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Depeche Mode

Depeche Mode Video Singles Collection

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L’11 novembre 2016 sarà disponibile la collezione di video dei singoli

La collezione di video dei singoli dei Depeche Mode, la prima antologia in assoluto di video musicali innovativi che abbraccia tutta la carriera del gruppo iconico, sarà pubblicata da SONY Music Entertainment l’11 novembre 2016.

La video biblioteca definitiva dei Depeche Mode presenta i video musicali dei singoli, dal 1981 al 2013, in un DigiPak di 3 DVD.

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La collezione di video dei singoli dei Depeche Mode – l’antologia in 3 DVD definitiva che contiene oltre quattro ore di video musicali innovativi dei pionieri del post-punk (e più di due ore di commenti audio) – sarà pubblicata da SONY Music Entertainment l’11 novembre 2016.

Questa collezione è il primo titolo d’archivio ufficiale dei Depeche Mode pubblicato sotto l’imprimatur di SONY, poiché la SME ha acquisito i diritti del catalogo dei DM nel luglio 2015.

«Siamo lieti e onorati di pubblicare la collezione di video dei singoli dei Depeche Mode, un’aggiunta essenziale del catalogo della band recentemente concesso in licenza, che documenta il loro contributo duraturo alla storia dei video musicali», ha dichiarato Richard Story, Presidente del Commercial Music Group di Sony Music Entertainment.

Il set di 3 DVD contiene oltre tre decadi di singoli internazionali di successo dei Depeche Mode e presenta la progressione sbalorditiva di video innovativi e provocatori visti dall’obiettivo di registi visionari come Julien Temple, Anton Corbijn, D.A. Pennebaker, John Hillcoat e molti altri.

Lungo tutta la carriera dei Depeche Mode, il gruppo ha posto un’enfasi particolare sulla qualità dei propri video, collaborando con registi e staff di alto livello per alcuni dei più influenti e straordinari cortometraggi della storia dei video musicali.

«I video sono sempre stati un elemento essenziale del modo in cui volevamo presentare la nostra musica al mondo», hanno concordato i componenti della band. «È stato meraviglioso tornare indietro e rivivere le esperienze e i ricordi che questi video evocano dopo tutti questi anni. Avere finalmente tutti i nostri video raggruppati insieme è incredibile. Questo viaggio nel tempo ci è piaciuto molto e speriamo che anche i nostri fan lo apprezzeranno.»

La collezione di video dei singoli è la prima di una serie di progetti retrospettivi approvati dalla band che esaminano la straordinaria carriera dei Depeche Mode e i suoi effetti sulla cultura popolare. Inoltre, è prima volta che i video dei singoli dei DM – dal 1981 al 2013 – sono raggruppati in un’unica antologia.

Il set comprende 55 versioni recentemente restaurate dei video essenziali dei singoli dei Depeche Mode, oltre a quattro rari video alternativi e nuovi commenti su clip specifiche, registrati dai componenti del gruppo espressamente per questa pubblicazione.

Depeche Mode – Collezione di video dei singoli

Video nella raccolta

Just Can’t Get Enough (diretto da Clive Richardson)

See You (diretto da Julien Temple)

The Meaning Of Love (diretto da Julien Temple)

Leave In Silence (diretto da Julien Temple)

Get The Balance Right (diretto da Kevin Hewitt)

Everything Counts (diretto da Clive Richardson)

Love, In Itself (diretto da Clive Richardson)

People Are People (diretto da Clive Richardson)

Master And Servant (diretto da Clive Richardson)

Blasphemous Rumours (diretto da Clive Richardson)

Somebody (diretto da Clive Richardson)

Shake The Disease (diretto da Peter Care)

It’s Called A Heart (diretto da Peter Care)

Stripped (diretto da Peter Care)

But Not Tonight (diretto da Tamra Davis)

A Question Of Lust (diretto da Clive Richardson)

A Question Of Time (diretto da Anton Corbijn)

Strangelove (diretto da Anton Corbijn)

Never Let Me Down Again (diretto da Anton Corbijn)

Behind The Wheel (diretto da Anton Corbijn)

Little 15 (diretto da Martyn Atkins)

Strangelove ’88 (diretto da Martyn Atkins)

Everything Counts (Live da “101”) (diretto da D.A. Pennebaker)

Personal Jesus (diretto da Anton Corbijn)

Enjoy The Silence (diretto da Anton Corbijn)

Policy Of Truth (diretto da Anton Corbijn)

World In My Eyes (diretto da Anton Corbijn)

I Feel You (diretto da Anton Corbijn)

Walking In My Shoes (diretto da Anton Corbijn)

Condemnation (Paris Mix) (diretto da Anton Corbijn)

