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Depeche Mode Video Singles Collection

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L’11 novembre 2016 sarà disponibile la collezione di video dei singoli

La collezione di video dei singoli dei Depeche Mode, la prima antologia in assoluto di video musicali innovativi che abbraccia tutta la carriera del gruppo iconico, sarà pubblicata da SONY Music Entertainment l’11 novembre 2016.

La video biblioteca definitiva dei Depeche Mode presenta i video musicali dei singoli, dal 1981 al 2013, in un DigiPak di 3 DVD.

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La collezione di video dei singoli dei Depeche Mode – l’antologia in 3 DVD definitiva che contiene oltre quattro ore di video musicali innovativi dei pionieri del post-punk (e più di due ore di commenti audio) – sarà pubblicata da SONY Music Entertainment l’11 novembre 2016.

Questa collezione è il primo titolo d’archivio ufficiale dei Depeche Mode pubblicato sotto l’imprimatur di SONY, poiché la SME ha acquisito i diritti del catalogo dei DM nel luglio 2015.

«Siamo lieti e onorati di pubblicare la collezione di video dei singoli dei Depeche Mode, un’aggiunta essenziale del catalogo della band recentemente concesso in licenza, che documenta il loro contributo duraturo alla storia dei video musicali», ha dichiarato Richard Story, Presidente del Commercial Music Group di Sony Music Entertainment.

Il set di 3 DVD contiene oltre tre decadi di singoli internazionali di successo dei Depeche Mode e presenta la progressione sbalorditiva di video innovativi e provocatori visti dall’obiettivo di registi visionari come Julien Temple, Anton Corbijn, D.A. Pennebaker, John Hillcoat e molti altri.

Lungo tutta la carriera dei Depeche Mode, il gruppo ha posto un’enfasi particolare sulla qualità dei propri video, collaborando con registi e staff di alto livello per alcuni dei più influenti e straordinari cortometraggi della storia dei video musicali.

«I video sono sempre stati un elemento essenziale del modo in cui volevamo presentare la nostra musica al mondo», hanno concordato i componenti della band. «È stato meraviglioso tornare indietro e rivivere le esperienze e i ricordi che questi video evocano dopo tutti questi anni. Avere finalmente tutti i nostri video raggruppati insieme è incredibile. Questo viaggio nel tempo ci è piaciuto molto e speriamo che anche i nostri fan lo apprezzeranno.»

La collezione di video dei singoli è la prima di una serie di progetti retrospettivi approvati dalla band che esaminano la straordinaria carriera dei Depeche Mode e i suoi effetti sulla cultura popolare. Inoltre, è prima volta che i video dei singoli dei DM – dal 1981 al 2013 – sono raggruppati in un’unica antologia.

Il set comprende 55 versioni recentemente restaurate dei video essenziali dei singoli dei Depeche Mode, oltre a quattro rari video alternativi e nuovi commenti su clip specifiche, registrati dai componenti del gruppo espressamente per questa pubblicazione.

Depeche Mode – Collezione di video dei singoli

Video nella raccolta

Just Can’t Get Enough (diretto da Clive Richardson)

See You (diretto da Julien Temple)

The Meaning Of Love (diretto da Julien Temple)

Leave In Silence (diretto da Julien Temple)

Get The Balance Right (diretto da Kevin Hewitt)

Everything Counts (diretto da Clive Richardson)

Love, In Itself (diretto da Clive Richardson)

People Are People (diretto da Clive Richardson)

Master And Servant (diretto da Clive Richardson)

Blasphemous Rumours (diretto da Clive Richardson)

Somebody (diretto da Clive Richardson)

Shake The Disease (diretto da Peter Care)

It’s Called A Heart (diretto da Peter Care)

Stripped (diretto da Peter Care)

But Not Tonight (diretto da Tamra Davis)

A Question Of Lust (diretto da Clive Richardson)

A Question Of Time (diretto da Anton Corbijn)

Strangelove (diretto da Anton Corbijn)

Never Let Me Down Again (diretto da Anton Corbijn)

Behind The Wheel (diretto da Anton Corbijn)

Little 15 (diretto da Martyn Atkins)

Strangelove ’88 (diretto da Martyn Atkins)

Everything Counts (Live da “101”) (diretto da D.A. Pennebaker)

Personal Jesus (diretto da Anton Corbijn)

Enjoy The Silence (diretto da Anton Corbijn)

Policy Of Truth (diretto da Anton Corbijn)

World In My Eyes (diretto da Anton Corbijn)

I Feel You (diretto da Anton Corbijn)

Walking In My Shoes (diretto da Anton Corbijn)

Condemnation (Paris Mix) (diretto da Anton Corbijn)

One Caress (diretto da Kevin Kerslake)

In Your Room (diretto da Anton Corbijn)

Barrel Of A Gun (diretto da Anton Corbijn)

It’s No Good (diretto da Anton Corbijn)

Home (diretto da Steven Green)

Useless (diretto da Anton Corbijn)

Only When I Lose Myself (diretto da Brian Griffin)

Dream On (diretto da Stephane Sednaoui)

I Feel Loved (diretto da John Hillcoat)

Freelove (diretto da John Hillcoat)

Goodnight Lovers (diretto da John Hillcoat)

Enjoy The Silence ’04 (diretto da Uwe Flade)

Precious (diretto da Uwe Flade)

A Pain That I’m Used To (diretto da Uwe Flade)

Suffer Well (diretto da Anton Corbijn)

John The Revelator (diretto da Blue Leach)

Martyr (diretto da Robert Chandler)

Wrong (diretto da Patrick Daughters)

Peace (diretto da Jonas & François)

Hole To Feed (diretto da Eric Wareheim)

Fragile Tension (diretto da Rob Chandler e Barney Steel)

Personal Jesus 2011 (diretto da Patrick Daughters)

Heaven (diretto da Timothy Saccenti)

Soothe My Soul (diretto da Warren Fu)

Should Be Higher (diretto da Anton Corbijn)

People Are People (Versione 12”)

Stripped (Versione alternativa non pubblicata)

But Not Tonight (Versione pool club)

Soothe My Soul (Versione estesa)

Fonte: depechemode.com

Traduzione a cura di ©Barbara Salardi per Depeche Mode e Dintorni 

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Personal Jesus dei Depeche Mode nello spot televisivo di Assassin’s Creed Syndicate

Personal Jesus dei Depeche Mode nello spot televisivo di Assassin’s Creed Syndicate

Ubisoft ha pubblicato lo spot per la campagna promozionale televisiva di Assassin’s Creed Syndicate accompagnato da una soundtrack d’eccezione, Personal Jesus dei Depeche Mode nella versione di Boys Noize che trovate per intero qui

L’ultimo episodio della saga Ubisoft è approdato persino alla Statale di Milano, diventando lo spunto per una lezione aperta tra filologia, miti e mondi virtuali.

Assassin’s Creed Syndicate uscirà il prossimo 23 ottobre su PlayStation 4, PC e Xbox One.

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Dave Gahan & Soulsavers in Italia a Novembre per il lancio di “Angels & Ghosts”

Dave Gahan & Soulsavers - Angels & Ghosts

Uscirà il prossimo 23 ottobre il secondo album di Dave Gahan e Soulsavers dal titolo “Angels & Ghosts“. In preordine su iTunes https://itunes.apple.com/it/album/angels-ghosts/id1037278178

Sul sito ufficiale davegahan.com anche le date (confermate) del tour che toccherà USA ed Europa (4 novembre al Fabrique di Milano). Biglietti in vendita dal 18 settembre su ticketone.it

Tracklist
1. Shine
2. You Owe Me
3. Tempted
4. All Of This And Nothing
5. One Thing
6. Don’t Cry
7. Lately
8. The Last Time
9. My Sun

Intanto gustiamoci il singolo “All Of This And Nothing

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Dardust: quando la musica neoclassica si unisce a quella elettronica

Quando la musica neoclassica si unisce a quella elettronica nasce “7”, l’album d’esordio di Dardust, un progetto di musica strumentale italiana che unisce le atmosfere minimaliste del pianoforte a quelle avanguardistiche della musica elettronica.

Dardust è un ensemble ideato dal pianista e compositore Dario Faini che, dopo una serie di importanti esperienze internazionali, dona vita a “7”, registrato negli studi Funkhaus di Berlino e curato nel mastering da Francesco Donadello. I 7 brani neoclassici strumentali presenti nell’album, sono impreziositi dal trio d’archi di Carmelo Emanuele Patti, Simone Sitta, Simone Giorgini e dall’elettronica del produttore e polistrumentista Vanni Casagrande.

