Italian Blog

Articoli con tag “depeche mode

Nuova iniziativa benefica tra Hublot e Depeche Mode a sostegno di charity: water

Depeche Mode e Hublot: una fusione di talento e passione per fare un altro passo avanti a favore di charity: water.

Personalità incredibili e talenti eccezionali in campi diversi si uniscono per una causa comune, con la volontà e la determinazione di creare un evento straordinario e innovativo.

Parigi, 30 gennaio 2014 – Nella boutique Hublot nel cuore di Place Vendôme a Parigi, Martin Gore dei Depeche Mode e il CEO di Hublot Ricardo Guadalupe si sono riuniti per lanciare un grande progetto di raccolta fondi congiunto a favore di charity: water, un’associazione senza scopo di lucro la cui missione è quella di garantire acqua pulita e sicura nei paesi in via di sviluppo.

Quest’iniziativa eccezionale fa parte del tour mondiale di Delta Machine 2013-2014 dei Depeche Mode. Al fine di raccogliere fondi per charity: water, Hublot e i Depeche Mode hanno presentato:

– Dieci custodie uniche, ciascuna contenente una chitarra autografata e un orologio con cronografo centrale rosso, tutte contraddistinte da una delle dieci città che rivestono un significato particolare per i Depeche Mode: Parigi, New York, Basildon, Los Angeles, Milano, Varsavia, Mosca, Zurigo, Berlino e Amburgo. Il fortunato acquirente della prima custodia (Parigi) ha avuto il privilegio di riceverla di persona nella boutique Hublot di Place Vendôme.

– La serie di orologi Depeche Mode in edizione limitata del 2014 in acciaio (solo 250 pezzi numerati). Questi orologi saranno disponibili a breve nelle boutique Hublot e in tutta la rete internazionale.

– Infine, un pezzo unico, il “Depeche Mode Tourbillon”. Un orologio con struttura grand complication in cassa tonneau di titanio nero con cinturino borchiato (una novità per Hublot), che è stato esposto eccezionalmente a Place Vendôme in previsione della messa all’asta il 6 marzo 2014 a Mosca durante una cena privata prima del concerto del 7 marzo.

I ricavati ottenuti da quest’iniziativa saranno donati a charity: water, un’associazione scelta dai Depeche Mode e da Hublot.

Martin Gore dei Depeche Mode ha dichiarato: «Sostengo e appoggio charity: water ormai da tempo, perciò mi fa molto piacere che come band e con l’aiuto della leale amicizia con Hublot sia possibile estendere la nostra azione per quest’organizzazione e contribuire a fare la differenza nei paesi che lottano per la sopravvivenza a causa della mancanza d’acqua potabile».

Ricardo Guadalupe, CEO di Hublot, ha aggiunto: «Questa collaborazione eccezionale fa parte del nostro speciale rapporto continuativo con i Depeche Mode. Ci siamo incontrati per la prima volta nel 2010 e siamo diventati subito amici. Se la nostra amicizia potrà fare la differenza, dunque non dovremo indugiare, poiché i rapporti si basano sulla condivisione. Se non si condivide, si perdono occasioni. Hublot è in una posizione fortunata e ha il dovere di condividere parte del proprio successo con chi ne ha bisogno».

Risplendenti in acciaio grigio, dotati di cinturino in pelle di vitello tono su tono con sagome borchiate termo-modellate, i pezzi della serie Depeche Mode in edizione limitata del 2014 incarnano perfettamente il look dei Depeche Mode, simboleggiando inoltre l’arte della fusione, un concetto caro a Hublot.

I Depeche Mode e Hublot hanno dato il via alla propria collaborazione nel 2010 raccogliendo fondi per il Teenage Cancer Trust con un concerto di beneficienza alla Royal Albert Hall di Londra e un’asta eccezionale.

All’inizio del 2013, a Berlino, Hublot e i Depeche Mode hanno deciso di lavorare ancora insieme su scala più ampia, creando la serie in edizione limitata in ceramica nera Big Bang Depeche Mode, in parallelo col tour mondiale di Delta Machine, scegliendo di appoggiare l’organizzazione charity: water, la quale ha ricevuto il solido sostegno della band e del marchio produttore di orologi svizzero.

Charity: water in breve.

La missione di charity: water è quella di fornire acqua pulita e sicura agli abitanti dei paesi in via di sviluppo in tutto il mondo. Circa 800 milioni di persone (quasi una su nove a livello globale) non ha accesso ad acqua potabile, un problema di proporzioni epidemiche che charity: water si è impegnata a eliminare. A oggi, l’organizzazione ha finanziato più di 8.100 progetti per forniture idriche, dando accesso ad acqua potabile e sicura a oltre 3,2 milioni di persone in oltre venti paesi. Grazie a questa collaborazione, Hublot e i Depeche Mode hanno manifestato il proprio impegno condiviso per estendere sempre più l’impatto globale di charity: water.

http://www.hublot.com
http://www.charitywater.org
http://www.depechemode.com

Traduzione a cura di Barbara Salardi per Depeche Mode e Dintorni

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.


Le ristampe dei Depeche Mode in vinile 180g

Dodici le ristampe che verranno messe in commercio nei prossimi mesi.

Tutte le riedizioni degli album saranno in vinile 180g e in edizione deluxe.

I primi quattro dischi in vendita da oggi (4 febbraio), gli altri nei prossimi mesi.

 

 

4 Febbraio:
Some Great Reward
Black Celebration
Music for the Masses
Songs of Faith and Devotion

24 marzo:
A Broken Frame
Construction Time Again
Violator
Ultra

27 maggio:
Speak & Spell
Exciter
Playing the Angel (2LP)
Sounds Of The Universe

Rhino (US/Canada) e BMG/Music On Vinyl (Europa)

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.


Depeche Mode nominati ai World Music Awards 2014

depeche mode e dintorniI World Music Awards sono i premi internazionali dedicati al mondo della musica. Con base a Monte Carlo, e patrocinati dal Principe Alberto di Monaco, la prima edizione dei World Music Awards risale al 1989 per mano di John Martinotti, fondatore e produttore esecutivo dello show.
Tutti i proventi della manifestazione vanno alla ‘Monaco Aide & Presence Foundation‘ e la ‘Combonian Missionary Association‘ che assistono aree sottosviluppate in Africa, Asia, Europa dell’Est e Brasile.