One Caress (diretto da Kevin Kerslake)

In Your Room (diretto da Anton Corbijn)

Barrel Of A Gun (diretto da Anton Corbijn)

It’s No Good (diretto da Anton Corbijn)

Home (diretto da Steven Green)

Useless (diretto da Anton Corbijn)

Only When I Lose Myself (diretto da Brian Griffin)

Dream On (diretto da Stephane Sednaoui)

I Feel Loved (diretto da John Hillcoat)

Freelove (diretto da John Hillcoat)

Goodnight Lovers (diretto da John Hillcoat)

Enjoy The Silence ’04 (diretto da Uwe Flade)

Precious (diretto da Uwe Flade)

A Pain That I’m Used To (diretto da Uwe Flade)

Suffer Well (diretto da Anton Corbijn)

John The Revelator (diretto da Blue Leach)

Martyr (diretto da Robert Chandler)

Wrong (diretto da Patrick Daughters)

Peace (diretto da Jonas & François)

Hole To Feed (diretto da Eric Wareheim)

Fragile Tension (diretto da Rob Chandler e Barney Steel)

Personal Jesus 2011 (diretto da Patrick Daughters)

Heaven (diretto da Timothy Saccenti)

Soothe My Soul (diretto da Warren Fu)

Should Be Higher (diretto da Anton Corbijn)

People Are People (Versione 12”)

Stripped (Versione alternativa non pubblicata)

But Not Tonight (Versione pool club)

Soothe My Soul (Versione estesa)

Fonte: depechemode.com

Traduzione a cura di ©Barbara Salardi per Depeche Mode e Dintorni 

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Personal Jesus dei Depeche Mode nello spot televisivo di Assassin’s Creed Syndicate

Personal Jesus dei Depeche Mode nello spot televisivo di Assassin’s Creed Syndicate

Ubisoft ha pubblicato lo spot per la campagna promozionale televisiva di Assassin’s Creed Syndicate accompagnato da una soundtrack d’eccezione, Personal Jesus dei Depeche Mode nella versione di Boys Noize che trovate per intero qui

L’ultimo episodio della saga Ubisoft è approdato persino alla Statale di Milano, diventando lo spunto per una lezione aperta tra filologia, miti e mondi virtuali.

Assassin’s Creed Syndicate uscirà il prossimo 23 ottobre su PlayStation 4, PC e Xbox One.

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Cos’è il progetto “Devotional On Air”

Tre giovani fan dei Depeche Mode hanno avuto un’idea davvero molto interessante, che coinvolgerà molti di voi.
Oggi abbiamo deciso di parlarvene e di spiegarvi cos’è il #DevotionalOnAir. Il nostro collaboratore, Salvatore Matteo Baiamonte, ci racconta come è nato e in cosa consiste questo progetto.

Ciao, siamo tre giovani devoti, ci chiamiamo Salvatore, Alessandro e Andrea: tre studenti rispettivamente di 18, 17 e 16 anni, ma nonostante ciò ci poniamo sullo stesso piano per importanza. Ognuno di noi, per conto proprio, aveva in mente questo progetto, e quando abbiamo casualmente scoperto di avere quest’idea in comune abbiamo deciso di realizzarla insieme: un programma in diretta su YouTube – arrivato alla sua settima puntata – in cui i fan dei Depeche Mode sono i diretti interessati. Durante questa prima stagione stiamo passando in rassegna gli album registrati in studio, da “Speak & Spell” a “Delta Machine”, e stiamo cercando di coinvolgere il maggior numero di devoti possibile perché crediamo di poter unirci tutti un po’ di più. Le nostre puntate vanno in onda all’incirca ogni settimana, tuttavia potete rimanere aggiornati e sostenere questo meraviglioso progetto sulla nostra pagina Facebook (all’indirizzo https://www.facebook.com/DevotionalOnAir). Avete anche l’opportunità di scriverci recensioni (che leggiamo sempre in diretta), opinioni o richieste di partecipazione alle puntate, all’indirizzo e-mail devotional.onair@gmail.com. Vi aspettiamo tutti e vi ringraziamo!

Le videochat in diretta su Youtube, sono in grado di ospitare fino a una massimo di 5 membri per puntata.
Per partecipare, è sufficiente disporre di un account GMAIL con relativo profilo GOOGLE+.
Se vuoi partecipare come membro alla videochat, è sufficiente scrivere una mail a: devotional.onair@gmail.com, scrivendo: “voglio partecipare come membro alla diretta live” e indicando nome, cognome ed età.

Coloro che non parteciperanno come membri alla diretta, potranno assistere al LIVE cliccando sul link che la pagina facebook facebook.com/DevotionalOnAir pubblicherà poco prima della diretta.
Potrete inoltre, tramite apposita chat, inviare commenti, opinioni, pareri e/o richieste di saluti che verranno letti in diretta.

