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Archivio per dicembre, 2012

Video: World Violation Tour 1990 – il ritrovamento del Santo Graal

Martin Gore - Video World Violation Tour 1990 - il ritrovamento del Santo Graal

30 minuti di World Violation Tour, il doppio concerto al Dodger Stadium di Los Angeles del 4 agosto 1990.

Il Santo Graal, custodito dalla band per anni, vede la luce prima sul sito ufficiale depechemode.com e da qualche giorno anche su Vimeo.
Come sappiamo, la band non filmò questo concerto ma la crew dello stadio si, su VHS e successivamente impacchettato e spedito alla band.
A scoprire questo tesoro il webmaster dei Depeche Mode che durante una vacanza in Inghilterra nel 2002, si è recato nella sede della band a Londra e tra le altre cose ha scovato questo VHS completamente impolverato e con un etichetta scritta a mano “Dodgers 080490”.
Lo storico documento, il più ricercato dai fans, presenta però alcuni difetti, ma sono certa che nulla distrarrà la vostra attenzione.

Video Recorded: August 4th, 1990
Video Director: Dodger Stadium crew
Video Source: NTSC VHS tape


2013 l’anno dei Depeche Mode

2013 l'anno dei Depeche Mode - Dave Gahan

L’intervista a Dave Gahan è a cura di François Lestavel per Paris Match

Paris Match: Il vostro è un gruppo di grande ispirazione. Pensi che i Depeche Mode abbiano ridisegnato le sonorità della musica pop?
Dave Gahan: «In qualche verso nel corso degli anni si, per il nostro modo di concepire la musica pop con strumenti elettronici. All’epoca era considerato un modo anomalo, mentre ora lavorare su un computer in studio è diventato naturale per molti artisti. Ma noi siamo sempre alla ricerca di modi interessanti per la realizzazioni delle nostre canzoni, creare nuovi suoni, atmosfere.»

PM: Hai realizzato due album solista. Queste esperienze hanno unfluenzato le sonorità del nuovo album?
DG: «Penso di si. Sto imparando e migliorando stando a contatto con altri,  fuori della bolla confortevole dei Depeche Mode. Questo permette di aprirmi verso nuovi orizzonti musicali che trasmetto successivamente al gruppo. Ciò che mi motiva come artista è il fatto di vivere nuove esperienze, cogliere qualsiasi opportunità, come con i Soulsavers un progetto parallelo e sorprendente che mi ha dato tanto.»

PM: Quindi il vostro nuovo disco è il migliore che abbiate mai fatto?
DG: «Certo! Scherzi a parte, so che questo è un ottimo album e rappresenta ciò che siamo ora. E’ più energico che mai, abbiamo provato cose nuove molto eccitanti. In studio, lo svedese Chris Berg, che ha lavorato con The Knife, ha portato la sua electro minimalist. Ha creato qualcosa di unico.»

PM: Perché continuate ad esibirvi sempre negli stessi stadi anche per questo tour? Lo avete già fatto…
DG: «Sì, ma ci si sente molto fortunati a suonare di nuovo allo Stade de France. L’ultima volta fu un concerto incredibile, spero che sarà altrettanto la prossima estate e che andrà tutto bene. Nel 2009 lo spettacolo fu particolarmente memorabile per me perché mi avevano da poco dimesso dall’ospedale di New York, dove ero stato sottoposto ad un trattamento contro il cancro. Parigi fu la mia prima volta, dopo la convalescenza.»

PM: Qual’è il tuo rapporto con gli altri membri del gruppo?
DG: «Andiamo molto daccordo, considerando che ci frequentiamo da più di trent’anni. Abbiamo imparato a comunicare. Martin ha lavorato molto bene i brani ai quali ho contribuito. Il nuovo disco è stato un vero e proprio lavoro di squadra, più degli ultimi due album… e degli ultimi dieci anni.»

PM: Quando avete iniziato, nel 1979, avreste mai potuto immaginare di essere ancora qui, come band, nel 2012?
DG: «Non proprio. Non avevamo idea di cosa seremmo potuti diventare da lì a dieci anni, figuriamoci dopo trent’anni… era praticamente inimmaginabile! Gli anni passano ma noi continueremo fino a quando funzionerà e fino a quando rimarremo creativi. Non smetteremo fino al momento in cui sentiremo di non avere più nulla di innovativo da offrire. Non vorrei mai che la band si riducesse a produrre pessimi album…»

PM: Potreste avere la stessa longevità dei Rolling Stones…
DG: «Oh no, spero di no!»

PM: Quale è stato il periodo più difficile che avete vissuto all’interno del gruppo?
DG: «Ci sono stati molti momenti difficili a causa dell’abuso di alcol, droghe e tutte le insidie che minano i rapporti personali, matrimoni… Ma questa è la vita! Alla fin fine è la sorte di tutti, e noi non siamo diversi dagli altri.»

La PlayList

PM: La canzone che ti ha cambiato la vita?
DG: «“Moonage Daydream” di David Bowie.» (Ziggy Stardust)

PM: La canzone che ti commuove di più?
DG: «Qualsiasi brano dei Sigur Ros.»

PM: La canzone che ti fa star bene?
DG: «Qualsiasi brano dei Sigur Ros.»

PM: La canzone che faresti ascoltare ai tuoi figli?
DG: «”What’s Going On” di Marvin Gaye, “Imagine” di John Lennon, “London Calling” di The Clash.»

PM: Una canzone che avresti voluto scrivere?
DG: «”Hallelujah” di Leonard Cohen.»

PM: Una delle canzoni del tuo repertori che detesti?
DG: «Non ne detesto nessuna. Forse non amo molto interpretare ”Shake The Disease” live.»

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La performance live di Dave Gahan e Soulsavers finalmente online

La performance live di Dave Gahan e Soulsavers finalmente online

Il 27 luglio 2012 al Capitol Records di Los Angeles, si esibivano Dave Gahan, Rich Machin, Ian Glover, Martyn Lenoble e sua figlia.
Il concerto privato organizzato da Mute, ebbe come scopo principale il lancio del nuovo album dei SoulsaversThe Light The Dead See” con la collaborazione speciale di Dave Gahan.
Ora, dopo 5 mesi, possiamo finalmente ascoltare e guardare questo live strepitoso diretto da Cameron Fertitta.