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Vince Clarke

Ice Bucket Challenge: fan nomina i Depeche Mode – guarda il video –

Ice Bucket Challenge per alcuni solo un tormentone estivo, per altri un ipocrisia a scopo pubblicitario e per altri ancora un modo molto carino di far sentire meno soli i malati di SLA.
L’Ice Bucket Challenge, in italiano “la sfida della secchiata di ghiaccio”, è l’anima di una iniziativa nata al fine di raccogliere fondi per finanziare la ricerca contro la SLA. Chi vuole puo fare una donazione alla ALS Association – organizzazione non profit americana che promuove campagne di sensibilizzazione sulla malattia, oltre a raccogliere fondi per finanziarne la ricerca –

L’ispiratore di questa iniziativa sarebbe Pete Frates, giovane atleta ed ex capitano della squadra di baseball del Boston College colpito dalla SLA, al quale si è aggiunto successivamente l’amico 27enne Corey Griffin, morto annegato al largo della costa di Nantucket, Massachusetts, lo scorso 16 agosto in seguito ad un incidente subacqueo. Era uno dei più attivi promotori dell’Ice Bucket Challenge.

Tra i personaggi noti che si son incastonati cubetti di ghiaccio nel cranio, spicca Vince Clarke, fondatore, primo leader e primo autore delle canzoni dei Depeche Mode, nonchè ex membro della band. Vince, nominato da sua moglie Tracy Hurley Martin, risponde così – guarda il video

Anche Grainne Fletcher, moglie di Andrew, ha accettato la sfida – guarda il video

Ora, lo scopo di questo articolo è quello di spiegare brevemente, per chi non sapesse ancora, cos’è questa cosa delle secchiate di ghiaccio e per rendere noto ai nostri lettori che questa “epidemia” sta colpendo anche i fan della band.

Proprio ieri, infatti, ci è stato segnalato il video del devoto (e nostro amico) Riccardo Depeche Romaldetti che, in modo molto coraggioso, si è lasciato affogare in una potente secchiata d’acqua gelata, passando successivamente il testimone nientemeno che a Dave Gahan, Martin Gore e Andrew Fletcher!

Secondo voi i Depeche accetteranno la sfida?

 

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AGGIORNAMENTO DEL 24.08.2014: dalla pagina facebook di Andrew FletcherAndrew accepted The ALS Association #IceBucketChallenge from Grainne. His nominations: Martin L Gore, Mark Crossingham and Matt Cyzer.” – guarda il video


‘Doves’ dei Future Islands dance-ificato da Vince Clarke dei Depeche Mode

Doves dei Future Islands dance-ificato da Vince Clarke dei Depeche Mode

Il frontman degli Erasure ed ex-membro dei Depeche Mode Vince Clarke ha preso ‘Doves’ dei Future Islands e l’ha fatta diventare un macinino stranamente poppy four-on-the-floor. Questo remix dal gigante del synth-pop (vedi anche Ersaure, Yazoo, VCMG) procura ancora un amplificatore di credibilità alla crescente popolarità dei Future Island, che si estende molto più ampiamente di un singolo video pieno di sorprendenti passi di danza. È inoltre una piuma in più sul capo decorato di Clarke, che ha aiutato a produrre l’album di debuto dei Bleachers, ‘Strange Desire’.

Precedentemente, i membri dei Future Islands cercarono di remixare per la prima volta, affrontando la traccia dei Little Daylight ‘Overdose’ la scorsa primavera. L’album del gruppo, ‘Singles’, è stato rilasciato a marzo ed è stato recentemente nominato come uno dei 50 migliori album di Spin del 2014 fino ad adesso.

Fonte: www.spin.com

Traduzione e ricerca a cura di Salvatore Matteo Baiamonte per Depeche Mode e Dintorni

 

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Il 2013 di ‘Depeche Mode e Dintorni’ – calendario 2014

Grazie a tutti voi che ci avete seguito con fede e devozione in questo 2013 che è stato un anno ricco di novità, un anno che ci ha regalato Delta Machine e il Delta Machine Tour con due date italiane da cardiopalmo!

4.561 volte grazie agli inscritti che ci leggono sul blog (a fine 2012 eravate 465!)
15.523 volte grazie ai fan che ci seguono su facebook
1.461 volte grazie ai followers di twitter

Grazie a tutti quelli che ci hanno inviato video, foto e recensioni del Delta Machine Tour, a quelli che ci hanno tenuto compagnia con commenti, a volte critici a volte divertenti e a chi crede in noi!

Per tutti voi abbiamo preparato un regalo molto speciale, il calendario 2014 che questa volta (a differenza del calendario 2013) raccoglie le immagini più belle dei nostri Depeche on stage! E’ stato davvero difficile scegliere tra le migliaia di foto presenti nel nostro archivio, difficile a tal punto che abbiamo deciso di realizzare ben due calendari!
Clicca qui per scaricare (in alternativa nowdownload o rapidshare)

Pronti per il 2014? Pronti per le nuove date italiane del Delta Machine Tour?
Noi scenderemo in campo con voi a Bologna e anche questa volta, dopo il successo di Roma, prepareremo una coreografia… ma di questo ne parleremo più avanti.
Vi ricordiamo che abbiamo circa 20 biglietti disponibili per lo show del 22 febbraio, Parterre in Piedi (no Early Entrance) e Gradinata Est – L. Per info QUI.

E ora ripercorriamo il nostro 2013

Gennaio 2013

Febbraio 2013

Marzo 2013

Aprile 2013

Maggio 2013

Giugno 2013

Luglio 2013

Agosto 2013

Peter Gordeno e Christian Eigner impegnati nel progetto ‘OPIEN’ “L’album si chiama ‘Atlanta‘ e vede la collaborazione di Christian Eigner (turnista dei Depeche Mode dal 1997) insieme al produttore, compositore e polistrumentista Niko Stoessl (che ha lavorato anche in Hourglass di Dave Gahan). ‘Atlanta‘ nasce dal progetto ideato da Niko Stoessl, ‘OPIEN‘, gestito dal team di Daryl Bamonte.
Nel video che vi proponiamo, ‘Let Me Down‘, noterete anche la presenza di Peter Gordeno (turnista dei Depeche Mode dal 1998).” Altri articoli che potrebbero interessarti

Settembre 2013

  • Una chiacchierata con Andrew Fletcher dei Depeche ModeAbbiamo fatto show strepitosi. Forse è stata la migliore serie di concerti della nostra carriera. Dave è sempre stato fenomenale, il pubblico si è dimostrato fantastico e molto partecipe, perfino nelle zone d’Europa che sono in recessione. La nostra è una carriera da sogno, dagli inizi fino a oggi. Non avremmo mai immaginato di essere ancora qui, di andare in certi paesi, di essere sempre più famosi. È meraviglioso. In tutta sincerità, credevamo che sarebbe durato solo un paio d’anni.Altri articoli che potrebbero interessarti

Ottobre 2013

Novembre 2013

  • Dave Gahan: “La musica mi ha salvato”È cominciato tutto con il glam rock, con gli Slade, T Rex, David Bowie e Roxy Music. Poi sono arrivati i Damned e i Clash. Ma la mia vera illuminazione è stata Ziggy Stardust, l’uomo che viene da altrove.
  • Jayce Lewis annuncia la data di pubblicazione del nuovo album “La scorsa settimana JL ha firmato con la Caroline International (Universal Music Group), accordo che gli permetterà di pubblicare il nuovo album dal titolo “Nemesis” tra marzo e aprile 2014, anticipato dalla release di un primo singolo nel mese di gennaio.
    Successivamente, Jayce registra un nuovo nome per il suo progetto, che porta avanti alla grande già da qualche anno, e dice: «andava fatto, qualcosa che doveva essere fatta qualche tempo fa» da ora in poi tutto ciò che Lewis produrrà, dai live ai lavori in studio, porterà il nome di PROTAFIELD.” Altri articoli che potrebbero interessarti

Dicembre 2013

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO A TUTTI!!!