Palpabile la natura cinematica dei brani che evocano nell’ascoltatore atmosfere quasi surreali, come nel viaggio interstellare di Invisibile ai tuoi occhi o Sunset on M. che si concluderà prossimamente con il video “Enjoy the Light” (diretti da Tiziano Russo).

“7”, su etichetta INRI e in collaborazione con Universal, è disponibile nei seguenti formati:
Fisico
Specialpack CD+LP: http://bit.ly/Dardust7SpecialPack

Digitale
iTunes: http://bit.ly/Dardust7

Streaming
Spotify: http://spoti.fi/1vXjVTn
Deezer: http://bit.ly/1DCSTOK

Info live www.dardust.com

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Ice Bucket Challenge: fan nomina i Depeche Mode – guarda il video –

Ice Bucket Challenge per alcuni solo un tormentone estivo, per altri un ipocrisia a scopo pubblicitario e per altri ancora un modo molto carino di far sentire meno soli i malati di SLA.
L’Ice Bucket Challenge, in italiano “la sfida della secchiata di ghiaccio”, è l’anima di una iniziativa nata al fine di raccogliere fondi per finanziare la ricerca contro la SLA. Chi vuole puo fare una donazione alla ALS Association – organizzazione non profit americana che promuove campagne di sensibilizzazione sulla malattia, oltre a raccogliere fondi per finanziarne la ricerca –

L’ispiratore di questa iniziativa sarebbe Pete Frates, giovane atleta ed ex capitano della squadra di baseball del Boston College colpito dalla SLA, al quale si è aggiunto successivamente l’amico 27enne Corey Griffin, morto annegato al largo della costa di Nantucket, Massachusetts, lo scorso 16 agosto in seguito ad un incidente subacqueo. Era uno dei più attivi promotori dell’Ice Bucket Challenge.

Tra i personaggi noti che si son incastonati cubetti di ghiaccio nel cranio, spicca Vince Clarke, fondatore, primo leader e primo autore delle canzoni dei Depeche Mode, nonchè ex membro della band. Vince, nominato da sua moglie Tracy Hurley Martin, risponde così – guarda il video

Anche Grainne Fletcher, moglie di Andrew, ha accettato la sfida – guarda il video

Ora, lo scopo di questo articolo è quello di spiegare brevemente, per chi non sapesse ancora, cos’è questa cosa delle secchiate di ghiaccio e per rendere noto ai nostri lettori che questa “epidemia” sta colpendo anche i fan della band.

Proprio ieri, infatti, ci è stato segnalato il video del devoto (e nostro amico) Riccardo Depeche Romaldetti che, in modo molto coraggioso, si è lasciato affogare in una potente secchiata d’acqua gelata, passando successivamente il testimone nientemeno che a Dave Gahan, Martin Gore e Andrew Fletcher!

Secondo voi i Depeche accetteranno la sfida?

 

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AGGIORNAMENTO DEL 24.08.2014: dalla pagina facebook di Andrew FletcherAndrew accepted The ALS Association #IceBucketChallenge from Grainne. His nominations: Martin L Gore, Mark Crossingham and Matt Cyzer.” – guarda il video


Personal Jesus dei Depeche Mode nella colonna sonora del nuovo NBA 2K15

Personal Jesus dei Depeche Mode nella colonna sonora del nuovo NBA 2K15

Il sito di giochi gamersyde ha appena postato qualche video off-screen di NBA 2K di quest’anno, direttamente da gamescom. Ecco una piccola azione dei Miami Heat e dei San Antonio Spurs.

Insieme al video abbiamo anche la lista completa della colonna sonora, che è stata caricata su Spotify da 2K per il vostro piacere di ascolto. Le canzoni, selezionate da Pharrel Williams, includono gli apprezzamenti di A Tribe Called Quest, Depeche Mode, e ovviamente lo stesso Williams. Leggi la lista sotto:

A Tribe Called Quest “Scenario”
Afrika Bambaataa &Soulsonic Force “Planet Rock”
Basement Jaxx “Hot ‘n Cold”
Black Rebel Motorcycle Club “River Styx”
Busta Rhymes “Dangerous”
Clipse “Grindin'”
Death from Above 1979 “Romantic Rights”
Depeche Mode “Personal Jesus”
Junior “Mama Used to Say”
Lauryn Hill “Doo Wop (That Thing)”
Lorde “Team”
Major Lazer ft. Pharrell Williams “Aerosol Can”
Missy Elliott “On & On”
No Doubt “Spiderwebs”
OneRepublic “Love Runs Out”
Pharrell Williams “Hunter”
Can I Have It Like That”
“How Does It Feel?”
Public Enemy Shut Em Down (Pete Rock Remix)”
Ratatat Seventeen Years”
Red Hot Chili Peppers “Suck My Kiss”
Santigold Creator”
Snoop Dogg Drop It Like It’s Hot”
Strafe “Set It Off”
The Black Keys Everlasting Light”
The Rapture House of Jealous Lovers”
The Strokes Under Cover of Darkness

NBA 2K15 sarà disponibile per PC, PS4, PS3, Xbox One e Xbox 360 dal 7 ottobre (il 10 in Italia). Coloro i quali acquisteranno la versione per PS3 o Xbox 360 potranno godersi il ritorno della modalità crew.

Fonte: www.gameranx.com
Traduzione a cura di Salvatore Matteo Baiamonte per Depeche Mode e Dintorni

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‘Doves’ dei Future Islands dance-ificato da Vince Clarke dei Depeche Mode

Doves dei Future Islands dance-ificato da Vince Clarke dei Depeche Mode

Il frontman degli Erasure ed ex-membro dei Depeche Mode Vince Clarke ha preso ‘Doves’ dei Future Islands e l’ha fatta diventare un macinino stranamente poppy four-on-the-floor. Questo remix dal gigante del synth-pop (vedi anche Ersaure, Yazoo, VCMG) procura ancora un amplificatore di credibilità alla crescente popolarità dei Future Island, che si estende molto più ampiamente di un singolo video pieno di sorprendenti passi di danza. È inoltre una piuma in più sul capo decorato di Clarke, che ha aiutato a produrre l’album di debuto dei Bleachers, ‘Strange Desire’.

Precedentemente, i membri dei Future Islands cercarono di remixare per la prima volta, affrontando la traccia dei Little Daylight ‘Overdose’ la scorsa primavera. L’album del gruppo, ‘Singles’, è stato rilasciato a marzo ed è stato recentemente nominato come uno dei 50 migliori album di Spin del 2014 fino ad adesso.

Fonte: www.spin.com

Traduzione e ricerca a cura di Salvatore Matteo Baiamonte per Depeche Mode e Dintorni

 

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Una band di robot costruita con i lego coverizza i Depeche Mode

Everything Sounds

La Toa Mata Band, opera di Giuseppe Acito, è una band di robot composta da figure di Lego e controllata da una piastra Arduino Uno collegata a un sequenziatore MIDI.

In questo video pubblicato un paio di giorni fa possiamo vederla in azione mentre realizza una cover di Everything Counts dei Depeche Mode:

 

 

I robot toccano piccoli strumenti a percussione costruiti con scatolette di conserva. Il suono si cattura con un microfono di contatto e si processa in tempo reale [sul programma, ndt] Ableton Live.

Appare anche un sintetizzatore che consiste in una piattaforma mobile di pezzi di Lego, azionata da un servomotore che la spostano in orizzontale, semitono per semitono.

Fonte: www.hispasonic.com

Traduzione e ricerca a cura di Salvatore Matteo Baiamonte per Depeche Mode e Dintorni

 

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Video: Dior è “Strangelove” in Secret Garden 3

Cosa sarebbe la campagna pubblicitaria “Secret Garden” di Dior senza i Depeche Mode?
La maison francese torna con un nuovo video promozionale diretto ancora una volta da Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin, ambientato sempre nella splendida Reggia di Versailles e con una colonna sonora che vede protagonisti ancora una volta i Depeche Mode.
Dopo Enjoy The Silence  e Behind The Wheel, per la terza campagna, “Secret Garden III“, Dior sceglie il brano Strangelove, primo singolo estratto dall’album Music for the Masses del 1987.

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Il 9 giugno arriva Nemesis di Protafield

Conoscendo la passione smisurata che ha per l’astronomia, direi proprio che Jayce Lewis si è ispirato alla teorizzata stella binaria gemella del Sole, per il nome del suo nuovo album.

