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Depeche Mode Video Singles Collection

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L’11 novembre 2016 sarà disponibile la collezione di video dei singoli

La collezione di video dei singoli dei Depeche Mode, la prima antologia in assoluto di video musicali innovativi che abbraccia tutta la carriera del gruppo iconico, sarà pubblicata da SONY Music Entertainment l’11 novembre 2016.

La video biblioteca definitiva dei Depeche Mode presenta i video musicali dei singoli, dal 1981 al 2013, in un DigiPak di 3 DVD.

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La collezione di video dei singoli dei Depeche Mode – l’antologia in 3 DVD definitiva che contiene oltre quattro ore di video musicali innovativi dei pionieri del post-punk (e più di due ore di commenti audio) – sarà pubblicata da SONY Music Entertainment l’11 novembre 2016.

Questa collezione è il primo titolo d’archivio ufficiale dei Depeche Mode pubblicato sotto l’imprimatur di SONY, poiché la SME ha acquisito i diritti del catalogo dei DM nel luglio 2015.

«Siamo lieti e onorati di pubblicare la collezione di video dei singoli dei Depeche Mode, un’aggiunta essenziale del catalogo della band recentemente concesso in licenza, che documenta il loro contributo duraturo alla storia dei video musicali», ha dichiarato Richard Story, Presidente del Commercial Music Group di Sony Music Entertainment.

Il set di 3 DVD contiene oltre tre decadi di singoli internazionali di successo dei Depeche Mode e presenta la progressione sbalorditiva di video innovativi e provocatori visti dall’obiettivo di registi visionari come Julien Temple, Anton Corbijn, D.A. Pennebaker, John Hillcoat e molti altri.

Lungo tutta la carriera dei Depeche Mode, il gruppo ha posto un’enfasi particolare sulla qualità dei propri video, collaborando con registi e staff di alto livello per alcuni dei più influenti e straordinari cortometraggi della storia dei video musicali.

«I video sono sempre stati un elemento essenziale del modo in cui volevamo presentare la nostra musica al mondo», hanno concordato i componenti della band. «È stato meraviglioso tornare indietro e rivivere le esperienze e i ricordi che questi video evocano dopo tutti questi anni. Avere finalmente tutti i nostri video raggruppati insieme è incredibile. Questo viaggio nel tempo ci è piaciuto molto e speriamo che anche i nostri fan lo apprezzeranno.»

La collezione di video dei singoli è la prima di una serie di progetti retrospettivi approvati dalla band che esaminano la straordinaria carriera dei Depeche Mode e i suoi effetti sulla cultura popolare. Inoltre, è prima volta che i video dei singoli dei DM – dal 1981 al 2013 – sono raggruppati in un’unica antologia.

Il set comprende 55 versioni recentemente restaurate dei video essenziali dei singoli dei Depeche Mode, oltre a quattro rari video alternativi e nuovi commenti su clip specifiche, registrati dai componenti del gruppo espressamente per questa pubblicazione.

Depeche Mode – Collezione di video dei singoli

Video nella raccolta

Just Can’t Get Enough (diretto da Clive Richardson)

See You (diretto da Julien Temple)

The Meaning Of Love (diretto da Julien Temple)

Leave In Silence (diretto da Julien Temple)

Get The Balance Right (diretto da Kevin Hewitt)

Everything Counts (diretto da Clive Richardson)

Love, In Itself (diretto da Clive Richardson)

People Are People (diretto da Clive Richardson)

Master And Servant (diretto da Clive Richardson)

Blasphemous Rumours (diretto da Clive Richardson)

Somebody (diretto da Clive Richardson)

Shake The Disease (diretto da Peter Care)

It’s Called A Heart (diretto da Peter Care)

Stripped (diretto da Peter Care)

But Not Tonight (diretto da Tamra Davis)

A Question Of Lust (diretto da Clive Richardson)

A Question Of Time (diretto da Anton Corbijn)

Strangelove (diretto da Anton Corbijn)

Never Let Me Down Again (diretto da Anton Corbijn)

Behind The Wheel (diretto da Anton Corbijn)

Little 15 (diretto da Martyn Atkins)

Strangelove ’88 (diretto da Martyn Atkins)

Everything Counts (Live da “101”) (diretto da D.A. Pennebaker)

Personal Jesus (diretto da Anton Corbijn)

Enjoy The Silence (diretto da Anton Corbijn)