‘Snow Globe’ il nuovo album degli Erasure di Vince Clarke

Gli Erasure stanno tornando! Il duo synthpop nato nel 1985, e formato da Vince Clarke (chitarra e sintetizzatori) e Andy Bell (voce), sta per uscire con un nuovo album dal titolo ‘Snow Globe‘ che debutterà il prossimo 11 novembre (in Italia il 12) su etichetta Mute in download su Amazon e iTunes.

Ascolta ‘Snow Globe

www.erasureinfo.com

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Un anno con Depeche Mode e Dintorni – Calendario 2►13

Ringraziamo i lettori che ci hanno seguito per tutto il 2012.  Abbiamo superato 100.000 visite con 465 iscritti. Per ringraziarvi vi mettiamo a disposizione, gratuitamente, il calendario 2013 che abbiamo realizzato per voi e per celebrare quello che sarà un anno pieno di Depeche Mode.  Potete scaricarlo qui

Gennaio 2012:

  • La splendida macchina DM inizia a scaldare i motori! Qualcosa inizia a muoversi in quel di Santa Barbara, CA. Come già anticipato prima delle feste natalizie, la prossima settimana Dave, Martin e Andy si incontreranno a casa di Mr Gore a Santa Barbara per la fase organizzativa del nuovo album dei Depeche Mode…

Febbraio 2012:

Marzo 2012:

Aprile 2012:

Maggio 2012:

  • “I Dream of Wires” un film che racconta la storia dei sintetizzatori modulari I Dream Of Wires, è un film documentario sulla storia e la rinascita dei sintetizzatori modulari. Il film, sponsorizzato da MATRIXSYNTH e attualmente in produzione, darà la possibilità di conoscere o approfondire la storia e lo sviluppo iniziale dei sintetizzatori modulari, tutto questo raccontato da chi li ha vissuti in prima persona: seminal modular designers come Don Buchla, i primi pionieri della musica elettronica come Morton Subotnick e Bernie Krause

Giugno 2012:

Luglio 2012:

Agosto 2012:

Settembre 2012:

Ottobre 2012:

  • Daniel Miller riceve il premio Pioneer al AIM Awards 2012 Il capo dell’etichetta Mute, Daniel Miller, è stato onorato con il premio Pioneer al AIM Awards 2012. Con il premio Pioneer, AIM vuole riconoscere lo stile visionario dei fondatori delle etichette indipendenti, e a chi meglio di Miller, una delle figure più influenti della storia della musica elettronica?!…

Novembre 2012:

Dicembre 2012:

Lo spettacolo pirotecnico di Londra con Depeche Mode dal minuto 2:23 reach out and touch faith!
Buon anno a tutti 🙂


‘Fly on the Windscreen’ è ‘The Blessed’ – streaming video trailer

Vince Clarke coverizza uno dei brani più belli dell’album Black Celebration dei Depeche Mode, “Fly on the Windscreen“. Proprio a giugno Vince twittava “ho appena finito Fly on the Windscreen…” abbiamo dovuto attendere tre mesi prima di poterla ascoltare, ora finalmente eccola qua.

La cover vede la collaborazione della cantautrice norvegese Ane Brun alla voce ed è la colonna sonora del romanzo “The Blessed” dalla penna di Tonya Hurley autrice del best-seller per il New York Times “Ghostgirl“.

Ma il nome della Hurley compare anche come sceneggiatrice e regista in numerosi film indipendenti di successo. Autrice e regista di spot pubblicitari per Playstation, Gameboy e Warner Home Video e creatrice di videogiochi innovativi, Tonya mostra la predilezione per il genere dark gothic (come già in Ghostgirl) in “The Blessed“.

Il romanzo, ambientato a Brooklyn, narra la storia di tre ragazze ribelli convinte di essere l’incarnazione di antiche leggende di martirio, quello di Santa Lucia, Santa Cecilia e Sant’Agnese.
Insieme all’enigmatico Sebastian, Lucy, Agnes e Cecilia, per proteggere le loro anime, dovranno combattere per scoprire dove si cela il bene e dove invece è insidiato il male.

The Blessed“, in uscita il 25 settembre, è un racconto cupo e soprannaturale che da un tocco di antico all’amore e alle relazioni moderne.

 

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VCMG in uscita l’ EP3 Aftermaths

Sarà disponibile il 20 agosto 2012 l’EP3 Aftermaths di VCMG dall’album Ssss

Aftermaths, distribuito da Mute e preceduto dall’ EP1 Spock e dall’ EP2 Single Blip, disponibile in vinile e digital download, racchiude all’interno collaborazioni d’eccezione con artisti come: LFO, alias Mark Bell (che ha prodotto l’album Exciter dei Depeche Mode) e Alva Noto, alias Carsten Nicolai, multi artista e co-fondatore dell’etichetta Raster-Noton.

La versione in digitale di Aftermaths contiene cinque remix tra cui alcuni aggiuntivi di Vince Clarke, Gesaffelstein che ha recentemente remixato Zombie Zombie, e lo svedese Christoffer Berg che ha recentemente remixato Moby e Metronomy e attualmente impegnato collaborativamente al 13° album in studio dei Depeche Mode.

track list vinile:
Aftermaths
Aftermaths / LFO remix
Aftermaths / Alva Noto remix

track list digitale:
Aftermaths
Aftermaths / Alva Noto remix
Aftermaths / Christoffer Berg remix
Aftermaths / Gesaffelstein remix
Aftermaths / LFO remix
Aftermaths / Vince Clarke remix

Con una serie di video promozionali, NYSU mette in rete il terzo trailer della serie, con un insolito retroscena da cinema horror/splatter come già accaduto per i trailer 1 e 2 di Ssss. Senza dubbio di grande effetto.


“I Dream of Wires” un film che racconta la storia dei sintetizzatori modulari

I Dream Of Wires, è un film documentario sulla storia e la rinascita dei sintetizzatori modulari. Il film, sponsorizzato da MATRIXSYNTH e attualmente in produzione, darà la possibilità di conoscere o approfondire la storia e lo sviluppo iniziale dei sintetizzatori modulari, tutto questo raccontato da chi li ha vissuti in prima persona: seminal modular designers come Don Buchla, i primi pionieri della musica elettronica come Morton Subotnick e Bernie Krause.

