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2013 in review – Annual Depeche Mode e Dintorni Report from WordPress.com

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2013 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

The Louvre Museum has 8.5 million visitors per year. This blog was viewed about 130,000 times in 2013. If it were an exhibit at the Louvre Museum, it would take about 6 days for that many people to see it.

Click here to see the complete report.


Si intitola Delta Machine il nuovo album dei Depeche Mode dal 26 marzo

Si intitola Delta Machine il nuovo album dei Depeche Mode dal 26 marzo

Delta Machine il titolo scelto per il tredicesimo album in studio dei Depeche Mode, finalmente arriva l’annuncio ufficiale dal sito della band depechemode.com. L’album, registrato nel corso del 2012 a Santa Barbara, California e New York, è stato prodotto da Ben Hillier e mixato da Flood.

Dice Martin Gore: «Scrivere quest’album è stata una bella sfida perché volevo che i brani avessero un sound molto moderno. Voglio che la gente si senta bene quando lo ascolta, che provi un senso di pace. Questo disco ha qualcosa di magico.» E Dave: «Con questo album abbiamo cambiato il nostro approccio alla scrittura. Non amiamo il suono troppo normale, ci piace sporcare un po’ i brani. Vogliamo che abbiano la nostra impronta, il “Depeche Mode sound”. Delta Machine non fa eccezione e non vedo l’ora di farlo sentire ai nostri fan.»

Delta Machine sarà disponibile dal 26 marzo su etichetta Columbia Records in due versioni:
Deluxe Edition con quattro brani extra accompagnati da un album illustrativo di 28 pagine che racchiude gli scatti del maestro Anton Corbijn.
Standard Edition che comprenderà solo tredici brani.

Tracklist

Standard Edition:
1 – Welcome To My World
2 – Angel
3 – Heaven
4 – Secret To The End
5 – My Little Universe
6 – Slow
7 – Broken
8 – The Child Inside
9 – Soft Touch / Raw Nerve
10 – Should Be Higher
11 – Alone
12 – Soothe My Soul
13 – Goodbye

Deluxe Edition: (include album fotografico)
DISC 1
1 – Welcome To My World
2 – Angel
3 – Heaven
4 – Secret To The End
5 – My Little Universe
6 – Slow
7 – Broken
8 – The Child Inside
9 – Soft Touch / Raw Nerve
10 – Should Be Higher
11 – Alone
12 – Soothe My Soul
13 – Goodbye

DISC 2
1 – Long Time Lie
2 – Happens All The Time
3 – Always
4 – All That’s Mine

heaven - Si intitola Delta Machine il nuovo album dei Depeche Mode dal 26 marzoMa le sorprese non finiscono qui! I Depeche Mode annunciano anche il primo singolo estratto da Delta Machine, Heaven debutterà venerdi prossimo (1° febbraio) con un video su VEVO (sarà distribuito, presumibilmente, dal 5 febbraio) Potete ordinare la versione CD o Maxi CD  su Amazon.it.

Tracklist

CD single:
1 – Heaven
2 – All That’s Mine (b side bonus track)

Maxi CD:
1 – Heaven
2 – Heaven (Owlle Remix)
3 – Heaven (steps to heaven rmx)
4 – Heaven (Blawan Remix)
5 – Heaven (Mathew Dear vs Audion Remix)

Il 7 maggio parte il tour mondiale dei Depeche Mode che saranno in Italia il 18 luglio a Milano (Stadio San Siro) e il 20 luglio a Roma (Stadio Olimpico). Biglietti disponibili su ticketone.it

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Updating 29 Gennaio: Il single Heaven disponibile dal 1° febbraio su VEVO e in digital download. CD Single e Maxi CD dal 5 Febbraio e 12” dal 18 Febbraio.

Columbia Records  annuncia Heaven radio format da giovedì.
Columbia Records today announced the new Depeche Mode single, “Heaven” will be available for alternative radio Thursday at 6:01 pm Eastern.

Heaven scritta da Martin Gore.
All That’s Mine (b-side) scritta da Dave Gahan e Kurt Uenala.

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2013 l’anno dei Depeche Mode

2013 l'anno dei Depeche Mode - Dave Gahan

L’intervista a Dave Gahan è a cura di François Lestavel per Paris Match

Paris Match: Il vostro è un gruppo di grande ispirazione. Pensi che i Depeche Mode abbiano ridisegnato le sonorità della musica pop?
Dave Gahan: «In qualche verso nel corso degli anni si, per il nostro modo di concepire la musica pop con strumenti elettronici. All’epoca era considerato un modo anomalo, mentre ora lavorare su un computer in studio è diventato naturale per molti artisti. Ma noi siamo sempre alla ricerca di modi interessanti per la realizzazioni delle nostre canzoni, creare nuovi suoni, atmosfere.»