Durante il Devotional On Air di questa settimana si parlerà di “Violator“.  facebook.com/events/978229045536710.

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Ice Bucket Challenge: fan nomina i Depeche Mode – guarda il video –

Ice Bucket Challenge per alcuni solo un tormentone estivo, per altri un ipocrisia a scopo pubblicitario e per altri ancora un modo molto carino di far sentire meno soli i malati di SLA.
L’Ice Bucket Challenge, in italiano “la sfida della secchiata di ghiaccio”, è l’anima di una iniziativa nata al fine di raccogliere fondi per finanziare la ricerca contro la SLA. Chi vuole puo fare una donazione alla ALS Association – organizzazione non profit americana che promuove campagne di sensibilizzazione sulla malattia, oltre a raccogliere fondi per finanziarne la ricerca –

L’ispiratore di questa iniziativa sarebbe Pete Frates, giovane atleta ed ex capitano della squadra di baseball del Boston College colpito dalla SLA, al quale si è aggiunto successivamente l’amico 27enne Corey Griffin, morto annegato al largo della costa di Nantucket, Massachusetts, lo scorso 16 agosto in seguito ad un incidente subacqueo. Era uno dei più attivi promotori dell’Ice Bucket Challenge.

Tra i personaggi noti che si son incastonati cubetti di ghiaccio nel cranio, spicca Vince Clarke, fondatore, primo leader e primo autore delle canzoni dei Depeche Mode, nonchè ex membro della band. Vince, nominato da sua moglie Tracy Hurley Martin, risponde così – guarda il video

Anche Grainne Fletcher, moglie di Andrew, ha accettato la sfida – guarda il video

Ora, lo scopo di questo articolo è quello di spiegare brevemente, per chi non sapesse ancora, cos’è questa cosa delle secchiate di ghiaccio e per rendere noto ai nostri lettori che questa “epidemia” sta colpendo anche i fan della band.

Proprio ieri, infatti, ci è stato segnalato il video del devoto (e nostro amico) Riccardo Depeche Romaldetti che, in modo molto coraggioso, si è lasciato affogare in una potente secchiata d’acqua gelata, passando successivamente il testimone nientemeno che a Dave Gahan, Martin Gore e Andrew Fletcher!

Secondo voi i Depeche accetteranno la sfida?

 

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AGGIORNAMENTO DEL 24.08.2014: dalla pagina facebook di Andrew FletcherAndrew accepted The ALS Association #IceBucketChallenge from Grainne. His nominations: Martin L Gore, Mark Crossingham and Matt Cyzer.” – guarda il video


Una band di robot costruita con i lego coverizza i Depeche Mode

Everything Sounds

La Toa Mata Band, opera di Giuseppe Acito, è una band di robot composta da figure di Lego e controllata da una piastra Arduino Uno collegata a un sequenziatore MIDI.

In questo video pubblicato un paio di giorni fa possiamo vederla in azione mentre realizza una cover di Everything Counts dei Depeche Mode:

 

 

I robot toccano piccoli strumenti a percussione costruiti con scatolette di conserva. Il suono si cattura con un microfono di contatto e si processa in tempo reale [sul programma, ndt] Ableton Live.

Appare anche un sintetizzatore che consiste in una piattaforma mobile di pezzi di Lego, azionata da un servomotore che la spostano in orizzontale, semitono per semitono.

Fonte: www.hispasonic.com

Traduzione e ricerca a cura di Salvatore Matteo Baiamonte per Depeche Mode e Dintorni

 

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Gary Numan: Il mio album preferito? “Songs of Faith and Devotion”

My Favourite Record è un nuovo servizio settimanale nel quale chiediamo ai musicisti di scegliere l’album a loro più caro – un ampliamento del nostro On Record, e un’opportunità per dare un’occhiata agli album che formano un artista.

Lo spunto di oggi:

 

DEPECHE MODE
Songs of Faith and Devotion
(Mute, 1993)

Scelto da: Gary Numan il pionere del synth-pop. 

 

 

 

«Questo album arrivò nel momento in cui la mia carriera era quasi morta e sepolta.

Avevo perso la mia direzione musicale ed ero in cattive acque. Non sapevo come sistemare le cose, come ritrovare l’ispirazione, e poi, nel 1993, ho ascoltato Songs of Faith and Devotion.

Aveva un’oscurità che mi ha condotto verso luoghi che trovai affascinanti ed esaltanti, ma anche un po’ inquietanti. Le melodie erano costruite in maniera eccellente, i testi provocanti e affascinanti e le esecuzioni, a ogni livello, mi fanno ancora venire i brividi.