I Sintetizzatori Modulari, ebbero un forte calo durante gli anni 70, sostituiti dai sintetizzatori portatili come il Minimoog.
Negli anni 80, i sintetizzatori modulari vennero considerati reliquie obsolete, con sintetizzatori digitali come DX7 Yamaha, e relativi software, diventarono dei veri strumenti del mestiere per i musicisti elettronici.
Dai primi anni 90, una nuova generazione di musicisti elettronici cominciò a cercare il suono analogico e l’esperienza tattile di sintetizzatori analogici vintage, modulari inclusi.

I Dream Of Wire, diretto da Robert Fantinatto e prodotto da Jason Amm, incontrerà musicisti che, seppur lavorando in generi differenti, utilizzano sia classici d’epoca che i più recenti sistemi modulari. Artisti affermati come Trent Reznor (Nine Inch Nails), Cevin Key (Skinny Puppy) e Vince Clarke (Erasure / Depeche Mode) ci mostreranno i loro sistemi spiegando le motivazioni che li hanno spinti ad usare questo tipo di tecnologia.

(Primo video della serie) Nel mese di aprile 2012, il team di I Dream of Wires, ha incontrato il leggendario produttore techno di Detroit, Carl Craig, che ha parlato delle sue influenze musicali nel genere elettronico e le esperienze di produzione, compreso il suo recente interesse verso l’eurorack modular synthesis. Per maggiori info visita carlcraig.net
(Secondo video) Il Canada occupa un posto significativo nella storia dello sviluppo dello strumento elettronico: dalle rivoluzionarie invenzioni di Hugh Le Caine nel 1940, per le innovazioni presso l’ Electronic Music Lab University di Toronto nel 1960.
Recentemente, il Canada è tornato a svolgere un ruolo significativo per la rinascita dei sintetizzatori modulari; è sede di due produttori di tutto rispetto: Modcan, fondata da Bruce Duncan, di Toronto, la prima azienda a reintrodurre sintetizzatori modulari nel mercato post-MIDI. La Intellijel, fondata da Danjel Van Tijn di Vancouver, che produce sintetizzatori Eurorack.
Per maggiori informazioni visita: modcan.com e intellijel.com
(terzo video) Il duo canadese Orphx, producono musica dal 1993, per molti anni conosciutissimi nei circoli della musica sperimentale/industrial. Pubblicati di recente su etichetta Sonic Groove. gli Orphx hanno riscosso ottime critiche da molti dei migliori DJ techno. Dopo essersi esibiti per diversi anni usando computer portatili, gli Orphx di Christina Sealey, prendono la decisione di approfondire con i sintetizzatori modulari, sperando di donare maggiore spontaneità ed entusiasmo alla loro musica, sia dal vivo che in studio.
Per maggiori informazioni visita: orphx.com

(quarto video) L’artista elettronico canadese Solvent, è stato incaricato per la creazione della colonna sonora di “I Dream of Wires“. Questa sfida gli ha permesso di lavorare con una vasta gamma di sintetizzatori modulari, sia nuovi che vintage.
Solvent, all’anagrafe Jason Amm originario dello Zimbabwe e attualmente residente a Toronto, in Canada, ha pubblicato, nel 1997, un brand musicale che comprende IDM. Meglio conosciuto per le sue pubblicazioni su Morr Music e Ghostly International, Solvent è co-fondatore dell’etichetta Suction Records.
Tutta la musica presente in questo video, è stata creata da Solvent durante la sessione di registrazione. Non è stata utilizzata nessuna drum machine, nessun campionatore o sintetizzatore cablato. Ogni suono è stato creato da zero seguendo una selezione di sistemi di sintetizzatori modulari:  Eurorack, Modcan, Synthesizers.com, e Moog 15. Solvent, oltre a scrivere la colonna sonora, ha prodotto e sceneggiato “I Dream Of Wires”.
Per maggiori informazioni: solventcity.com, facebook.com/solvent, soundcloud.com/solvent

I Dream Of Wires: dreamofwires.org, facebook.com/idreamofwiresdocumentary

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NYC: Vince Clarke e Depeche Mode a cena insieme. Cosa bolle in pentola?

Chi l’avrebbe mai detto? Vince Clarke e i Depeche Mode di nuovo insieme!

Ieri sera Vince Clarke ha twittato “sono a cena con i Modes… Fletch cucina…chi lo sapeva?
Dopo quasi 30 anni possiamo godere di questa reunion, che ci fa pensare “cosa bolle in pentola?”. Loro amano stupirci 🙂
Vince Clarke, Martin Gore, Dave Gahan e Andy Fletcher, hanno cenato e hanno parlato di lavoro, da quanto si capisce dalla foto che ritrae il quartetto affaccendato con fogli e quaderni.
Forse il nuovo album dei Depeche Mode vedrà la collaborazione di Clarke? e chi lo sa?! Non ci resta che attendere pazientosi la prossima puntata 🙂
Per le foto si ringrazia la preziosissima Tonya Hurley.


VCMG – Vince Clarke e Martin Gore per “The Daily Swarm”

 

Cosa avete provato tenedo in mano per la prima volta l’album “Ssss”?
MG: «Sono rimasto veramente soddisfatto. Sembra qualcosa di classe, qualcosa di pseudoartistico.»
VC: «Per me, sembrava che tutti i brani fossero fatti per stare insieme. E’ soprattutto un album, non solo un mucchio di tracce techno traballanti. Martin ha unito il flusso e sequenziato l’album. Lui è il DJ» [ride]

Vince hai mai pensato di fare il DJ?
VC: «No. Devo ammettere però che ne sono incuriosito. Ma il fatto di dover suonare diversi DJ sets a notte fonda mi fa scoraggiare» [ride]
MG: «Puoi sempre esibirti in DJ sets pomeridiani.»
VC: «E’ vero. Ho visto alcuni video di Plastikman in cui si esibiva alle tre del pomeriggio e c’era un sacco di gente.»

Ricordate quale fu il primo album che avete acquistato?
VC: «“This Town Ain’t Big Enough For The Both Of Us” degli Sparks, che ho acquistato in un drugstore.»
MG: «Wow, è favoloso! Purtroppo il mio non è così favoloso. Il primo disco che ho acquistato è “Rubber Bullets” dei 10cc.»
VC: «Perlomeno non è “I’m Not In Love»

Ricordi il primo sintetizzatore che hai acquistato?
MG: «Assolutamente. Vince venne con me. Abbiamo guidato fino a Londa e lì ho acquistato un Yamaha CS-5, molto economico, monofonico, un sintetizzatore di base. A quei tempi lo pagai 200 sterline.»

Ricordate il vostro primo incontro?
VC: «Uhm, no.»
MG: «No.»
VC: «Siamo cresciuti a circa mezzo isolato di distanza l’uno dall’altro.»

Ricordi il motivo per il quale hai comprato un sintetizzatore anzichè un chitarra?
MG: «Abbiamo avuto un amico in comune, Robert Marlow, che possedeva un sintetizzatore. Eravamo tutti proiettati verso la musica elettronica. Eravamo grandi fan dei Kraftwerk, Human League, Soft Cell. Trovavamo che fosse un genere rivoluzionario e innovativo. Era come guardare al futuro, non solo al passato. Sembrava la strada giusta da percorrere.»

