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Archivio per aprile, 2014

Il 9 giugno arriva Nemesis di Protafield

Conoscendo la passione smisurata che ha per l’astronomia, direi proprio che Jayce Lewis si è ispirato alla teorizzata stella binaria gemella del Sole, per il nome del suo nuovo album.

Nemesis sarà disponibile su iTunes ed Amazon dal prossimo 9 giugno, e segnerà la nascita di una nuova fase per questo artista gallese che in principio era Jayce Lewis e il suo album omonimo uscito nel 2010, e che ora – nuovo nome, nuovo look e nuove collaborazioni – torna sotto il nome di Protafield.

Un genere che va dall’industrial al punk, dal rock all’elettronica, quello di Protafield, che in Nemesis vede la partecipazione straordinaria di artisti come Roger Taylor dei Queen, Gary Numan, Mattias Ia Eklundh e l’attore Lance Henriksen (Alien, Alien vs. Predator, Aliens Scontro finale, Terminator, Millennium, Phantom, Alone in the Dark II).

Nemesis è in pre-ordine su Amazon http://www.amazon.co.uk/dp/B00JPVIZPW/ref=cm_sw_r_fa_asp_7eZLH.0GN37VD e iTunes https://itunes.apple.com/it/album/nemesis/id853821259, ed è composto da 12 tracce due delle quali già scaricabili da iTunes come singoli, God-Forced e Severe Sever.

A proposito di Severe Sever: il video (qui sotto), che ha debuttato su VEVO il 22 aprile, oltre a presentarsi come un grande party di massa con volti distorti e un’insana pazzia nell’aria, vede la presenza straordinaria di Saffron Sprackling dei Republica, quelli di “Ready to Go” del 96.

Tracklist

1 God-Forced
2 Severe Sever
3 = Pure
4 Perfect Defect
5 Wrath
6 Acrylic
7 Make Believe
8 Sinner
9 Redesign
10 Nemesis
11 Mass Effect
12 Revolution

www.protafield.com
facebook.com/Protafield
twitter.com/Protafield

Per l’Italia
protafielditalia.bandpage.com
facebook.com/ProtafieldItalia
twitter.com/Protafield_it

 

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I Liars pubblicano il loro nuovo singolo ‘Pro Anti Anti’ con remix di Factory Floor e Truss – in uscita 9/10 giugno + nuove date

FACT – “I Liars non scherzavano quando ci assicurarono che con questa registrazione avevano intenzione di divertirsi, e con tutta questa incurante bisboccia alla fine il tenore di angoscia che ha messo in risalto i loro suoni si è dissolto nel nulla”

GRAZIA – “Indimenticabile”

GQ – “Un’irrequieta tempesta sintetica”

I LIARS (Angus Andrew, Aaron Hemphill e Julian Gross) annunciano i dettagli di un nuovo singolo, ‘Pro Anti Anti’, in uscita il 9 giugno 2014 (10 giugno negli Stati Uniti).

Descritto da Spin come “un’impetuosa cacofonia di toni sfocati e irritanti e ritmi marcianti”, da NME come “una brutta carretta” e da The Quietus come “uno dei macinini più pugilistici che i Liars abbiano mai scritto”, potete ascoltare ‘Pro Anti Anti’ sotto:

 

 

Il singolo verrà pubblicato su vinile color carne e download, entrambi limitati, e presenta remix di Factory Floor, i cui crediti dei remix più recenti includono Trent Reznor e Daniel Avery, del londinese Truss, che ha remixato ‘Should Be Higher’ dei Depeche Mode, e il misterioso collettivo di Melbourne Nest Of Teens, che ha remixato il precedente singolo dei Liars, ‘Mess On A Mission’. Il singolo verrà fornito di una nuova traccia esclusiva, ‘Waste Fraud’, e un radio mix di Daniel Miller. ‘Pro Anti Anti’ è l’ultimo singolo a essere tratto dal loro settimo studio album, criticamente acclamato, ‘Mess’ (disponibile ora).

I Liars sono imperdibili dal vivo. Conosciuti per le loro performance turbolente, intossicanti e inventive, la band si imbarcherà questo mese su un tour del Nord America e tornerà in Europa con due spettacoli in due festival: La Route Du Rock in Francia e il festival di Jabberwocky, a Londra in agosto.