La produzione stessa è un lavoro geniale, è talmente stratificata che perfino dopo centinaia di ascolti si scoprono cose che prima non avevi sentito.

A lungo ho creduto che l’epica “Walking In My Shoes” – sbagliandomi, come poi ho capito – parlasse di un uomo la cui luce fosse sbiadita, qualcuno che stesse vivendo la mia situazione nel ‘93. Ho sentito quella canzone in modo profondo e mi ha attratto verso il resto dell’album che, insieme ad altri, mi ha aiutato a dare nuova forma al tipo di musica che stavo facendo e mi ha guidato verso la musica che ho prodotto negli ultimi vent’anni.»

Il nuovo singolo di Numan “I Am Dust”, dall’album dello scorso anno Splinter, è già disponibile. Per maggiori informazioni e per le prossime date del tour di Numan, clicca qui

Fonte: www.factmag.com

Segnalato da facebook.com/GaryNumanOfficial

Traduzione a cura di Marcella Picciano per Depeche Mode e Dintorni

 

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I Depeche Mode sono i favoriti come headliner di Glastonbury 2015

Rivelate le scommesse dei bookmaker: anche Prince, Dolly Parton e Fleetwood Mac sono in corsa

I Depeche Mode sono stati nominati favoriti dai bookmaker come headliner di Glastonbury 2015.

Glastonbury 2014 è appena finito e cominciano già a dilagare speculazioni su chi sarà l’headliner del prossimo anno. Da anni Michael Eavis sta cercando di fare partecipare diversi artisti al festival che si tiene a Worthy Farm, fra questi Fleetwood Mac, Prince e i Led Zeppelin. Ciò significa che le possibilità sono parecchie.

Tuttavia Paddy Power ha reso note le proprie scommesse, piazzando i Depeche Mode al primo posto a 3/1. A seguire, Prince è dato a 7/2 e Dolly Parton, Fleetwood Mac, The Eagles e Oasis a 5/1.

Gli Elbow sono dati a 6/1, mentre le possibilità per Bob Dylan e i Foo Fighters sono a 8/1. Rihanna e i Radiohead, invece, sono a 12/1 e Lady GaGa a 20/1. Inoltre, l’ex ospite fisso di Glastonbury, Rolf Harris (attualmente sotto processo), è dato a 100/1.

Infine, niente pioggia a Glastonbury 2015 è data a 7/2, mentre la possibilità che il festival termini definitivamente entro il 2020 è a 8/1.

La lista completa delle scommesse è la seguente:

3/1 Depeche Mode

7/2 Prince

5/1 Dolly Parton

5/1 Fleetwood Mac

5/1 The Eagles

5/1 Oasis

6/1 Elbow

8/1 Bob Dylan

8/1 Foo Fighters

12/1 Radiohead

12/1 Rihanna

20/1 Lady GaGa

100/1 Rolf Harris

7/2 Niente pioggia durante Glastonbury 2015

8/1 Glastonbury finirà definitivamente entro il 2020

Fonte: www.gigwise.com
Traduzione a cura di Barbara Salardi

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“Delta Machine Remixes” EP dal 23 giugno su Beatport

Il 23 giugno arriva l’EP “Delta Machine Remixes” su etichetta Boysnoize Records e in esclusiva per gli utenti di Beatport.
Nel progetto sono coinvolti Boys Noize con il remix di “My Little Universe” e Djedjotronic con “Alone”.


Video: Dior è “Strangelove” in Secret Garden 3

Cosa sarebbe la campagna pubblicitaria “Secret Garden” di Dior senza i Depeche Mode?
La maison francese torna con un nuovo video promozionale diretto ancora una volta da Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin, ambientato sempre nella splendida Reggia di Versailles e con una colonna sonora che vede protagonisti ancora una volta i Depeche Mode.
Dopo Enjoy The Silence  e Behind The Wheel, per la terza campagna, “Secret Garden III“, Dior sceglie il brano Strangelove, primo singolo estratto dall’album Music for the Masses del 1987.

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Martin Gore dei Depeche Mode parla di Paco Larrañaga

 

LOS ANGELES – Martin Gore, membro fondatore dei Depeche Mode (citati dalla rivista britannica Q come “il gruppo elettronico più popolare che il mondo abbia mai conosciuto”), sostiene la richiesta di scarcerazione di Paco Larrañaga, che sta scontando l’ergastolo in Spagna per lo stupro e l’uccisione delle sorelle Jacqueline e Marijoy Chiong avvenuto a Cebu nel 1997.

Martin, che ha scritto la maggior parte delle canzoni più famose del gruppo, ha indossato una t-shirt col messaggio “Free Paco Now” (Paco libero subito) in una serie di show, fra cui Madrid e Barcellona.

