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Articoli con tag “VCMG

2013 in review – Annual Depeche Mode e Dintorni Report from WordPress.com

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2013 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

The Louvre Museum has 8.5 million visitors per year. This blog was viewed about 130,000 times in 2013. If it were an exhibit at the Louvre Museum, it would take about 6 days for that many people to see it.

Click here to see the complete report.


Un anno con Depeche Mode e Dintorni – Calendario 2►13

Ringraziamo i lettori che ci hanno seguito per tutto il 2012.  Abbiamo superato 100.000 visite con 465 iscritti. Per ringraziarvi vi mettiamo a disposizione, gratuitamente, il calendario 2013 che abbiamo realizzato per voi e per celebrare quello che sarà un anno pieno di Depeche Mode.  Potete scaricarlo qui

Gennaio 2012:

  • La splendida macchina DM inizia a scaldare i motori! Qualcosa inizia a muoversi in quel di Santa Barbara, CA. Come già anticipato prima delle feste natalizie, la prossima settimana Dave, Martin e Andy si incontreranno a casa di Mr Gore a Santa Barbara per la fase organizzativa del nuovo album dei Depeche Mode…

Febbraio 2012:

Marzo 2012:

Aprile 2012:

Maggio 2012:

  • “I Dream of Wires” un film che racconta la storia dei sintetizzatori modulari I Dream Of Wires, è un film documentario sulla storia e la rinascita dei sintetizzatori modulari. Il film, sponsorizzato da MATRIXSYNTH e attualmente in produzione, darà la possibilità di conoscere o approfondire la storia e lo sviluppo iniziale dei sintetizzatori modulari, tutto questo raccontato da chi li ha vissuti in prima persona: seminal modular designers come Don Buchla, i primi pionieri della musica elettronica come Morton Subotnick e Bernie Krause

Giugno 2012:

Luglio 2012:

Agosto 2012:

Settembre 2012:

Ottobre 2012:

  • Daniel Miller riceve il premio Pioneer al AIM Awards 2012 Il capo dell’etichetta Mute, Daniel Miller, è stato onorato con il premio Pioneer al AIM Awards 2012. Con il premio Pioneer, AIM vuole riconoscere lo stile visionario dei fondatori delle etichette indipendenti, e a chi meglio di Miller, una delle figure più influenti della storia della musica elettronica?!…

Novembre 2012:

Dicembre 2012:

Lo spettacolo pirotecnico di Londra con Depeche Mode dal minuto 2:23 reach out and touch faith!
Buon anno a tutti 🙂


Dave Gahan: «questo album riflette quello che siamo oggi, non chi eravamo o ciò che saremo»

Parigi, un hotel di lusso in viale George V. Dave Gahan, cantante e compositore dei Depeche Mode, nella camera 132 attende di essere intervistato dai vari media.
Adagiato elegantemente su una sedia dorata che gli conferisce una certa aria monarchica, il leader della band britannica appare in forma smagliante, avvolto in un impeccabile completo nero.
Saggezza, filosofia, predizione…
Ladies and Gentlemen, Mesdames et Messieurs, Mr Dave Gahan!

Quale stile possiamo aspettarci dal nuovo album?
«L’album ha sicuramente una fortissima influenza blues. Abbiamo cercato di mantenere una tecnica di registrazione abbastanza minimalista.
Con questo voglio dire che se ce una melodia specifica o qualche elemento di unione, questo diventa il filo conduttore: la costruzione della canzone avviene intorno ad un suono unico.
Questo non vuol dire che è tutto up-tempo [un ritmo veloce, vivace e in aumento].
La canzone Angel, che è ancora in fase di sviluppo, è fortemente influenzata dal blues ma allo stesso tempo è minimalista. Senza dubbio è un riferimento a un certo stile.
La chitarra imposta il ritmo ma allo stesso tempo l’elettronica fa da padrona, sia dal punto di vista della produzione che dell’interpretazione.
Sebbene vi sia la presenza della chitarra, questa è stata a sua volta incorporata ad un amplificatore per chitarre e modificata utilizzando i sintetizzatori modulari.
Anche dal punto di vista dei testi, alcuni possono essere molto personali in certi casi, almeno dal mio punto di vista, ma allo stesso tempo volgono gli occhi verso l’esterno per riflettere ciò che sta accadendo intorno a noi.
Nel mio caso mostra il modo in cui vengo colpito, in qualsiasi moneto, da ciò che accade nel mondo

