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Archivio per maggio, 2012

“The Light The Dead See” Dave Gahan/Soulsavers video intervista parte4

Nella quarta parte dell’intevista diretta da Cameron Fertitta e a cura di Robert Simpkins, Dave Gahan dice che la sua collaborazione con i Soulsavers potrebbe non essere finita qui. «Mi rattrista dovermi fermare. Ci stiamo conoscendo creativamente. Penso che sia l’inizio di qualcosa. Entrambi speriamo di proseguire, non credo finirà qui. Ora sono molto impegnato con i Depeche Mode, ma ho vissuto molto intensamente questo disco con i Soulsavers, è stata un esperienza molto bella… per questo vorrei proseguire.»

Dave ha anche detto che sente i Soulsavers molto adatti al suo stile: «Negli ultimi dieci anni ho perfezionato il mio strumento, la voce. Mi sono sentito libero e a mio agio con lo stile dei Soulsavers, è un habitat naturale per la mia voce.»

“The Light The Dead See” su iTunes

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“Il nuovo disco dei Depeche Mode sarà molto incisivo” rivela Dave Gahan

In questo periodo, Dave Gahan e soci si trovano a New York per proseguire la sessione di registrazione del nuovo album dei Depeche Mode. Dopo aver portato a termine «una parte del lavoro in California», Gahan rivela che «l’album è a un quarto di strada dal termine».

«Abbiamo molti brani, per essere a questo punto dell’opera» dice Gahan «Martin è stato molto prolifico, alcune sue canzoni sono davvero grandiose. Ho alcuni miei brani sui quali stiamo lavorando e che stanno prendendo un ottima forma. Sono davvero entusiasta di come stanno andando le cose. Penso sarà un disco molto diretto e incisivo. Non posso dire altro per il momento; con i Depeche Mode tutto può cambiare nel corso della lavorazione di un disco.»

Quindi stabilire una data per la pubblicazione è irrilevante. «E’ un processo lungo» riconosce Gahan «Probabilmente non termineremo prima della fine dell’anno, stiamo anche progettando un tour per l’anno prossimo. Al momento sembra più un laboratorio di scienze. Attualmente stiamo lavorando in due stanze, un sacco di chitarre ed elettronica e sono tutti molto creativi… è come un laboratorio.»

Riguardo i Soulsavers, Gahan dice che  «c’era una grande chimica tra noi, sarebbe stato davvero un peccato non approfittarne per fare un disco.» Improbabile un tour promozionale per “The Light the Dead See“, ma entrambi intendono proseguire insieme e Machin in proposito dice: «Abbiamo già iniziato a scrivere un paio di canzoni che potrebbero rivelarsi grandiose. Sono sicuro che ci sarà un secondo disco» e Gahan sarà a bordo molto probabilmente.

«Avrò da fare per almeno un paio d’anni» dice Gahan «Sono aperto all’idea di fare molte altre cose insieme. Sarebbe un peccato fermarsi proprio ora, visto l’ottimo risultato che abbiamo ottenuto con questo disco».

si ringrazia Billboard


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“I Dream of Wires” un film che racconta la storia dei sintetizzatori modulari

I Dream Of Wires, è un film documentario sulla storia e la rinascita dei sintetizzatori modulari. Il film, sponsorizzato da MATRIXSYNTH e attualmente in produzione, darà la possibilità di conoscere o approfondire la storia e lo sviluppo iniziale dei sintetizzatori modulari, tutto questo raccontato da chi li ha vissuti in prima persona: seminal modular designers come Don Buchla, i primi pionieri della musica elettronica come Morton Subotnick e Bernie Krause.

I Sintetizzatori Modulari, ebbero un forte calo durante gli anni 70, sostituiti dai sintetizzatori portatili come il Minimoog.
Negli anni 80, i sintetizzatori modulari vennero considerati reliquie obsolete, con sintetizzatori digitali come DX7 Yamaha, e relativi software, diventarono dei veri strumenti del mestiere per i musicisti elettronici.
Dai primi anni 90, una nuova generazione di musicisti elettronici cominciò a cercare il suono analogico e l’esperienza tattile di sintetizzatori analogici vintage, modulari inclusi.

I Dream Of Wire, diretto da Robert Fantinatto e prodotto da Jason Amm, incontrerà musicisti che, seppur lavorando in generi differenti, utilizzano sia classici d’epoca che i più recenti sistemi modulari. Artisti affermati come Trent Reznor (Nine Inch Nails), Cevin Key (Skinny Puppy) e Vince Clarke (Erasure / Depeche Mode) ci mostreranno i loro sistemi spiegando le motivazioni che li hanno spinti ad usare questo tipo di tecnologia.

(Primo video della serie) Nel mese di aprile 2012, il team di I Dream of Wires, ha incontrato il leggendario produttore techno di Detroit, Carl Craig, che ha parlato delle sue influenze musicali nel genere elettronico e le esperienze di produzione, compreso il suo recente interesse verso l’eurorack modular synthesis. Per maggiori info visita carlcraig.net
(Secondo video) Il Canada occupa un posto significativo nella storia dello sviluppo dello strumento elettronico: dalle rivoluzionarie invenzioni di Hugh Le Caine nel 1940, per le innovazioni presso l’ Electronic Music Lab University di Toronto nel 1960.
Recentemente, il Canada è tornato a svolgere un ruolo significativo per la rinascita dei sintetizzatori modulari; è sede di due produttori di tutto rispetto: Modcan, fondata da Bruce Duncan, di Toronto, la prima azienda a reintrodurre sintetizzatori modulari nel mercato post-MIDI. La Intellijel, fondata da Danjel Van Tijn di Vancouver, che produce sintetizzatori Eurorack.
Per maggiori informazioni visita: modcan.com e intellijel.com
(terzo video) Il duo canadese Orphx, producono musica dal 1993, per molti anni conosciutissimi nei circoli della musica sperimentale/industrial. Pubblicati di recente su etichetta Sonic Groove. gli Orphx hanno riscosso ottime critiche da molti dei migliori DJ techno. Dopo essersi esibiti per diversi anni usando computer portatili, gli Orphx di Christina Sealey, prendono la decisione di approfondire con i sintetizzatori modulari, sperando di donare maggiore spontaneità ed entusiasmo alla loro musica, sia dal vivo che in studio.
Per maggiori informazioni visita: orphx.com

(quarto video) L’artista elettronico canadese Solvent, è stato incaricato per la creazione della colonna sonora di “I Dream of Wires“. Questa sfida gli ha permesso di lavorare con una vasta gamma di sintetizzatori modulari, sia nuovi che vintage.
Solvent, all’anagrafe Jason Amm originario dello Zimbabwe e attualmente residente a Toronto, in Canada, ha pubblicato, nel 1997, un brand musicale che comprende IDM. Meglio conosciuto per le sue pubblicazioni su Morr Music e Ghostly International, Solvent è co-fondatore dell’etichetta Suction Records.
Tutta la musica presente in questo video, è stata creata da Solvent durante la sessione di registrazione. Non è stata utilizzata nessuna drum machine, nessun campionatore o sintetizzatore cablato. Ogni suono è stato creato da zero seguendo una selezione di sistemi di sintetizzatori modulari:  Eurorack, Modcan, Synthesizers.com, e Moog 15. Solvent, oltre a scrivere la colonna sonora, ha prodotto e sceneggiato “I Dream Of Wires”.
Per maggiori informazioni: solventcity.com, facebook.com/solvent, soundcloud.com/solvent

I Dream Of Wires: dreamofwires.org, facebook.com/idreamofwiresdocumentary

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