A causa di una ferita alla schiena, Julian Gross sarà impossibilitato ad esibirsi in tour. Al suo posto, i suoi doveri di batterista saranno assunti da Butchy Fuego, che dal 2007 lavora con The Boredoms, oltre a Nite Jewel, Rainbow Arabia, M.I.A. e Pit Er Pat, tra gli altri. Parlando dei problemi di salute di Julian, i Liar hanno detto:

Cari popoli del mondo, è con grande rammarico che ci troviamo a riferire delle cattive notizie sul nostro batterista senza paura Julian. Recentemente è stato afflitto da una paralizzante ferita alla schiena che gli ha impedito (tra le altre cose) di suonare la batteria, ballare e viaggiare. Come tale abbiamo dovuto fare i conti con il fatto che Julian non sarà in grado di esibirisi con noi nella nostra prossima serie di spettacoli. Per la sua salute e il suo futuro, è meglio che Julian resti a Los Angeles per curarsi e prendersi cura di se. Fate uno sforzo per mandargli tutti gli auguri di buona guarigione che potete raccogliere. Con amore, Liars”.

I Liars dal vivo

26 aprile – Desert Daze Festival – Sunset Ranch Oasis

2-4 maggio – Austin Psych Fest- Austin, TX

7 maggio – Underground Arts-Philadelphia, PA

8 maggio – Le Poisson Rouge-New York, NY

9 maggio – The Wick-Brooklyn-NY

10 maggio – Brighton Music Hall-Allston, MA

23 maggio – Sasquatch Music Festival-The Gorge Amphitheatre-George, WA

24 maggio – Star Theater-Portland, OR

27 maggio – The Fonda Theatre-Los Angeles, CA

5 giugno – Corner Hotel-Melbourne, Australia

6 giugno – Modulations Carriageworks-Sydney, Australia

15 agosto – La Route du Rock-St Malo, Francia – www.laroutedurock.com

16 agosto – Jabberwocky, Londra – www.atpfestival.com/events/jabberwocky2014.php

 

Mess – il seguito dell’album del 2012 ‘Wixiw’ – è un’esplosione arrabbiata, estatica e primitiva di elettroniche ritualistiche che sacrifica l’auto-persecuzione per un abbandono potente, deciso e vede i Liars, anche se forse non del tutto a loro agio nel mondo, almeno guardarlo dritto negli occhi mostrando i denti.

 

Lista delle tracce di ‘Pro Anti Anti’

VINILE:

Lato A

1.  Pro Anti Anti – Album Version

2.  Waste Fraud

3.  Pro Anti Anti – Daniel Miller Radio Mix

Lato B

1. Pro Anti Anti – Factory Floor (GG/NV) Remix

2. Pro Anti Anti – Truss Remix

3. Pro Anti Anti – Nest of Teens Remix

 

DIGITALE:

1. Pro Anti Anti – Album Version

2. Pro Anti Anti – Daniel Miller Radio Mix

3. Pro Anti Anti – Factory Floor (GG/NV) Remix

4. Pro Anti Anti – Truss Remix

5. Pro Anti Anti – Nest of Teens Remix

 

Guarda il video di ‘Mess On A Mission’: http://youtu.be/jbrNt-dMDsY

Ascolta ‘Mess On A Mission’:

SoundCloud: http://bit.ly/1dJtQwl

YouTube: http://youtu.be/tf1fbu7zLII

Guarda il trailer dell’album: http://youtu.be/F1OCCbwOKvg

Guarda I teaser del video: http://vimeo.com/album/2618216

Ascolta il mix di Silent Servant qui: http://bit.ly/1fWtjKn

Ascolta il mix di Black Bananas’ qui: http://bit.ly/1kGbFA6

 

 LIARS ONLINE: 

http://www.youtube.com/liarsliarsliars

http://instagram.com/liarsliarsliars

twitter.com/LiarsOfficial

www.facebook.com/LiarsOfficial

www.liarsliarsliars.com

 

Fonte: mute.com

Traduzione a cura di Salvatore Matteo Baiamonte

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Martin Gore dei Depeche Mode parla di Paco Larrañaga

 

LOS ANGELES – Martin Gore, membro fondatore dei Depeche Mode (citati dalla rivista britannica Q come “il gruppo elettronico più popolare che il mondo abbia mai conosciuto”), sostiene la richiesta di scarcerazione di Paco Larrañaga, che sta scontando l’ergastolo in Spagna per lo stupro e l’uccisione delle sorelle Jacqueline e Marijoy Chiong avvenuto a Cebu nel 1997.