Ricordate la prima volta che avete messo su uno show?
VC: «Una volta abbiamo fatto un concerto senza Dave. Era nel tuo salotto, Martin, e ci siamo esibiti per tua sorella.»
MG: «Non mi ricordi affatto. Ricordo quando ci siamo esibiti al centro giovanile.»
VC: «La prima volta che abbiamo suonato tutti insieme è stato quando abbiamo preso in affitto la scuola. Venne anche il nostro amico Rob a fare da supporto ma c’era un pò di trambusto riguardo a chi avrebbe dovuto esibirsi per primo. Martin era in entrambe le band. Ricordo che affissi dei manifesti per questo evento al quale si presentarono una quarantina di persone.»

Ricordate la prima canzone che avete scritto?
VC: «Io me lo ricordo, ma non è nulla di conosciuto»
MG: «Ricordo di aver scritto la mia prima canzone all’età di 13 anni. Ricordo ancora come fà, ma non ho intenzione di dirlo» [ride]

Considerando che questo è un album completamente techno, ricordi la prima volta che hai ascoltato musica techno?
VC: «Ascoltai Mr. Egg dalla Scozia. Era un amico del nostro roadie, venne a tutti i nostri primi spettacoli. »
MG: «Daniel Miller, della Mute, è stato fortemente coinvolto nella fase iniziale di questo genere, ci espose alcune cose che provenivano da Tresor. Ne stavamo parlando prima… quella volta quando Daniel mise su un pezzo di Plastikman. Vince e io, dopo averlo ascoltato, eravamo come “Che roba è questa? E’ solo una grancassa”. Ora pensiamo che Richie Hawtin sia un genio. Quando sei giovane pensi di sapere tutto» [ride]

Vince, ho letto che hai pensato di coinvolgere Martin nel fare un disco techno mentre stavi lavorando su un remix di Plastikman.
VC: «A parte la mia esposizione iniziale, non sono mai stato molto interessato alla techno. Non l’ho mai ascoltata. Poi mi è stato chiesto di remixare Plastikman, così mi sono documentato per vedere di cosa si trattasse. Mi sono sentito lusingato da tale richiesta. Mi sono iscritto su Beatport e ho ascoltato un pò di minimal techno

Cosa ti ha portato a pensare a Martin per questo progetto?
VC: «Veramente non saprei. Mi è venuto in mente. Mi piace molto lavorare con altre persone. Non posso far giudicare il mio lavoro da mia moglie. Ho bisogno di qualcuno al quale rimbalzare le idee. Martin e io abbiamo delle setups studio molto simili, è tecnicamente apt e ha esperienza come DJ.»

Quando ti sei reso conto, per la prima volta, di quanto la tua musica avesse una forte influenza anche in America?
MG: «Ricordo che rimasi molto sorpreso dalla scena house di Detroit. Ci trovammo lì nel 1989 o 90, credo, realizzammo un articolo per la rivista The Face. Ci incontrammo con Derrick May che ci portò in un grande club di Detroit  [Music Institute]. Tutti furono molto felici di incontrarci. Fu bello quanto sbalorditivo.»

E tu, Vince?
VC: «Ricordo la prima e unica volta degli Yazoo in America. Abbiamo fatto solo alcune date. Abbiamo suonato in un famoso gay club di New York City, il “Paradise Garage“. Ero sbalordito dalla folla di gente accorsa alla serata e dal fatto che conoscessero noi e i nostri pezzi così bene. Il sound system fu la cosa più stupefacente che avessi mai visto. Chiunque avrebbe iniziato a ballare appena varcata la soglia.»

Parlando di Yazoo, ricordi la prima volta che hai sentito Alison Moyet cantare?
VC: «Si. E’ stato in un pub di Basildon, il cui proprietario era mio zio. Beh lui non era proprio mio zio, ma l’ho sempre chiamato così [ride]. Alison era in una band punk “The Vandals“. Il mio migliore amico suonava la chitarra e lei era alla voce.»

Hai subito pensato che fosse la persona adatta con cui lavorare?
VC: «No, per niente. E’ avvenuto solo più tardi, quando iniziò a cantare in una band R&B. Mi resi conto che aveva una voce incredibile.»
MG: «Non è quel club chiamato Bangkok?»
VC: «Si!!»
MG: «Quel posto era di proprietà di tuo zio?»
VC: «Si, mio zio Stan!»

Martin ricordi il tuo primo EP da solista?
MG: «Mentre gli altri erano impegnati nel mixing di un disco live, non era importante che io stessi lì. Sembrava il momento giusto per fare qualcosa, mi è sempre piaciuta l’idea di fare cover e mi piace tutt’ora. Essa mostra alle persone un lato di te che non conoscono.»

Vince, cosa ti ricordi del tuo primo e unico West India Company EP con il brano “Ave Maria” dei primi anni 80?
VC: «I Blancmange erano la band di supporto ai Depeche Mode durante il nostro primo tour nel Regno Unito. Ho avuto così modo di conoscere il tastierista della band, Steve Luscombe. Era molto interessato alla musica indiana. Così convinse Asha Bhosle, una cantante molto famosa nel panorama della musica indiana, a fare un disco insieme. Io ho curato i synths e sono stato co-scrittore in uno dei brani. Questa donna era così ricca e famosa,,. Ci invitò a cena nella sua casa di Londra. Viveva in uno degli appartamenti più costosi della città. Fu un pasto tradizionale indiano alquanto bizzarro, mangiammo con le mani. Mi sentivo come se stessi in un altro mondo. Semplicemente fantastico, qualcosa che non rivivrò mai più.»

Ricordate la vostra prima reazione alla vittoria del prestigioso U.K. Ivor Novello songwriting award?
MG: «E’ stato un piccolo shock per me. Onestamente, non avevo idea di chi fosse  Novello! E’ un evento un pò spaventoso. Tu ci sei andato Vince?»
VC: «Ho ricevuto due di questi premi. La prima volta mi sono rifiutato di andare. Era così imbarazzante. Lo stesso la seconda volta, ma mia moglie mi convinse. Ero molto nervoso. E’ un grande evento.»
MG: «Daniel Miller era accanto a me quando ho ricevuto il premio. Parlai pochissimo, Daniel fece il resto.»

Ricordate la prima volta che siete venuti a Los Angeles?
VC: «Ero in tour con Erasure per la prima volta. Siamo stati allo Chateau Marmont e ricordo che il giorno dopo Paul arrivò con una scatola piena di ciambelle, non avevo mai visto una confezione di 12 ciambelle prima di allora! E proprio in quel momento mi sono reso conto di essere in America» [ride]
MG: «Eravamo io, Andy Fletcher e Anne Swindell, la mia prima ragazza negli anni 80. Salimmo su un taxi e Andy disse al conducende dove volevamo andare, un posto da qualche parte sulla Santa Monica Boulevard. Il conducente non riusciva a capire cosa Andy stesse dicendo per via del suo accento, così continuava a ripetere “Cosa?”. Andy continuava a ripetere “Santa Monica Boulevard!” urlando sempre più forte. La cosa andò avanti per, tipo, 5 minuti. Andy pensò che se avesse urlato il conducente alla fine avrebbe capito. Ma non accadde» [ride di gusto]

Quando penso ai Depeche Mode in L.A. non posso fare a meno di ricordare la famigerata rivolta alla Warehouse Records nel 1990, durante il Violator tour.
MG: «Non ci saremo mai immaginati di vedere così tanta gente. L’intera parte anteriore del negozio era in vetro. La polizia ha dovuto buttarlo giù, per sicurezza.»
VC: «Davvero?»
MG: «Si! Questo è stato un evento che ci ha permesso di avere molto successo in America, fece notizia a livello nazionale. Impovvisamente, Violator ebbe un enorme successo qui.»