Ci si sente proprio così?
«Per me, questo processo è contradditorio. E’ un mescolare. Perdi qualcosa ma ne guadagni un’altra. E’ una presa di posizione. Puoi ottenere un risultato positivo da tutto questo.
Talvolta, una porta chiusa rivela un’altra grande porta in attesa di essere aperta. Ma il coraggio che ci vuole per oltrepassarla è un’altra storia.
Questo è quello che intendevo dire riguardo la presenza del blues nei testi e nell’interpretazione. Ad esempio, Angel è una sorta di protesta, di rammarico costante, è un cumulo di emozioni.
Penso che questo sia un suono più maturo per la band. In termini di musica e parole penso che questo album riflette quello che siamo oggi, non chi eravamo o ciò che saremo.»

«In una delle canzoni che ho scritto per questo album, canto questa frase: ‘Le tue menzogne sono più attraenti della verità’. Riassume il modo in cui non riesco a gestire la mia vita. Forse ne traggo piacere in questo momento, però le conseguenze alla fine del tunnel sono grandi.
La frase continua: ‘Quello che voglio è amore’. Questa può essere considerata una forma di egoismo, ma anche chi sono realmente o chi sto cercando di essere.
Un’altra frase di questa canzone dice: ‘Le tue braccia sono infette/occultano la verità’. Per me, questa frase è una riflessione su tutto ciò che può indurci ad una dipendenza. Che si tratti di droga, alcol, amore, il sesso o qualsiasi altra cosa. Veniamo infettati da queste trappole che prendono il controllo su noi stessi e che a lungo termine si trasformano in un problema. Quindi, per me, essere in grado di trasformare quelle parole in musica e vederle poi interpretare, mi permette di capire molte cose di me.
E’ qualcosa di magico che accade con la musica. Ti permette di identificarti con le contraddizioni.
Ci sono altre canzoni dell’album, per esempio una ballata dallo stile molto blues/gospel. Penso che sia una delle migliori che Martin abbia mai scritto in vita sua. Cantarla significa per me una sorta di esorcismo. Credo di essermi sentito come un fan quando ascolta una canzone per la prima volta.
Ho imparato molto da Martin. Lui scrive con grande onestà. Questo è l’importante, la miglior composizione è descrivere una situazione. Puoi avere un componente fittizio, ma in ogni canzone di Johnny Cash ho sempre pensato che stesse parlando della sua vita. Non si tratta di una bufala

Quali riferimenti o esperienze ti hanno influenzato in particolar modo durante la composizione delle tue ultime canzoni?
«Molte cose. Ho un influenza costante dei miei amici, la mia famiglia, i film… una semplice frase o una canzone che ascolti.
Una delle persone che mi hanno maggiormente ispirato in questi ultimi anni è Mark Lanegan [compositore e musicista dei Soulsavers, con il quale Dave ha collaborato di recente in un disco]. Mi piace la costanza e la tranquillità della sua voce.»

Negli ultimi anni, la collaborazione di Dave Gaha con i Soulsavers e quella di Martin Gore con Vince Clarke (VCMG), indica una continua ricerca di sperimentazione.
Come ben sappiamo, i Depeche Mode hanno rappresentato la nascita di un nuovo genere musicale, il synth pop, che ha trasformato la scena musicale e ha permesso una comunione con il pubblico non necessariamente predisposto alla musica elettronica.
Ultimamente, la parola synth pop sembra essere stata relegata in elettronica.
Gahan è chiaro: «Purtroppo, una delle cose che ha portato ad un ulteriore sviluppo della musica elettronica sono stati i musicisti pigri. Tecnologia utilizzata in modo abusivo.
Sono consapevole del fatto che si potrebbe dire la stessa cosa delle chitarre o dei tamburi nella musica tradizionale… c’è musica e cattiva musica.
Il fatto è che c’è pessima musica elettronica in giro, prodotta esclusivamente per generare una gratificazione momentanea.
Molto spesso, tornando al disco che abbiamo fatto, il modo più semplice non è il migliore. Bisogna guadagnarsi il rispetto.
Si può ascoltare i nostri album e sentire l’amore che comunichiamo, la crescita e la maturazione che c’è in questo percorso»

Nell’ultima parte dell’intervista, Dave esprime il suo sostegno dei confronti di Obama, le Pussy Riot e la forte crisi economica che, come la Spagna, ha colpito pesantemente la Grecia, secondo Paese che i Depeche Mode visiteranno durante il prossimo tour mondiale in partenza il 7 maggio 2013 da Tel Aviv, Israele.

