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Andrew Fletcher rivela: “Nel 2015 inizieremo a pensare al nostro prossimo album”

A pochi mesi dalla conclusione del Delta Machine Tour, Andrew Fletcher incontra sitgesinfoguia.com e rivela: “Probabilmente ci incontreremo il prossimo anno (2015, n.d.t.) per pensare a un nuovo album e pianificare il nostro prossimo tour.”

«Sitges è un posto dove si può passeggiare la domenica sera sul lungomare o lungo la splendida spiaggia e si ha la sensazione di essere in un piccolo posto cosmopolita dove si possono vedere due uomini che si tengono per mano e famiglie, bambini che giocano e belle ragazze.» Andrew Fletcher.

Ci sono pochi momenti della vita in cui senti di essere in presenza di qualcuno di speciale che, con la sua attività, ha contribuito e influenzato la vita di tante persone in tutto il mondo. Andrew Fletcher è uno di loro e il suo gruppo Depeche Mode è stato e continua a essere uno dei gruppi più amati e influenti di tutti i tempi.

Abbiamo il privilegio di essere qui con lui a Sitges, nel suo locale preferito, il Trocadero.

INFOGUIA: Andrew, innanzitutto vorrei ringraziarti per l’opportunità che ci stai dando di intervistarti. Sappiamo che hai una casa a Sitges e che ci passi molto tempo quando non sei occupato con il gruppo. Dicci, come hai conosciuto Sitges e perché l’hai scelta come seconda residenza tra tutte le città del Mediterraneo?

ANDY: Beh, negli anni Ottanta, quando ci esibimmo a Barcellona, il giorno dopo facemmo una festa e venimmo a Sitges a bere un paio di drink… Allora non c’era l’autostrada, guidammo lungo una strada fatta di curve e ricordo che fu un pessimo viaggio di ritorno. Sono stato a Sitges un paio di volte. In quegli anni i miei figli erano piccoli e volevamo un posto per l’estate o per tutto l’anno, o se avevo una pausa durante un tour e così via. Abbiamo anche un amico, Gary Lineker, un calciatore, che ci parlò di questo posto meraviglioso e che amava passare del tempo qui quando si allenava per il Barcellona. Così, per diverse ragioni, veniamo qui da dodici anni e piace alla nostra famiglia e ai nostri amici.

I: Cosa rende speciale Sitges per te?

A: Molte ragioni. Innanzitutto per me è molto importante stare vicino all’aeroporto, che è un grande vantaggio ed è facile andare e venire quando sono occupato col gruppo o altri affari. Inoltre, vivo in fondo al lungomare (Passeig de la Ribera), in una zona tranquilla e quando passeggi la domenica sera lungo la bellissima spiaggia si ha la sensazione di essere in un piccolo posto cosmopolita dove si possono vedere degli uomini che si tengono per mano, famiglie, bambini che giocano e belle ragazze.

I:Parliamo dei Depeche Mode. Trentaquattro anni…

A: Oh no, ti prego, non me lo ricordare! (Risate)

I: …con oltre centoquindici milioni di copie vendute, tredici album, svariati live, innumerevoli compilation e siete ancora in attività. Durante tutti questi anni, come avete fatto a sostenere questa pressione e il successo? Cosa vi tiene ancora insieme?

A: Beh, come vedi, uno dei successi dei Depeche Mode è che tutti manteniamo una vita privata, e ciò è stato importante per noi affinché stessimo insieme tutti questi anni. Guardando indietro, da quando abbiamo cominciato, mi sento una persona che ha vissuto i propri sogni; immagina quando sei giovane e hai una passione che è il tuo hobby e diventa improvvisamente molto grande e ti senti bene perché questo sogno si è avverato.

I: Guardando al passato, c’è qualcosa che cambieresti? Qualche pentimento?

A: Sì, alcuni dei nostri primi video! (Risate) Purtroppo, quando cominciammo, ne facemmo alcuni davvero imbarazzanti! No, seriamente, guardando indietro nel tempo non c’è nulla che cambierei nella mia vita… Sono felice per tutto ciò che ho fatto! A volte quando si passano brutti momenti e si superano, se ne esce più forti e si impara qualcosa. Guardando indietro, si pensa a questi momenti come qualcosa di necessario per andare avanti e crescere.

I: Si dice che nel 1984 tu abbia prodotto un album solista. È vero? Puoi dirci qualcosa a riguardo?

A: Sì, quando stavamo registrando a Berlino, per gioco facemmo un album intitolato “Toast Hawaii” con me che cantavo, Dave alla batteria, Alan alla tastiera e Martin alla chitarra. Ce ne sono soltanto due copie: una ce l’ho io, l’altra, sfortunatamente, ce l’ha il mio migliore amico Martin! Devo comportarmi bene con lui perché a volte mi minaccia di metterla su internet! (Risate)

I: So anche che sei un bravo DJ e che ti piace farlo quando non sei in tour. Tre anni fa hai aperto Space Ibiza…

A: Sì, è stato uno dei migliori momenti della mia carriera da DJ. È qualcosa che mi piace e la verità è che faccio il DJ in tutto il mondo. Sono stato in Cina, Australia… Mi piace perché è diverso dall’essere in tour con i Depeche Mode, che è una gran “macchina” in movimento; quando faccio il DJ in altri paesi, ho più tempo per visitare le città ed è più facile da gestire come attività.

I: Andrew, dopo tanti anni, con tutti i successi e i riconoscimenti come uno dei gruppi più importanti di tutti i tempi, cosa vi mantiene ancora motivati? Per quanto tempo continueranno i Depeche Mode? Come i Rolling Stones?

A: Senti, posso dirti che non voglio stare sul palco a sessantacinque anni, ma la musica è un po’ come una droga. Quando sperimenti il palco e sai che sei fatto per starci, vuoi continuare a farlo ancora e ancora, ed è difficile dire di no. È una sensazione fantastica e, come hai detto, è quello che abbiamo fatto in questi ultimi trentaquattro anni: facciamo musica, la suoniamo e amiamo ancora farlo.

I: È fantastico! Ti prego, dicci qualcosa sui piani e i progetti futuri.

A: Beh, come sai abbiamo concluso il tour pochi mesi fa e adesso ci stiamo prendendo del tempo libero, il che significa che passerò tanto tempo qui a Sitges e questo è un bene! Probabilmente ci incontreremo il prossimo anno (2015, n.d.t.) per pensare a un nuovo album e pianificare il nostro prossimo tour.

I: Notizia eccellente per tutti i fan dei Depeche Mode! Beh, grazie mille, Andrew! È stato un piacere immenso!

A: Sì, anche per me. Piacere mio!

Fonte: sitgesinfoguia.com

Ricerca e traduzione a cura di Salvatore Matteo Baiamonte per Depeche Mode e Dintorni

© E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.

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