Marty Syjuco, che ha prodotto il documentario Give Up Tomorrow sul processo e l’incarcerazione di Larrañaga, ha dichiarato: «Il manager dei Depeche Mode si è messo in contatto con noi dicendo che Martin aveva visto il documentario ed era indignato. Ha chiesto come avrebbero potuto aiutarlo. Gli abbiamo indicato il sito web della campagna “Free Paco Now”. La prima cosa che Martin ha fatto è stata pubblicare una propria foto con la maglietta “Free Paco Now” sulla pagina Facebook del gruppo, che ha 7,1 milioni di seguaci».

Give Up Tomorrow, ben accolto ai festival cinematografici di tutto il mondo, ha vinto due premi nell’edizione 2011 del Tribeca Film Festival: Premio del pubblico e Miglior nuovo regista di documentari (nomina speciale per Micheal Collins).

«Siamo emozionati e sorpresi che Martin stia facendo questo», ha aggiunto Marty. «A livello personale, essendo cresciuto ascoltando la musica dei Depeche Mode, sono sbalordito».

Martin – cantante, chitarrista e tastierista – ha composto molte hit del gruppo, tra cui “People Are People”, “Personal Jesus”, “Everything Counts” e “Enjoy The Silence”. Il gruppo ha venduto oltre 100 milioni di album in tutto il mondo.

Marty, il cui fratello è sposato con la sorella di Paco, ha scritto il documentario con Michael ed Eric Daniel Metzgar. Paco, cittadino filippino e spagnolo, è stato trasferito in una prigione in Spagna, secondo il trattato che prevede lo scambio di detenuti tra i due paesi.

Altre sei persone, accusate con Paco, sono in prigione nelle Filippine. Il dipartimento di giustizia ha respinto l’appello di grazia per Paco. Anche il governo spagnolo ha fatto appello alle Filippine per concedere la grazia a Paco, ma senza successo.

Estratto dell’intervista con Martin

Come sei arrivato a guardare Give Up Tomorrow?

«Ho visto Give Up Tomorrow sulla PBS negli Stati Uniti, dov’è stato disponibile per un po’. Ero sconcertato dal sistema giudiziario. Giustamente, ci fu lo sdegno pubblico al tempo del processo e la conseguente foga dei media. Non ho avuto la sensazione che Paco non fosse colpevole, sapevo che era innocente. Dal film non conosciamo i retroscena o gli alibi degli altri accusati insieme a Paco, ma immagino che siano ugualmente innocenti o come minimo meritino un altro processo.»

Quale parte del documentario ha trovato il tuo favore a livello personale?

«L’idea che qualcuno passi buona parte della propria vita in galera per qualcosa che non ha fatto non va, o non dovrebbe, andare a genio, né a me né a chiunque altro. Amnesty International, Fair Trial International, anche il Comitato dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, hanno cercato di correggere le ingiustizie, ma invano. L’unica persona che adesso può aiutare è il presidente Aquino. Spero che legga tutto questo e cerchi di tenere almeno un altro processo, lontano dai media.»

Devi essere bombardato di richieste di sostegno per molte cause. Perché hai scelto la campagna “Free Paco Now”?

«Sono più che sicuro che ci siano migliaia, se non decine di migliaia, di persone nel mondo che sono ingiustamente incarcerate. Ho sentito di dover fare ciò che potevo per richiamare l’attenzione su questo, nella speranza che si possa fare qualcosa.»

Come ti è venuta in mente la t-shirt “Free Paco Now” che hai indossato durante i concerti? Qual è stata la reazione dei vostri spettatori, in particolare quelli degli show a Madrid e a Barcellona?

«La mia ragazza sapeva quanto mi ero appassionato, così come regalo di Natale ha fatto realizzare per me centinaia di t-shirt. Le ho distribuite a tutti i membri del nostro staff (che ovviamente non sono stati costretti a indossarle) e ad amici e conoscenti. Ne sono rimaste alcune che sto ancora dando via. All’inizio ho indossato la maglietta ai concerti di Madrid e di Barcellona, i primi due show dopo Natale. Dopo il concerto, molti spagnoli mi hanno chiesto della t-shirt e su che cosa era. Quando ho cominciato a spiegarglielo mi hanno interrotto dicendo che si ricordavano di aver sentito dello scambio di prigionieri, ma credevano che Paco fosse stato rilasciato e adesso fosse libero. Questo dimostra come sia facile essere dimenticati e perché sento di dover continuare a ricordarlo alla gente.»

Qual è il tuo messaggio per Paco e per le altre persone nella stessa situazione in tutto il mondo?