«Credo che la musica ci unisce, mentre la politica e la religione ci separano. Ne sono dispiaciuto. Dico questo perchè sto invecchiando e vedo i miei figli crescere in un mondo che continua a optare per la separazione.
Stiamo arrivando a un punto in cui avverrà un cambiamento. Non sarà facile. Ci vorrà tempo e impegno da parte di tutti, come ha detto Obama. Agli americani non piace sentire questa cosa perchè pensano che se lavoreranno duramente alla fine saranno premiati. Ma questo non funziona più!
Molte cose stanno cambiando in tutto il mondo. Sono molto fortunato, e, a volte mi vergogno di questo. Ho molti amici nel mio Paese e a New York che stanno vivendo un periodo molto difficile. Alla fine, per aiutare te stesso, devi aiutare gli altri.»

«La musica è stata l’insegnante più importante che abbia mai avuto nella vita. Mi ha risollevato quando ne avevo bisogno. Questo mi succede anche con i film e le colonne sonore. Possono cambiare la tua vita.»

fonte: elpais.com

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.

VCMG in uscita l’ EP3 Aftermaths

Sarà disponibile il 20 agosto 2012 l’EP3 Aftermaths di VCMG dall’album Ssss

Aftermaths, distribuito da Mute e preceduto dall’ EP1 Spock e dall’ EP2 Single Blip, disponibile in vinile e digital download, racchiude all’interno collaborazioni d’eccezione con artisti come: LFO, alias Mark Bell (che ha prodotto l’album Exciter dei Depeche Mode) e Alva Noto, alias Carsten Nicolai, multi artista e co-fondatore dell’etichetta Raster-Noton.

La versione in digitale di Aftermaths contiene cinque remix tra cui alcuni aggiuntivi di Vince Clarke, Gesaffelstein che ha recentemente remixato Zombie Zombie, e lo svedese Christoffer Berg che ha recentemente remixato Moby e Metronomy e attualmente impegnato collaborativamente al 13° album in studio dei Depeche Mode.

track list vinile:
Aftermaths
Aftermaths / LFO remix
Aftermaths / Alva Noto remix

track list digitale:
Aftermaths
Aftermaths / Alva Noto remix
Aftermaths / Christoffer Berg remix
Aftermaths / Gesaffelstein remix
Aftermaths / LFO remix
Aftermaths / Vince Clarke remix

Con una serie di video promozionali, NYSU mette in rete il terzo trailer della serie, con un insolito retroscena da cinema horror/splatter come già accaduto per i trailer 1 e 2 di Ssss. Senza dubbio di grande effetto.


VCMG – Vince Clarke e Martin Gore per “The Daily Swarm”

 

Cosa avete provato tenedo in mano per la prima volta l’album “Ssss”?
MG: «Sono rimasto veramente soddisfatto. Sembra qualcosa di classe, qualcosa di pseudoartistico.»
VC: «Per me, sembrava che tutti i brani fossero fatti per stare insieme. E’ soprattutto un album, non solo un mucchio di tracce techno traballanti. Martin ha unito il flusso e sequenziato l’album. Lui è il DJ» [ride]

Vince hai mai pensato di fare il DJ?
VC: «No. Devo ammettere però che ne sono incuriosito. Ma il fatto di dover suonare diversi DJ sets a notte fonda mi fa scoraggiare» [ride]
MG: «Puoi sempre esibirti in DJ sets pomeridiani.»
VC: «E’ vero. Ho visto alcuni video di Plastikman in cui si esibiva alle tre del pomeriggio e c’era un sacco di gente.»

Ricordate quale fu il primo album che avete acquistato?
VC: «“This Town Ain’t Big Enough For The Both Of Us” degli Sparks, che ho acquistato in un drugstore.»
MG: «Wow, è favoloso! Purtroppo il mio non è così favoloso. Il primo disco che ho acquistato è “Rubber Bullets” dei 10cc.»
VC: «Perlomeno non è “I’m Not In Love»

Ricordi il primo sintetizzatore che hai acquistato?
MG: «Assolutamente. Vince venne con me. Abbiamo guidato fino a Londa e lì ho acquistato un Yamaha CS-5, molto economico, monofonico, un sintetizzatore di base. A quei tempi lo pagai 200 sterline.»