I candidati ai World Music Awards vengono scelti ogni anno dalla International Federation of the Phonographic Industry (IFPI).
I premi per World’s Best Male Artist, Best Female, Best Group, Best Electronic Dance Music Artist, Best Entertainer of the Year, Best Live Act, Best Song, Best Album e Best Video possono essere votati online su www.worldmusicawards.com

I Depeche Mode risultano in tre categorie: Best Album, Best Group e Best Live Act.

Tutti gli artisti sono in ordine alfabetico quindi, per votare, dovrete scorrere la lista fino ai DM, cliccare l’immagine e inserire il vostro nome, cognome e email.

Per sostenere gli inossidabili Depeche Mode cliccate sui link che seguono
Worlds Best Album http://vote.worldmusicawards.com/selectnomination.asp?cat=2
Worlds Best Group http://vote.worldmusicawards.com/selectnomination.asp?cat=6
Worlds Best Live Act http://vote.worldmusicawards.com/selectnomination.asp?cat=7

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.


Gli inossidabili Depeche Mode – Recensione Strasbourgo –

Photo DNA – Michel Frison

Il Papa eterno di una new wave ipnotizzante e incisiva. Dave Gahan fa il suo ingresso sotto un diluvio di techno pulsante, come un sexy Messia gotico del culto oscuro.

Avvolto nel mistero e da quell’aura magnetica che lo rendono, ancora una volta, uno degli araldi più carismatici e affascinanti della scena attuale, il cantante dei Depeche Mode elettrizza lo ‘Zénith de Strasbourg‘ prima ancora di intonare le prime parole di Welcome to my World, pezzo di apertura del nuovo album Delta Machine.

Nel pieno dei suoi 51 anni, il twirling e seducente Gahan lascia cadere velocemente la sua giacca di paillettes per raggiungere la perfetta condizione estatica, mentre i suoi due complici, Martin Gore e Andy Fletcher, gli reggono il gioco distillando, con chitarra e tastiere, quelle incredibili e sbalorditive sonorità incendiarie che hanno caratterizzato la band per oltre 30 anni, portandola ad alti livelli.

Enjoy the Silence , A Question of Time , Policy of Truth e Personal Jesus sono state come uno tsunami che ha spazzato via qualsiasi cosa al suo passaggio, mentre il pubblico si è levato in alto per la celebrazione di massa.

Di Alexis Fricker per www.dna.fr

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.


Lo show dei Depeche Mode a Birmingham – Recensione –

foto nativemonster.com

I Depeche Mode, le leggende dell’elettronica, hanno fatto tappa alla LG Arena di Birmingham con un’unica data nel Regno Unito del loro tour europeo invernale.

Con una carriera di oltre tre decenni, i Depeche Mode hanno pubblicato quello che da molti è considerato uno dei loro lavori migliori, il magnifico Delta Machine del 2013, e la band ha scelto i primi due brani di quest’album per aprire il concerto di ieri sera.

“Welcome To My World” e “Angel” incarnano la maestosità oscura al cuore della musica dei Depeche Mode: pulsante, minacciosa e seducente e al contempo permeata di una vena di malinconia paradossalmente confortante.

Davanti alle proiezioni sugli schermi giganti, il cantante Dave Gahan ha interpretato la parte di dio del rock dai fianchi snelli e sinuosi, saltellando sul palcoscenico, un po’ Freddie Mercury, un po’ Bono e un po’ Jim Morrison.

Sostenuto sul palco da un’altra tastiera e dalla batteria, il tastierista e chitarrista Martin Gore e il tastierista Andy Fletcher l’hanno affiancato in un viaggio di due ore fra brani vecchi e nuovi.

Martin Gore ha avuto il suo momento sotto i riflettori in un paio d’occasioni, con un’interpretazione vocale poderosa di “Slow” tratta dal nuovo album, trasformandola in una torch song intrisa di blues e jazz, con il solo accompagnamento di Peter Gordeno al pianoforte.

Il suono della band si è ampliato enormemente con la presenza di Christian Eigner alla batteria, la cui esecuzione fa da complemento ai ritmi taglienti delle linee di basso sintetiche.

Naturalmente ci sono stati anche i brani di successo, il pubblico ha ballato con “Policy of Truth”, “Behind The Wheel”, “A Question of Time” e “Just Can’t Get Enough”.

Ma il pezzo forte della serata è stato senza dubbio un’interpretazione stupefacente di “Personal Jesus”, la canzone che rappresenta fra tutte le altre il percorso che la band ha intrapreso dall’electropop verso un genere più profondo e concreto.

Una partenza lenta e stravagante, che ricordava la cover prestigiosa di Johnny Cash, prima di scatenarsi a tutta forza mandando il pubblico in visibilio.

Reach out and touch faith, “tendi la mano e tocca la fede”, cantava Gahan. Quindicimila credenti hanno fatto proprio questo.

Fonte nativemonster.com

Traduzione a cura di Barbara Salardi per Depeche Mode e Dintorni

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.


Due show in Italia per il dj Trentemøller

Dopo gli opening act per il tour dei Depeche Mode del 2013, il producer danese torna a confrontarsi con il suo pubblico.

Il confronto faccia a faccia con il grande pubblico, a livello internazionale, di certo non spaventa il dj Andres Trentemøller, che nel corso del 2013 ha avuto il privilegio di aprire i concerti dei Depeche Mode e di preparare per loro l’atmosfera sotto i palchi di tutto il mondo. Per il dj è tempo di tornare alla consolle, con una serie di live show che lo vedranno assoluto protagonista. Il tour annunciato prevede anche due date in Italia: Trentemøller si esibirà lunedì 24 febbraio all’Estragon di Bologna e martedì 25 febbraio all’Atlantico di Roma, facendo ballare il pubblico grazie ad ormai un decennio di esperienza nella musica elettronica più d’avanguardia e grazie al suo stile reinterpretativo ricco di tratti personalissimi e inconfondibili. Immancabili, nel corso dei due live show, i riferimenti alla più recente produzione discografica del producer danese, l’album “Lost“, pubblicato nel corso del 2013. I biglietti per assistere ad entrambi gli show sono già disponibili in prevendita al costo di 15 euro più diritti ed eventuali commissioni addizionali.

fonte concertionline.com

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.


