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Cosa preferisce, cosa non ama e in che modo si commuove Dave Gahan? In questa intervista tutte le risposte

Ironizza sulla morte, si commuove guardando un film e non ama i parchi divertimento.

Per trascorrere il tempo libero Dave Gahan preferisce leggere sdraiato al sole. E poi ci sono le attività ricreative che sua figlia Stella apprezza molto più di lui, ad esempio una gita a Disney World in Florida, dove Dave ha trascorso un lungo weekend prima di rilasciare questa intervista agli inizi di marzo.
«Non è il mio genere» dice con una risata «Sono tutti troppo felici per i miei gusti. Trovo veramente triste il fatto di dover essere forzatamente felici tutto il tempo. Tutte queste persone in costume, sapete bene che loro in realtà odiano i loro costumi. Danno l’impressione di ricorrere all’uso del Botox per poter sorridere in quel modo tutto il giorno. Penso in continuazione a qualcosa di poco carino da fare pur di togliere quel sorriso dai loro volti. Ma per nostra figlia è stato tutto fantastico. Compirà 13 anni a luglio, essendo abbastanza giovane riesce ancora a divertirsi in un luogo come quello»

Dave Gahan diventa sospettoso quando le persone sono troppo felici.
«Mia moglie mi ha fatto notare, in un paio di occasioni, che abbiamo fatto questo viaggio non per me ma per i bambini e quindi dovevo smetterla di lamentarmi in continuazione. Naturalmente aveva ragione, come al solito»

Dave Gahan, che compirà 50 anni il prossimo 9 maggio con l’intenzione di non festeggiare, appare di ottimo umore mentre incontra i giornalisti abbigliato in jeans e t-shirt al Rivington Hotel situato nel Lower East Side quartiere alla moda di Manhattan. Così l’incontro con Dave in questo Hotel nasce con lo scopo di promuovere il nuovo album dei SoulsaversThe Light The Dead See” dove Rich Machin ha scritto la musica e Dave i testi.
Ciò che spicca in modo molto positivo da questo album è la particolare atmosfera che gli stessi autori non riescono ad esprimere a parole. Può essere descritto orchestrale per la sua intensità, ma anche malinconico.

Come sempre, quando Dave scrive, è coinvolto dal suo buon umore, dai lati oscuri e dal desiderio di pace che ha dentro di se. In brani come “Take Me Back Home” o “Just Try”, parla molto chiaramente del suo luogo di appartenenza.
«Quando mi relaziono così tanto mi sento quasi a disagio perchè è tutto così vero e reale. Sapendo di avere una “casa”, avendo un forte senso di apparteneza e il fatto che tu sei importante per gli altri, ci si sente incredibilmente bene. Vogliamo comunicare con gli altri, vogliamo vivere a contatto con le persone e fare cose che abbiano un significato. Per me è importante ora che la mia vita è un successo, e per la maggior parte della mia vita questo non era possibile»

Come tutti sappiamo, il front man dei Depeche Mode ha avuto dei periodi molto difficili. Droga, alcol e una forte insicurezza. Oggi è pulito, sobrio e abbastanza in pace con se stesso.
«Le tentazioni probabilmente non scompariranno mai definitivamente ma si indeboliscono. Presumibilmente è stata mia moglie Jennifer a trattenere la mia follia. Sono molto fortunato ad essere circondato da queste persone e mi rendo conto di come avrei potuto facilmente distruggere tutto. Ricordo che alcuni giorni fà stavamo discutendo per delle banalità e per un attimo ho pensato ‘cosa accadrebbe se non rispondessi, se lasciassi la stanza?’ è stata una tentazione molto forte. Lei odia quando smetto di parlare, tutte le donne odiano una attegiamento così. Per fortuna alla fine della serata tutto è tornato alla normalità»

Dopo il tour del 2010, Gahan si è goduto un pò di relax e di privacy sfidato dal “do-nothing” (non far nulla).
«Torni a casa e chiedi a tua moglie ‘Tesoro cosa faccio oggi? qual’è il piano?’ Questo perchè si è abituati ad avere un pezzo di carta con il programma della giornata che ogni mattina ti ritrovi sotto la porta della tua camera in hotel. Quindi lei mi dice ‘Come faccio a saperlo?’ Poi mi guarda in modo brusco e dice ‘Puoi andare a fare shopping e dopo potresti andare a prendere nostra figlia a danza’.  Questo è il mio mondo reale che, anche se amo il palcoscenico al punto di non volermo mai abbandonare per molto tempo, è molto importante per me»

Ma poi ha telefonato Rich Machin (si erano già incontrati in occasione di TOTU dove i Soulsavers fecero da apertura in diverse date europee dei Depeche Mode) e ha convinto Dave a collaborare. Tra l’altro Martin aveva appena iniziato la sua collaborazione con Vince Clarke nel progetto VCMG.
«Siamo partiti con un programma molto semplice… lavoriamo e vediamo cosa ne viene fuori. Quando abbiamo raggiunto i 4/5 brani, ci siamo resi conto che le cose man mano andavano sempre meglio e allo stesso tempo il nostro rapporto lavorativo diventava sempre più stretto e fiducioso»

Cosa ha spinto Dave a questa cooperazione?
«La motivazione che mi ha spinto a questa collaborazione» dice Dave «era il desiderio di lasciarmi sorprendere. Con i Depeche Mode conosciamo già tutte le procedure, anche se cerchiamo sempre di rompere la routine. Il lavoro con i Soulsavers era un nuovo territorio»

Parlando del nuovo album dei Depeche Mode Dave dice
«Martin ha scritto diversi brani alcuni veramente eccezionali» spesso si lavora su anche durante l’estate «sfidiamo il tempo e ci rifiutiamo di ristagnare. Martin colleziona molti strumenti, alcuni dei quali userà certamente per la prima volta. Cambiamo continuamente, lavoriamo con persone nuove e nuove idee. Quando un giorno tutto questo non sarà più possibile allora vorrà dire che non ci saranno più i Depeche Mode. Il torpore creativo sarebbe la nostra morte»

Vale la pena accennare il fatto che, già clinicamente morto dopo un overdose anni fà, a Dave è stato diagnosticato un tumore alla vescica nel 2009.
«Il tumore» dice «mi è stato riscontrato presto e non ha più un ruolo nella mia vita. Ho sempre avuto molta fortuna quando si trattava di non morire»
Vuoi dire che, vista la tua esperienza, non ti lasci spaventare dal cancro?
«Questa è una bella osservazione. Potresti dirmi ‘Dave stai per morire’ e io probabilmente risponderei ‘Va bene, aspetterò fino a domani quando sarà il momento stabilito’ (sorride) Ma credimi ho avuto un momento in cui tardivamente mi sono fatto prendere dal panico… soprattutto quando mi capita di guardare un film dove c’è qualcuno che muore… i film stile Lassie mi portano regolarmente alle lacrime»

Intervista a cura di Sonic Seducer

Per ascoltare in anteprima i 12 brani contenuti in “The Light The Dead Seequi

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo sia telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog

2 Risposte

  1. Pingback: “The Light The Dead See” Dave Gahan/Soulsavers video intervista parte4 « Depeche Mode e dintorni

  2. Anonimo

    è un grande!!!! oltre che un figo, ovvio!!

    Mi piace

    10/05/2012 alle 6:02 PM

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