Nemesis sarà disponibile su iTunes ed Amazon dal prossimo 9 giugno, e segnerà la nascita di una nuova fase per questo artista gallese che in principio era Jayce Lewis e il suo album omonimo uscito nel 2010, e che ora – nuovo nome, nuovo look e nuove collaborazioni – torna sotto il nome di Protafield.

Un genere che va dall’industrial al punk, dal rock all’elettronica, quello di Protafield, che in Nemesis vede la partecipazione straordinaria di artisti come Roger Taylor dei Queen, Gary Numan, Mattias Ia Eklundh e l’attore Lance Henriksen (Alien, Alien vs. Predator, Aliens Scontro finale, Terminator, Millennium, Phantom, Alone in the Dark II).

Nemesis è in pre-ordine su Amazon http://www.amazon.co.uk/dp/B00JPVIZPW/ref=cm_sw_r_fa_asp_7eZLH.0GN37VD e iTunes https://itunes.apple.com/it/album/nemesis/id853821259, ed è composto da 12 tracce due delle quali già scaricabili da iTunes come singoli, God-Forced e Severe Sever.

A proposito di Severe Sever: il video (qui sotto), che ha debuttato su VEVO il 22 aprile, oltre a presentarsi come un grande party di massa con volti distorti e un’insana pazzia nell’aria, vede la presenza straordinaria di Saffron Sprackling dei Republica, quelli di “Ready to Go” del 96.

Tracklist

1 God-Forced
2 Severe Sever
3 = Pure
4 Perfect Defect
5 Wrath
6 Acrylic
7 Make Believe
8 Sinner
9 Redesign
10 Nemesis
11 Mass Effect
12 Revolution

www.protafield.com
facebook.com/Protafield
twitter.com/Protafield

Per l’Italia
protafielditalia.bandpage.com
facebook.com/ProtafieldItalia
twitter.com/Protafield_it

 

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I Liars pubblicano il loro nuovo singolo ‘Pro Anti Anti’ con remix di Factory Floor e Truss – in uscita 9/10 giugno + nuove date

FACT – “I Liars non scherzavano quando ci assicurarono che con questa registrazione avevano intenzione di divertirsi, e con tutta questa incurante bisboccia alla fine il tenore di angoscia che ha messo in risalto i loro suoni si è dissolto nel nulla”

GRAZIA – “Indimenticabile”

GQ – “Un’irrequieta tempesta sintetica”

I LIARS (Angus Andrew, Aaron Hemphill e Julian Gross) annunciano i dettagli di un nuovo singolo, ‘Pro Anti Anti’, in uscita il 9 giugno 2014 (10 giugno negli Stati Uniti).

Descritto da Spin come “un’impetuosa cacofonia di toni sfocati e irritanti e ritmi marcianti”, da NME come “una brutta carretta” e da The Quietus come “uno dei macinini più pugilistici che i Liars abbiano mai scritto”, potete ascoltare ‘Pro Anti Anti’ sotto:

 

 

Il singolo verrà pubblicato su vinile color carne e download, entrambi limitati, e presenta remix di Factory Floor, i cui crediti dei remix più recenti includono Trent Reznor e Daniel Avery, del londinese Truss, che ha remixato ‘Should Be Higher’ dei Depeche Mode, e il misterioso collettivo di Melbourne Nest Of Teens, che ha remixato il precedente singolo dei Liars, ‘Mess On A Mission’. Il singolo verrà fornito di una nuova traccia esclusiva, ‘Waste Fraud’, e un radio mix di Daniel Miller. ‘Pro Anti Anti’ è l’ultimo singolo a essere tratto dal loro settimo studio album, criticamente acclamato, ‘Mess’ (disponibile ora).

I Liars sono imperdibili dal vivo. Conosciuti per le loro performance turbolente, intossicanti e inventive, la band si imbarcherà questo mese su un tour del Nord America e tornerà in Europa con due spettacoli in due festival: La Route Du Rock in Francia e il festival di Jabberwocky, a Londra in agosto.

A causa di una ferita alla schiena, Julian Gross sarà impossibilitato ad esibirsi in tour. Al suo posto, i suoi doveri di batterista saranno assunti da Butchy Fuego, che dal 2007 lavora con The Boredoms, oltre a Nite Jewel, Rainbow Arabia, M.I.A. e Pit Er Pat, tra gli altri. Parlando dei problemi di salute di Julian, i Liar hanno detto:

Cari popoli del mondo, è con grande rammarico che ci troviamo a riferire delle cattive notizie sul nostro batterista senza paura Julian. Recentemente è stato afflitto da una paralizzante ferita alla schiena che gli ha impedito (tra le altre cose) di suonare la batteria, ballare e viaggiare. Come tale abbiamo dovuto fare i conti con il fatto che Julian non sarà in grado di esibirisi con noi nella nostra prossima serie di spettacoli. Per la sua salute e il suo futuro, è meglio che Julian resti a Los Angeles per curarsi e prendersi cura di se. Fate uno sforzo per mandargli tutti gli auguri di buona guarigione che potete raccogliere. Con amore, Liars”.

I Liars dal vivo

26 aprile – Desert Daze Festival – Sunset Ranch Oasis

2-4 maggio – Austin Psych Fest- Austin, TX

7 maggio – Underground Arts-Philadelphia, PA

8 maggio – Le Poisson Rouge-New York, NY

9 maggio – The Wick-Brooklyn-NY

10 maggio – Brighton Music Hall-Allston, MA

23 maggio – Sasquatch Music Festival-The Gorge Amphitheatre-George, WA

24 maggio – Star Theater-Portland, OR

27 maggio – The Fonda Theatre-Los Angeles, CA

5 giugno – Corner Hotel-Melbourne, Australia

6 giugno – Modulations Carriageworks-Sydney, Australia

15 agosto – La Route du Rock-St Malo, Francia – www.laroutedurock.com

16 agosto – Jabberwocky, Londra – www.atpfestival.com/events/jabberwocky2014.php

 

Mess – il seguito dell’album del 2012 ‘Wixiw’ – è un’esplosione arrabbiata, estatica e primitiva di elettroniche ritualistiche che sacrifica l’auto-persecuzione per un abbandono potente, deciso e vede i Liars, anche se forse non del tutto a loro agio nel mondo, almeno guardarlo dritto negli occhi mostrando i denti.

 

Lista delle tracce di ‘Pro Anti Anti’

VINILE:

Lato A

1.  Pro Anti Anti – Album Version

2.  Waste Fraud

3.  Pro Anti Anti – Daniel Miller Radio Mix

Lato B

1. Pro Anti Anti – Factory Floor (GG/NV) Remix

2. Pro Anti Anti – Truss Remix

3. Pro Anti Anti – Nest of Teens Remix

 

DIGITALE:

1. Pro Anti Anti – Album Version

2. Pro Anti Anti – Daniel Miller Radio Mix

3. Pro Anti Anti – Factory Floor (GG/NV) Remix

4. Pro Anti Anti – Truss Remix

5. Pro Anti Anti – Nest of Teens Remix

 

Guarda il video di ‘Mess On A Mission’: http://youtu.be/jbrNt-dMDsY

Ascolta ‘Mess On A Mission’:

SoundCloud: http://bit.ly/1dJtQwl

YouTube: http://youtu.be/tf1fbu7zLII

Guarda il trailer dell’album: http://youtu.be/F1OCCbwOKvg

Guarda I teaser del video: http://vimeo.com/album/2618216

Ascolta il mix di Silent Servant qui: http://bit.ly/1fWtjKn

Ascolta il mix di Black Bananas’ qui: http://bit.ly/1kGbFA6

 

 LIARS ONLINE: 

http://www.youtube.com/liarsliarsliars

http://instagram.com/liarsliarsliars

twitter.com/LiarsOfficial

www.facebook.com/LiarsOfficial

www.liarsliarsliars.com

 

Fonte: mute.com

Traduzione a cura di Salvatore Matteo Baiamonte

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‘God-Forced’ il nuovo video/single di Protafield

“May the ‘God-Forced‘ be with you!”

Ha impattato la Terra lo scorso 24 febbraio, il singolo di debutto dal titolo “God-Forced” che ci catapulta violentemente nel mondo industrial targato Protafield.