PM: Hai realizzato due album solista. Queste esperienze hanno unfluenzato le sonorità del nuovo album?
DG: «Penso di si. Sto imparando e migliorando stando a contatto con altri,  fuori della bolla confortevole dei Depeche Mode. Questo permette di aprirmi verso nuovi orizzonti musicali che trasmetto successivamente al gruppo. Ciò che mi motiva come artista è il fatto di vivere nuove esperienze, cogliere qualsiasi opportunità, come con i Soulsavers un progetto parallelo e sorprendente che mi ha dato tanto.»

PM: Quindi il vostro nuovo disco è il migliore che abbiate mai fatto?
DG: «Certo! Scherzi a parte, so che questo è un ottimo album e rappresenta ciò che siamo ora. E’ più energico che mai, abbiamo provato cose nuove molto eccitanti. In studio, lo svedese Chris Berg, che ha lavorato con The Knife, ha portato la sua electro minimalist. Ha creato qualcosa di unico.»

PM: Perché continuate ad esibirvi sempre negli stessi stadi anche per questo tour? Lo avete già fatto…
DG: «Sì, ma ci si sente molto fortunati a suonare di nuovo allo Stade de France. L’ultima volta fu un concerto incredibile, spero che sarà altrettanto la prossima estate e che andrà tutto bene. Nel 2009 lo spettacolo fu particolarmente memorabile per me perché mi avevano da poco dimesso dall’ospedale di New York, dove ero stato sottoposto ad un trattamento contro il cancro. Parigi fu la mia prima volta, dopo la convalescenza.»

PM: Qual’è il tuo rapporto con gli altri membri del gruppo?
DG: «Andiamo molto daccordo, considerando che ci frequentiamo da più di trent’anni. Abbiamo imparato a comunicare. Martin ha lavorato molto bene i brani ai quali ho contribuito. Il nuovo disco è stato un vero e proprio lavoro di squadra, più degli ultimi due album… e degli ultimi dieci anni.»

PM: Quando avete iniziato, nel 1979, avreste mai potuto immaginare di essere ancora qui, come band, nel 2012?
DG: «Non proprio. Non avevamo idea di cosa seremmo potuti diventare da lì a dieci anni, figuriamoci dopo trent’anni… era praticamente inimmaginabile! Gli anni passano ma noi continueremo fino a quando funzionerà e fino a quando rimarremo creativi. Non smetteremo fino al momento in cui sentiremo di non avere più nulla di innovativo da offrire. Non vorrei mai che la band si riducesse a produrre pessimi album…»

PM: Potreste avere la stessa longevità dei Rolling Stones…
DG: «Oh no, spero di no!»

PM: Quale è stato il periodo più difficile che avete vissuto all’interno del gruppo?
DG: «Ci sono stati molti momenti difficili a causa dell’abuso di alcol, droghe e tutte le insidie che minano i rapporti personali, matrimoni… Ma questa è la vita! Alla fin fine è la sorte di tutti, e noi non siamo diversi dagli altri.»

La PlayList

PM: La canzone che ti ha cambiato la vita?
DG: «“Moonage Daydream” di David Bowie.» (Ziggy Stardust)

PM: La canzone che ti commuove di più?
DG: «Qualsiasi brano dei Sigur Ros.»

PM: La canzone che ti fa star bene?
DG: «Qualsiasi brano dei Sigur Ros.»

PM: La canzone che faresti ascoltare ai tuoi figli?
DG: «”What’s Going On” di Marvin Gaye, “Imagine” di John Lennon, “London Calling” di The Clash.»

PM: Una canzone che avresti voluto scrivere?
DG: «”Hallelujah” di Leonard Cohen.»

PM: Una delle canzoni del tuo repertori che detesti?
DG: «Non ne detesto nessuna. Forse non amo molto interpretare ”Shake The Disease” live.»