Vince ti sei mai trovato difronte ad un isteria simile dei fans?
VC: «No, l’unica isteria che ho dovuto affrontare è stata quella di Andy» [molte risate]

Cosa ti ricordi della prima volta che hai sentito cantare Andy Bell?
VC: «Durante le audizioni. Era incredibilmente timido.»

Hai capto sin da subito che era il tipo giusto?
VC: «Avevamo già ascoltato una quarantina di cantanti. Alcuni erano davvero bravi, ma nessuno di loro era naturale. Andy si presentò con il suo sound, aveva reinterpretato le canzoni che gli avevamo chiesto e non me lo aspettavo. Fu al Trident Studios di Londra. Non mi ci è voluto molto per capire che lui era ciò che cercavo.»

C’è stato un momento, durante la realizzazione del disco VCMG, che avete pensato al desiderio di lavorare di nuovo insieme?
VC: «Ho apprezzato molto questa esperienza, mi piacerebbe farlo di nuovo. Adoro lavorare con Martin, il processo è stato davvero cool. Abbiamo ottenuto ottimi risultati.»

a cura di: Scott Sterling per The Daily Swarm


Vince Clarke e Martin L. Gore in un intervista tutta “VCMG”

Martin L Gore e Vince Clarke, dopo 30 anni di nuovo insieme per il progetto VCMG

Intervistati questa volta da Luke Turner, il quale mette in evidenza la riscoperta di una collaborazione creativa e molto energica del duo, presenta Ssss come uno dei migliori album techno del 2012.
The Quietus ha raggiunto telefonicamente Vince Clarke e Martin Gore, in arte VCMG.

Martin, ho trovato interessante leggere su The Stool Pigeon del tuo primo approccio con VCMG, nonostante tu non abbia ascoltato techno di recente e prima di intraprendere questo progetto, anche se ti sei esibito in diversi DJ set e così via.
MLG: «Ho ascoltato techno per un lungo periodo e ho letto l’intervista di The Stool Pigeon, scoprendo tante cose di Vince che non conoscevo! Non ho mai realmente conosciuto Vince durante questi anni, quindi è stata una sorpresa per me il suo addentrarsi nel genere techno. La Mute ha un etichetta techno, NovaMute, e ricordo di essermi trovato ad avere a che fare con la Tresor, e Daniel (Miller fondatore e capo della Mute) ne mise in circolazione un pò. La techno è stata nel mio sangue per secoli.»

E’ sorprendente la facilità con la quale VCMG ha visto la luce, se è realmente stato così facile.
VC: «Ho iniziato a lavorare sul disco per conto mio. Stavo già lavorando a tre/quattro brani, successivamente ho deciso che mi avrebbe fatto piacere un altro collaboratore e contattai Martin. E’ stata una sorpresa la grande sintonia tra me e Martin per questo genere musicale. Altrettanto grandioso scoprire a sorpresa ciò che Martin mi rimandava indietro, brani che a mia volta inviavo a lui… in una forma che non mi aspettavo e che, come si è capito, mi è piaciuta molto. Abbiamo avuto come l’impressione che tutto venisse fuori da uno stesso e unico stampo.»

Hai mai pensato che Martin potesse dirti di “no”?
VC: «Non ne ero sicuro. So che Martin è sempre molto indaffarato e non sapevo quali impegni avessero i Depeche Mode in quel periodo. Ciò che ho detto in quella e-mail era che questo progetto non ci avrebbe messo nessuna pressione, nessuna scadenza, nessuna data precisa di pubblicazione, nulla di tutto ciò. Qualcosa da prendere come un divertimento, se ci stai possiamo farlo.»

La risposta alla tua e-mail è arrivata subito?
VC: «Abbastanza… dopo una settimana e mezzo.»

Martin sei rimasto molto sopreso da questa idea? Qual’è stata la tua prima risposta?
MLG: «Naturalmente ero molto sorpreso, perchè neanche nella mia più fervida immaginazione, avrei potuto pensare che Vince potesse contattarmi per chiedermi di collaborare insieme ad un progetto. Così quando ho ricevuto quella e-mail, è stato uno shock totale per me. Quando mi sono ripreso ho pensato che fosse un idea grandiosa, perchè a parte il fatto che è stato bello lavorare di nuovo con Vince dopo 30 anni, ho avuto a che fare con la musica techno per lungo tempo e quindi la cosa si prospettava interessante.»

All”ascolto VCMG sembra molto fresco e vivace. Pensi che la rottura con la band, o il fatto di non poterti più relazionare musicalmente a loro, sia stato di aiuto al tuo percorso creativo in questi anni? In qualche modo significa che non vi siete adagiati?
VC: «Oh sicuramente. Quando ho lasciato i Depeche, Martin assunse la scrittura che, stilisticamente, è diversa dalla mia. Nel corso degli anni abbiamo sviluppato stili completamente differenti e penso che, se il disco suona con uno stile particolare, è grazie a questo. Se avessimo continuato a lavorare nella stessa band per 25 anni, ora non avremmo ottenuto questo risultato.»

Martin, cosa ne pensi?
MLG: «E’ un ottima osservazione, non ci avevo mai pensato. Non ci siamo mai realmente incontrati per tutto il processo, tutto è stato fatto tramite filesharing. Entrambi abbiamo mantenuto una sorta di standard per impressionarci reciprocamente.»

Pensando all’uso delle attrezzature, pensi di aver avuto un buon synth-off?
MLG: «Penso che entrambi abbiamo avuto molto a che fare con i synths nel corso degli anni. Lui possiede una vasta collezione di synths, io altrettanto. Attualmente invidio un pò i suoi, e ciò è raro per me, perchè le persone rimangono in imbarazzo dinanzi alla mia collezione, ma lui ha alcuni pezzi molto rari e interessanti.»
VC: «Io e Martin siamo molto affascinati dai sintetizzatori. Siamo entrambi interessati alla musica elettronica, Martin si è esibito anche in alcuni DJ-set quindi sa qualcosa in più di me riguardo questo genere. Il lavoro si è concluso molto bene. Il fatto di non mettere alcuna pressione a Martin è stato di grande aiuto al progetto.»

In che modo hai deciso cosa ultilizzare? Ne avete parlato prima?
MLG: «Sembra inverosimile ma in realtà non abbiamo affrontato una discussione vera e propria riguardo questo progetto. Tutto è stato fatto via e-mail e non erano e-mail dettagliate, erano brevi e andavano dritte al punto. Tutto ciò che è stato detto nella prima e-mail è stato: “stò pensando di fare un album techno, vuoi collaborare?” Quando risposi di “si“, Vince iniziò ad inviarmi delle idee di base, e da li abbiamo cominciato a lavorarci immergendoci completamente. Dalla prima coppia di brani, ho capito cosa Vince avesse intenzione di creare e così abbiamo portato avanti il progetto. C’è sempre un modello da seguire quando stai facendo musica techno

Non c’è stato nessuno scambio di battute? l’unico intermediario tra voi due è stata la musica?
MLG: «Non abbiamo avuto una vera e propria conversazione. Ci siamo sentiti in una conferenza telefonica che coinvolgeva me, Vince, Daniel, della Mute, e entrambi i nostri managers. Avevamo quasi terminato il lavoro e stavamo decidendo il nome della band, il titolo dell’album e cose di questo genere.»