Ricordate il vostro primo incontro?
VC: «Uhm, no.»
MG: «No.»
VC: «Siamo cresciuti a circa mezzo isolato di distanza l’uno dall’altro.»

Ricordi il motivo per il quale hai comprato un sintetizzatore anzichè un chitarra?
MG: «Abbiamo avuto un amico in comune, Robert Marlow, che possedeva un sintetizzatore. Eravamo tutti proiettati verso la musica elettronica. Eravamo grandi fan dei Kraftwerk, Human League, Soft Cell. Trovavamo che fosse un genere rivoluzionario e innovativo. Era come guardare al futuro, non solo al passato. Sembrava la strada giusta da percorrere.»

Ricordate la prima volta che avete messo su uno show?
VC: «Una volta abbiamo fatto un concerto senza Dave. Era nel tuo salotto, Martin, e ci siamo esibiti per tua sorella.»
MG: «Non mi ricordi affatto. Ricordo quando ci siamo esibiti al centro giovanile.»
VC: «La prima volta che abbiamo suonato tutti insieme è stato quando abbiamo preso in affitto la scuola. Venne anche il nostro amico Rob a fare da supporto ma c’era un pò di trambusto riguardo a chi avrebbe dovuto esibirsi per primo. Martin era in entrambe le band. Ricordo che affissi dei manifesti per questo evento al quale si presentarono una quarantina di persone.»

Ricordate la prima canzone che avete scritto?
VC: «Io me lo ricordo, ma non è nulla di conosciuto»
MG: «Ricordo di aver scritto la mia prima canzone all’età di 13 anni. Ricordo ancora come fà, ma non ho intenzione di dirlo» [ride]

Considerando che questo è un album completamente techno, ricordi la prima volta che hai ascoltato musica techno?
VC: «Ascoltai Mr. Egg dalla Scozia. Era un amico del nostro roadie, venne a tutti i nostri primi spettacoli. »
MG: «Daniel Miller, della Mute, è stato fortemente coinvolto nella fase iniziale di questo genere, ci espose alcune cose che provenivano da Tresor. Ne stavamo parlando prima… quella volta quando Daniel mise su un pezzo di Plastikman. Vince e io, dopo averlo ascoltato, eravamo come “Che roba è questa? E’ solo una grancassa”. Ora pensiamo che Richie Hawtin sia un genio. Quando sei giovane pensi di sapere tutto» [ride]

Vince, ho letto che hai pensato di coinvolgere Martin nel fare un disco techno mentre stavi lavorando su un remix di Plastikman.
VC: «A parte la mia esposizione iniziale, non sono mai stato molto interessato alla techno. Non l’ho mai ascoltata. Poi mi è stato chiesto di remixare Plastikman, così mi sono documentato per vedere di cosa si trattasse. Mi sono sentito lusingato da tale richiesta. Mi sono iscritto su Beatport e ho ascoltato un pò di minimal techno

Cosa ti ha portato a pensare a Martin per questo progetto?
VC: «Veramente non saprei. Mi è venuto in mente. Mi piace molto lavorare con altre persone. Non posso far giudicare il mio lavoro da mia moglie. Ho bisogno di qualcuno al quale rimbalzare le idee. Martin e io abbiamo delle setups studio molto simili, è tecnicamente apt e ha esperienza come DJ.»

Quando ti sei reso conto, per la prima volta, di quanto la tua musica avesse una forte influenza anche in America?
MG: «Ricordo che rimasi molto sorpreso dalla scena house di Detroit. Ci trovammo lì nel 1989 o 90, credo, realizzammo un articolo per la rivista The Face. Ci incontrammo con Derrick May che ci portò in un grande club di Detroit  [Music Institute]. Tutti furono molto felici di incontrarci. Fu bello quanto sbalorditivo.»

E tu, Vince?
VC: «Ricordo la prima e unica volta degli Yazoo in America. Abbiamo fatto solo alcune date. Abbiamo suonato in un famoso gay club di New York City, il “Paradise Garage“. Ero sbalordito dalla folla di gente accorsa alla serata e dal fatto che conoscessero noi e i nostri pezzi così bene. Il sound system fu la cosa più stupefacente che avessi mai visto. Chiunque avrebbe iniziato a ballare appena varcata la soglia.»