Depeche Mode tra gli ospiti stranieri del Festival di Sanremo 2014?

Sanremo 2014: i Depeche Mode potrebbero essere i super ospiti della 64esima edizione del festival. E non sarebbe la prima volta per Dave Gahan e soci!

Per il momento sono soltanto voci, ma c’è un indizio da tenere in considerazione: i Depeche Mode saranno in Italia proprio nella settimana del festival – dal 18 al 22 febbraio – per le date invernali del loro Delta Machine Tour (a Torino, Milano e Bologna).

Le indiscrezioni sugli ospiti di Sanremo 2014 (da Justin Bieber a Paul McCartney) continuano senza sosta, anche se per il momento non c’è stata alcuna conferma: Fabio Fazio continua a nicchiare e il suo profilo Twitter rimane in silenzio sull’argomento.

Ma secondo i beni informati tra le star internazionali potrebbero esserci proprio Dave Gahan, Martin Gore e Andy Fletcher. E non sarebbe la prima volta per la band inglese che si è già esibita al Teatro Ariston in tre diverse occasioni, a cavallo fra gli anni ’80 e ’90.

Per i ragazzi di Basildon sarebbe un ritorno su quello stesso palco a distanza di più di 20 anni, dai tempi di “Violator”. Ma per avere la certezza assoluta dovremo aspettare la conferenza stampa di presentazione del festival – presumibilmente ai primi di febbraio – quando verranno comunicati tutti i dettagli di Sanremo 2014, compresi gli ospiti italiani e stranieri.

fonte allsongs.tv

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.


‘Goodbye’ il nuovo singolo dei Depeche Mode

Dopo Heaven, Soothe My Soul e Should Be Higher arriva Goodbye e sarà il quarto singolo estratto da Delta Machine, tredicesimo album in studio dei Depeche Mode uscito a marzo 2013.
Front View Magazine ha confermato di aver ricevuto un comunicato stampa dalla Sony Music.be.
Goodbye, testi e musica di Martin Gore, è la tredicesima traccia inclusa nella versione standard di Delta Machine.
Vi terremo informati sulla data del rilascio che al momento è ancora sconosciuta.

 

Aggiornamento del 21.01.14

La Sony Music.be ha confermato che il singolo uscirà come promo CD per le radio e che non è prevista alcuna commercializzazione ne remix.

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.


Dave Gahan:«Se tutto va bene nella primavera del 2015 un nuovo album con i Soulsavers»

Come un anno e mezzo fa, Dave Gahan e Rich Machin parlano nuovamente della loro intenzione di collaborare per un secondo album dei Soulsavers.
Nell’intervista apparsa nel nuovo numero della rivista tedesca Sonic Seducer (qui scannerizzata), rilasciata ad ottobre in occasione del lancio della deluxe edition di “The Light The Dead See” (del 2012), Rich afferma che gli piacerebbe andare in tour con Dave ma: «È molto meglio avere più di dieci brani live. E lo faremo presto, perché abbiamo già preso in considerazione il prossimo disco insieme a Dave».

Dave aggiunge: «Sono in contatto costante con Rich. Mi tiene informato su canzoni nuove e idee per le quali potrei dare il mio contributo. Certo, Rich collabora con tanti altri artisti come Mark Lanegan, e la mia voce non sempre è adatta a tutti i suoi pezzi. Però mette sempre da parte dei brani nei quali ritiene potremmo collaborare. (…) Ma “The Light The Dead See” non è stato certamente un lavoro unico: se tutto va come immaginiamo, intorno alla primavera del 2015 dovrebbe uscire un nuovo album nel quale canterò con i Soulsavers».

Ora, considerando che i Soulsavers hanno in programma un album + un EP per il 2014 (leggi qui), non aspettiamoci il ritorno fulmineo di Dave in studio al termine di questo tour.
Gahan infatti sottolinea che: «Credo sia comprensibile che voglia stare con la mia famiglia. Però, conoscendomi, dopo un po’ mi tornerà il desiderio di fare nuova musica e quindi continuerò».

Gli estratti dell’intervista tradotti da Barbara Salardi provengono da depeche-mode.com

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.


Ultima leg per i Depeche Mode e il loro Delta Machine Tour – 26 show in 23 città europee

La Palau Sant Jordi è pronta ad ospitare la prima data della quarta leg del Delta Machine Tour questa sera a Barcellona.
La quarta fase del tour riguarderà ancora una volta l’europa (come nella prima e terza) e toccherà: Spagna, Francia, Belgio, Regno Unito, Germania, Austria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Svizzera, Italia, Polonia, Ucraina, Bielorussia, Lettonia e Russia con l’ultima data prevista il 07/03/14 alla Olimpiyskiy  di Mosca.
Un totale di 26 show in 23 città europee (due date a Zurigo, Parigi e Madrid) chiuderanno il tour mondiale dei Depeche Mode partito da Nizza il 4 maggio 2013.

Cinque le date complessive del Delta Machine Tour che hanno interessato il nostro Paese
I Depeche Mode hanno fatto tappa in Italia nel mese di luglio durante la prima leg del tour con due date sold out: 18/07/13 Milano Stadio San Siro e 20/07/13 Roma Stadio Olimpico.
Le prossime tre: 18/02/14 Torino Palaolimpico, 20/02/14 Milano Mediolanum Forum e 22/02/14 Bologna Unipol Arena

www.depechemode.com/tour

E proprio nel pomeriggio di ieri Martin, Andy e Peter hanno fatto visita al FC Barcelona durante l’allenamento tenutosi alla Ciutat Esportiva Joan Gamper. Video 1Video 2

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.


Depeche Mode donano una Gretsch + Jan-Al Case per aiutare le Filippine

I Depeche Mode di nuovo impegnati in un’asta benefica questa volta per aiutare la popolazione delle Filippine colpita dal devastate tifone Haiyan.
L’oggetto autografato e messo all’asta è una chitarra Gretsch + Jan-Al Case.
Poco tempo fa, per la stessa iniziativa, i Depeche Mode donarono un microfono + asta autografati.
Tutti gli strumenti sono stati utilizzati durante la leg europea 2013 del Delta Machine Tour. L’asta si concluderà il 28 gennaio 2014.