Cosa ne pensi del genere techno, che ti ha poi realmente ispirato in questo progetto?
VC: «Onestamente non è mai stato un genere di grande ispirazione per me. E’ successo che mi sono trovato a fare un remix per Plastikman e la cosa mi suscitò interesse. Poi ho trovato interessante il sito web Beatport e a come le persone usano il suono dei sintetizzatori nella musica elettronica. Questo mi ha stupito e spiazzato. La gran cosa di Beatport è che si ha la possibilità di ascoltare i brani un minuto e mezzo, prima di acquistarli. C’erano così tanti sottogeneri che non conoscevo. Ma io sono una persona anziana, perchè dovrei?
Mi sono reso conto che finchè mantieni un certo ritmo regolare, puoi fare tutto quello che vuoi. Ho capito che il modo per rendere la musica emozionale non è l’avere un testo torrido o qualcosa del genere. E’ dal suono puro che si ottengono emozioni, creando un brano o riarrangiando qualcosa di scarso tramutandolo improvvisamente in qualcosa di massiccio. L’ho trovata una cosa davvero molto stimolante e interessante.»

I vari suoni e le loro sperimentazioni li hai trovati in qualche modo ricollegabili a ciò che hai fatto in passato, quando eri tra i primi ad usare i sintetizzatori? C’è una sorta di connessione spirituale?
VC: «No, C’è stata una forte estenzione nell’uso dei sintetizzatori, molto più di quanto avessi mai cercato di fare. Non c’è nessuna preoccupazione per cose del tipo ritornelli o middle eight (il middle eight è composto da otto battute generalmente situato tra due ritornelli, una sorta di pausa tra l’uno e l’altro). E’ questo che mi suscita interesse.»

Ho ascoltato Ssss subito dopo Speak & Spell ed è stato impressionante avvertire con quanta naturalezza la vostra presenza fosse incisiva in questo disco. In VCMG sembra riecheggiare lo spirito e il carattere di Speak & Spell…sfacciatamente. Forse sono stravagante e pazzoide?
VC: «Non saprei. Non ascolto Speak & Spell da 25 anni. Credo che lo farò questa sera.»
MLG: [ride] «Non so se devo prenderla come un complimento, ma suppongo che lo sia.»

E’ un complimento.

MLG: «Non è un disco comedy, ma trovo che sia comunque bizzarro…prendi ad esempio la copertina e il titolo...ma questo non è poi così essenziale, non credi?»

Funziona bene come album, meglio di qualsiasi altro disco techno in circolazione. Riesco a sentire anche  una vena pop. Ha un enorme quantità di personalità, il che è molto interessante specialmente il fatto che sia puramente strumentale.
MLG: «Sono contento di questo, è molto bello ciò che hai detto. Grazie!»

Forse perchè l’impronta pop è sempre presente in qualsiasi cosa facciate tu e Vince?
MLG: «Suppongo che dipenda dal fatto che entrambi proveniamo da una scuola tradizionale di songwriting e se ci si cimenta nel campo techno, ci sarà sicuramente un elemento melodico che l’attraversa. Mi piace ciò che ha detto Vince cioè il rendersi conto che è possibile creare emozioni partendo da qualcosa di semplice. Per un cantautore la cosa più importante è quella di trasmettere emozioni, e questo è quello che siamo riusciti a fare in questo progetto, anche se in modo completamente diverso.»

E’ stato come rigenerare un amicizia mediante la musica?
VC: «E’ stato molto interessante. Io e Martin non abbiamo mai stretto una forte amicizia, all’epoca dei Depeche, perchè lui era partner di Fletcher. Martin era una persona davvero molto tranquilla e mi sono reso conto che, a differenza di 30 anni, non è cambiato affatto… il suo senso dell’umorismo e tutto il resto.»

C’è stata meno pressione anche per te? Il fatto di non doversi preoccupare di scrivere un poema o la struttura per un pezzo pop?
VC: «Certamente. E’ stato come avere in mano una tavolozza di colori e decidere cosa farne. Il taglio e la riorganizzazione dei suoni piuttosto che generare gli stessi da un sintetizzatore per poi pasticciarli sul computer. Non sembra una cosa facile ma lo è.»

Pensi che VCMG possa avere una certa influenza per quanto riguarda il futuro degli Erasure?
VC: «Sicuramente. Sono totalmente immerso nella scrittura delle canzoni, ritornelli, middle eight, bridges, dei buoni testi e tutto il resto. Ma questa libertà di suono farà parte degli Erasure in futuro, ne sono sicuro. Io e Andy abbiamo lavorato insieme per tanto tempo e per molto tempo ho lavorato sempre allo stesso modo, tanto che ho pensato di essere entrato in una sorta di routine. Quello che ho fatto con Martin mi ha aperto gli occhi e questo influenzerà il prossimo disco degli Erasure.»

E per concludere, se avrai intenzione di esibirti in pubblico, pensi che indosserai una delle tue tute? Ne hai di eccellenti, in particolare quella indossata al Mute Short Circuit festival lo scorso maggio. Che approccio pensi di avere indossando una tuta rosa salmone?
VC: [ride] «Non lo so. Questa è una bella domanda. Lo chiederò a mia moglie.»

Ssss sara disponibile dal prossimo 13 marzo. Potete ordinarlo qui. Per l’ascolto in anteprima dei 10 brani completi di Ssss cliccate qui

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Martin Gore racconta Ssss di VCMG e il nuovo progetto dei Depeche Mode

Martin L. Gore, dopo essersi occupato con soddisfazione di VCMG, si butta a capofitto sul progetto Depeche Mode dicendo che per il momento non potrà occuparsi di altro che non riguardi la band almeno fino al 2014.

Martin Gore, in un ennesima intervista, questa volta per SPIN, parla del suo lavoro con Vince Clarke, (ex Depeche Mode) “Ssss” album di debutto del duo Clarke/Gore meglio noti, in questo caso, come VCMG (Vince Clarke e Martin Gore).  Timidi accenni riguardo il nuovo album dei Depeche Mode, tour e promozione.

D: E’ stato strano tornare a lavorare con Vince Clarke dopo 30 anni?
R: «In realtà no. Vince mi invio una mail dove mi proponeva una collaborazione con lui. Non ci siamo tenuti molto in contatto in questi ultimi 30 anni. Mi disse che tutto il progetto non avrebbe messo pressioni a nessuno dei due, nessuna scadenza, tutto molto free. L’idea era quella di realizzare un album techno, questa è una cosa che mi ha interessato da sempre, così ho deciso di accettare. E’ stata un esperienza molto piacevole

D: I produttori techno nel corso degli anni sono stati molto influenzati dai Depeche Mode, mentre tu ci hai messo del tempo prima di iniziare a produrre questo genere. Sembra quasi un evoluzione naturale.
R: «Si, hai ragione, lo credo anche io. In realtà sarebbe potuto accadere un pò prima, ma credo che la tempistica sia stata perfetta per me e per Vince. Quando ho ricevuto questa mail da lui, avevo appena terminato il tour con i Depeche Mode, abbiamo avuto una lunga pausa e solo ora ci stiamo accingendo a rientrare in studio per il nuovo album. Quello che voglio dire è che ho iniziato a scrivere i brani per la band solo dopo aver terminato con VCMG. Per quanto riguarda i Depeche lavoreremo ai brani per gran parte di quest’anno, se Vince mi avesse inviato una email in questo periodo, non avrei potuto dare la mia disponibilità per ovvi motivi. Quindi la tempistica di tutto è stata perfetta.»