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Dave Gahan: “Il titolo dell’album? un gioco di parole e non lontano dal nome della band”

Dave Gahan Il titolo dell'album un gioco di parole e non lontano dal nome della band

L’intervista viene preceduta dall’ assalto da parte di un fan scatenato, che irrompe prepotentemente nella stanza munito di vinile e macchina fotografica. Tutto questo all’interno del Four Seasons George V a Parigi dove i Depeche Mode, lo scorso 23 ottobre, hanno tenuto una conferenza stampa per la presentazione del nuovo tour mondiale e un brano inedito.

Dave, visibilmente accigliato per la situazione e in attesa di un intervento da parte della sicurity dell’hotel, si concede al fan e lo accontenta esaudendo tutte le sue richieste.

La prima domanda che la rivista Rolling Stone spagna pone a Dave, riguarda proprio il comportamento asfissiante da parte di alcuni fan.

Devi sopportare queste situazioni molto spesso?
«Abbastanza. Posso capire un attegiamento del genere da parte di un fan adolescente, ma un adulto? Io sono un fan di David Bowie e prima di incontrarlo personalmente, sono stato pervaso da una sorta di titubanza… non volevo rompere quella barriera. Quando finalmente ci incontrammo a New York, fu un momento magico.»

Perlomeno New York ti permette di passare più inosservato.
«Si, li me la cavo meglio con il fenomeno fan… anche se c’è gente che viente da altri luoghi e che mi fa le poste in strada per incontrarmi. E’ qualcosa con cui convivo. Accade meno quando sono con mia moglie e i miei figli. Alcuni me li ritrovo persino davanti la porta di casa, e questo è davvero eccessivo.»

Hai avuto altre situazioni del genere ultimamente?
«E’ capitato ieri qui a Parigi. Mentre camminavo a piedi con mia moglie, ho notato una macchina che ci seguiva lentamente. Il tizio ci ha seguiti per un bel pò e quando finalmente è uscito allo scoperto e mi ha chiesto una foto, io gli ho detto di no. Questo non è il modo giusto per avvicinarsi a qualcuno.»

A parte queste situazioni, che te ne pare di Parigi? A me non piace molto.
«Ma non è colpa della città. La colpa è dei parigini. E’ da loro che si percepiscono vibrazioni negative. Credono che nessuno sia alla loro altezza. I parigini non hanno nulla a che vedere con il resto dei francesi.»

Lo stesso vale per i newyorkesi.
«Esattamente. I newyorkesi hanno un atteggiamento diverso dal resto d’America. Vivo a New York da 15 anni, per me è un vero privilegio. Sono grato del fatto di potermi permettere il lusso di vivere in una città come quella. E ‘un posto meraviglioso. Un posto stimolante ed emozionante. La mia musica migliore l’ho realizzata a New York. Ogni giorno vado nel mio studio che si trova a 10 minuti da casa mia. Compongo, suono o faccio qualsiasi altra cosa, ma devo essere li tutti i  giorni per qualsiasi evenienza.»

Ogni tanto fa anche bene uscire fuori per distrarsi un pò.
[Ride] «Vado al cinema o visito musei. Mi piace camminare a piedi senza meta. Prendo un pezzo di pizza e osservo la gente. Oppure vado nel West Village dove c’è la mia caffetteria preferita. Non vorrei risultare pesante, ma New York è una città meravigliosa. »

I tuoi vicini di casa sono famosi come te?
«Le celebrità sono parte del paesaggio. C’è stato un periodo in cui incontravo spesso Kevin Bacon, perché vivevamo accanto. Suo fratello lavorava nel mio studio. Ma questo non è di fondamentale importanza. In questo ultimo anno, gran parte della mia vita sociale l’ho devoluta al mio nuovo disco.»

Avete già deciso il titolo del nuovo album?
«Abbiamo valutato diverse opzioni, però posso dirti che il titolo del nuovo album non sarà molto lontano dal nome del gruppo. Una sorta di gioco di parole. Quando il titolo verrà svelato, le persone diranno: “Oh, va bene!”»

Sembri avere un aria molto Zen. Conduci una vita meno ribelle?
«Non faccio nulla di meno dei tempi passati. Beh, oltre ad essere giovane, spensierato, il potermi ubriacare tutte le sere e fare quelle cose che, alla mia età, non si possono più fare.»

Sei da così tanti anni nel panorama musicale. Come fai a mantenere ancora vivo il successo?
«É facile, adesso non devo dimostrare piu niente a nessuno. Solo a me stesso. Mi metto costantemente in discussione, sono il mio peggior critico. Questo è ciò che fa mantenere viva la passione per il mio lavoro, dopo tutto questo tempo. Il mio unico obiettivo é mantenere la creatività al massimo livello.»