Per fare una donazione:
Depeche Mode Autographed Concert Microphone
Depeche Mode Signed Stage Microphone Stand and Jan-Al Road Case from the 2013 European Tour
Depeche Mode Signed Gretsch Electric Solid Body Guitar & Jan-Al Road Case from the 2013 European Tour

Visita “Habitat for Humanity Philippines” per visionare tutti gli oggetti donati dalle varie celebrità.

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.


Depeche Mode e Dintorni augura a tutti voi un felice anno nuovo

Prima di stappare lo champagne e festeggiare il nuovo anno, fermiamoci a rifilettere sull’anno che è appena passato per ricordarci sia i nostri trionfi che i nostri fallimenti e anche le promesse fatte e infrante, le volte che ci siamo aperti per vivere grandi avventure o ci siamo chiusi in noi stessi per paura di essere feriti. È questo il significato del capodanno, avere un’altra occasione, l’occasione di perdonare, di fare meglio, di fare di più, di dare di più, di amare di più e di smetterla di pensare alle conseguenze, cominciare finalmente ad accettare quello che verrà. Ricordiamoci di essere buoni l’uno con l’altro, gentili l’uno con l’altro e non solo questa notte ma tutto l’anno!
BUON ANNO A TUTTI!

Before we pop the champagne and celebrate the New Year, to stop and reflect on the year that has gone by. To remember both our triumphs and our missteps, our promises made, and broken. The times we opened ourselves up to great adventures, or closed ourselves down, for fear of getting hurt. Because that’s what New Year’s is all about: getting another chance. A chance to forgive, to do better, to do more, to give more, to love more. And stop worrying about ‘what if’ and start embracing what would be. So at midnight, let’s remember to be nice to each other, kind to each other. And not just tonight but all year long!
WE WISH YOU ALL A HAPPY NEW YEAR!


2013 in review – Annual Depeche Mode e Dintorni Report from WordPress.com

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2013 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

The Louvre Museum has 8.5 million visitors per year. This blog was viewed about 130,000 times in 2013. If it were an exhibit at the Louvre Museum, it would take about 6 days for that many people to see it.

Click here to see the complete report.


1,1 milioni di copie vendute nel 2013 per Delta Machine dei Depeche Mode

Delta Machine, uscito nel marzo scorso, si posiziona quindi al 31° posto della classifica degli album più venduti nel 2013 con 1,1 milioni di copie acquistate in tutto il mondo. In Italia, Delta Machine ha ottenuto un disco d’oro + platino.
Alla posizione n°28 troviamo il duca bianco, David Bowie, che con The Next Day ha venduto 1,2 milioni di copie.

Al 25° posto Lady GaGa con Artpop totalizza 1,3 milioni di copie, nonostante una campagna marketing multimilionaria.
Miley Cyrus, benché si sia data molto da fare per “mostrare” al mondo tutto il suo “talento”, si posiziona al n°29 della classifica con il suo Bangerz, 1,2 milioni di copie vendute.
Abbiamo poi, sempre tra i più “talentuosi” e giovani “artisti”, gli One Direction in posizione n°8 con Take Me Home 2,5 milioni di copie, in posizione n°6 con Midnight Memories e 2,6 milioni di copie e alla 37 con Up All Night con 1,1 milioni di copie vendute nel 2013.

Bene per i Daft Punk in posizione n°3 con Random Access Memories e 3,1 milioni di copie vendute.
Il primo posto va a Bruno Mars che ha venduto 4 milioni di copie con Unorthodox Jukebox.

Lunga vita agli Artisti veri, quelli con la A maiuscola, quelli dal talento inarrivabile e non alle scimmiette da circo equestre, con tutto il rispetto per le scimmie si intende 🙂
Lunga vita a Depeche Mode e David Bowie!!

Fonte: mediatraffic.de

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.


Il 2013 di ‘Depeche Mode e Dintorni’ – calendario 2014

Grazie a tutti voi che ci avete seguito con fede e devozione in questo 2013 che è stato un anno ricco di novità, un anno che ci ha regalato Delta Machine e il Delta Machine Tour con due date italiane da cardiopalmo!

4.561 volte grazie agli inscritti che ci leggono sul blog (a fine 2012 eravate 465!)
15.523 volte grazie ai fan che ci seguono su facebook
1.461 volte grazie ai followers di twitter

Grazie a tutti quelli che ci hanno inviato video, foto e recensioni del Delta Machine Tour, a quelli che ci hanno tenuto compagnia con commenti, a volte critici a volte divertenti e a chi crede in noi!

Per tutti voi abbiamo preparato un regalo molto speciale, il calendario 2014 che questa volta (a differenza del calendario 2013) raccoglie le immagini più belle dei nostri Depeche on stage! E’ stato davvero difficile scegliere tra le migliaia di foto presenti nel nostro archivio, difficile a tal punto che abbiamo deciso di realizzare ben due calendari!
Clicca qui per scaricare (in alternativa nowdownload o rapidshare)

Pronti per il 2014? Pronti per le nuove date italiane del Delta Machine Tour?
Noi scenderemo in campo con voi a Bologna e anche questa volta, dopo il successo di Roma, prepareremo una coreografia… ma di questo ne parleremo più avanti.
Vi ricordiamo che abbiamo circa 20 biglietti disponibili per lo show del 22 febbraio, Parterre in Piedi (no Early Entrance) e Gradinata Est – L. Per info QUI.