Con il singolo arriva anche il video diretto da Mike Barnes, che ritrae i quattro musicisti in un’atmosfera oscura, in un edificio lurido e sinistro.
Nel video compare la mente di tutto, Jayce Lewis (voce) indossa Sinstar Clothing, dallo sguardo inquietante e minaccioso mentre percorre il corridoio di un sotterraneo semibuio, seguito dalle insane espressioni di Jack Slade (Batteria) dalla notevole agilità con le bacchette, il magnetico Martin Thompson (Basso) qui in versione quasi vampiresca e Marc James (Chitarra) detto ‘the Thing‘.

“God-Forced”, il primo singolo estratto dall’album “Nemesis” che uscirà entro l’anno, è disponibile in versione MP3 su iTunes e per chi risiede nel Regno Unito anche su Amazon.co.uk 

Protafield ha anche confermato alcune date del tour nei festival Sonisphere, Alt-Fest, Forever Sun Festival e Red Fest. Prossimamente saranno annunciate le date che interesseranno il resto d’Europa.

www.protafield.com
www.facebook.com/Protafield
twitter.com/Protafield

jaycelewisitalia.bandpage.com
www.facebook.com/JayceLewisItalia
twitter.com/JayceLewis_it

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Hublot Time Out Depeche Mode Part 2

hublot timeout depeche mode

Uno dei gruppi più influenti degli ultimi trent’anni, i Depeche Mode continuano a fare sold out negli stadi e nelle arene di tutto il mondo.

Hublot ha seguito la band in tour per qualche giorno nell’ambito della collaborazione fra Hublot e Depeche Mode per charity: water.

L’esperienza di charity: water

Martin Gore: «Un giorno sono andato alla festa di compleanno di un mio amico e ho conosciuto una persona che lavorava per charity: water. Era in procinto di partire per un viaggio di ricerca sul campo in Etiopia con Scott. Devo confessare che in quel periodo non avevo mai sentito parlare di charity: water, ma il modo in cui questa persona ha descritto la loro attività mi ha affascinato molto e mi è sembrato fantastico.»

Scott Harrison: «800 milioni di persone non hanno acqua pulita. Non riesco neppure a immaginarmi questo numero, figuriamoci tutte le persone che non hanno acqua. Perciò ho voluto dare un volto e un nome a questa gente e capire davvero cosa significhi vivere senza acqua pulita. Io sono nato a Philadelphia, non ho mai dovuto pensare di bere acqua sporca. Per i miei amici la crisi idrica era dover pagare dieci dollari una bottiglia d’acqua San Pellegrino in un club. Questa è la situazione nel mondo. Un ragazzo di quindici anni, Jean Bosco, beve da una palude nel suo villaggio. Esistono molti modi per portare acqua pulita. Può essere un pozzo scavato a mano, come in Liberia, oppure un pozzo trivellato, la raccolta dell’acqua piovana, o convogliando acqua dalle sorgenti, dagli stagni o tramite filtri a sabbia. Il modo più economico per contribuire può essere un filtro da 65 dollari. Nel nostro programma in Cambogia le falde acquifere contengono molto arsenico, ma possiamo prendere l’acqua di superficie e pulirla.»

Martin Gore: «Dopo la festa sono andato subito a casa e ho cercato charity: water su Google. Ho sentito di dover partecipare in qualche modo, li ho contattati e da allora collaboro con loro.»

Jonathan Kessler: «Siamo qui nel backstage e ci troviamo nell’ufficio che si chiama JK, è la direzione. E qui abbiamo Alex, non so bene cosa stia facendo ma forse lavora. Ora vi accompagno e vi passo a Ginny, che si occupa della stampa e delle pubbliche relazioni e vi porterà di sotto al palcoscenico, vi farà vedere il backstage e vi presenterà alcune persone che lavorano per noi.»

Ginny Song: «Salve, sono Ginny. Mi occupo della stampa e della pubblicità durante il tour e lavoro per Kessler. Seguitemi, vi porto al palcoscenico.»

«Siamo dentro alla Ziggo Dome di Amsterdam. Questo è Shawn Saucier, lo stage manager dei Depeche Mode.»

Shawn Saucier: «Benvenuti nel lato sinistro del backstage dei Depeche Mode. Questa è l’area per il cambio veloce. Qui abbiamo Pro Tools, è la zona dove il nostro programmatore si occupa degli effetti sonori extra che non vedete o sentite eseguire sul palco. Dopo Pro Tools, abbiamo la zona monitor. Questa console è una Midas XL8. Poi arriviamo sul lato destro, abbiamo la zona chitarre e batteria. Qui accordiamo e cambiamo le corde alle chitarre. Questa è la zona luci. Durante il concerto si vede la griglia delle luci che si alza e si abbassa, ed è tutto azionato da questo sistema che si chiama Kinesys. Qui controlliamo le luci, lo chiamiamo “demo world”. Questo invece è il “video village”, il regista e il suo staff creano gli effetti visivi del concerto. In pratica è tutto fatto dal vivo, a parte alcuni materiali che ci ha dato Anton Corbijn. Questo è Antony King, il nostro responsabile del mixaggio per il pubblico, ed è grazie a lui se tutto è perfetto.»

Antony King: «Ho la fantastica Midas XL8, la console con la quale creiamo i suoni. In sostanza, i suoni che sentite quando venite al concerto, provengono da qui.»

www.charitywater.org
www.hublot.com
Traduzione a cura di Barbara Salardi per Depeche Mode e Dintorni

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Hublot Time Out Depeche Mode Part 1

hublot timeout depeche mode

Uno dei gruppi più influenti degli ultimi trent’anni, i Depeche Mode continuano a fare sold out negli stadi e nelle arene di tutto il mondo.

Hublot ha seguito la band in tour per qualche giorno nell’ambito della collaborazione fra Hublot e Depeche Mode per charity: water.

Martin Gore: «Siamo un band molto fortunata, ovunque andiamo il pubblico è strepitoso. Abbiamo un’affinità con il pubblico tedesco e questo vale anche per i paesi dell’ex blocco orientale. Non so cosa sia, ma c’è qualcosa nella nostra musica che attrae queste persone in modo particolare. Ma anche quando andiamo nei paesi mediterranei, in Spagna o in Italia, o nei paesi del Sudamerica, il pubblico è ugualmente favoloso.»

Jonathan Kessler: «Le previsioni per il concerto di stasera sono fantastiche. Siamo a Oberhausen, per noi la Germania è speciale. Abbiamo fatto parecchi concerti durante l’estate, otto stadi. Adesso faremo circa dieci arene. Per noi la Germania è certamente un luogo speciale ed è un piacere trovarci qui.»

Martin Gore: «Un giorno io e Peter siamo andati a fare shopping a Praga e abbiamo visto un negozio di Hublot. Dato che ci piace Hublot siamo andati a vedere. C’era la porta principale aperta, siamo entrati e tutti sono stati molto cordiali con noi. In realtà il negozio non era neppure aperto, era prevista l’apertura entro qualche giorno. Monsieur Biver era sul retro a rilasciare interviste e quando il personale ha capito chi eravamo ci ha presentato al signor Biver e lui mi ha dato un biglietto da visita.»

Jean-Claude Biver: «Teenage Cancer Trust è stato fenomenale, un’esperienza emozionante. Quando Martin e Jonathan mi hanno detto che avremmo aiutato questo ente di beneficenza abbiamo accettato subito e abbiamo profuso molte energie per raccogliere fondi a sufficienza. Insieme abbiamo raccolto circa 620.000 dollari.»

«Credo che il lusso comporti la responsabilità di dare qualcosa in cambio. È per questo che negli ultimi sei-sette anni abbiamo costantemente dato il nostro contributo a iniziative di beneficenza in diversi programmi.»

«L’acqua è vita. Se non c’è acqua, non c’è vita. È così. Ci sono tante persone e tanti bambini nel mondo che non hanno acqua o non hanno acqua pulita. Perciò, quando a Martin è venuta l’idea di aiutare charity: water abbiamo accettato subito perché, ancora una volta, ci siamo chiesti chi stiamo aiutando. Aiutiamo soprattutto i bambini. Chi soffre di più per la mancanza d’acqua? Gli adulti, naturalmente, ma in particolar modo i bambini.»

www.charitywater.org
www.hublot.com
Traduzione a cura di Barbara Salardi per Depeche Mode e Dintorni

 

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.


Recensione: Depeche Mode Bologna 22.02.14

Foto © Everwake Rangel

Foto © Everwake Rangel

A differenza della data romana dello scorso luglio, per il live in Bologna del Delta Machine Tour ho deciso di scrivere un piccolo resoconto della serata e di altri momenti indimenticabili.