D: E’ stato difficile instaurare un certo ritmo e clima lavorativo pur non essendo così a stretto contatto con Vince?
R: «Penso che il processo reale che abbiamo adottato ha reso molto più facile tutto il lavoro. Non siamo mai stati nella stessa stanza, ci scambiavamo solo file avanti e indietro. Stavamo lavorando senza avere a che fare l’uno con l’altro se non per la ricezione dei file, fino a quando ci siamo resi conto che i brani erano pronti

D: C’è stata una qualche divisione del lavoro, tipo, uno che si è occupato di una determinata cosa e l’altro di un altra?
R: «Non credo si possa effettivamente dire che ci sia stato un ruolo specifico per ogniuno. Abbiamo fatto tutto ciò che sentivamo necessario per la realizzazione dei brani.»

D: Le tracce dell’album sono molto lineari e scultoree. molta attenzione rivolta al sound design. Che tipo di tecniche e attrezzi sono stati utilizzati?
R: «Siccome abbiamo lavorato separatamente, non so cosa Vince abbia usato. Io ho usato modulatore Eurorack, roba analogica di vecchia annata. Uso molto hardware, sono un Eurorack dipendente al momento. Tutte cose che provengono dal mio studio, sto tirando fuori una ad una tutte le mie tastiere. E’ difficile specificare un particolare modulo perchè ho letteralmente creato una sorta di mostro nel mio studio. Ora, più o meno, posso dire che l’80% dei suoni che faccio li tiro fuori da vari moduli di sistema.»

D: Sento dire spesso che un modular synthesis è qualcosa di abbastanza coinvolgente
R: «Di recente ho visto un documentario “I Dream of Wires“. Mi sono relazionato con molte delle cose che dicevano, quando parlavano di una sorta di dipendenza. Ho anche visto, su YouTube, un intervista molto divertente a Adrian Utley dei Portishead in cui parla della sua “dipendenza”… ha detto che è un pò come il crack.»

D: Mentre lavoravi alle tracce per VCMG, ti è capitato di testare alcune versioni nei Club durante i tuoi DJ set?
R: «No, penso che non siamo poi così intelligenti [ride] Avevamo appena iniziato a lavorare su alcune tracce ed eravamo felici così. Durante un DJ set a Natale ho testato un paio di brani, ma a parte questo, non le abbiamo suonate in nessun altra occasione. In realtà abbiamo ceduto un brano ad Andy Fletcher, che lo scorso anno si è esibito in diversi DJ set, quindi a un certo punto gli abbiamo passato il brano in modo che potesse suonarlo in giro.»

D: Trovi strano il fatto che, pur non essendo più giovanissimo, tu abbia a che fare con un genere come la techno?
R: «No. Ho appena compiuto 50 anni, ma non mi sento vecchio. Forse c’è qualcosa di strano in me, forse è qualcosa che ha a che fare con me in quanto musicista e membro di una band. In qualche modo non mi sento differente mentalmente, forse un pò fisicamente ma mentalmente non mi sento affatto diverso a 20 anni fà.»

D: Sono un grande fan del tuo “Counterfeit”. Farai ancora qualcosa del genere, continuerai a creare materiale come solista?
R: «Oh, grazie. Sono in procinto di intraprendere questo progetto con i Depeche, che probabilmente mi terrà impegnato fino al 2014…dal momento in cui finiremo di lavorare la parte musicale, ci sarà la promozione dell’album e il tour. Per me è difficile pianificare altro al momento

D: Suppongo che, mentre lavori al nuovo album dei Depeche Mode, tu non abbia la possibilità di tornare spesso a casa e dedicarti alle tue cose come creare la tua musica.
R: [ride] «No! ci vado di tanto in tanto, ad esempio, per dormire.»

D: Puoi dirci qualcosa riguardo l’album?
R: «E’ troppo presto per parlarne, ma penso che sia stato positivo fare qualcosa di diverso come con VCMG. A parte il fatto che è stato un processo molto divertente, è stata una pausa positiva per staccare da ciò che faccio abitualmente, scrivere canzoni. Quando sei lontano da ciò che fai abitualmente, per fare qualcosa di diverso, e dopo torni di nuovo a creare canzoni, parole e ciò che si è abituati a fare solitamente, ti da delle sensazioni molto belle, positive.»

Ssss sara disponibile dal prossimo 13 marzo. Potete ordinarlo qui. Per ascoltare in anteprima i 10 brani completi di Ssss potete farlo qui


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I Depeche Mode iniziano a lavorare al nuovo LP

Martin Gore rinvigorisce dopo VCMG e del nuovo dei Depeche Mode dice «spero riusciremo a finire tutto il lavoro entro la fine di quest’anno»

«E’ stata una pausa piacevole il fatto di fare qualcosa di completamente differente dal solito lavoro quale lo studio dei testi e le melodie vocali» dice Martin Gore in un intervista redatta da The Quietus dove afferma tra l’altro che lavorare per Ssss di VCMG lo ha rinvigorito.
«Penso di aver approcciato con maggior vigore la scrittura del nuovo album della band, grazie ad una pausa. Mi ha dato un importante impulso creativo.»
«Sono passato contemporaneamente da VCMG alla scrittura del nuovo album dei Depeche Mode. Anche se ho usato le stesse strumentazioni, o gran parte, sono riuscito ad entrare in uno spazio mentale completamente diverso. Le cose che ho fatto per la band sono completamente differenti da VCMG.» aggiunge che la causà di ciò è la sua grande passione per la strumentazione synth.
«A parte il fatto di essere tornato all’attuale songwriting con più energia, bisogna tener presente che sono anche un chitarrista. Per tutto il periodo in cui mi sono dedicato a VCMG, non ho avuto alcun approccio con la chitarra perchè non era in sintonia con lo stile. Solo ora, tornato a scrivere per la band, ho ricominciato a toccare una chitarra, lavorare al pianoforte…»
Gore conclude dicendo che ritorneranno in studio alla fine di marzo e «spero riusciremo a finire tutto il lavoro entro la fine di quest’anno.»

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VCMG Vince Clarke e Martin Gore per VOGUE

VOGUE mette in luce l’aspetto giocherellone e allo stesso tempo enigmatico del duo VCMG, con uno scatto davvero singolare.

Uno scambio di battute veloci fanno da cornice a questa immagine.

L’Uomo Vogue, gennaio 2012 (n. 427)
E’ stata una e-mail inaspettata ad unire di nuovo questo duo: «Non sapevo neanche che Vince avesse il mio indirizzo e-mail» dice Martin «nella mail mi chiedeva se avessi avuto piacere nel fare un album insieme: ho risposto di essere interessato solo se non fossi stato vincolato da limiti di tempo».

