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Dardust: quando la musica neoclassica si unisce a quella elettronica

Quando la musica neoclassica si unisce a quella elettronica nasce “7”, l’album d’esordio di Dardust, un progetto di musica strumentale italiana che unisce le atmosfere minimaliste del pianoforte a quelle avanguardistiche della musica elettronica.

Dardust è un ensemble ideato dal pianista e compositore Dario Faini che, dopo una serie di importanti esperienze internazionali, dona vita a “7”, registrato negli studi Funkhaus di Berlino e curato nel mastering da Francesco Donadello. I 7 brani neoclassici strumentali presenti nell’album, sono impreziositi dal trio d’archi di Carmelo Emanuele Patti, Simone Sitta, Simone Giorgini e dall’elettronica del produttore e polistrumentista Vanni Casagrande.

Palpabile la natura cinematica dei brani che evocano nell’ascoltatore atmosfere quasi surreali, come nel viaggio interstellare di Invisibile ai tuoi occhi o Sunset on M. che si concluderà prossimamente con il video “Enjoy the Light” (diretti da Tiziano Russo).

“7”, su etichetta INRI e in collaborazione con Universal, è disponibile nei seguenti formati:
Fisico
Specialpack CD+LP: http://bit.ly/Dardust7SpecialPack

Digitale
iTunes: http://bit.ly/Dardust7

Streaming
Spotify: http://spoti.fi/1vXjVTn
Deezer: http://bit.ly/1DCSTOK

Info live www.dardust.com

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Martin Gore pubblicherà un album strumentale “MG” uscirà il 27 aprile 2015 su etichetta Mute

photo by Travis Shinn

Martin Gore ci sorprende pubblicando un album solista composto da 16 brani strumentali. Quello che segue è il comunicato ufficiale dal sito www.martingore.com

Martin Gore, autore di canzoni e fondatore dei Depeche Mode, annuncia la pubblicazione di MG, un evocativo album strumentale elettronico di 16 pezzi che uscirà il 27 aprile 2015 per Mute.

Scritto e prodotto da Martin Gore, la lavorazione di MG è cominciata subito dopo le date finali del Delta Machine Tour dei Depeche Mode a marzo 2014 nello studio di Gore a Santa Barbara. Da molto tempo aveva in mente un album interamente strumentale, soprattutto da quando scrive parti strumentali per i Depeche Mode dal 1981.

«Volevo che la musica rimanesse molto elettronica, filmica, che fosse quasi fantascientifica», spiega Martin. «La musica per me è una necessità. Vado sempre in studio almeno cinque volte la settimana, perciò una volta elaborata l’idea e il modello, la lavorazione è stata veloce e divertente.»

MG è la colonna sonora di un film appassionante e misterioso che immaginate voi stessi. Dalle atmosfere di “Elk”, in stile Angelo Badalamenti, all’eleganza elettronica e industriale di “Brink”, dipinge una visione unica e sensazionale.

Finita la registrazione di MG, Martin ha chiesto a Q di occuparsi del mixaggio, una scelta perfettamente naturale poiché aveva già mixato “Ssss” degli VCMG, l’album di Martin Gore e Vince Clarke del 2012.

Gore spiega la decisione di pubblicare l’album con l’acronimo “MG”: «Dal momento che l’album è elettronico e non ci sono parti cantate, ho pensato che meritasse un altro personaggio e quindi ho deciso di portare avanti l’idea di MG dall’album degli VCMG».

MG presenta un altro lato di questo musicista eclettico. «Come autore di canzoni, sono consapevole del potere delle parole», ammette Martin, «soprattutto quando si accostano nel modo giusto ad accordi e melodia. Sono anche consapevole del potere della musica pura e delle emozioni che le atmosfere musicali possono creare, e questo è ciò che volevo rappresentare con questo progetto».

LISTA DEI BRANI DI “MG”

Pinking
Swanning
Exalt
Elk
Brink
Europa Hymn
Creeper
Spiral
Stealth
Hum
Islet
Crowly
Trysting
Southerly
Featherlight
Blade

Traduzione a cura di Barbara Salardi per Depeche Mode e Dintorni

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Una band di robot costruita con i lego coverizza i Depeche Mode

Everything Sounds

La Toa Mata Band, opera di Giuseppe Acito, è una band di robot composta da figure di Lego e controllata da una piastra Arduino Uno collegata a un sequenziatore MIDI.

In questo video pubblicato un paio di giorni fa possiamo vederla in azione mentre realizza una cover di Everything Counts dei Depeche Mode:

 

 

I robot toccano piccoli strumenti a percussione costruiti con scatolette di conserva. Il suono si cattura con un microfono di contatto e si processa in tempo reale [sul programma, ndt] Ableton Live.

Appare anche un sintetizzatore che consiste in una piattaforma mobile di pezzi di Lego, azionata da un servomotore che la spostano in orizzontale, semitono per semitono.

Fonte: www.hispasonic.com

Traduzione e ricerca a cura di Salvatore Matteo Baiamonte per Depeche Mode e Dintorni

 

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