«Non sento di essere nella posizione di dare consigli a chi si trova nella situazione di Paco. Le parole di Paco (e il titolo del film) sono stoiche e dignitose, e dicono più di quanto io possa dire: “Give up Tomorrow” (Rinunciare al domani).»

E qual è il tuo messaggio alle persone in Ucraina, dove il gruppo ha dovuto cancellare lo spettacolo a causa dei disordini civili, e alle persone in Venezuela, che protestano contro l’oppressione?

«È stata una sfortuna dover annullare lo show a Kiev, in Ucraina. Doveva svolgersi qualche giorno dopo l’uccisione di decine di manifestanti da parte dei cecchini del governo e dopo la fuga dalla capitale del presidente Viktor Yanukovych. Nessuno sapeva ancora cosa sarebbe successo. E infatti, non lo sappiamo ancora. La Russia ora ha annesso la Crimea e potrebbe continuare a occupare l’Ucraina. È una situazione complicata perché anche se ci sono nel paese molte persone a favore dell’Unione Europea, ci sono anche molti sostenitori della Russia, soprattutto in Crimea.

Non sono un analista politico, non so cosa stia per succedere. Speriamo che il presidente russo Vladimir Putin stia fuori dal resto dell’Ucraina. Ha più carte in mano di quante ne abbia l’Occidente, quindi non so quanto efficaci possano essere le sanzioni imposte alla Russia.

La situazione in Venezuela è spaventosa. Mi ricorda il Myanmar qualche anno fa, l’Egitto… La lista potrebbe andare avanti all’infinito. Quando una dittatura o un governo apre il fuoco sulla popolazione che protesta in modo pacifico, è un segno di paura e debolezza da parte di chi detiene il potere. In un mondo ideale, tutti i governi dovrebbero essere eletti in modo democratico e portare a compimento i desideri del popolo. Può volerci del tempo, ma alla fine sono le masse che devono vincere.»

Avete appena concluso uno show a Mosca. Ci saranno date aggiuntive al Delta Machine Tour? Com’è stato questo tour?

«L’ultimo show è stato a Mosca (ironia della sorte). È stato un tour abbastanza lungo e ora non abbiamo in mente di estenderlo. Siamo veramente fortunati ad avere questi fan pazzi e fedeli. Ogni show è stato una gioia, una vera celebrazione della musica che abbiamo creato. La folla ama cantare e partecipare. Certe volte puoi fermarti a guardare, ascoltare e sorridere.»

A cosa attribuite la continua attrattiva e la longevità della band che l’anno prossimo festeggerà il suo trentacinquesimo anniversario?

«Spesso ci viene chiesto qual è il segreto del nostro successo. La nostra risposta è che non lo sappiamo davvero. Se ci fosse una formula vincente definitiva, sarei già manager di qualche band.»

Quali sono stati i momenti salienti dello stare con la band?

«Stare insieme per così tanto tempo e fare musica che mi appassiona sono delle buone ricompense. Questi sono i momenti salienti.»

La musica elettronica è più popolare che mai. Come immagini si evolverà la musica dei Depeche Mode nei prossimi anni?

«Non abbiamo mai fatto progetti, soprattutto a lungo termine. Mi piace pensare che ciò che facciamo succeda naturalmente. Abbiamo appena concluso un tour, quindi staccheremo per un po’. Al momento giusto, ci ritroveremo e parleremo del futuro. Cerchiamo di tenerci al passo con le moderne tecnologie più che possiamo, quindi ci sarà sempre un elemento di tecnologia elettronica nella nostra musica, ma il modo in cui la musica viene fatta è secondario alla canzone. Non dobbiamo dimenticarlo. La strumentazione è il mezzo per un fine.»

Di Ruben V. Nepales – Fonte entertainment.inquirer.net

Traduzione a cura di Salvatore Matteo Baiamonte
Editing a cura di Barbara Salardi

 Per info su Paco Larrañaga e petizione visita freepaconow.com

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Le artwork degli album leggendari viste da una nuova prospettiva

Il sito gigwise.com pubblica una serie di copertine di album leggendari scovate sul profilo flickr di Harvezt, un utente a quanto pare… molto talentuoso! Nella serie compare anche la copertina di Personal Jesus, primo singolo estratto da Violator (1989)

Stanchi di cercare le emblematiche copertine dei vostri album preferiti? Siete fortunati, dal momento che un utente di Flickr molto talentuoso ha riprodotto, in una nuova prospettiva, una serie di copertine di album leggendari.  Avete mai avuto voglia di sapere come Origin of Simmetry dei Muse, Nevermind dei Nirvana, Personal Jesus dei Depeche Mode e Master of Puppets dei Metallica sarebbero sembrati visti da dietro? Ebbene, non c’è da meravigliarsi, poiché l’artista di Flickr Harvezt, le ha reimmaginate per voi.
Alcune sono molto ingegnose, alcune sono riferimenti di altri lavori delle bands, altre sono molto ordinarie, e altre ancora sono soltanto bizzarre e deformate. In ogni caso, potete vederle tutte e con le loro spiegazioni visitando la pagina Flickr di Harvezt.