Sono tornata martedì sera da un viaggio con la devota Sonia in modalità Thelma & Louise. Roma Bologna – Bologna Roma. Ho avuto l’onore di trascorrere un’ora con i Depeche Mode, la sera prima del concerto, in una saletta blindatissima del Baglioni di Bologna. Loro  avevano appena cenato ed erano in fase relax, eccetto Kessler che stava ancora gustando un piatto di pasta. Tutti molto carini, gentili e per nulla infastiditi della mia presenza e da quella di altre quattro persone, era palese che eravamo li per loro. Dave era barricato in palestra, Martin passato velocemente, ha scambiato due parole con Andy e  ha detto: “ci vediamo dopo” ma non è più tornato.

BhXaR9dCMAAyyuu.jpg largeA un certo punto sento il bisogno impellente di dover fumare una sigaretta, scendo con un’altra ragazza in saletta fumatori e dopo pochi secondi ci raggiunge Fletch e… WOW io e Andy stavamo ciccando nello stesso posacenere! Surreale! Ci ritroviamo così a scambiare quattro chiacchiere “di dove siete” “come state” etc e ci lascia dopo aver spento la sua Marlboro a metà, nel frattempo ci ha raggiunti anche Eigner.

Risaliamo le scale e torniamo al nostro tavolo con molta calma e disinvoltura, anche se dentro di me ero tipo Bella in Breaking Dawn I, la scena in cui lotta tra la vita e la morte prima della trasformazione per intenderci meglio. Peter era andato via e anche Christian stava andando. Dave ormai in camera, la porta della palestra era spalancata.

Prima di andare mi fermo ancora qualche minuto nella hall dell’albergo con una mia cara amica ed ecco di nuovo lo zio con le sue adidas rosse che, quasi saltellando e scuotendo le braccione, viene verso di noi, farfuglia qualcosa, ci guarda, sorride e, mentre si dirige verso l’ascensore, “see you!” e noi come ‘Alice in Wonderland’ “bye!”. Beh non mi era mai capitato prima d’ora un incontro così… sempre di sfuggita e in varie occasioni.

Torno nel mio albergo con Francesca e Sonia, puntiamo la sveglia alle 04:00. Finalmente riesco a prendere sonno dopo un’ora di tarantella sul letto e la pioggia incessante contro la finestra. Ore 04:00 suona la sveglia ma noi ci giriamo simultaneamente dall’altra parte e riprendiamo a ronfare come se non ci fosse un domani. Per fortuna che la strategica Sonia aveva puntato una seconda sveglia alle ore 05:00 così ci alziamo, doccione, ciambella di cartone acquistata la sera prima sotto ‘La torre degli Asinelli’ e partiamo verso Casalecchio di Reno. Arriviamo alle 07:47, OLYMPUS DIGITAL CAMERApiccola sosta per foto di rito agli Stage Truck, parcheggio macchina all’IKEA, tocchiamo finalmente la meta ossia il gate n° 6, prima di noi solo 11 persone, un paio li dal giorno prima, il gate 7 un deserto. Pomeriggio volato via quasi in un attimo, insieme a tanta gente carinissima, alcuni incontrati anche a Roma, con altri già in contatto sui vari social networks.

Ore 18:30 mi ritrovo magicamente in posizione numero 2, inizio a correre: 1a sosta controllo biglietto, 2a sosta controllo borsa e poi “corri Forrest corri!”.  Sono dentro: lato Martin troppa gente, io nana e mezza cecata. Lato Fletch perfetto, transenna EVVAI!! Dietro di me c’erano alcuni Early Entrance.

Mi siedo a terra e qualcuno dietro di me “… si, le ho scritto un commento su Depeche Mode e Dintorni…” così, felicemente incuriosita, mi volto e vedo una graziosa fanciulla che mi lancia uno sguardo del tipo “azzo hai da guardare?”.  Poco dopo, chiacchierando, scopro che la fanciulla si chiama Sofia Bruni 13 anni, nostra fan su facebook con una cultura Depeche che lascerebbe a bocca aperta persino i Depeche stessi e svezzata a pane e Strangelove, al suo primo concerto in compagnia di sua madre Giulia e suo padre Giuseppe, devoti di vecchia data. A fine concerto ho chiesto a Sofia cosa avesse provato durante NLMDA e mi ha confessato “Un’emozione unica e ho pensato che volevo che il tempo si fermasse, e per la prima volta ( insieme Angel, Heaven e a Enjoy The Silence) ho avuto i brividi e ho pianto. E poi ovviamente l’emozione massima e avvenuta durante Policy Of Truth, che rimarrà per sempre la mia canzone preferita”.

Soprassediamo sul gruppo spalla. Inizio a distribuire i fogli per la coreografia, mollo mazzette da 20 a destra, altre mazzette a sinistra. 200 fogli distribuiti in pochi minuti e grazie alla collaborazione di Sonia, Sofia e di altri gentilissimi devoti.

Ecco, si spengono le luci OMG ci siamo parte la intro, Welcome to My World e poi Angel, cuore a mille e salivazione azzerata.  Walking in My Shoes, Precious, Black Celebration e sto già grondando di sudore, non riesco a star ferma ma sopratutto a star zitta.  Arriva finalmente In Your Room 200 cartelli in alto e sparsi per tutta l’arena, un bel blocco nel lato Fletch, altri sulla punta della passerella, alcuni addirittura lato Martin.  Momento magico! Anche questa volta la coreografia ha catturato l’attenzione di Dave che, dopo aver letto i cartelli, sorride e viene in passerella per ringraziare (nel video qui sotto dal minuto 3:59). La voce di Dave, l’effetto visivo dei cartelli, le note di IYR mi mandano completamente in estasi.

Dopo Policy of Truth, Dave cede lo scettro a Martin per una breve pausa che dura giusto il tempo di una morbida Slow e una sognante Blue Dress. Torna Dave e si riparte con Heaven , Behind the Wheel, A Pain That I’m Used To e l’Arena si infiamma.

A Question of Time, Enjoy The Silence, Personal Jesus tutti in delirio con Dave che è un Dio sceso in terra! Pausa e poi encore: riparte Martin con Judas, che ogni volta mi riporta al lontano 93, il mio primo concerto dei Depeche Mode al Palaeur di Roma. Perfetto Martin, inginocchiato in passerella ci regala vibrazioni infinite “So open yourself for me, risk your health for me, if you want my love…”. Halo il mio viaggio mentale e il remix di Goldfrapp è uno dei pochi che ascolto volentieri. Just Can’t Get Enough, I Feel You e il gran finale Never Let Me Down Again per chiudere la serata e il tour, perchè per noi italiani il Delta Machine Tour si è concluso Sabato scorso con il magone e la domanda “e adesso, fra quanto li rivedremo?”

Ho avuto l’impressione che Dave fosse un tantino stanco (comprensibile dopo quasi un anno di tour in giro per il mondo) tuttavia non ci ha fatto mancare nulla, dalla sua impeccabile performance canora, alle sue piroette, al suo “giocare” allo strip man. Gahan è arrivato in arena, è sceso dal mini van ed è salito di corsa sul palco; la stessa scena si è ripetuta a fine spettacolo, quando tutto sudato e a petto nudo, ci ha salutati e di corsa in macchina, direzione albergo.
Brani come Heaven, In Your Room, I Feel You, Never Let Me Down Again hanno fatto tremare la Unipol Arena, e noi occhi e orecchie spalancati, braccia in alto e cuori impazziti, abbiamo toccato la fede con mano.
The King ha fatto centro ancora una volta. Uno dei più grandi frontman di tutti i tempi, che non ha bisogno di un palcoscenico stile astronave per fare spettacolo, ha lasciato un altro segno sulla mia pelle, come una scarificazione indelebile.

Martin è il raggio di sole in una rigida giornata invernale.
Ricordo i primi live dei Depeche quando Gore stentava movimenti di bacino, timido e impacciato. Ora una delle cose che ammiro e che caratterizza quell’uomo è proprio questa sua timidezza che, unita a 30 anni di carriera e al successo mondiale, fanno di Martin una persona unica, di quelle che “han gettato via lo stampo”.
Sabato sera, durante Slow, Blue Dress ma in particolare Judas, Gore ha diretto e purificato le nostre anime, almeno fino ai prossimi 4 anni e non di più!

