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Personal Jesus dei Depeche Mode nella colonna sonora del nuovo NBA 2K15

Personal Jesus dei Depeche Mode nella colonna sonora del nuovo NBA 2K15

Il sito di giochi gamersyde ha appena postato qualche video off-screen di NBA 2K di quest’anno, direttamente da gamescom. Ecco una piccola azione dei Miami Heat e dei San Antonio Spurs.

Insieme al video abbiamo anche la lista completa della colonna sonora, che è stata caricata su Spotify da 2K per il vostro piacere di ascolto. Le canzoni, selezionate da Pharrel Williams, includono gli apprezzamenti di A Tribe Called Quest, Depeche Mode, e ovviamente lo stesso Williams. Leggi la lista sotto:

A Tribe Called Quest “Scenario”
Afrika Bambaataa &Soulsonic Force “Planet Rock”
Basement Jaxx “Hot ‘n Cold”
Black Rebel Motorcycle Club “River Styx”
Busta Rhymes “Dangerous”
Clipse “Grindin'”
Death from Above 1979 “Romantic Rights”
Depeche Mode “Personal Jesus”
Junior “Mama Used to Say”
Lauryn Hill “Doo Wop (That Thing)”
Lorde “Team”
Major Lazer ft. Pharrell Williams “Aerosol Can”
Missy Elliott “On & On”
No Doubt “Spiderwebs”
OneRepublic “Love Runs Out”
Pharrell Williams “Hunter”
Can I Have It Like That”
“How Does It Feel?”
Public Enemy Shut Em Down (Pete Rock Remix)”
Ratatat Seventeen Years”
Red Hot Chili Peppers “Suck My Kiss”
Santigold Creator”
Snoop Dogg Drop It Like It’s Hot”
Strafe “Set It Off”
The Black Keys Everlasting Light”
The Rapture House of Jealous Lovers”
The Strokes Under Cover of Darkness

NBA 2K15 sarà disponibile per PC, PS4, PS3, Xbox One e Xbox 360 dal 7 ottobre (il 10 in Italia). Coloro i quali acquisteranno la versione per PS3 o Xbox 360 potranno godersi il ritorno della modalità crew.

Fonte: www.gameranx.com
Traduzione a cura di Salvatore Matteo Baiamonte per Depeche Mode e Dintorni

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Le artwork degli album leggendari viste da una nuova prospettiva

Il sito gigwise.com pubblica una serie di copertine di album leggendari scovate sul profilo flickr di Harvezt, un utente a quanto pare… molto talentuoso! Nella serie compare anche la copertina di Personal Jesus, primo singolo estratto da Violator (1989)

Stanchi di cercare le emblematiche copertine dei vostri album preferiti? Siete fortunati, dal momento che un utente di Flickr molto talentuoso ha riprodotto, in una nuova prospettiva, una serie di copertine di album leggendari.  Avete mai avuto voglia di sapere come Origin of Simmetry dei Muse, Nevermind dei Nirvana, Personal Jesus dei Depeche Mode e Master of Puppets dei Metallica sarebbero sembrati visti da dietro? Ebbene, non c’è da meravigliarsi, poiché l’artista di Flickr Harvezt, le ha reimmaginate per voi.
Alcune sono molto ingegnose, alcune sono riferimenti di altri lavori delle bands, altre sono molto ordinarie, e altre ancora sono soltanto bizzarre e deformate. In ogni caso, potete vederle tutte e con le loro spiegazioni visitando la pagina Flickr di Harvezt.

Fonte: gigwise.com

Traduzione a cura di Marcella Picciano per Depeche Mode e dintorni

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2013 in review – Annual Depeche Mode e Dintorni Report from WordPress.com

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2013 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

The Louvre Museum has 8.5 million visitors per year. This blog was viewed about 130,000 times in 2013. If it were an exhibit at the Louvre Museum, it would take about 6 days for that many people to see it.

Click here to see the complete report.


Martin Gore dei Depeche Mode parla del successo del gruppo

Nell’ottobre scorso, i Depeche Mode, i pionieri britannici del pop elettronico, hanno annunciato un tour mondiale cinque mesi prima di pubblicare il nuovo album. Quando a marzo è arrivato Delta Machine, la maggioranza di date in arene e stadi è andata sold out: un’impresa non da poco per un gruppo i cui singoli non conquistano le classifiche da più di dieci anni.