Martin, che ha scritto la maggior parte delle canzoni più famose del gruppo, ha indossato una t-shirt col messaggio “Free Paco Now” (Paco libero subito) in una serie di show, fra cui Madrid e Barcellona.

Marty Syjuco, che ha prodotto il documentario Give Up Tomorrow sul processo e l’incarcerazione di Larrañaga, ha dichiarato: «Il manager dei Depeche Mode si è messo in contatto con noi dicendo che Martin aveva visto il documentario ed era indignato. Ha chiesto come avrebbero potuto aiutarlo. Gli abbiamo indicato il sito web della campagna “Free Paco Now”. La prima cosa che Martin ha fatto è stata pubblicare una propria foto con la maglietta “Free Paco Now” sulla pagina Facebook del gruppo, che ha 7,1 milioni di seguaci».

Give Up Tomorrow, ben accolto ai festival cinematografici di tutto il mondo, ha vinto due premi nell’edizione 2011 del Tribeca Film Festival: Premio del pubblico e Miglior nuovo regista di documentari (nomina speciale per Micheal Collins).

«Siamo emozionati e sorpresi che Martin stia facendo questo», ha aggiunto Marty. «A livello personale, essendo cresciuto ascoltando la musica dei Depeche Mode, sono sbalordito».

Martin – cantante, chitarrista e tastierista – ha composto molte hit del gruppo, tra cui “People Are People”, “Personal Jesus”, “Everything Counts” e “Enjoy The Silence”. Il gruppo ha venduto oltre 100 milioni di album in tutto il mondo.

Marty, il cui fratello è sposato con la sorella di Paco, ha scritto il documentario con Michael ed Eric Daniel Metzgar. Paco, cittadino filippino e spagnolo, è stato trasferito in una prigione in Spagna, secondo il trattato che prevede lo scambio di detenuti tra i due paesi.

Altre sei persone, accusate con Paco, sono in prigione nelle Filippine. Il dipartimento di giustizia ha respinto l’appello di grazia per Paco. Anche il governo spagnolo ha fatto appello alle Filippine per concedere la grazia a Paco, ma senza successo.

Estratto dell’intervista con Martin

Come sei arrivato a guardare Give Up Tomorrow?

«Ho visto Give Up Tomorrow sulla PBS negli Stati Uniti, dov’è stato disponibile per un po’. Ero sconcertato dal sistema giudiziario. Giustamente, ci fu lo sdegno pubblico al tempo del processo e la conseguente foga dei media. Non ho avuto la sensazione che Paco non fosse colpevole, sapevo che era innocente. Dal film non conosciamo i retroscena o gli alibi degli altri accusati insieme a Paco, ma immagino che siano ugualmente innocenti o come minimo meritino un altro processo.»

Quale parte del documentario ha trovato il tuo favore a livello personale?

«L’idea che qualcuno passi buona parte della propria vita in galera per qualcosa che non ha fatto non va, o non dovrebbe, andare a genio, né a me né a chiunque altro. Amnesty International, Fair Trial International, anche il Comitato dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, hanno cercato di correggere le ingiustizie, ma invano. L’unica persona che adesso può aiutare è il presidente Aquino. Spero che legga tutto questo e cerchi di tenere almeno un altro processo, lontano dai media.»

Devi essere bombardato di richieste di sostegno per molte cause. Perché hai scelto la campagna “Free Paco Now”?

«Sono più che sicuro che ci siano migliaia, se non decine di migliaia, di persone nel mondo che sono ingiustamente incarcerate. Ho sentito di dover fare ciò che potevo per richiamare l’attenzione su questo, nella speranza che si possa fare qualcosa.»

Come ti è venuta in mente la t-shirt “Free Paco Now” che hai indossato durante i concerti? Qual è stata la reazione dei vostri spettatori, in particolare quelli degli show a Madrid e a Barcellona?

«La mia ragazza sapeva quanto mi ero appassionato, così come regalo di Natale ha fatto realizzare per me centinaia di t-shirt. Le ho distribuite a tutti i membri del nostro staff (che ovviamente non sono stati costretti a indossarle) e ad amici e conoscenti. Ne sono rimaste alcune che sto ancora dando via. All’inizio ho indossato la maglietta ai concerti di Madrid e di Barcellona, i primi due show dopo Natale. Dopo il concerto, molti spagnoli mi hanno chiesto della t-shirt e su che cosa era. Quando ho cominciato a spiegarglielo mi hanno interrotto dicendo che si ricordavano di aver sentito dello scambio di prigionieri, ma credevano che Paco fosse stato rilasciato e adesso fosse libero. Questo dimostra come sia facile essere dimenticati e perché sento di dover continuare a ricordarlo alla gente.»

