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La sinergia sincretica di Heaven

La sinergia sincretica di Heaven

Allo scoccare della mezzanotte di giovedì scorso,  su vevo.com c’è stata la prima dell’attessissimo video di Heaven che segna il grande ritorno dei Depeche Mode.

Nelle ore successive la premiere (in 24 ore ha superato 1 milione di visualizzazioni su YT) c’è stato un susseguirsi di commenti positivi sia per il brano, che avevamo ascoltato con qualche giorno di anticipo perchè sgattaiolato fuori da non si sa dove, e sia per il video. Heaven è un pezzo davvero incredibile, la voce di Dave sposa quella di Martin in modo encomiabile. Musica e parole trovano un perfetto stato di beatitudine.
Un brano che non ha nulla a che fare con il precedente Wrong (SOTU), perchè Heaven si presenta come una ballad elettronica che trascina l’anima up to Heaven. Quindi, munitevi di paracadute e caschetto di protezione, perchè a fine ascolto sarete catapultati nuovamente sulla terra ferma.

Detto questo parliamo del video, e che video gente! Chi se lo sarebbe mai immaginato!?
Perfettamente incastonato in un’atmosfera gotica e con riferimenti che toccano esoterismo ed entità celesti, spaziando fra realtà e soprannaturale, video e brano assumono un aspetto sincretico, misterioso e accattivante. Una sinergia che introduce molto bene l’album, mix innovativo di suoni.
E poi ci sono loro Dave, Martin e Fletch, finalmente! Perchè diciamolo pure che Wrong, Peace, Fragile Tension e Hole To Feed ci avevano lasciati un pò a bocca asciutta.

Non a caso invece quello che riguarda la scelta della location del video. Infatti la Holy Trinity Church, al 725 di St.Ferdinand Street New Orleans, è una vecchia chiesa abbandonata la cui costruzione risale al 1853. Attualmente, conosciuta come Marigny Opera House, la chiesa ospita interessanti eventi musicali, spettacoli di danza e teatro. Il Marigny Opera House è finanziato e gestito dalla Marigny Opera House Foundation che mira al restauro dell’edificio al fine di donare al quartiere e alla città di New Orleans una risorsa spirituale e artistica.

Il punto di partenza concettuale del regista Timothy Saccenti (direttore tra l’altro del video “Man Made MachineMOTOR feat Martin Gore) è stato proprio lo stile dell’album, un mix di blues ed elettronica.
Ed è proprio in merito alle influenze blues, che l’album prende poi il nome di Delta Machine.

A dare ulteriore conferma di ciò, è stato Dave Gahan in un’intervista su KROQ-FM nel programma radiofonico “Kevin And Bean“, dove viene chiesto a Dave se la parola “Delta” abbia qualcosa a che fare con New Orleans o il blues. «C’è sicuramente una forte influenza blues, si avvicina un pò ai tempi di Songs of Faith & Devotion, musicalmente. Martin ha tirato fuori un sacco di riff blues» dice Dave, precisando che per quanto riguarda i testi ricorda più l’era Violator.
Dave ritiene Martin un ottimo chitarrista, anche se lui fondamentalmente si sottovaluta come tale.
Per quanto riguarda Heaven, dice che hanno deciso di pubblicare il singolo un giorno prima del previsto, causa sgattaiolamento anticipato del brano in rete. Spiega poi che il brano lo ha colpito sin da subito «Ero come ‘Ahhh non vedo l’ora di cantare questo pezzo!’»
Accenna poi al tour, dicendo che le date Statunitensi partiranno dalla costa occidentale a fine estate/inizio autunno, più o meno.
Gli viene poi chiesto in che modo la band riesca a conservare la stessa grinta da 32 anni
«Sono continuamente sorpreso da questa band, accadono sempre molte cose interessanti.» Spiega che ogni volta che un tour arriva alla sua conclusione, loro si chiedono se sia il caso di continuare o fermarsi, ma alla fine sentono di avere ancora un sacco da dare: «Quello che voglio dire è, che non è ancora finita» ed è proprio questo che li spinge a tornare nuovamente in studio.
Dave poi ironizza scherzosamente guardando al passato, ai loro 32 anni di storia: «Siamo stati la band che nessuno capiva, poi la band che tutti cercavano di imitare, e improvvisamente siamo diventati la band che tutti dicono ‘oh, siamo stati influenzati da!’» e conclude «me la tirerò un pò ma, siamo ancora la più grande band alternativa, in un modo o nell’altro.»

Altre dichiarazioni di Dave provengono invece da una video intervista di recente pubblicazione dove annuncia che: «Ci sarà una seconda versione del disco che comprende tutto ciò che abbiamo registrato durante la lavorazione di Delta Machine.»
(Box Edition come SOTU?)

Spiega poi quanto sia importante affidarsi alla moderna tecnologia (Dave usa il suo Iphone per registrare idee e fa ampio uso della fotocamera) e dell’interessante e ricca partnership con Deutsche Telekom.
«E’ sempre stato importante per noi sfruttare le tecnologie innovative, al fine di rendere ogni tour più grande e migliore di quello precedente. Con il sostegno di Deutsche Telekom (partner della band in 16 delle date europee del world tour che partirà a maggio) saremo in grado di coinvolgere, come mai prima d’ora, un maggior numero di fans al nostro prossimo tour europeo, in qualsiasi posto essi si trovino.» (video intervista qui e qui)

Ora mi chiedo, sarà mica la volta che vedremo un live dei Depeche in diretta web?

Sempre la Deutsche Telekom, sta organizzando una mostra d’arte che vedrà protagonisti i fans dei Depeche Mode. La versione virtuale della mostra sarà a cura del sito electronicbeats.net, mentre nelle città di  Berlino, Varsavia, Budapest, Zagabria e Praga verranno esposte le opere più importanti. Tutti possono partecipare a prescindere dal luogo in cui si trovano.
Non abbiamo altre notizie riguardo questa mostra, gli organizzatori ci hanno comunicato che avremo presto tutti i dettagli.

E ancora la Deutsche Telekom ha messo sù un contest che permetterà di vincere un meet and greet con i Depeche. Cosa bisogna fare: se avete in programma una delle 16 date sponsorizzate da questa grande azienda di telecomunicazioni tedesca (Atene, Sofia, Bukarest, Budapest, Zagabria, Bratislava, Monaco, Stoccarda, Francoforte, Berlino, Lipsia, Amburgo, Dusseldorf, Dusseldorf, Praga, Varsavia) basterà acquistare il vostro ticket su telekom-streetgigs.de e parteciperete così al contest.

Timothy Saccenti, director | Jason Baum, producer | Radical Media, production co. | Ivan Abel, DP | Dayn Williams, editor | Sherri Korhonen, Andrea Huelse, production designers | symbols + rituals, mask designer | Ivan Safrin, projection designer | Russel Mack, VFX lead | Dan Giraldo, VFX | | Alvin Cruz, flame artist/colorist Ram Bhat, matte painter | Mark Holmes, stylist | Andrea Helgadottir, make-up | Jennifer Heath, exec. producer | Saul Levitz, commissioner

Screencaps e gif animate di Heaven qui

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2 Risposte

  1. Pingback: Arriva “Paradise” il libro fotografico di Timothy Saccenti | Depeche Mode e dintorni

  2. Pingback: Prime impressioni dopo la sessione d’ascolto di Delta Machine a New York « Depeche Mode e dintorni

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