Dire che i Depeche Mode riguardano solo i fan significherebbe minimizzare. I loro ferventi seguaci battono di gran lunga i pazienti Duranies dei Duran Duran e gli artificiosi Monsters di Lady Gaga.

Martin Gore, chitarrista, tastierista e autore principale del gruppo, ritiene che ci sia del vero nell’affermare che i Depeche Mode sono la più grande band di culto del mondo. I “Depechies” non sono gente normale, dice.

«Secondo me non attiriamo spontaneamente le persone nella norma», dice Gore. «Siamo disadattati, degli outsider, e attiriamo quelli come noi, e al momento ce ne sono parecchi in giro».

 

Tematiche dark

L’alienazione è il tema prevalente nella discografia dei Depeche Mode.

Il gruppo si è formato nel 1981, dopo aver capito di non avere un punto di riferimento nella scena musicale.

«Pensavamo che il rock fosse arrivato a un punto morto e che l’elettronica fosse la soluzione migliore. Abbiamo cominciato come band elettronica pura perché credevamo fosse l’unico modo per farsi avanti nella musica», dice Gore.

«Siamo al contempo molto tradizionali, ma cerchiamo di presentare le canzoni in maniera molto moderna.»

Speak and Spell, l’album di debutto dei Depeche Mode del 1981, è stato il biglietto da visita guidato dal singolo di debutto d’atmosfera “New Life” e il pezzo ballabile “Just Can’t Get Enough”.

Le sonorità e l’immagine del gruppo si sono spinte sempre più verso il dark a ogni nuovo album.

Alla pubblicazione dei due capolavori del gruppo, Violator del 1990 e Songs of Faith and Devotion del 1993, il cantante Dave Gahan si era trasformato da icona pop da poster a frontman irrequieto con un velo di mascara.

Ritmi terra terra

Sul fronte musicale, i freddi suoni sintetici dei primi album lasciarono spazio a elementi blues e rock più intensi.

A dispetto delle sonorità paranoiche, il gruppo è riuscito a creare brani che fanno impazzire il pubblico, come la sfolgorante “Enjoy the Silence”, l’inquieta “Personal Jesus” e la rockeggiante “I Feel You”.

Pur ammettendo che il gruppo ha sempre guardato al futuro, Gore afferma che le canzoni dei Depeche Mode sono sempre terra terra.

«Cerco sempre di descriverlo dicendo che nella musica vogliamo rappresentare l’emozione e la passione», spiega. «Se riteniamo che sia reale per noi stessi, in qualche modo si trasmetterà anche agli altri. Con la nostra musica vogliamo essere concreti e sinceri, e non creare un mondo fasullo».

 

Nuove proposte

Il gruppo è inoltre sincero sulle proprie tensioni interne.

Fra queste, la battaglia di Gore e Gahan contro l’abuso di sostanze pesanti e l’allontanamento del fondatore Vince Clarke, che ha lasciato il gruppo dopo l’album di debutto per trovare successo con gli Erasure.

Poiché molti album sono stati registrati in situazioni tese, Gore è felice che per Delta Machine si sia lavorato con relativa tranquillità.

Sebbene sia permeato di una buona dose di oscurità, il tredicesimo album ha sprazzi di luce e di speranza.

Il primo singolo, “Heaven”, somiglia moltissimo a un brano gospel.

Anche se la ballata a ritmo lento è una scelta insolita per presentare l’album, Gore spiega che riassume il ritrovato equilibrio all’interno del gruppo.

Far parte dei Depeche Mode non è più un tormento, dice.

«Abbiamo un’ottima formula ben consolidata», spiega Gore. «Dave dedica un sacco di tempo ed energie a lavorare sulla voce, e questo facilita parecchio le registrazioni. Ogni giorno fa esercizi di riscaldamento vocale e quando dobbiamo incidere, nel giro di tre o quattro registrazioni abbiamo quello che ci serve».

Da bravo outsider, a Gore non interessa particolarmente seguire la corsa di Formula 1 prima del concerto ad Abu Dhabi.