Qual è il tuo messaggio per Paco e per le altre persone nella stessa situazione in tutto il mondo?

«Non sento di essere nella posizione di dare consigli a chi si trova nella situazione di Paco. Le parole di Paco (e il titolo del film) sono stoiche e dignitose, e dicono più di quanto io possa dire: “Give up Tomorrow” (Rinunciare al domani).»

E qual è il tuo messaggio alle persone in Ucraina, dove il gruppo ha dovuto cancellare lo spettacolo a causa dei disordini civili, e alle persone in Venezuela, che protestano contro l’oppressione?

«È stata una sfortuna dover annullare lo show a Kiev, in Ucraina. Doveva svolgersi qualche giorno dopo l’uccisione di decine di manifestanti da parte dei cecchini del governo e dopo la fuga dalla capitale del presidente Viktor Yanukovych. Nessuno sapeva ancora cosa sarebbe successo. E infatti, non lo sappiamo ancora. La Russia ora ha annesso la Crimea e potrebbe continuare a occupare l’Ucraina. È una situazione complicata perché anche se ci sono nel paese molte persone a favore dell’Unione Europea, ci sono anche molti sostenitori della Russia, soprattutto in Crimea.

Non sono un analista politico, non so cosa stia per succedere. Speriamo che il presidente russo Vladimir Putin stia fuori dal resto dell’Ucraina. Ha più carte in mano di quante ne abbia l’Occidente, quindi non so quanto efficaci possano essere le sanzioni imposte alla Russia.

La situazione in Venezuela è spaventosa. Mi ricorda il Myanmar qualche anno fa, l’Egitto… La lista potrebbe andare avanti all’infinito. Quando una dittatura o un governo apre il fuoco sulla popolazione che protesta in modo pacifico, è un segno di paura e debolezza da parte di chi detiene il potere. In un mondo ideale, tutti i governi dovrebbero essere eletti in modo democratico e portare a compimento i desideri del popolo. Può volerci del tempo, ma alla fine sono le masse che devono vincere.»

Avete appena concluso uno show a Mosca. Ci saranno date aggiuntive al Delta Machine Tour? Com’è stato questo tour?

«L’ultimo show è stato a Mosca (ironia della sorte). È stato un tour abbastanza lungo e ora non abbiamo in mente di estenderlo. Siamo veramente fortunati ad avere questi fan pazzi e fedeli. Ogni show è stato una gioia, una vera celebrazione della musica che abbiamo creato. La folla ama cantare e partecipare. Certe volte puoi fermarti a guardare, ascoltare e sorridere.»

A cosa attribuite la continua attrattiva e la longevità della band che l’anno prossimo festeggerà il suo trentacinquesimo anniversario?

«Spesso ci viene chiesto qual è il segreto del nostro successo. La nostra risposta è che non lo sappiamo davvero. Se ci fosse una formula vincente definitiva, sarei già manager di qualche band.»

Quali sono stati i momenti salienti dello stare con la band?

«Stare insieme per così tanto tempo e fare musica che mi appassiona sono delle buone ricompense. Questi sono i momenti salienti.»

La musica elettronica è più popolare che mai. Come immagini si evolverà la musica dei Depeche Mode nei prossimi anni?

«Non abbiamo mai fatto progetti, soprattutto a lungo termine. Mi piace pensare che ciò che facciamo succeda naturalmente. Abbiamo appena concluso un tour, quindi staccheremo per un po’. Al momento giusto, ci ritroveremo e parleremo del futuro. Cerchiamo di tenerci al passo con le moderne tecnologie più che possiamo, quindi ci sarà sempre un elemento di tecnologia elettronica nella nostra musica, ma il modo in cui la musica viene fatta è secondario alla canzone. Non dobbiamo dimenticarlo. La strumentazione è il mezzo per un fine.»

Di Ruben V. Nepales – Fonte entertainment.inquirer.net

Traduzione a cura di Salvatore Matteo Baiamonte
Editing a cura di Barbara Salardi

 Per info su Paco Larrañaga e petizione visita freepaconow.com

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