E ora ripercorriamo il nostro 2013

Gennaio 2013

Febbraio 2013

Marzo 2013

Aprile 2013

Maggio 2013

Giugno 2013

Luglio 2013

Agosto 2013

Peter Gordeno e Christian Eigner impegnati nel progetto ‘OPIEN’ “L’album si chiama ‘Atlanta‘ e vede la collaborazione di Christian Eigner (turnista dei Depeche Mode dal 1997) insieme al produttore, compositore e polistrumentista Niko Stoessl (che ha lavorato anche in Hourglass di Dave Gahan). ‘Atlanta‘ nasce dal progetto ideato da Niko Stoessl, ‘OPIEN‘, gestito dal team di Daryl Bamonte.
Nel video che vi proponiamo, ‘Let Me Down‘, noterete anche la presenza di Peter Gordeno (turnista dei Depeche Mode dal 1998).” Altri articoli che potrebbero interessarti

Settembre 2013

  • Una chiacchierata con Andrew Fletcher dei Depeche ModeAbbiamo fatto show strepitosi. Forse è stata la migliore serie di concerti della nostra carriera. Dave è sempre stato fenomenale, il pubblico si è dimostrato fantastico e molto partecipe, perfino nelle zone d’Europa che sono in recessione. La nostra è una carriera da sogno, dagli inizi fino a oggi. Non avremmo mai immaginato di essere ancora qui, di andare in certi paesi, di essere sempre più famosi. È meraviglioso. In tutta sincerità, credevamo che sarebbe durato solo un paio d’anni.Altri articoli che potrebbero interessarti

Ottobre 2013

Novembre 2013

  • Dave Gahan: “La musica mi ha salvato”È cominciato tutto con il glam rock, con gli Slade, T Rex, David Bowie e Roxy Music. Poi sono arrivati i Damned e i Clash. Ma la mia vera illuminazione è stata Ziggy Stardust, l’uomo che viene da altrove.
  • Jayce Lewis annuncia la data di pubblicazione del nuovo album “La scorsa settimana JL ha firmato con la Caroline International (Universal Music Group), accordo che gli permetterà di pubblicare il nuovo album dal titolo “Nemesis” tra marzo e aprile 2014, anticipato dalla release di un primo singolo nel mese di gennaio.
    Successivamente, Jayce registra un nuovo nome per il suo progetto, che porta avanti alla grande già da qualche anno, e dice: «andava fatto, qualcosa che doveva essere fatta qualche tempo fa» da ora in poi tutto ciò che Lewis produrrà, dai live ai lavori in studio, porterà il nome di PROTAFIELD.” Altri articoli che potrebbero interessarti

Dicembre 2013

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO A TUTTI!!!


Depeche Mode in Italia “ticket + viaggio” per i devotissimi che ci seguono!

Depeche Mode e Dintorni, in collaborazione con Eventinbus (partner di Live Nation) offre a tutti i devoti iscritti al nostro blog, pagina facebook e twitter, pacchetti comprensivi di ticket concerto + posto autobus per lo spettacolo del 22/02/14 alla Unipol Arena di Casalecchio Di Reno (BO)
I biglietti di cui disponiamo e che vi offriamo a prezzo di costo, riguardano i settori: Parterre in Piedi (no Early Entrance) e Gradinata Est – L.

INOLTRE: usufruendo del nostro codice speciale, potrete avere uno sconto del 10% per ogni posto autobus che prenoterete/acquisterete per le date di:
Torino Palaolimpico 18/02/14
Assago (MI) Mediolanum Forum 20/02/14
Casalecchio Di Reno (BO) Unipol Arena 22/02/14 (con o senza ticket concerto)

Recatevi su www.eventinbus.com/artisti/depeche-mode consultate gli orari, i prezzi e le mete da raggiungere.
Una volta scelta la vostra destinazione, e compilato il form per l’iscrizione, potrete procedere con l’ordine.
Nell’apposito spazio che troverete al momento della prenotazione/acquisto (dove c’è “Attiva Il Buono“), inserite questo codice sconto: “DEPECHE-MODE” attiverete così il bonus sconto offerto da Eventinbus esclusivamente per noi di Depeche Mode e Dintorni.

Non è previsto alcuno sconto sul costo del biglietto per lo show.

Il biglietto per il concerto è incluso nel pacchetto ‘ticket + posto autobus’ e non può essere acquistato separatamente.

Autobus con partenze da tutta Italia.

Chi prenota per più persone deve OBBLIGATORIAMENTE segnalare anche il nome degli altri partecipanti e non solo il loro numero. Nel caso successivamente all’ordine ci fossero delle variazioni, sarà possibile modificare i dati inseriti senza problemi.
Nomi e numeri telefonici servono all’accompagnatore per comunicare con i partecipanti in caso di necessità prima, durante e dopo l’evento.


Didascalis feat. Andy G – It’s Called A Heart (Depeche Mode cover) Official Video

Esce oggi il video ufficiale di “It’s Called A Heart” cover dei Depeche Mode e secondo singolo estratto dall’album “Enjoy My Wrong Shoes” nato dal progetto Didascalis di Davide Marani.
L’album, pubblicato il 12 luglio su Amazon, iTunes e il 17 settembre approdato anche nei negozi di dischi, ripropone brani dei leggendari Depeche Mode in una insolita chiave lounge/chillout.
Se siete curiosi di approfondire questa interessante unione tra lounge/chillout e Depeche Mode, vi consigliamo di leggere i nostri articoli che trovate qui depechedarkmode.wordpress.com/?s=didascalis

Qualche ora fa, nell’evento facebook creato per la presentazione del video , Davide ha scritto:
E’ con grande orgoglio che voglio presentare questo nuovo video girato da Matteo Santi, per questo ‘secondo singolo’ dal mio ultimo album ‘Didascalis – Enjoy My Wrong Shoes’.
Per me è una cosa stupenda, e sono felice di avere coinvolto degli Amici.
Grazie in primis a Matteo che ha svolto le riprese in poche ore,
il mio featuring preferito, Andrea Guerrini, Daniele Zandoli che si è offerto contrabbassista e a chi ce l’ha prestato (Alessandro Padovani)!!! le ragazze, Samanta Balzani, Silvia Morelli e Giovanna Barbieri.
semplicemente GRAZIE!

www.facebook.com/davidemaraniofficial
www.facebook.com/didascalis
www.didascalis.bandcamp.com

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.

 


Video

Dave Gahan: “Durante il periodo SOFAD mi appassionava più dipingere che fare musica” guarda la video intervista

L’intervista di svt.se del marzo scorso, registrata in un hotel di Austin prima dello show al SXSW festival.

Traduzione a cura di Barbara Salardi per Depeche Mode e Dintorni

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.