«Io non guido», dice, e poi ride. «Non ho la patente e non ho mai preso lezioni di guida, forse mi sentirò un po’ strano da quelle parti».

Nonostante il successo, lo status di outsider della band continua.

Fonte: thenational.ae

Traduzione a cura di Barbara Salardi in esclusiva per Depeche Mode e Dintorni

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Collezione PE 2014 Costume National: un Personal Jesus in passerella

“Personal Jesus” dei Depeche Mode è la canzone che apre lo show di Costume National, canzone  alla quale Ennio Capasa, direttore creativo del brand, si ispira per disegnare la nuova collezione maschile Primavera/Estate 2014.
«I Depeche Mode mi hanno chiesto di collaborare qualche mese fa, e mi è venuta l’idea di questo progetto che si chiama I-Cowboy, perché il cowboy è un uomo di frontiera, è un uomo libero che cerca una nuova dimensione e credo che questo sia un momento di ricerca e di grandi cambiamenti», così lo stilista spiega il mood della nuova collezione.
Partendo dalla consueta sartorialità tradizionale, l’uomo di Costume National gioca a fare il cowboy, con dettagli iconici quali il cappello, le frange e ancora pantaloni skinny e biker in pelle taglio vivo per creare un outfit completo.
Le scarpe sono invece morbide e destrutturate in pelle bottalata, crosta scamosciata o laminate oro.
«Un punto importante sono gli accessori – aggiunge Capasa-, dove noi italiani siamo maestri indiscussi a livello mondiale. Dobbiamo essere fieri di queste eccellenze perché il Made in Italy riesce ad interpretare la qualità come nessun altro paese al mondo e io quando parlo di questi accessori un po’ mi commuovo perché c’è un lavoro e una conoscenza e una storia tramandata che non bisogna perdere».

Peccato solo che la scelta sia ricaduta su una cover, seppur di Johnny Cash, al posto dell’originale Personal Jesus.

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Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers coverizza Personal Jesus dei Depeche Mode

Il batterista dei Red Hot Chili Peppers, Chad Smith, dichiara di aver registrato una traccia cover di Personal Jesus per il prossimo album solista di Sammy Hagar (Montrose e Van Halen) che si chiamerà ‘Sammy and Friends’.
Non è ancora prevista alcuna data di uscita per l’album, che vede tra gli altri la collaborazione di Neal Schon (Santana e Journey).

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Il Personal Jesus di Giorgio Armani racchiuso in Acqua di Gio Essenza

Giorgio Armani Parfums lancia una nuova fragranza: Acqua di Gio Essenza e lo fa con una colonna sonora che abbraccia alla perfezione lo stile di questa nuova  fragranza “Personal Jesus” dei Depeche Mode. Il singolo, pubblicato nel 1989, lanciò l’album Violator, uno fra i più venduti della band.

Il volto della nuova campagna pubblicitaria è del modello Canadese Simon Nessman che interpreta il figlio di Giove, Apollo, un dio luminoso e icona in senso moderno: per la sua bellezza innata e un fascino assoluto. Il video è stato girato sulle bellissime spiagge siciliane, Pantelleria, dalle mani del celebre fotografo di moda e regista Statunitense  Bruce Weber.
La carezza delle onde del mare, la bellezza statuaria di questo modello e la colonna sonora dei Depeche Mode, danno vita a qualcosa di unico, mistico. Acqua di Gio Essenza promette una nuova intensità di quella già conosciuta, a base legnosa-acquatica a base di bergamotto di Calabria, ambrox e patchouli, cascalone, assoluta di gelsomino di Grasse. Un’interpretazione decisamente più intensa del classico Acqua di Giò.

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I Depeche Mode vincono agli UK Music Video Awards 2011!

I Depeche Mode vincono agli UK Music Video Awards 2011 nella categoria “Best Alternative Video” con Personal Jesus (Stargate Remix)

Nella stessa categoria in nomination:
James Blake – Lindisfarne
Klaxons – Twin Flames
Tom Vek – Aroused
Tyler The Creator – Yonkers
Yeasayer – Madder Red

Gli altri premi:
Best Pop Video – Adele con Rolling In The Deep
Best International Urban Video – Jay Z e Kanye West con Spike Jonze
Best Live Music Coverage – Tinie Tempah con la performance all’Ibiza Rocks

per la lista completa visita www.bbc.co.uk


Depeche Mode nomination agli UK Music Video Awards 2011

 Personal Jesus (Stargate Remix) in lizza agli UK Music Video Awards 2011 nella categoria “Miglior Video Alternativo”.