Policy Of Truth (diretto da Anton Corbijn)

World In My Eyes (diretto da Anton Corbijn)

I Feel You (diretto da Anton Corbijn)

Walking In My Shoes (diretto da Anton Corbijn)

Condemnation (Paris Mix) (diretto da Anton Corbijn)

One Caress (diretto da Kevin Kerslake)

In Your Room (diretto da Anton Corbijn)

Barrel Of A Gun (diretto da Anton Corbijn)

It’s No Good (diretto da Anton Corbijn)

Home (diretto da Steven Green)

Useless (diretto da Anton Corbijn)

Only When I Lose Myself (diretto da Brian Griffin)

Dream On (diretto da Stephane Sednaoui)

I Feel Loved (diretto da John Hillcoat)

Freelove (diretto da John Hillcoat)

Goodnight Lovers (diretto da John Hillcoat)

Enjoy The Silence ’04 (diretto da Uwe Flade)

Precious (diretto da Uwe Flade)

A Pain That I’m Used To (diretto da Uwe Flade)

Suffer Well (diretto da Anton Corbijn)

John The Revelator (diretto da Blue Leach)

Martyr (diretto da Robert Chandler)

Wrong (diretto da Patrick Daughters)

Peace (diretto da Jonas & François)

Hole To Feed (diretto da Eric Wareheim)

Fragile Tension (diretto da Rob Chandler e Barney Steel)

Personal Jesus 2011 (diretto da Patrick Daughters)

Heaven (diretto da Timothy Saccenti)

Soothe My Soul (diretto da Warren Fu)

Should Be Higher (diretto da Anton Corbijn)

People Are People (Versione 12”)

Stripped (Versione alternativa non pubblicata)

But Not Tonight (Versione pool club)

Soothe My Soul (Versione estesa)

Fonte: depechemode.com

Traduzione a cura di ©Barbara Salardi per Depeche Mode e Dintorni 

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.


«Mi piace vedere i concerti alla vecchia maniera» Sonic Seducer intervista Anton Corbijn

La rivista tedesca Sonic Seducer ha pubblicato questo venerdì il numero di dicembre, che contiene un’intervista al regista olandese Anton Corbijn riguardo al suo lavoro per “Live In Berlin”, il nuovo DVD dei Depeche Mode. Come saprete già, tra i fan si è discusso molto del formato e della qualità del DVD, e Anton non evita questo argomento. Sonic Seducer ha gentilmente pubblicato un’anteprima dell’intervista su Issuu.com, e l’abbiamo tradotta per voi. Se sapete il tedesco vi consigliamo di acquistare una copia dell’ultimo numero.

Sonic Seducer: Nel film del concerto ci sono pochissime inquadrature del pubblico, relativamente parlando. Perché?

Anton Corbijn: Per me era importante mostrare il concerto dal punto di vista del pubblico, come se guardaste direttamente verso il palco. Queste persone sono qui per vedere la band, e questa è la visuale che volevo cogliere. Nel film vedete il pubblico soltanto quando la band interagisce coi fan, per esempio durante “Behind The Wheel” o “Never Let Me Down Again”.

Sonic Seducer: Cosa fai precisamente durante i concerti? Filmi oppure dai semplicemente indicazioni?

Anton Corbijn: Cerco di fare entrambe le cose. Sono il regista, e al contempo posiziono le telecamere. Questa domanda si ricollega al fatto che alcuni ritengono che il concerto dovesse essere assolutamente pubblicato in BluRay. Mi piace vedere i concerti alla vecchia maniera. Non mi fanno impazzire tutte queste telecamere moderne sparse ovunque. Mi piace l’idea che ogni cosa si veda da un singolo punto di vista, come una persona che si trova in mezzo al pubblico. Perciò non ho utilizzato molta tecnologia moderna. Forse è anche per il fatto che sono cresciuto negli anni ’70, mi piacciono i concerti ripresi in quel periodo. Mi piace quando le mie registrazioni live hanno un che di non rifinito e lo stesso vale per le mie fotografie molto sgranate. A me sta bene così.

Sonic Seducer: Il DVD “Live In Berlin” è una compilation dei due concerti alla O2 Arena. In che proporzione sono inseriti i due show?