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Depeche Mode: intervista a Gore e Fletch – il nuovo album? introspettivo!

La conferenza stampa parigina dei Depeche Mode, lo scorso 23 ottobre, è stata un vero a proprio successo in rete.
La diretta, andata in onda su YouTube, sin dai primi minuti ha registrato un numero considerevole di visualizzazioni. Non abbiamo un numero esatto ma credo si sia toccata la soglia dei 2milioni.

Per quanto riguarda i media italiani, erano presenti Rai 1, Radio RDS (che, come nel 2009, sarà media partner delle tappe italiane del tour), il Corriere Della Sera e Mediaset TGCOM24.
Grazie a loro ci siamo sentiti ancora più vicini al trio di Basildon, che proprio in occasione della press conference, ha rilasciato alcune interviste.
Quella che segue è a cura del TGCOM24.

Allora, partiamo con alcune curiosità che riguardo l’album appena terminato e ancora senza titolo. Per quanto riguarda le tematiche, Martin conferma che ancora una volta ha preferito guardarsi dentro.
Martin: «Trovo molto più facile e realistico scrivere in una prospettiva intimistica. Cerco sempre di essere vero con me stesso.
C’è una maniera per me di scrivere canzoni che è un pò particolare, non credo che molti lo facciano. Io mi metto semplicemente allo strumento, suono degli accordi, comincio a cantare le parole che sento, che mi vengono in mente in quel momento.
E in qualche modo le canzoni si scrivono da sole. E’ un processo strano
Andy: «Vengono direttamente dagli Dei!»

Dopo tutto questo tempo, i Depeche Mode riescono ancora a dare uno sguardo al loro passato lavorativo.
Martin: «Nel primo album eravamo una band molto differente. C’era Vince Clarke, era lui il principale songwriter, la forza trainante del gruppo.
Quando l’ascolto sento qualcosa di completamente diverso. Solo dopo siamo cambiati quasi automaticamente direi dal terzo disco. Ma già dal secondo quando mi sono gettato completamente nella scrittura delle canzoni, le cose erano cambiate.
Magari con canzoni tipo Leave in Silence mi fanno intuire che stavamo già prendendo la strada che ci ha fatto arrivare qui oggi
Andy: «Personalmente penso che quando si ascolta oggi Speak & Spell, il primo disco, bisogna ricordarsi che eravamo davvero giovani allora.
In tutto questo la musica ha progredito e noi siamo diventati adulti, maturi.
E’ stato un processo naturale e bello.»

Il futuro invece è un ipotesi con una sola grande certezza, la musica ci sarà sempre.
Martin: «Cerchiamo sempre di ascoltare la musica di oggi. Non è che se sentiamo un artista cerchiamo poi di emularlo, ma certamente assorbiamo quello che c’è in giro. Così come la storia della musica. Penso che tutto quanto esca naturalmente in quello che poi facciamo. Io non riesco proprio ad immaginarmi senza fare musica.
Posso immaginarmi che un giorno i Depeche Mode non esistano. Ma questo è quello che faccio da quando ho 13 anni, prendere una chitarra, suonare. Mi vedrò sempre entrare nel mio studio e produrre qualcosa.»

L’Italia ispira ai Depeche Mode voglie sensazioni e ricordi davvero piacevoli.
Martin: «Ci siamo divertiti un sacco quando siamo venuti a lavorare per Violator, che molti considerano l’apice della nostra carriera. Probabilmente il miglior album che abbiamo mai prodotto.
Eppure la mia domanda è questa: come abbiamo fatto a registrarlo questo disco?
Mi ricordo un party continuo, con un sacco di drink! Davvero non lo so!
Ce la siamo davvero spassata a Milano» [ride]

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Countdown Mode e nuove immagini della band in studio

La home page del sito ufficiale dei Depeche Mode aggiornata con questo simpatico countdown che fa riferimento alla tanto attesa conferenza stampa del 23 ottobre prossimo a Parigi , durante la quale la band ufficializzerà la data di pubblicazione del nuovo album e il tour mondiale.
Insomma ragazzi ci siamo quasi e onestamente questo conto alla rovescia mi mette un pò d’ansia… ma credo di non essere la sola.

countdown.depechemode.com


Depeche Mode: alcune immagini degli studios Jungle City di New York

Alcune immagini degli studios Jungle City di New York, dove i Depeche Mode in questi giorni stanno registrando la quarta ed ultima sessione del loro nuovo album.

