASPETTO MERAVIGLIOSO! SO CHE SEI APPARSO SU UN NUMERO DI MARZO DEL NEW YOURK TIMES COME “Godfathers Of Glam”…POSSO TESTIMONIARE IL FATTO CHE HANNO AVUTO PIENAMENTE RAGIONE NEL DEFINIRTI IN QUESTO MODO!

DAVE, DI FRONTE A QUESTA DICHIARAZIONE DI ASSOLUTA AMMIRAZIONE, RIDE INTIMIDITO…..
traduzione a cura di Sonia