Fonte: gigwise.com

Traduzione a cura di Marcella Picciano per Depeche Mode e dintorni

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I Depeche Mode in nomination agli ECHO Awards 2014

depeche mode echo awards 2014

Depeche Mode nominati nella categoria “Album dell’Anno” con Delta Machine e “Miglior Gruppo Rock/Pop Internazionale” agli ECHO Awards 2014. La cerimonia si svolgerà questa sera a Berlino. L’evento sarà trasmesso in diretta sul canale televisivo tedesco “Arbeitsgemeinschaft der Rundfunkanstalten Deutschlands” meglio conosciuto come ARD. Diretta streaming dalle ore 20:15 (italiane) su http://live.daserste.de/int/index.html#programm

I Depeche Mode si sono esibiti agli ECHO Awards il 21 marzo 2013 con il brano Heaven.

 

 

Aggiornamento del 27.03.14 ore: 23:12

E “Miglior Gruppo Rock/Pop Internazionale” sia!!
I Depeche Mode vincono agli ECHO Awards 2014 come migliore band internazionale! Complimenti!!
http://www.echopop.de/pop-gewinner

 


Hublot Time Out Depeche Mode Part 2

hublot timeout depeche mode

Uno dei gruppi più influenti degli ultimi trent’anni, i Depeche Mode continuano a fare sold out negli stadi e nelle arene di tutto il mondo.

Hublot ha seguito la band in tour per qualche giorno nell’ambito della collaborazione fra Hublot e Depeche Mode per charity: water.

L’esperienza di charity: water

Martin Gore: «Un giorno sono andato alla festa di compleanno di un mio amico e ho conosciuto una persona che lavorava per charity: water. Era in procinto di partire per un viaggio di ricerca sul campo in Etiopia con Scott. Devo confessare che in quel periodo non avevo mai sentito parlare di charity: water, ma il modo in cui questa persona ha descritto la loro attività mi ha affascinato molto e mi è sembrato fantastico.»

Scott Harrison: «800 milioni di persone non hanno acqua pulita. Non riesco neppure a immaginarmi questo numero, figuriamoci tutte le persone che non hanno acqua. Perciò ho voluto dare un volto e un nome a questa gente e capire davvero cosa significhi vivere senza acqua pulita. Io sono nato a Philadelphia, non ho mai dovuto pensare di bere acqua sporca. Per i miei amici la crisi idrica era dover pagare dieci dollari una bottiglia d’acqua San Pellegrino in un club. Questa è la situazione nel mondo. Un ragazzo di quindici anni, Jean Bosco, beve da una palude nel suo villaggio. Esistono molti modi per portare acqua pulita. Può essere un pozzo scavato a mano, come in Liberia, oppure un pozzo trivellato, la raccolta dell’acqua piovana, o convogliando acqua dalle sorgenti, dagli stagni o tramite filtri a sabbia. Il modo più economico per contribuire può essere un filtro da 65 dollari. Nel nostro programma in Cambogia le falde acquifere contengono molto arsenico, ma possiamo prendere l’acqua di superficie e pulirla.»

Martin Gore: «Dopo la festa sono andato subito a casa e ho cercato charity: water su Google. Ho sentito di dover partecipare in qualche modo, li ho contattati e da allora collaboro con loro.»

Jonathan Kessler: «Siamo qui nel backstage e ci troviamo nell’ufficio che si chiama JK, è la direzione. E qui abbiamo Alex, non so bene cosa stia facendo ma forse lavora. Ora vi accompagno e vi passo a Ginny, che si occupa della stampa e delle pubbliche relazioni e vi porterà di sotto al palcoscenico, vi farà vedere il backstage e vi presenterà alcune persone che lavorano per noi.»

Ginny Song: «Salve, sono Ginny. Mi occupo della stampa e della pubblicità durante il tour e lavoro per Kessler. Seguitemi, vi porto al palcoscenico.»

«Siamo dentro alla Ziggo Dome di Amsterdam. Questo è Shawn Saucier, lo stage manager dei Depeche Mode.»

