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Alan Wilder intervista esclusiva “A Strage Hour” a Toronto

Sunil Solanki corrispondente di Side-Line ha intervistato Alan Wilder durante la data di Recoil al “The Opera House” di Toronto, Canada. Solaki introduce l’intervista descivendo il concerto come una serata carica, atmosferica, qualcosa di un intensità molto forte, musica insistente come fosse una sorta di colonna sonora per un film ancora da girare. Prima dello show, nel backstage, il corrispondente di Side-Line riesce a strappare qualche minuto per parlare con Alan della sua musica, tecnologia e metodi di produzione.

D: In che cosa consiste la preparazione per il tuo tour e i live set?
R: Praticamente abbiamo preso tutte le canzoni e i remix – sia quelli vecchi,che quelli nuovi – e con Paul (Kendall, il suo compagno/aiuto knob-twiddler sul palco) abbiamo iniziato a tagliarli su Pro-Tool, per poi rimetterli insieme e rifinirli per creare uno spettacolo. Nella mia testa penso sempre ai posti, alle persone, a quello che vorrebbero, a quello che le farrebbe ballare. Abbiamo finito per creare una sessione logica dove abbiamo provato l’audio, che è praticamente la base dell’intero live set attuale. Succesivamente l’abbiamo eseguita tramite Ableton come ‘traccia nuda’, e durante lo show ci limitiamo a giocare con gli effetti e i bilanciamenti.

D: Quanto si può cambiare di sera in sera?
R: (risata)Non si può in effetti! E’ un pò come i Depeche Mode – Avremmo potuto prepare molto, ma poi non avremmo potuto cambiare niente. Come il film che viene proiettato durnate lo show, a meno che non lo ri-montiamo durante il giorno, non possiamo davvero cambiare la musica. Comunque non vorrei cambiarlo perchè ho passato un sacco di tempo a decidere su come scorresse meglio.

D: Che tipo di attrezzatura ti piace usare a casa?
R: Ho da poco un PowerMac che lavora su Logic via Pro-Tools con hardware Digidesign. Faccio tutto tramite computer, non uso neanche più i campionatori ormai. Ho qualche dispositivo outboard, qualche sintetizzatore analogico come i Minimoogs, un EMS Synthi, e un adorabile console Neve del 1970. Di solito facciamo passare il suono tramite Neve per poi riportarlo su computer per ottenere quel suono caldo e accogliente.

D: Quindi non è come ‘The Cabin Studio’ di Vince Clarke nel Maine, Stati Uniti?
R: Oh Dio no! Non è assolutamente una cosa così complicata. In effetti, ho tantissime atrezzatture che non ho mai usato e che venderò. Mi piacerebbe prendere esempio dal libro di Daniel Meyer.

D: Cosa usi come generatore di suoni?
R: Uso molti campionamenti. Cerco sempre l’elemento umano in quei suoni che si ripetono – qualcosa che dia carattere e voce, passaggi di esibizioni, potrebbe essere qualunque cosa. Creo dei cicli e delle sezioni, e cerco di ricavarne una canzone. Dopodichè posso anche aggiungere delle parti tramite un dispositivo MIDI.

D: Ci sono dei programmi predefiniti?
R: Creo da solo tutti i miei suoni, ovviamente, ho un vasto archivio di vecchi suoni che posso utilizzare.
Mi piace molto modifica e creare qualcosa di nuovo utilizzando vecchi suoni. Spesso apro quegli archivi e comincio a giocare, o a volte colpisco un calorifero e ne registro il suono, anche se non così spesso come ai vecchi tempi!

D: Quali sono state le tue emozioni durante il concerto alla Royal Albert Hall (durante un evento benefico, Alan salì sul palco e suonò ‘Somebody’ con i Depeche Mode)?
R: E’ stata un’esperienza piacevole, con un’accoglienza calorosa da parte del pubblico, e un’ottima reazione. E’ stato bello vedere la sorpresa sui visi del pubblico e le loro reazioni! E’ stato bello rivedere tutti di nuovo.

D: Avremo modo di rivedere di nuovo una cosa del genere?
R: Credo che potresti vedere qualche collaborazione inusuale, niente di più, ma non si sa mai. C’è la possibiltà che remixi qualche brano. Martin (Gore) è venuto e ha mixato per noi al concerto della settimana scorsa (California), i nostri rapporti sono molto buoni e sappiamo che insieme abbiamo fatto ottime cose, e ognuno rispetta il lavoro dell’altro.