 

Best Alternative Video – UK

          • Depeche Mode – Personal Jesus (Stargate Remix)
          • James Blake – Lindisfarne
          • Klaxons – Twin Flames
          • Tom Vek – Aroused
          • Tyler The Creator – Yonkers
          • Yeasayer – Madder Red

Lo show si terrà presso il Empire Square di Leicester martedì 8 novembre 2011.
UK Music Video Awards, giunto alla sua quarta edizione, celebra i migliori artisti, registi, stilisti, direttori della fotografia che hanno prestato il loro talento nella realizzazione di music video britannici e internazionali, onorandoli con oltre 20 premi.


Personal Jesus dei Depeche Mode nel trailer del film “The Devil’s Double”

Lee Tamahori, regista neozelandese di Once were warriors, assente dal grande schermo dal 2007, torna in pista con The Devil’s Double, ospite delle edizioni 2011 del Sundance Film Festival (20-30 gennaio), tra le anteprime, e della Berlinale (10-20 febbraio) nella sezione Panorama.
Il film – scritto da Michael Thomas, sceneggiatore di Ladyhawke, Miriam si sveglia a mezzanotte e B. Monkey  – e ambientato alla fine degli anni ’80, è tratto dal libro autobiografico di Latif Yahia, tenente dell’esercito iracheno costretto, pena la morte della sua famiglia, a spacciarsi per il figlio di Saddam, Uday Hussein.
Il protagonista è Dominic Cooper (An Education, La duchessa, Tamara Drewe) che ricopre entrambi i ruoli, Ussein e il suo sosia, affiancato dalla femme fatale Sarrab (Ludivine Sagnier – Swimming Pool, L’innocenza del peccato, Nemico pubblico n°1 L’istinto di morte e L’ora della fuga, Pieds nus sur les limaces). Nel cast anche Oaïssa Mimoun, Rawi Raad e Philip Quast. The Devil’s Double in uscita il 29 luglio negli Stati Uniti.

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Nel trailer di The Devil’s Double non potrete fare a meno di notare le prorompenti note di un superclassico dei Depeche Mode Personal Jesus. Il singolo, pubblicato nel 1989, lancerà il disco Violator e sarà fra i più venduti di tutti i tempi. Il brano è stato posizionato al 368° posto nella classifica delle migliori canzoni di tutti i tempi secondo la famosa rivista musicale Rolling Stone.
Il pezzo, di forte identità rock-blues, è arrangiato con l’ausilio della musica elettronica e presenta un testo abbastanza originale, metaforizzando con la fede e la religione. Questa miscela ne fa una canzone particolare ed alternativa.
Brano scritto da Martin Gore il quale dice di essersi ispirato al libro di Priscilla Presley “Elvis and me”.
Un episodio della serie televisiva Scrubs si chiama “My own personal Jesus”, un ovvio riferimento alla canzone. In Matrix, Neo apre la porta della sua camera, il cui numero è 101 (ossia un album e un film sui Depeche Mode), quindi dà un disco ad un uomo che ringranziandolo gli risponde: “Sei il mio salvatore, amico. Il mio Gesù personale”.

 

Reach out and touch faith!


I Depeche Mode nella top list di XFM tra i migliori 1000 brani di tutti i tempi

 

La lista stilata da XFM (stazione radio commerciale incentrata sulla musica alternativa, nata a Londra nel 1992 da Sammy Jacob. Attualmente XFM e ragiungibile anche a Manchester, in Scozia e nel Sud Galles) prevede la bellezza di 1000 brani che han fatto la storia della musica. Ovviamente non potevano mancare i nostri tanto amati Depeche Mode citati per ben tre volte e rispettivamente per i brani Everything Counts (al 910), Personal Jesus (al 781) e I Feel You (al 736). Qui trovate tutta la lista completa.
Disponibile anche una guida ai migliori brani mai registrati di tutti i tempi.