La tecnologia ha permesso ai due di collaborare nonostante le loro agende lavorative fossero piene di impegni. «Negli ultimi dieci anni gli strumenti di comunicazione si sono sviluppati in un modo incredibile» spiega Clarke. «Io e Martin abbiamo sfruttato la potenza di Internet al fine di concepire questo progetto (chiamato semplicemente VCMG). In realtà non ci siamo quasi mai visti di persona, ci siamo scambiati le idee via e-mail e creato l’album inviandoci semplicemente dei file. E ‘stato un modo interessante di collaborare, quasi come due pittori che lavorano sulla stessa tela, ma a distanza».

VCMG sta rilasciando una serie di EP prima del tanto atteso album di debutto, dalle sonorità prevalentemente techno. «Una delle ragioni per cui mi sono divertito facendo questo progetto» aggiunge Martin «è che volevo fare un album di ‘dance’: Penso che la scena elettronica sia molto viva, e oggi molti giovani sono in grado di creare musica dance con un budget minimo».

Chi sono i migliori produttori di musica elettronica oggi, secondo due icone come loro?
«Sono ancora affascinato dalla musica di Aphex Twin e dal produttore techno Plastikman» risponde Martin «ma devo dire che i Depeche Mode hanno aperto le porte a molti giovani produttori ai quali abbiamo commissionato remix, e ci sono molti artisti di talento in giro».
«Mi sento vecchio quando penso che i giovani mi vedono come un’icona» scherza Clarke «Tuttavia mi piace ascoltare quello che trovo su Beatport, è un eccellente sito dance e credo che i Deadmau5 siano fantastici».

Ci sarà tempo per un tour?
«Potremmo fare dei dj set» risponde Vince, mentre Martin dice «sarà difficile», visto che lui sta già lavorando per il prossimo album dei Depeche Mode. «E’ ancora tutto da definire, però ho scritto un pò di musica: ci rivedremo presto per portare avanti il nostro lavoro».

si ringrazia vogue.it

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Vince Clarke e Martin L. Gore “VCMG” copertina più data rilascio di ‘EP2/Single Blip’

L’attesissimo secondo EP di VCMGEP2/Single Blip‘, sarà caratterizzato da un synth minaccioso e da ritmi a spirale, un grido industriale dalle proporzioni oscure.

EP2/Single Blip‘ verrà rilasciato dal 27 febbraio 2012

EP2/SINGLE BLIP TRACKLISTING

  • Single Blip
  • Single Blip – Byetone remix
  • Single Blip – Mathew Jonson remix

EP2/Single Blip‘ è caratterizzato da due remix provenienti da artisti come:
Il Berlinese Olaf Bender (Byetone) co-fondatore e collaboratore della Raster-Noton (label Tedesca di musica elettronica).
Il Canadese Mathew Jonson, co-fondatore della label Wagon Repair. Jonson ha remixato con grande successo brani di artisti del calibro di Plastikman, Tiga e Chemical Brothers.

L’album di debutto di VCMG uscirà il 12 marzo 2012 e conterrà 10 brani. Scritto e prodotto da Vince Clarke e Martin L. Gore, l’album è stato mixato da Wiles Timothy ‘Q’, registrato e realizzato da Sie Medway Smith e Clarke, masterizzato da Stefan Betke (alias Pole).

Sulla rivista mensile britannica MOJO, Clarke ha recentemente affermato: «il processo di collaborazione è stato come una sorta di scambio di colori…un pò  come due persone che dipingono in due stanze differenti». Mentre Gore confessa le sue preferenze per «tutto ciò che un pò più oscuro…con il ritmo che ti fa da guida».

Per ordinare ‘Ssss’ l’album di VCMG LEXER MUSIC | AMAZON UK | PLAY.COM


In arrivo Ssss album di debutto di VCMG

La collaborazione tra Martin Gore e Vince Clarke, meglio conosciuti in questo caso come VCMG, si fa sempre più palpabile. Un album che si presenta sin da subito come qualcosa di molto incisivo e robusto nel genere techno, con brani remixati da artisti del calibro di Regis, DVS1 e XOQ.
Oggi abbiamo finalmente infromazioni più dettagliate riguardo l’uscita di questo album di debutto di VCMG. Ssss verrà pubblicato il 12 marzo su etichetta Mute, preceduto da un secondo EP ‘Single Blip’ – il primo EP fu ‘Spock’.

         tracklist

    • Lowly
    • Zaat
    • Spock
    • Windup Robot
    • Bendy Bass
    • Single Blip
    • Skip This Track
    • Aftermaths
    • Recycle
    • Flux

VCMG – Spock by Mute UK

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Vince Clarke e Martin L. Gore collaborazione: l’album di VCMG in arrivo la prossima primavera!

Dopo 30 anni di lavoro sui loro rispettivi progetti musicali in corso, Vince Clarke (Erasure / Yazoo / Depeche Mode) e Martin L. Gore (Depeche Mode) si riuniscono per la prima volta dal 1981 come VCMG per pubblicare un nuovo album preceduto da una serie di EP.

VCMG è il frutto di un attenta riflessione che vede Vince e Martin, pionieri della musica elettronica, esercitare tutto il loro amore, che dura da tutta una vita, per il genere techno al quale si ispira VCMG.

Vince spiega: «Ho ascoltato un sacco di minimal dance music e mi sono incuriosito da tutti quelle sonorità…ho capito che avevo bisogno di un collaboratore…così ho avuto l’idea di parlarne con Martin
Gore dice: «Un anno fa, di punto in bianco ho ricevuto una e-mail da Vince che diceva “Vorrei fare un album techno, sei interessato a collaborare? Nessuna pressione, nessuna scadenza” e così ho accettato

La scrittura e la registrazione dell’album sono stati fatti in   modo insolito/unico. Vince e Martin hanno lavorato nei loro   rispettivi studi, comunicando solo via e-mail   scambiandosi i file fino alla conclusione dell’album. Solo a   maggio 2011, in occasione del Mute Short Circuit Festival, la   coppia si incontra per la prima volta per discutere del   progetto.

L’album (il titolo sarà annunciato presto) disponibile dalla   prossima primavera (2012), è stato prodotto da Vince Clarke   e Martin L. Gore e mixato da un influente artista di   elettronica californiano Überzone / Q.

 La prima versione è un EP intitolato Spock.  EP1 / SPOCK e   conterrà un remix di Edit-Select, alias Tony Scott un DJ   britannico produttore e fondatore degli Edit-Select Records   con crediti precedenti che comprendono remix di Speedy J.   Death In Vegas e Gary Beck; il musicista techno di origini   britanniche Karl O’Connor (membro dei Sandwell District e co-fondatore della Downwards Records); DVS1, Zak Khutoretsky; più XOQ, l’alter ego di Überzone / Q.

EP1/SPOCK sarà disponibile in esclusiva mondiale su Beatport il 30 novembre e successivamente su tutti i DSP dal 12 dicembre

EP1 / SPOCK TRACKLIST

  • Spock – Album version
  • Spock – Edit Select Remix
  • Spock – Regis Remix
  • Spock – DVS1 Voyage Home Remix
  • Spock – XOQ Remix

ascolta un anteprima dei brani qui

VCMGofficial su facebook

fonte: mute.com

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