Le scarpe dei Depeche Mode per un’asta benefica

Le scarpe dei Depeche Mode per un'asta benefica1Martin, Andy e Dave donano le proprie scarpe a un ente di beneficenza che da tre anni organizza aste benefiche per aiutare le persone disagiate. Molti i nomi delle star che hanno aderito a questa iniziativa: Natalie Portman, Michael Douglas, Kevin Spacey, Sigourney Weaver, Ben Stiller, Chris Martin, Madonna, Kate Winslet, Ewan McGregor, Elton John, Vivienne Westwood e altri. Le offerte partiranno dal 5 fino al 15 dicembre. Per info visita stores.ebay.com/Auction-Cause/Small-Steps.html

La Small Steps Celebrity Shoe Auction è la più grande asta di scarpe di celebrità al mondo, dove grandi personaggi famosi fanno un passo avanti per aiutare i bambini che vivono nelle discariche. Lo Small Steps Project è un ente di beneficenza registrato nel Regno Unito e l’unico a concentrarsi in particolare sulle comunità che vivono nelle discariche. Facendo un’offerta per queste scarpe, non solo potrete aggiudicarvi un pezzo di storia della cultura pop, ma farete anche voi un piccolo passo per aiutare i bambini in povertà. Grazie a eBay Giving Works, il 100% dei fondi raccolti andrà direttamente all’ente di beneficenza.

Dave Gahan ha indossato gli stivaletti di Jean-Michel Cazabat per tutto il periodo di registrazione dell’album “Delta Machine”, sia a New York che a Santa Barbara. La taglia è 43.

Le Terry de Havilland di Martin Gore sono state realizzate su misura per l’attuale tour mondiale di “Delta Machine”. La taglia è 42.

Andy Fletcher ha indossato sul palco le sue Y3 nell’ultimo tour mondiale di “Delta Machine”. La taglia è 44.

www.smallstepsproject.org/shoedonors

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.

 

Aggionamento del 06.12.13

Al via l’asta benefica di Small Steps Project!
Le scarpe dei Depeche Mode battute all’asta per la modica cifra di:
550.01 sterline (euro 785.90) per le Terry de Havilland di Martin
1,100.00 sterline (euro 1571.77) per gli stivaletti Jean-Michel Cazabat di Dave
211.00 sterline (euro 301.49) per le Y3 di Fletch


Arriva “Paradise” il libro fotografico di Timothy Saccenti

Per gentile concessione di © Timothy Saccenti

Tra i fan dei Depeche Mode, il nome di Timothy Saccenti è abbastanza noto negli ultimi tempi grazie al video del primo singolo estratto da Delta Machine, Heaven, le riprese delle session negli studi di New York e le spendide fotografie in bianco e nero che ritraggono Martin Gore e soci.

Oggi Timothy ci presenta “Paradise“, una collezione coinvolgente di immagini personali e professionali, un flusso di coscienza di 374 pagine, si serve di vari formati: telefoni digitali, motion camera, scanner, video synths etc usati da Tim e dai suoi collaboratori nel corso di un anno speso nella realizzazione di questa collezione.

Noto principalmente per i suoi ritratti stilizzati e i suoi ammalianti video musicali, questo libro offre una visione inusuale del processo creativo e agli oggetti utilizzati e poi dimenticati.


Paradise” è il primo di una serie di libri che saranno pubblicati nel corso del 2014

Disponibile online su shop.stemagency.com

Edizione limitata 50 copie

374 pagine
7 × 7 pollici (18 × 18 cm)
Soft cover
Digital printed

Fotografie di © Timothy Saccenti
Pubblicato da Holographic Thorns

www.timothysaccenti.com

tsaccenti.tumblr.com

timsaccenti-paradise.tumblr.com

studio@timothysaccenti.com

Grazie a Timothy Saccenti per averci concesso foto e video

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.


Jayce Lewis annuncia la data di pubblicazione del nuovo album

Image by: Scott Chalmers (Woolhouse Studios)

Image by: Scott Chalmers (Woolhouse Studios)

È dal 2009 che ci stiamo appassionando a questo grande talento, praticamente da quando è nato questo blog. Vogliamo continuare ad occuparci di lui perchè è una grande persona con una grande umiltà, un amico, un artista eccellente che merita il successo più di chiunque altro. Ma prima di passare alle ultimissime novità, vogliamo ripercorrere velocemente la sua “storia”.

Nato a Bridgend, nel sud del Galles (Regno Unito), Jayce Lewis è un fenomeno sin da bambino, quando a soli 6 anni impugna la sua prima chitarra e inizia ad emulare i grandi del rock. Nel corso degli anni Jayce inizia a suonare altri strumenti come i sintetizzatori e la batteria diventando così un polistrumentista autodidatta. Fu nell’estate del 2009 che JL spiccò il volo  con il primo singolo “Icon”, che anticipò l’uscita dell’album omonimo “Jayce Lewis” (2010 etichetta EMI), dove tutto è composto (testi e musica) ed eseguito (sintetizzatori, batteria, chitarra e voce) da lui. Un album tenace, incisivo e pieno di sfumature sorprendenti. Di recente Jayce ha svolto l’opening act di artisti come Combichrist, Gary NumanKorn, Black Light Burns (di Wes Borland chitarrista dei Limp Bizkit) e Killing Joke. Dovete anche sapere che Jayce ha un debole per i Depeche Mode e non perde un loro show (quando la band fa tappa a Londra) e infatti l’ultima volta è stata alla O2 lo scorso maggio, in compagnia del suo grande amico Gary Numan e di sua moglie Gemma. In un’intervista del 2012 Jayce confessa che l’avventura solista di Dave Gahan (in particolare il periodo Hourglass – trova Kingdom assolutamente strabiliante) gli è stata di grande ispirazione che lo ha portato a prendere una decisione molto importante, quella di lasciare la band in cui suonava per intraprendere la carriera da solista.

Queste le novità: La scorsa settimana JL ha firmato con la Caroline International (Universal Music Group), accordo che gli permetterà di pubblicare il nuovo album dal titolo “Nemesis” tra marzo e aprile 2014, anticipato dalla release di un primo singolo nel mese di gennaio.
Successivamente Jayce registra un nuovo nome per il suo progetto, che porta avanti alla grande già da qualche anno, e dice: «andava fatto, qualcosa che doveva essere fatta qualche tempo fa» da ora in poi tutto ciò che Lewis produrrà, dai live ai lavori in studio, porterà il nome di PROTAFIELD.