Parlando di Yazoo, ricordi la prima volta che hai sentito Alison Moyet cantare?
VC: «Si. E’ stato in un pub di Basildon, il cui proprietario era mio zio. Beh lui non era proprio mio zio, ma l’ho sempre chiamato così [ride]. Alison era in una band punk “The Vandals“. Il mio migliore amico suonava la chitarra e lei era alla voce.»

Hai subito pensato che fosse la persona adatta con cui lavorare?
VC: «No, per niente. E’ avvenuto solo più tardi, quando iniziò a cantare in una band R&B. Mi resi conto che aveva una voce incredibile.»
MG: «Non è quel club chiamato Bangkok?»
VC: «Si!!»
MG: «Quel posto era di proprietà di tuo zio?»
VC: «Si, mio zio Stan!»

Martin ricordi il tuo primo EP da solista?
MG: «Mentre gli altri erano impegnati nel mixing di un disco live, non era importante che io stessi lì. Sembrava il momento giusto per fare qualcosa, mi è sempre piaciuta l’idea di fare cover e mi piace tutt’ora. Essa mostra alle persone un lato di te che non conoscono.»

Vince, cosa ti ricordi del tuo primo e unico West India Company EP con il brano “Ave Maria” dei primi anni 80?
VC: «I Blancmange erano la band di supporto ai Depeche Mode durante il nostro primo tour nel Regno Unito. Ho avuto così modo di conoscere il tastierista della band, Steve Luscombe. Era molto interessato alla musica indiana. Così convinse Asha Bhosle, una cantante molto famosa nel panorama della musica indiana, a fare un disco insieme. Io ho curato i synths e sono stato co-scrittore in uno dei brani. Questa donna era così ricca e famosa,,. Ci invitò a cena nella sua casa di Londra. Viveva in uno degli appartamenti più costosi della città. Fu un pasto tradizionale indiano alquanto bizzarro, mangiammo con le mani. Mi sentivo come se stessi in un altro mondo. Semplicemente fantastico, qualcosa che non rivivrò mai più.»

Ricordate la vostra prima reazione alla vittoria del prestigioso U.K. Ivor Novello songwriting award?
MG: «E’ stato un piccolo shock per me. Onestamente, non avevo idea di chi fosse  Novello! E’ un evento un pò spaventoso. Tu ci sei andato Vince?»
VC: «Ho ricevuto due di questi premi. La prima volta mi sono rifiutato di andare. Era così imbarazzante. Lo stesso la seconda volta, ma mia moglie mi convinse. Ero molto nervoso. E’ un grande evento.»
MG: «Daniel Miller era accanto a me quando ho ricevuto il premio. Parlai pochissimo, Daniel fece il resto.»

Ricordate la prima volta che siete venuti a Los Angeles?
VC: «Ero in tour con Erasure per la prima volta. Siamo stati allo Chateau Marmont e ricordo che il giorno dopo Paul arrivò con una scatola piena di ciambelle, non avevo mai visto una confezione di 12 ciambelle prima di allora! E proprio in quel momento mi sono reso conto di essere in America» [ride]
MG: «Eravamo io, Andy Fletcher e Anne Swindell, la mia prima ragazza negli anni 80. Salimmo su un taxi e Andy disse al conducende dove volevamo andare, un posto da qualche parte sulla Santa Monica Boulevard. Il conducente non riusciva a capire cosa Andy stesse dicendo per via del suo accento, così continuava a ripetere “Cosa?”. Andy continuava a ripetere “Santa Monica Boulevard!” urlando sempre più forte. La cosa andò avanti per, tipo, 5 minuti. Andy pensò che se avesse urlato il conducente alla fine avrebbe capito. Ma non accadde» [ride di gusto]

Quando penso ai Depeche Mode in L.A. non posso fare a meno di ricordare la famigerata rivolta alla Warehouse Records nel 1990, durante il Violator tour.
MG: «Non ci saremo mai immaginati di vedere così tanta gente. L’intera parte anteriore del negozio era in vetro. La polizia ha dovuto buttarlo giù, per sicurezza.»
VC: «Davvero?»
MG: «Si! Questo è stato un evento che ci ha permesso di avere molto successo in America, fece notizia a livello nazionale. Impovvisamente, Violator ebbe un enorme successo qui.»