 

 

Fonte: luisfernandodm.blogspot.com.br
Crediti foto: Hobbitmouse Angela


Quarta e ultima sessione di registrazione per i Depeche Mode

La quarta e ultima sessione di registrazione del nuovo album dei Depeche Mode ha avuto inizio ieri 10 settembre 2012.
I membri della band, i produttori e il resto del team, sono a lavoro presso il famoso Jungle City Studios di New York, presumibilmente per il “mixing” e “mastering” del nuovo attesissimo album dei DM.
Il missaggio finale è affidato a Flood – produttore già di Violator e Songs of Faith and Devotion

Attendiamo quindi notizie ufficiale dalla band, durante la conferenza stampa di Parigi il 23 ottobre 2012 Stade de France – si presume verrà ufficializzato anche il tour mondiale.

Rimanete nei dintorni per le prossime notizie!

si ringrazia: depechemode.de

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“Il nuovo disco dei Depeche Mode sarà molto incisivo” rivela Dave Gahan

In questo periodo, Dave Gahan e soci si trovano a New York per proseguire la sessione di registrazione del nuovo album dei Depeche Mode. Dopo aver portato a termine «una parte del lavoro in California», Gahan rivela che «l’album è a un quarto di strada dal termine».

«Abbiamo molti brani, per essere a questo punto dell’opera» dice Gahan «Martin è stato molto prolifico, alcune sue canzoni sono davvero grandiose. Ho alcuni miei brani sui quali stiamo lavorando e che stanno prendendo un ottima forma. Sono davvero entusiasta di come stanno andando le cose. Penso sarà un disco molto diretto e incisivo. Non posso dire altro per il momento; con i Depeche Mode tutto può cambiare nel corso della lavorazione di un disco.»

Quindi stabilire una data per la pubblicazione è irrilevante. «E’ un processo lungo» riconosce Gahan «Probabilmente non termineremo prima della fine dell’anno, stiamo anche progettando un tour per l’anno prossimo. Al momento sembra più un laboratorio di scienze. Attualmente stiamo lavorando in due stanze, un sacco di chitarre ed elettronica e sono tutti molto creativi… è come un laboratorio.»

Riguardo i Soulsavers, Gahan dice che  «c’era una grande chimica tra noi, sarebbe stato davvero un peccato non approfittarne per fare un disco.» Improbabile un tour promozionale per “The Light the Dead See“, ma entrambi intendono proseguire insieme e Machin in proposito dice: «Abbiamo già iniziato a scrivere un paio di canzoni che potrebbero rivelarsi grandiose. Sono sicuro che ci sarà un secondo disco» e Gahan sarà a bordo molto probabilmente.

«Avrò da fare per almeno un paio d’anni» dice Gahan «Sono aperto all’idea di fare molte altre cose insieme. Sarebbe un peccato fermarsi proprio ora, visto l’ottimo risultato che abbiamo ottenuto con questo disco».

si ringrazia Billboard


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Depeche Mode nuovo album: foto e primo video dagli studios di Santa Barbara

Come molti di voi sapranno, i Depeche Mode sono a lavoro per il nuovo album.
La band si è riunita a Santa Barbara alla fine di marzo e nell’arco di un mese non sono mancate voci di corridoio che darebbero gia tre ipotetici titoli a questo nuovo album e apparizioni della band e lo staff in giro per Santa Barbara.
Alcune immagini ritraggono Dave, Martin e Andy che, molto carinamente, si sono concessi ai fans.

Ci giungono inoltre due nuove notizie: la prima sessione di registrazione si è conclusa lunedì scorso e la band è entrata in fase di break fino a giugno. Ora tutti penserete “già stanchi dopo un mese di lavoro? Siamo impazienti, le nostre orecchie sono in astinenza!“. Beh a questo non posso rispondervi se non con un ipotesi personale: impegni che li costringono a dover momentaneamente sospendere “Santa Barbara” per curare altri progetti o altre cose. Per esempio non dimentichiamoci che sta per uscire l’album dei Soulsavers, che molto probabilmente vedrà Dave impegnato promozionalmente.
Mentre la seconda notizia riguarda Ferg Peterkin, che ha già collaborato per l’album SOTU in veste di ingegnere, anche questa volta lavorerà al fianco della band in questo nuovo progetto.

Il video qui sotto ritrae lo staff nella fase di allestimento della sala di registrazione. Speriamo sia il primo video di una lunga serie 🙂

 

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