Membri:
Jayce Lewis (Protafield)
Jack Slade (Batteria)
Martin Thompson (Basso)
Marc James (Chitarra)

www.protafield.com
www.facebook.com/Protafield
twitter.com/Protafield

jaycelewisitalia.bandpage.com
www.facebook.com/JayceLewisItalia
twitter.com/JayceLewis_it

Jayce Lewis annuncia la data di pubblicazione del suo secondo album2

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.


Recensione: Depeche Mode live alla O2 Arena di Londra

© Andy Sturmey

© Andy Sturmey

Da grandi successi derivano grandi aspettative. I Depeche Mode hanno superato il trentesimo anniversario, decisamente vecchi se paragonati agli standard giovanili della Electronic Dance Music di oggi, ma si può dire che siano ancora la più grande band elettronica del mondo, rimanendo una costante dark attraverso innumerevoli revival e trasformazioni synth-pop dai loro inizi nel 1980.

Il terzo spettacolo sold out del 2013 alla O2 Arena, parte da “Delta Machine”, album accolto tiepidamente dalla recensione di Clash, ma quando si ha un repertorio come quello dei Depeche Mode, l’imponente discografia può agire a sfavore nella promozione di materiale nuovo. Quando si arriva a questi livelli, ogni serata è un concerto da greatest hits.

Tuttavia i Depeche Mode non si lasciano intimorire da tutto questo e cominciano fermamente con due pezzi tratti da “Delta Machine”. È una partenza moderata, con la cadenza pulsante e l’introduzione disarmonica di “Welcome To My World”, che incombe sul pubblico, muscoli che si flettono minacciosamente, seguita da una “Angel” alla Nick Cave, che s’insinua e si fa strada verso un ritornello blues sintetico. Nessuno dei due brani scatena la folla, ma è ammirevole la riluttanza del gruppo di adagiarsi sugli allori.

Naturalmente, trovare successi nella setlist dei Depeche Mode è un gioco da ragazzi. Ben presto “Walking In My Shoes” si fa strada con fragore, molto meno cupa e decisamente più palpitante rispetto alla versione presente sul disco, e il frontman Dave Gahan sorride in un modo che tradisce la sua reputazione di capo assoluto dell’elettronica oscura.

Poco dopo, una “Precious” dai toni tipicamente noir vede sugli schermi un montaggio curiosamente toccante di diversi cani, mentre Martin Gore e Andy Fletcher si dispongono su trame vivaci, motivi al pianoforte malinconici e guizzi di chitarra che richiamano i New Order. Quindi, “Black Celebration” e “Policy of Truth” ardono di un’essenza robotica e goth-metal.

Gore avrà anche scritto la maggioranza delle canzoni più note dei Depeche Mode, ma è indubbiamente Gahan che le trasmette. Quando Gore rimane solo sul palco con un pianoforte ad accompagnarlo durante i suoi spazi minimalisti da solista, “The Child Inside” e “But Not Tonight”, offre una fragilità eccezionale, sebbene nervosa, ma nulla batte l’emozione di vedere Gahan incedere e piroettare sul palcoscenico, afferrandosi le parti basse e roteando con l’asta del microfono, coi suoi pantaloni stretti, il gilè nero e gli stivaletti da cowboy.

La serata continua e ci sono altre interpretazioni da Delta Machine, ma alla fine il pubblico ottiene ciò per cui ha pagato: un’energica e sensuale “I Feel You”, una sordida e incalzante “Personal Jesus”, un’intensa e seducente “Enjoy The Silence”, mentre la briosa “Just Can’t Get Enough”, probabilmente il brano che meno li rappresenta come gruppo, ottiene il più caloroso apprezzamento della serata.

Queste sono fra le canzoni pop più belle e più amate degli ultimi quattro decenni, e sebbene il nucleo pulsante dei Depeche Mode sia colorato di nero e molto costruito, chi dice che l’euforia sintetica non riesca a far traboccare di gioia il cuore umano?

Di Dannii Leivers per clashmusic.com
Foto © Andy Sturmey

Traduzione a cura di Barbara Salardi in esclusiva per Depeche Mode e Dintorni

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.


Martin Gore dei Depeche Mode parla del successo del gruppo

Nell’ottobre scorso, i Depeche Mode, i pionieri britannici del pop elettronico, hanno annunciato un tour mondiale cinque mesi prima di pubblicare il nuovo album. Quando a marzo è arrivato Delta Machine, la maggioranza di date in arene e stadi è andata sold out: un’impresa non da poco per un gruppo i cui singoli non conquistano le classifiche da più di dieci anni.

Dire che i Depeche Mode riguardano solo i fan significherebbe minimizzare. I loro ferventi seguaci battono di gran lunga i pazienti Duranies dei Duran Duran e gli artificiosi Monsters di Lady Gaga.

Martin Gore, chitarrista, tastierista e autore principale del gruppo, ritiene che ci sia del vero nell’affermare che i Depeche Mode sono la più grande band di culto del mondo. I “Depechies” non sono gente normale, dice.

«Secondo me non attiriamo spontaneamente le persone nella norma», dice Gore. «Siamo disadattati, degli outsider, e attiriamo quelli come noi, e al momento ce ne sono parecchi in giro».

 

Tematiche dark

L’alienazione è il tema prevalente nella discografia dei Depeche Mode.

Il gruppo si è formato nel 1981, dopo aver capito di non avere un punto di riferimento nella scena musicale.

«Pensavamo che il rock fosse arrivato a un punto morto e che l’elettronica fosse la soluzione migliore. Abbiamo cominciato come band elettronica pura perché credevamo fosse l’unico modo per farsi avanti nella musica», dice Gore.

«Siamo al contempo molto tradizionali, ma cerchiamo di presentare le canzoni in maniera molto moderna.»

Speak and Spell, l’album di debutto dei Depeche Mode del 1981, è stato il biglietto da visita guidato dal singolo di debutto d’atmosfera “New Life” e il pezzo ballabile “Just Can’t Get Enough”.

Le sonorità e l’immagine del gruppo si sono spinte sempre più verso il dark a ogni nuovo album.

Alla pubblicazione dei due capolavori del gruppo, Violator del 1990 e Songs of Faith and Devotion del 1993, il cantante Dave Gahan si era trasformato da icona pop da poster a frontman irrequieto con un velo di mascara.