Vince ti sei mai trovato difronte ad un isteria simile dei fans?
VC: «No, l’unica isteria che ho dovuto affrontare è stata quella di Andy» [molte risate]

Cosa ti ricordi della prima volta che hai sentito cantare Andy Bell?
VC: «Durante le audizioni. Era incredibilmente timido.»

Hai capto sin da subito che era il tipo giusto?
VC: «Avevamo già ascoltato una quarantina di cantanti. Alcuni erano davvero bravi, ma nessuno di loro era naturale. Andy si presentò con il suo sound, aveva reinterpretato le canzoni che gli avevamo chiesto e non me lo aspettavo. Fu al Trident Studios di Londra. Non mi ci è voluto molto per capire che lui era ciò che cercavo.»

C’è stato un momento, durante la realizzazione del disco VCMG, che avete pensato al desiderio di lavorare di nuovo insieme?
VC: «Ho apprezzato molto questa esperienza, mi piacerebbe farlo di nuovo. Adoro lavorare con Martin, il processo è stato davvero cool. Abbiamo ottenuto ottimi risultati.»

a cura di: Scott Sterling per The Daily Swarm


I Depeche Mode iniziano a lavorare al nuovo LP

Martin Gore rinvigorisce dopo VCMG e del nuovo dei Depeche Mode dice «spero riusciremo a finire tutto il lavoro entro la fine di quest’anno»

«E’ stata una pausa piacevole il fatto di fare qualcosa di completamente differente dal solito lavoro quale lo studio dei testi e le melodie vocali» dice Martin Gore in un intervista redatta da The Quietus dove afferma tra l’altro che lavorare per Ssss di VCMG lo ha rinvigorito.
«Penso di aver approcciato con maggior vigore la scrittura del nuovo album della band, grazie ad una pausa. Mi ha dato un importante impulso creativo.»
«Sono passato contemporaneamente da VCMG alla scrittura del nuovo album dei Depeche Mode. Anche se ho usato le stesse strumentazioni, o gran parte, sono riuscito ad entrare in uno spazio mentale completamente diverso. Le cose che ho fatto per la band sono completamente differenti da VCMG.» aggiunge che la causà di ciò è la sua grande passione per la strumentazione synth.
«A parte il fatto di essere tornato all’attuale songwriting con più energia, bisogna tener presente che sono anche un chitarrista. Per tutto il periodo in cui mi sono dedicato a VCMG, non ho avuto alcun approccio con la chitarra perchè non era in sintonia con lo stile. Solo ora, tornato a scrivere per la band, ho ricominciato a toccare una chitarra, lavorare al pianoforte…»
Gore conclude dicendo che ritorneranno in studio alla fine di marzo e «spero riusciremo a finire tutto il lavoro entro la fine di quest’anno.»

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VCMG Vince Clarke e Martin Gore per VOGUE

VOGUE mette in luce l’aspetto giocherellone e allo stesso tempo enigmatico del duo VCMG, con uno scatto davvero singolare.

Uno scambio di battute veloci fanno da cornice a questa immagine.

L’Uomo Vogue, gennaio 2012 (n. 427)
E’ stata una e-mail inaspettata ad unire di nuovo questo duo: «Non sapevo neanche che Vince avesse il mio indirizzo e-mail» dice Martin «nella mail mi chiedeva se avessi avuto piacere nel fare un album insieme: ho risposto di essere interessato solo se non fossi stato vincolato da limiti di tempo».

La tecnologia ha permesso ai due di collaborare nonostante le loro agende lavorative fossero piene di impegni. «Negli ultimi dieci anni gli strumenti di comunicazione si sono sviluppati in un modo incredibile» spiega Clarke. «Io e Martin abbiamo sfruttato la potenza di Internet al fine di concepire questo progetto (chiamato semplicemente VCMG). In realtà non ci siamo quasi mai visti di persona, ci siamo scambiati le idee via e-mail e creato l’album inviandoci semplicemente dei file. E ‘stato un modo interessante di collaborare, quasi come due pittori che lavorano sulla stessa tela, ma a distanza».

VCMG sta rilasciando una serie di EP prima del tanto atteso album di debutto, dalle sonorità prevalentemente techno. «Una delle ragioni per cui mi sono divertito facendo questo progetto» aggiunge Martin «è che volevo fare un album di ‘dance’: Penso che la scena elettronica sia molto viva, e oggi molti giovani sono in grado di creare musica dance con un budget minimo».