Fletcher è quello che tutti criticano perchè “non fa nulla, è inutile” ma alla fine tutti osservano incuriositi e anche un po’ inteneriti da quei 2 metri (circa) di anima che si scuote, a suo modo, per incitare il pubblico. Dietro quegli occhiali scuri si nasconde un autentico gentiluomo, un professionista, un uomo che ha lottato, nel periodo più difficile della carriera dei Depeche, per tenere unito il gruppo. Un applauso quindi allo zio Fletch!

La festa devota si è conclusa Domenica, dopo aver augurato buon viaggio ai Depeche Mode e tutti con la stessa speranza nel cuore.
Ringrazio “piedibagnati” per le t-shirt #touchfaith (bellissima idea) e per i video girati Domenica scorsa al Baglioni, li pubblicheremo nei prossimi giorni sulla nostra pagina facebook e YouTube. Ringrazio Sonia D’Atri per aver contribuito alla realizzazione del flash mob, oltre che per la spendida ospitalità e l’indimenticabile viaggio in macchina.

Thank you Depeche Mode and see you next time!!


Dai Crosses ai Muse e i Killers: 10 gruppi ispirati dai Depeche Mode

Coldplay, Hurts e perfino i Rammstein

Muse. Nel periodo di Black Holes And Revelations, in molti hanno notato la somiglianza fra “Map of the Problematique” ed “Enjoy the Silence”. Quando gli hanno chiesto dei Depeche Mode, Matt Bellamy ha risposto: «Posso capire l’accostamento, perché sono una band che non si è mai inserita perfettamente nella musica del proprio tempo. Erano particolari, avevano uno stile e un sound unici. Li rispetto moltissimo.»

 


Hurts. Con la fusione di elettropop e parecchi elementi drammatici, il parallelo fra i Depeche Mode e gli Hurts è evidente. Adam Anderson una volta ha dichiarato a MTV: «Credo che siano stati i Depeche Mode a influenzare maggiormente la nostra musica. Le sonorità in un determinato periodo della loro carriera ci hanno dato grandissima ispirazione.»

Killers. Entrambi i gruppi hanno un amore inesauribile per i palesi ritornelli elettropop. Brandon Flowers ha perfino dichiarato a Entertainment Weekly che Songs of Faith and Devotion è stato il primo album da lui comprato, commentando: «Ero un fan della primissima ora dei Depeche Mode, non sapevo fino a che livelli di oscurità potessero spingersi, e non sapevo se mi sarebbe piaciuto. Però comprai l’album in cassetta per 5 dollari, credo, da Flying J, ed è ancora uno dei miei preferiti. In seguito abbiamo anche lavorato con Flood, che ha prodotto Songs, per il nostro album Sam’s Town

 

Crosses. Un fan inaspettato del pop anni ’80, Chino Moreno, il cantante dei Deftones, di recente ha rivelato che il brano “1987” del side-project Crosses riguarda l’anno in cui sua sorella gli diede una cassetta dei Depeche Mode, aggiungendo: «Mi piaceva tanta musica come quella dei Depeche Mode, poi la mia concezione della musica è cambiata. Per me i Depeche Mode erano fantastici. Avevano tante drum-machine, tanti suoni simili all’hip-hop, però c’erano anche molte melodie, atmosfere e tonalità dark.»

 

Arcade Fire. Gli eroi indie canadesi amano i Depeche Mode. In un’intervista a Time Out dell’anno scorso, il cantante Win Butler ha dichiarato: «Alle superiori, quando sentivo i New Order, i Depeche Mode o un gruppo che mi piaceva, saltavo in piedi. L’idea di ballare su musica house scadente è una cosa che non ho mai potuto sopportare.»

 

Coldplay. Esiste un video alternativo di “Viva La Vida” dei Coldplay girato nei Paesi Bassi dal leggendario Anton Corbijn come tributo al suo video di “Enjoy the Silence” dei Depeche Mode.

 


Nine Inch Nails: Trent Reznor ammette che è stato il goth-pop meccanico dei Depeche Mode e degli Human League a ispirarlo inizialmente a fare musica.

Linkin Park. Mike Shinoda e Chester Bennington hanno parlato spesso del loro amore per i Depeche Mode, ma una volta Bennington ha dichiarato: «Seguendo l’istinto direi che sono stati i Beatles e poi i Depeche Mode a influenzarmi costantemente su come credo debba essere la qualità della musica.»

 

Rammstein. Sì, davvero. Il perverso gruppo metal tedesco, piromane e amante del porno, adora i Depeche Mode, come il resto d’Europa. Il chitarrista Richard Kruspe ha dichiarato che da giovane è stato influenzato da «il metal da un lato e il pop dall’altro. Avevo paura di dire ai miei amici che ascoltavo i Depeche Mode. Amavo quel gruppo, le loro melodie. È per questo che nella musica dei Rammstein si sentono tante melodie. Personalmente, credo siano i Depeche Mode la band che è riuscita al meglio a rinnovarsi. Se seguite la loro carriera, è fantastica.»

 

Lady Gaga. Anche se è una fan dell’ultima ora dei Depeche Mode, nel 2010 Lady Gaga ha dichiarato a QMS Radio: «Passavo letteralmente delle ore tutti i giorni a guardare su YouTube cosa scriveva la gente su di me, a leggere i commenti e così via. E sono rimasta molto stupita nel notare che molti fan dei Depeche Mode erano anche fan di Lady Gaga. Non sapevo dell’esistenza di questo gruppo finché non ho visto un mash-up di “Paparazzi” e “Just Can’t Get Enough”. Consiglio a tutti di ascoltare i Depeche Mode, sono davvero sottovalutati.» Grazie della dritta, Gaga.

Fonte: www.gigwise.com
Traduzione a cura di Barbara Salardi per Depeche Mode e Dintorni

 

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Video intervista Martin Gore: “amo la musica grazie a mia madre”

18Parigi, 30 gennaio 2014 – Nella boutique Hublot nel cuore di Place Vendôme a Parigi, Martin Gore dei Depeche Mode e il CEO di Hublot Ricardo Guadalupe si sono riuniti per lanciare un grande progetto di raccolta fondi congiunto a favore di charity: water, un’associazione senza scopo di lucro la cui missione è quella di garantire acqua pulita e sicura nei paesi in via di sviluppo. Per tutti i dettagli leggi “Nuova iniziativa benefica tra Hublot e Depeche Mode a sostegno di charity: water

Proprio in questa occasione Martin Gore ha rilasciato una video intervista per Revue des Montres.

«E’ bello essere coinvolti al fianco di Hublot in un progetto di beneficenza come charity: water.»

«Come ho sempre detto, mi sento fortunato ad aver speso il mio tempo a fare ciò che amo. La band è stata fondata negli anni 80, sono 34 anni che facciamo musica, mi sento davvero fortunato e privilegiato ed è incredibile arrivare a fare qualcosa che ami appassionatamente.»

«Mi sono innamorato della musica quando avevo 10 anni, quando scoprii la collezione di vinili di mia madre, per la maggior parte musica rock. E ora mi ritrovo a fare proprio questo, e lo farò per il resto della mia vita.»

«Ero già un appassionato Hublot prima di incontrarli personalmente e di lavorare in un progetto di beneficenza con loro.
Abbiamo incontrato Jean-Claude Biver in uno store Hublot, quando andammo il negozio era ancora chiuso al pubblico, ma tutti si stavano preparando alla grande apertura che avenne il giorno successivo. Così, appena le porte dello store furono aperte, entrammo e incontrammo Jean-Claude Biver.»

«Il design di questa serie di orologi rappresenta il nostro ultimo lavoro, alcuni dettagli come i triangoli formano la D e la M di Delta Machine.»

«Il nostro manager si è recato nello stabilimento Hublot per incontrare Ricardo e Sylvie che gli hanno mostrato le loro idee che abbiamo poi approvato.»

«Ero già un fan e ho avuto orologi Hublot prima di questa collaborazione. Ma per il Teenage Cancer Trust nel 2010 e per charity: water oggi, posso dire che la carità è il cuore della nostra collaborazione.»

«La gente parlava di quanto fosse Rock’n Roll l’aspetto di questi orologi che Hublot ha progettato in occasione della nostra partnership, ma penso che generalmente Hoblot, oltre ad un design industriale molto cool, abbia una natura rock’n roll in tutte le sue realizzazioni.»
[…]«Non mi piacciono i dettagli troppo raffinati.»

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Nuova iniziativa benefica tra Hublot e Depeche Mode a sostegno di charity: water

Depeche Mode e Hublot: una fusione di talento e passione per fare un altro passo avanti a favore di charity: water.