D: Cosa c’è nel futuro di Recoil?
R: Non ho in programma niente di speciale, davvero. Finirò il tour e vedrò i ragazzi per Natale. Ci sarà del nuovo materiale per il nuovo anno. Ci saranno due serate alla London Roundhouse dove si esibiranno vari artisti della Mute e dove mi è stato chiesto di esibirmi.

per la traduzione si ringrazia Marida Wilder


Disponibile una nuova release di Recoil ‘Want’ Architect mixes

Dopo l’uscita di ‘Selected’ all’inizio di quest’anno, Alan ha deciso di commissionare alcuni remix extra messi sin da ora a disposizione dalla Mute Records assolutamente gratis!

Disponibili 3 nuove versioni di ‘Want’ (featuring Nicole Blackman) sapientemente assemblate da Architect e parte di un pacchetto download speciale.

Architect è la creazione del tedesco Daniel Myer. Nel 1993 ha fondato il leggendario progetto electro-industrial/EBM ‘Haujobb’. Da allora ha assunto un buon ruolo all’interno della scena elettronica avviando molti altri progetti come HMB, Newt e Destroid. Dal 2007 è membro permanente della celebre band EBM svedese ‘Covenant’. Creato nel 1998, Architect può essere facilmente descritto come il più affascinante dei progetti di Daniel. Concentrato principalmente sulla techno minimal, potenti sequenze distorte, riesce a creare un ibrido unico di elettronica e sonorità ambient, rendendo i risultati adatti per ascoltare e ballare.

Dice Alan: “Avendo intrapreso una serie di eventi live all’inizio di quest’anno, mi sono ritrovato a ri-visitare e ri-lavorare molti dei miei pezzi preferiti. Con questo in mente, ho anche tenuto le orecchie aperte verso persone interessanti per un contributo a questo processo e abbastanza velocemente nel tour è stato introdotto Daniel e la sua vasta gamma di progetti. Ho trascorso molte ore in varie palestre, collegato alle cuffie, rimanendo ipnotizzato dal suo lavoro – in particolare il recente album di Architect ‘Consume Adapt Create’. Successivamente ho chiesto se fosse interessato ad alcuni degli eventi che avevamo previsto. Il suo approccio sembrava adattarsi perfettamente con quello che io e Paul Kendall stavamo facendo in ambito live, e che si intende proseguire durante il prossimo tour di Recoil in Nord America. Il risultato di questa amicizia ha suscitato una serie di remix di ‘Want’ recentemente completati. Spero vi piacciano queste tre variazioni“.

Incluso nel pacchetto: un nuovo film ad accompagnare la main mix di Daniel, utilizza fotografia time-lapse e diretto dal brillante Dmitry Semenov. Dima short film caratteristiche di Daria Kuznetsova e Sergey Kochetkov.

E ancora, un altro extra scaricabile: un libro fotografico del tour europeo di Recoil (aprile e maggio 2010) di Ivana Dvorska. Più un ulteriore bonus mix di ‘Jezebel’ di Ehron VonAllen.

Se siete interessati a Recoil e Architect in Nord e Sud America visitate: recoil.co.uk/events

 

 
Recoil ‘Want’ – the Architect mixes :
01. WANT – 6.21
Renegade of Noise 808 remix

02. WANT – 6.05
Architect Steppa

03. WANT – 5.47
Low Tech remix

04. WANT – 6.21
Renegade of Noise 808 – Film
Directed by Dmitry Semenov

Extra bonus track :
05. JEZEBEL – 5.36
Seductress mix
Remixed by Ehron VonAllen

06. Recoil – A STRANGE HOUR
Photographic book by Ivana Dvorska

Tutti i mix audio saranno disponibili nei seguenti formati:
Wave – 24bits/44.1Khz
Wave – 16bits/44.1Khz
M4A Apple Lossless
Free Lossless Audio Codec (Flac)
MP3 – 320kbs

Le versioni originali di ‘Want’ e ‘Jezebel’ sono presenti nell’album di Recoil ‘Liquid’ (2000) e ‘Selected’ (2010)
Vai qui per scaricare: mute.com/recoil_want

Ad accompagnare la release di ‘Want’, Depmod.com presenta un concorso per vincere un print test unico dell’album ‘Recoil’ firmato da Mr Wilder più biglietti per i concerti di Berlino e Dresda.

Dai un occhiata su: depmodcontest.com/recoil