Chi sono i migliori produttori di musica elettronica oggi, secondo due icone come loro?
«Sono ancora affascinato dalla musica di Aphex Twin e dal produttore techno Plastikman» risponde Martin «ma devo dire che i Depeche Mode hanno aperto le porte a molti giovani produttori ai quali abbiamo commissionato remix, e ci sono molti artisti di talento in giro».
«Mi sento vecchio quando penso che i giovani mi vedono come un’icona» scherza Clarke «Tuttavia mi piace ascoltare quello che trovo su Beatport, è un eccellente sito dance e credo che i Deadmau5 siano fantastici».

Ci sarà tempo per un tour?
«Potremmo fare dei dj set» risponde Vince, mentre Martin dice «sarà difficile», visto che lui sta già lavorando per il prossimo album dei Depeche Mode. «E’ ancora tutto da definire, però ho scritto un pò di musica: ci rivedremo presto per portare avanti il nostro lavoro».

si ringrazia vogue.it

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Martin L. Gore questa sera nello show radiofonico 1Live

Martin Gore in un intervista imperdibile: parlerà di VCMG e del nuovo album dei Depeche Mode.

Questa sera su 1Live, radio tedesca, Martin Gore parlerà del progetto VCMG e non solo.
L’intervista risale a poco tempo fà, quando il team di questo show radiofonico raggiunse Mr L. Gore nella sua abitazione di Santa Barbara.
Gore parlerà dell’album di debutto VCMG e del nuovo dei Depeche Mode.

La messa in onda dell’intervista è prevista alle 19:10 in streaming su 1Live.


Vince Clarke e Martin L. Gore “VCMG” copertina più data rilascio di ‘EP2/Single Blip’

L’attesissimo secondo EP di VCMGEP2/Single Blip‘, sarà caratterizzato da un synth minaccioso e da ritmi a spirale, un grido industriale dalle proporzioni oscure.

EP2/Single Blip‘ verrà rilasciato dal 27 febbraio 2012

EP2/SINGLE BLIP TRACKLISTING

  • Single Blip
  • Single Blip – Byetone remix
  • Single Blip – Mathew Jonson remix

EP2/Single Blip‘ è caratterizzato da due remix provenienti da artisti come:
Il Berlinese Olaf Bender (Byetone) co-fondatore e collaboratore della Raster-Noton (label Tedesca di musica elettronica).
Il Canadese Mathew Jonson, co-fondatore della label Wagon Repair. Jonson ha remixato con grande successo brani di artisti del calibro di Plastikman, Tiga e Chemical Brothers.

L’album di debutto di VCMG uscirà il 12 marzo 2012 e conterrà 10 brani. Scritto e prodotto da Vince Clarke e Martin L. Gore, l’album è stato mixato da Wiles Timothy ‘Q’, registrato e realizzato da Sie Medway Smith e Clarke, masterizzato da Stefan Betke (alias Pole).

Sulla rivista mensile britannica MOJO, Clarke ha recentemente affermato: «il processo di collaborazione è stato come una sorta di scambio di colori…un pò  come due persone che dipingono in due stanze differenti». Mentre Gore confessa le sue preferenze per «tutto ciò che un pò più oscuro…con il ritmo che ti fa da guida».

Per ordinare ‘Ssss’ l’album di VCMG LEXER MUSIC | AMAZON UK | PLAY.COM


In arrivo Ssss album di debutto di VCMG

La collaborazione tra Martin Gore e Vince Clarke, meglio conosciuti in questo caso come VCMG, si fa sempre più palpabile. Un album che si presenta sin da subito come qualcosa di molto incisivo e robusto nel genere techno, con brani remixati da artisti del calibro di Regis, DVS1 e XOQ.
Oggi abbiamo finalmente infromazioni più dettagliate riguardo l’uscita di questo album di debutto di VCMG. Ssss verrà pubblicato il 12 marzo su etichetta Mute, preceduto da un secondo EP ‘Single Blip’ – il primo EP fu ‘Spock’.

         tracklist

    • Lowly
    • Zaat
    • Spock
    • Windup Robot
    • Bendy Bass
    • Single Blip
    • Skip This Track
    • Aftermaths
    • Recycle
    • Flux

VCMG – Spock by Mute UK

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