Personalità incredibili e talenti eccezionali in campi diversi si uniscono per una causa comune, con la volontà e la determinazione di creare un evento straordinario e innovativo.

Parigi, 30 gennaio 2014 – Nella boutique Hublot nel cuore di Place Vendôme a Parigi, Martin Gore dei Depeche Mode e il CEO di Hublot Ricardo Guadalupe si sono riuniti per lanciare un grande progetto di raccolta fondi congiunto a favore di charity: water, un’associazione senza scopo di lucro la cui missione è quella di garantire acqua pulita e sicura nei paesi in via di sviluppo.

Quest’iniziativa eccezionale fa parte del tour mondiale di Delta Machine 2013-2014 dei Depeche Mode. Al fine di raccogliere fondi per charity: water, Hublot e i Depeche Mode hanno presentato:

– Dieci custodie uniche, ciascuna contenente una chitarra autografata e un orologio con cronografo centrale rosso, tutte contraddistinte da una delle dieci città che rivestono un significato particolare per i Depeche Mode: Parigi, New York, Basildon, Los Angeles, Milano, Varsavia, Mosca, Zurigo, Berlino e Amburgo. Il fortunato acquirente della prima custodia (Parigi) ha avuto il privilegio di riceverla di persona nella boutique Hublot di Place Vendôme.

– La serie di orologi Depeche Mode in edizione limitata del 2014 in acciaio (solo 250 pezzi numerati). Questi orologi saranno disponibili a breve nelle boutique Hublot e in tutta la rete internazionale.

– Infine, un pezzo unico, il “Depeche Mode Tourbillon”. Un orologio con struttura grand complication in cassa tonneau di titanio nero con cinturino borchiato (una novità per Hublot), che è stato esposto eccezionalmente a Place Vendôme in previsione della messa all’asta il 6 marzo 2014 a Mosca durante una cena privata prima del concerto del 7 marzo.

I ricavati ottenuti da quest’iniziativa saranno donati a charity: water, un’associazione scelta dai Depeche Mode e da Hublot.

Martin Gore dei Depeche Mode ha dichiarato: «Sostengo e appoggio charity: water ormai da tempo, perciò mi fa molto piacere che come band e con l’aiuto della leale amicizia con Hublot sia possibile estendere la nostra azione per quest’organizzazione e contribuire a fare la differenza nei paesi che lottano per la sopravvivenza a causa della mancanza d’acqua potabile».

Ricardo Guadalupe, CEO di Hublot, ha aggiunto: «Questa collaborazione eccezionale fa parte del nostro speciale rapporto continuativo con i Depeche Mode. Ci siamo incontrati per la prima volta nel 2010 e siamo diventati subito amici. Se la nostra amicizia potrà fare la differenza, dunque non dovremo indugiare, poiché i rapporti si basano sulla condivisione. Se non si condivide, si perdono occasioni. Hublot è in una posizione fortunata e ha il dovere di condividere parte del proprio successo con chi ne ha bisogno».

Risplendenti in acciaio grigio, dotati di cinturino in pelle di vitello tono su tono con sagome borchiate termo-modellate, i pezzi della serie Depeche Mode in edizione limitata del 2014 incarnano perfettamente il look dei Depeche Mode, simboleggiando inoltre l’arte della fusione, un concetto caro a Hublot.

I Depeche Mode e Hublot hanno dato il via alla propria collaborazione nel 2010 raccogliendo fondi per il Teenage Cancer Trust con un concerto di beneficienza alla Royal Albert Hall di Londra e un’asta eccezionale.

All’inizio del 2013, a Berlino, Hublot e i Depeche Mode hanno deciso di lavorare ancora insieme su scala più ampia, creando la serie in edizione limitata in ceramica nera Big Bang Depeche Mode, in parallelo col tour mondiale di Delta Machine, scegliendo di appoggiare l’organizzazione charity: water, la quale ha ricevuto il solido sostegno della band e del marchio produttore di orologi svizzero.

Charity: water in breve.

La missione di charity: water è quella di fornire acqua pulita e sicura agli abitanti dei paesi in via di sviluppo in tutto il mondo. Circa 800 milioni di persone (quasi una su nove a livello globale) non ha accesso ad acqua potabile, un problema di proporzioni epidemiche che charity: water si è impegnata a eliminare. A oggi, l’organizzazione ha finanziato più di 8.100 progetti per forniture idriche, dando accesso ad acqua potabile e sicura a oltre 3,2 milioni di persone in oltre venti paesi. Grazie a questa collaborazione, Hublot e i Depeche Mode hanno manifestato il proprio impegno condiviso per estendere sempre più l’impatto globale di charity: water.

http://www.hublot.com
http://www.charitywater.org
http://www.depechemode.com

Traduzione a cura di Barbara Salardi per Depeche Mode e Dintorni

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Ultima leg per i Depeche Mode e il loro Delta Machine Tour – 26 show in 23 città europee

La Palau Sant Jordi è pronta ad ospitare la prima data della quarta leg del Delta Machine Tour questa sera a Barcellona.
La quarta fase del tour riguarderà ancora una volta l’europa (come nella prima e terza) e toccherà: Spagna, Francia, Belgio, Regno Unito, Germania, Austria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Svizzera, Italia, Polonia, Ucraina, Bielorussia, Lettonia e Russia con l’ultima data prevista il 07/03/14 alla Olimpiyskiy  di Mosca.
Un totale di 26 show in 23 città europee (due date a Zurigo, Parigi e Madrid) chiuderanno il tour mondiale dei Depeche Mode partito da Nizza il 4 maggio 2013.

Cinque le date complessive del Delta Machine Tour che hanno interessato il nostro Paese
I Depeche Mode hanno fatto tappa in Italia nel mese di luglio durante la prima leg del tour con due date sold out: 18/07/13 Milano Stadio San Siro e 20/07/13 Roma Stadio Olimpico.
Le prossime tre: 18/02/14 Torino Palaolimpico, 20/02/14 Milano Mediolanum Forum e 22/02/14 Bologna Unipol Arena

www.depechemode.com/tour

E proprio nel pomeriggio di ieri Martin, Andy e Peter hanno fatto visita al FC Barcelona durante l’allenamento tenutosi alla Ciutat Esportiva Joan Gamper. Video 1Video 2

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Il 2013 di ‘Depeche Mode e Dintorni’ – calendario 2014

Grazie a tutti voi che ci avete seguito con fede e devozione in questo 2013 che è stato un anno ricco di novità, un anno che ci ha regalato Delta Machine e il Delta Machine Tour con due date italiane da cardiopalmo!

4.561 volte grazie agli inscritti che ci leggono sul blog (a fine 2012 eravate 465!)
15.523 volte grazie ai fan che ci seguono su facebook
1.461 volte grazie ai followers di twitter

Grazie a tutti quelli che ci hanno inviato video, foto e recensioni del Delta Machine Tour, a quelli che ci hanno tenuto compagnia con commenti, a volte critici a volte divertenti e a chi crede in noi!

Per tutti voi abbiamo preparato un regalo molto speciale, il calendario 2014 che questa volta (a differenza del calendario 2013) raccoglie le immagini più belle dei nostri Depeche on stage! E’ stato davvero difficile scegliere tra le migliaia di foto presenti nel nostro archivio, difficile a tal punto che abbiamo deciso di realizzare ben due calendari!
Clicca qui per scaricare (in alternativa nowdownload o rapidshare)

Pronti per il 2014? Pronti per le nuove date italiane del Delta Machine Tour?
Noi scenderemo in campo con voi a Bologna e anche questa volta, dopo il successo di Roma, prepareremo una coreografia… ma di questo ne parleremo più avanti.
Vi ricordiamo che abbiamo circa 20 biglietti disponibili per lo show del 22 febbraio, Parterre in Piedi (no Early Entrance) e Gradinata Est – L. Per info QUI.