Ritmi terra terra

Sul fronte musicale, i freddi suoni sintetici dei primi album lasciarono spazio a elementi blues e rock più intensi.

A dispetto delle sonorità paranoiche, il gruppo è riuscito a creare brani che fanno impazzire il pubblico, come la sfolgorante “Enjoy the Silence”, l’inquieta “Personal Jesus” e la rockeggiante “I Feel You”.

Pur ammettendo che il gruppo ha sempre guardato al futuro, Gore afferma che le canzoni dei Depeche Mode sono sempre terra terra.

«Cerco sempre di descriverlo dicendo che nella musica vogliamo rappresentare l’emozione e la passione», spiega. «Se riteniamo che sia reale per noi stessi, in qualche modo si trasmetterà anche agli altri. Con la nostra musica vogliamo essere concreti e sinceri, e non creare un mondo fasullo».

 

Nuove proposte

Il gruppo è inoltre sincero sulle proprie tensioni interne.

Fra queste, la battaglia di Gore e Gahan contro l’abuso di sostanze pesanti e l’allontanamento del fondatore Vince Clarke, che ha lasciato il gruppo dopo l’album di debutto per trovare successo con gli Erasure.

Poiché molti album sono stati registrati in situazioni tese, Gore è felice che per Delta Machine si sia lavorato con relativa tranquillità.

Sebbene sia permeato di una buona dose di oscurità, il tredicesimo album ha sprazzi di luce e di speranza.

Il primo singolo, “Heaven”, somiglia moltissimo a un brano gospel.

Anche se la ballata a ritmo lento è una scelta insolita per presentare l’album, Gore spiega che riassume il ritrovato equilibrio all’interno del gruppo.

Far parte dei Depeche Mode non è più un tormento, dice.

«Abbiamo un’ottima formula ben consolidata», spiega Gore. «Dave dedica un sacco di tempo ed energie a lavorare sulla voce, e questo facilita parecchio le registrazioni. Ogni giorno fa esercizi di riscaldamento vocale e quando dobbiamo incidere, nel giro di tre o quattro registrazioni abbiamo quello che ci serve».

Da bravo outsider, a Gore non interessa particolarmente seguire la corsa di Formula 1 prima del concerto ad Abu Dhabi.

«Io non guido», dice, e poi ride. «Non ho la patente e non ho mai preso lezioni di guida, forse mi sentirò un po’ strano da quelle parti».

Nonostante il successo, lo status di outsider della band continua.

Fonte: thenational.ae

Traduzione a cura di Barbara Salardi in esclusiva per Depeche Mode e Dintorni

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.


Video Intervista: 2013 ACL Fest Interviews – Depeche Mode (Extended Version)

 

Com’è suonare nei festival?

«E’ diverso fare la propria esibizione. Mi piacciono alcuni festival però preferisco suonare per il mio pubblico. E’ sempre più difficile suonare nei festival, ma dipende dove ti trovi. In Belgio abbiamo suonato a un festival nell’ultima serata, dove c’era gente lì da tre o quattro giorni, erano 80 mila persone e non reagivano come il pubblico normale, sembravano zombie.»

A quale album precedente si avvicina Delta Machine?

«Alcune canzoni mi ricordano Violator e alcune SOFAD, come Heaven e Angel, che mi ricordano SOFAD. My Little Universe e The Child Inside mi ricordano un po’ Violator

Come fate a essere sempre innovativi dopo 33 anni?

«Abbiamo cominciato nel 1980, abbiamo pubblicato il nostro primo singolo nel febbraio 1981. Se hai la musica nel sangue, è difficile smettere di farla. Siamo fortunati ad avere una grande fanbase che ci ha sempre sostenuto. A quanto pare il successo non fa che aumentare e questo è il tour di maggior successo che abbiamo mai fatto. In questo tour suoniamo per un sacco di persone, come non abbiamo mai fatto, in europa abbiamo suonato in quasi tutti i grandi stadi da calcio, nella prima parte del tour, e ritorneremo a suonare nelle arene al chiuso fino a marzo. E anche in America tutte le date sono andate molto bene.»

Cosa ci vuole per diventare una band leggendaria?

«Mi chiedono spesso consigli per le giovani band emergenti, come cominciare. Le cose sono cambiate così tanto che non ne ho la più pallida idea. rispetto a quando abbiamo cominciato noi, adesso è più difficile avere un contratto o essere ingaggiati. Dico sempre che è molto importante essere originali e avere un sound unico, personale.»

Qual è la canzone che resiste al tempo?

«La canzone più vecchia che suoniamo live è Just Can’t Get Enough, è molto diversa da tutte le altre, ma il pubblico va sempre in delirio quando la suoniamo. La contraddistingue la sua diversità, ma fa impazzire il pubblico, al pubblico piace da morire.»

Parlami dei tuoi strumenti

«Io vado pazzo per tutto ciò che può fare musica, sono sempre alla ricerca di cose di questo tipo. Qualche anno fa stavo sempre su ebay a comprare vecchi sintetizzatori, sono arrivato al punto che questi strumenti si stanno quasi impadronendo dello spazio vitale in casa mia.»

Cosa porti con te in tour?

«Per fortuna abbiamo un allestimento molto diverso, perché gli strumenti vintage non ce la farebbero assolutamente. Nello scorso disco abbiamo usato molti sintetizzatori modulari, ed è difficile rendere questi suoni dal vivo, è un lavoro di composizione (patching), ci sarebbero molti buchi fra le canzoni. Non sarebbe gestibile, abbiamo dovuto campionare delle parti e usare suoni diversi e trigger samples.»

Come sono i rapporti con gli altri della band?

«Non sempre lavoriamo come amici, quando il tour finisce a volte non ci vediamo per qualche anno. E’ più simile a una famiglia, siamo come fratelli.»

Avete un qualche rituale prima di salire sul palco?

«Sì, ne abbiamo uno che facciamo sempre prima di ogni concerto, ci abbracciamo in cerchio e facciamo un verso da macho. Ok, non è proprio da macho, ma un po’ sì dai.»

traduzione a cura di Barbara Salardi in esclusiva per Depeche Mode e Dintorni

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.