Anton Corbijn: Chiaramente sono stati mescolati, sebbene la band indossi gli stessi abiti. Sono sicuro che ci sia qualche piccolo oggetto qua e là che permetterà allo zoccolo duro dei fan di riconoscere da quale data proviene la sequenza. La band ha suonato “Goodbye” solo nella seconda data. Volevo assolutamente che la suonassero, perché dopo la prima parte di questo tour l’avevano tolta dalla scaletta. Ma io l’adoro. I Depeche Mode hanno uno schema consolidato nei concerti: ci sono le classiche canzoni, poi il bis. Non suonano altro. Perciò ho chiesto a Dave se potessero suonare ugualmente “Goodbye”, sarebbe stato un bonus per il pubblico e una splendida canzone finale. Avevo anche creato un video speciale per questo pezzo, che è stato proiettato sugli schermi nello sfondo. Sarebbe stato un peccato non utilizzarlo per il DVD. In ogni caso, buona parte delle sequenze proviene dalla seconda serata. Questa era la base, poi ho aggiunto alcune parti dal primo concerto.

Fonte: www.depeche-mode.com

Traduzione a cura di Barbara Salardi per Depeche Mode e Dintorni

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.


Recensione: Il Live In Berlin di Alexia Gahan

Quella che segue è la recensione scritta da una delle nostre lettrici più affezionate, Alexia Gahan.

Si accende la notte di Berlino, il suo urlo “Good evening Berlin” impatta con il pubblico fragoroso.
Welcome to my world – Benvenuti” nel mondo dei Depeche Mode, un mondo fatto di fede e devozione, di legami, di passione, di forza, di un amore lungo trent’anni.
The angel of love was upon me” l’angelo Dave Gahan vola sopra i fan berlinesi, carismatico, sensuale, per nulla toccato dagli anni, regala piroette e movimenti pelvici degni di un ballerino. La sua voce profonda e sensuale si carica di significato nella possente “Walking in my shoes”.
Che dire di “Mr. Martin Lee Gore” che arriva silenzioso, quasi in punta di piedi con la sua “The child inside” e “But not tonight” (accompagnato al piano da Peter Gordeno) a suscitare nei cuori e negli occhi dei fan lacrime di commozione, prende il posto di Gahan… è lui la stella nel cielo di Berlino.
Ma la notte è ancora lunga e arrivano “Black Celebration” “A question of time” a far saltare i fan. I giorni neri dei Depeche Mode sono ormai lontani, Gahan carica il suo pubblico, lo incita. Berlino si lascia andare sotto le luci e le proiezioni sugli schermi, l’adrenalina sale sempre di piu.
I sorrisi di Gahan e Gore che saltellano divertiti sulle note di “A pain that I’m used to” (proposta nella versione remix di Jacques Lu Cont’s) da l’idea di quanto siano uniti da tanta passione per cio che creano.
Di nuovo indietro con il tempo cavalcando sulle note di “Enjoy the silence” e “Personal Jesus” e’ tutto qui “tutto quello che abbiamo sempre desiderato e voluto è qui tra le nostra braccia” ed il pubblico lo sa ma Gahan porge il microfono ai fan e glielo ricorda.
La chitarra di Gore si infiamma sempre di piu. Si prosegue verso il finale con un Dave Gahan instancabile nella voce e nei movimenti, il suo “Ladies and Gentlemen Mr. Martin L. Gore” è un rituale a cui non vorremmo mai rinunciare.
Cosa dire di Andrew Fletcher, l’uomo dei synth, presenza silenziosa ma indispensabile del gruppo. Quando si arriva inevitabilmente a “Never let me down again” un brivido percorre la schiena a ricordare che il viaggio è ormai giunto al termine. Arriva il momento: mani in alto e via con il campo di grano, Gahan sembra guardarli uno per uno negli occhi, si sofferma quasi a voler rendere omaggio a quel momento intenso, profondo, vissuto con i propri fan. Un legame speciale lungo oltre trent’anni.
Arriva il saluto finale “Goodbye” Dave, Martin, Andrew, Peter e Christian si abbracciano ed abbracciano il loro pubblico. The moon is shining in the sky reminding me of so many other nights but they’re not like tonight.

iTunes:
Depeche Mode Alive In Berlin HD
https://itunes.apple.com/it/movie/depeche-mode-alive-in-berlin/id939096560

Depeche Mode Live In Berlin Soundtrack
https://itunes.apple.com/it/album/live-in-berlin-soundtrack/id937911189

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