E ora ripercorriamo il nostro 2013

Gennaio 2013

Febbraio 2013

Marzo 2013

Aprile 2013

Maggio 2013

Giugno 2013

Luglio 2013

Agosto 2013

Peter Gordeno e Christian Eigner impegnati nel progetto ‘OPIEN’ “L’album si chiama ‘Atlanta‘ e vede la collaborazione di Christian Eigner (turnista dei Depeche Mode dal 1997) insieme al produttore, compositore e polistrumentista Niko Stoessl (che ha lavorato anche in Hourglass di Dave Gahan). ‘Atlanta‘ nasce dal progetto ideato da Niko Stoessl, ‘OPIEN‘, gestito dal team di Daryl Bamonte.
Nel video che vi proponiamo, ‘Let Me Down‘, noterete anche la presenza di Peter Gordeno (turnista dei Depeche Mode dal 1998).” Altri articoli che potrebbero interessarti

Settembre 2013

  • Una chiacchierata con Andrew Fletcher dei Depeche ModeAbbiamo fatto show strepitosi. Forse è stata la migliore serie di concerti della nostra carriera. Dave è sempre stato fenomenale, il pubblico si è dimostrato fantastico e molto partecipe, perfino nelle zone d’Europa che sono in recessione. La nostra è una carriera da sogno, dagli inizi fino a oggi. Non avremmo mai immaginato di essere ancora qui, di andare in certi paesi, di essere sempre più famosi. È meraviglioso. In tutta sincerità, credevamo che sarebbe durato solo un paio d’anni.Altri articoli che potrebbero interessarti

Ottobre 2013

Novembre 2013

  • Dave Gahan: “La musica mi ha salvato”È cominciato tutto con il glam rock, con gli Slade, T Rex, David Bowie e Roxy Music. Poi sono arrivati i Damned e i Clash. Ma la mia vera illuminazione è stata Ziggy Stardust, l’uomo che viene da altrove.
  • Jayce Lewis annuncia la data di pubblicazione del nuovo album “La scorsa settimana JL ha firmato con la Caroline International (Universal Music Group), accordo che gli permetterà di pubblicare il nuovo album dal titolo “Nemesis” tra marzo e aprile 2014, anticipato dalla release di un primo singolo nel mese di gennaio.
    Successivamente, Jayce registra un nuovo nome per il suo progetto, che porta avanti alla grande già da qualche anno, e dice: «andava fatto, qualcosa che doveva essere fatta qualche tempo fa» da ora in poi tutto ciò che Lewis produrrà, dai live ai lavori in studio, porterà il nome di PROTAFIELD.” Altri articoli che potrebbero interessarti

Dicembre 2013

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO A TUTTI!!!


Didascalis feat. Andy G – It’s Called A Heart (Depeche Mode cover) Official Video

Esce oggi il video ufficiale di “It’s Called A Heart” cover dei Depeche Mode e secondo singolo estratto dall’album “Enjoy My Wrong Shoes” nato dal progetto Didascalis di Davide Marani.
L’album, pubblicato il 12 luglio su Amazon, iTunes e il 17 settembre approdato anche nei negozi di dischi, ripropone brani dei leggendari Depeche Mode in una insolita chiave lounge/chillout.
Se siete curiosi di approfondire questa interessante unione tra lounge/chillout e Depeche Mode, vi consigliamo di leggere i nostri articoli che trovate qui depechedarkmode.wordpress.com/?s=didascalis

Qualche ora fa, nell’evento facebook creato per la presentazione del video , Davide ha scritto:
E’ con grande orgoglio che voglio presentare questo nuovo video girato da Matteo Santi, per questo ‘secondo singolo’ dal mio ultimo album ‘Didascalis – Enjoy My Wrong Shoes’.
Per me è una cosa stupenda, e sono felice di avere coinvolto degli Amici.
Grazie in primis a Matteo che ha svolto le riprese in poche ore,
il mio featuring preferito, Andrea Guerrini, Daniele Zandoli che si è offerto contrabbassista e a chi ce l’ha prestato (Alessandro Padovani)!!! le ragazze, Samanta Balzani, Silvia Morelli e Giovanna Barbieri.
semplicemente GRAZIE!

www.facebook.com/davidemaraniofficial
www.facebook.com/didascalis
www.didascalis.bandcamp.com

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Video

Dave Gahan: “Durante il periodo SOFAD mi appassionava più dipingere che fare musica” guarda la video intervista

L’intervista di svt.se del marzo scorso, registrata in un hotel di Austin prima dello show al SXSW festival.

Traduzione a cura di Barbara Salardi per Depeche Mode e Dintorni

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Arriva “Paradise” il libro fotografico di Timothy Saccenti

Per gentile concessione di © Timothy Saccenti

Tra i fan dei Depeche Mode, il nome di Timothy Saccenti è abbastanza noto negli ultimi tempi grazie al video del primo singolo estratto da Delta Machine, Heaven, le riprese delle session negli studi di New York e le spendide fotografie in bianco e nero che ritraggono Martin Gore e soci.

Oggi Timothy ci presenta “Paradise“, una collezione coinvolgente di immagini personali e professionali, un flusso di coscienza di 374 pagine, si serve di vari formati: telefoni digitali, motion camera, scanner, video synths etc usati da Tim e dai suoi collaboratori nel corso di un anno speso nella realizzazione di questa collezione.

Noto principalmente per i suoi ritratti stilizzati e i suoi ammalianti video musicali, questo libro offre una visione inusuale del processo creativo e agli oggetti utilizzati e poi dimenticati.


Paradise” è il primo di una serie di libri che saranno pubblicati nel corso del 2014

Disponibile online su shop.stemagency.com

Edizione limitata 50 copie

374 pagine
7 × 7 pollici (18 × 18 cm)
Soft cover
Digital printed

Fotografie di © Timothy Saccenti
Pubblicato da Holographic Thorns

www.timothysaccenti.com

tsaccenti.tumblr.com

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Jayce Lewis annuncia la data di pubblicazione del nuovo album

Image by: Scott Chalmers (Woolhouse Studios)

Image by: Scott Chalmers (Woolhouse Studios)

È dal 2009 che ci stiamo appassionando a questo grande talento, praticamente da quando è nato questo blog. Vogliamo continuare ad occuparci di lui perchè è una grande persona con una grande umiltà, un amico, un artista eccellente che merita il successo più di chiunque altro. Ma prima di passare alle ultimissime novità, vogliamo ripercorrere velocemente la sua “storia”.

Nato a Bridgend, nel sud del Galles (Regno Unito), Jayce Lewis è un fenomeno sin da bambino, quando a soli 6 anni impugna la sua prima chitarra e inizia ad emulare i grandi del rock. Nel corso degli anni Jayce inizia a suonare altri strumenti come i sintetizzatori e la batteria diventando così un polistrumentista autodidatta. Fu nell’estate del 2009 che JL spiccò il volo  con il primo singolo “Icon”, che anticipò l’uscita dell’album omonimo “Jayce Lewis” (2010 etichetta EMI), dove tutto è composto (testi e musica) ed eseguito (sintetizzatori, batteria, chitarra e voce) da lui. Un album tenace, incisivo e pieno di sfumature sorprendenti. Di recente Jayce ha svolto l’opening act di artisti come Combichrist, Gary NumanKorn, Black Light Burns (di Wes Borland chitarrista dei Limp Bizkit) e Killing Joke. Dovete anche sapere che Jayce ha un debole per i Depeche Mode e non perde un loro show (quando la band fa tappa a Londra) e infatti l’ultima volta è stata alla O2 lo scorso maggio, in compagnia del suo grande amico Gary Numan e di sua moglie Gemma. In un’intervista del 2012 Jayce confessa che l’avventura solista di Dave Gahan (in particolare il periodo Hourglass – trova Kingdom assolutamente strabiliante) gli è stata di grande ispirazione che lo ha portato a prendere una decisione molto importante, quella di lasciare la band in cui suonava per intraprendere la carriera da solista.

Queste le novità: La scorsa settimana JL ha firmato con la Caroline International (Universal Music Group), accordo che gli permetterà di pubblicare il nuovo album dal titolo “Nemesis” tra marzo e aprile 2014, anticipato dalla release di un primo singolo nel mese di gennaio.
Successivamente Jayce registra un nuovo nome per il suo progetto, che porta avanti alla grande già da qualche anno, e dice: «andava fatto, qualcosa che doveva essere fatta qualche tempo fa» da ora in poi tutto ciò che Lewis produrrà, dai live ai lavori in studio, porterà il nome di PROTAFIELD.

Membri:
Jayce Lewis (Protafield)
Jack Slade (Batteria)
Martin Thompson (Basso)
Marc James (Chitarra)

www.protafield.com
www.facebook.com/Protafield
twitter.com/Protafield

jaycelewisitalia.bandpage.com
www.facebook.com/JayceLewisItalia
twitter.com/JayceLewis_it

Jayce Lewis annuncia la data di pubblicazione del suo secondo album2

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