Shawn Saucier: «Benvenuti nel lato sinistro del backstage dei Depeche Mode. Questa è l’area per il cambio veloce. Qui abbiamo Pro Tools, è la zona dove il nostro programmatore si occupa degli effetti sonori extra che non vedete o sentite eseguire sul palco. Dopo Pro Tools, abbiamo la zona monitor. Questa console è una Midas XL8. Poi arriviamo sul lato destro, abbiamo la zona chitarre e batteria. Qui accordiamo e cambiamo le corde alle chitarre. Questa è la zona luci. Durante il concerto si vede la griglia delle luci che si alza e si abbassa, ed è tutto azionato da questo sistema che si chiama Kinesys. Qui controlliamo le luci, lo chiamiamo “demo world”. Questo invece è il “video village”, il regista e il suo staff creano gli effetti visivi del concerto. In pratica è tutto fatto dal vivo, a parte alcuni materiali che ci ha dato Anton Corbijn. Questo è Antony King, il nostro responsabile del mixaggio per il pubblico, ed è grazie a lui se tutto è perfetto.»

Antony King: «Ho la fantastica Midas XL8, la console con la quale creiamo i suoni. In sostanza, i suoni che sentite quando venite al concerto, provengono da qui.»

www.charitywater.org
www.hublot.com
Traduzione a cura di Barbara Salardi per Depeche Mode e Dintorni

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.


Hublot Time Out Depeche Mode Part 1

hublot timeout depeche mode

Uno dei gruppi più influenti degli ultimi trent’anni, i Depeche Mode continuano a fare sold out negli stadi e nelle arene di tutto il mondo.

Hublot ha seguito la band in tour per qualche giorno nell’ambito della collaborazione fra Hublot e Depeche Mode per charity: water.

Martin Gore: «Siamo un band molto fortunata, ovunque andiamo il pubblico è strepitoso. Abbiamo un’affinità con il pubblico tedesco e questo vale anche per i paesi dell’ex blocco orientale. Non so cosa sia, ma c’è qualcosa nella nostra musica che attrae queste persone in modo particolare. Ma anche quando andiamo nei paesi mediterranei, in Spagna o in Italia, o nei paesi del Sudamerica, il pubblico è ugualmente favoloso.»

Jonathan Kessler: «Le previsioni per il concerto di stasera sono fantastiche. Siamo a Oberhausen, per noi la Germania è speciale. Abbiamo fatto parecchi concerti durante l’estate, otto stadi. Adesso faremo circa dieci arene. Per noi la Germania è certamente un luogo speciale ed è un piacere trovarci qui.»

Martin Gore: «Un giorno io e Peter siamo andati a fare shopping a Praga e abbiamo visto un negozio di Hublot. Dato che ci piace Hublot siamo andati a vedere. C’era la porta principale aperta, siamo entrati e tutti sono stati molto cordiali con noi. In realtà il negozio non era neppure aperto, era prevista l’apertura entro qualche giorno. Monsieur Biver era sul retro a rilasciare interviste e quando il personale ha capito chi eravamo ci ha presentato al signor Biver e lui mi ha dato un biglietto da visita.»

Jean-Claude Biver: «Teenage Cancer Trust è stato fenomenale, un’esperienza emozionante. Quando Martin e Jonathan mi hanno detto che avremmo aiutato questo ente di beneficenza abbiamo accettato subito e abbiamo profuso molte energie per raccogliere fondi a sufficienza. Insieme abbiamo raccolto circa 620.000 dollari.»

«Credo che il lusso comporti la responsabilità di dare qualcosa in cambio. È per questo che negli ultimi sei-sette anni abbiamo costantemente dato il nostro contributo a iniziative di beneficenza in diversi programmi.»

«L’acqua è vita. Se non c’è acqua, non c’è vita. È così. Ci sono tante persone e tanti bambini nel mondo che non hanno acqua o non hanno acqua pulita. Perciò, quando a Martin è venuta l’idea di aiutare charity: water abbiamo accettato subito perché, ancora una volta, ci siamo chiesti chi stiamo aiutando. Aiutiamo soprattutto i bambini. Chi soffre di più per la mancanza d’acqua? Gli adulti, naturalmente, ma in particolar modo i bambini.»

www.charitywater.org
www.hublot.com
Traduzione a cura di Barbara Salardi per Depeche Mode e Dintorni

 

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.


Recensione: Depeche Mode Bologna 22.02.14

Foto © Everwake Rangel

Foto © Everwake Rangel

A differenza della data romana dello scorso luglio, per il live in Bologna del Delta Machine Tour ho deciso di scrivere un piccolo resoconto della serata e di altri momenti indimenticabili.

Sono tornata martedì sera da un viaggio con la devota Sonia in modalità Thelma & Louise. Roma Bologna – Bologna Roma. Ho avuto l’onore di trascorrere un’ora con i Depeche Mode, la sera prima del concerto, in una saletta blindatissima del Baglioni di Bologna. Loro  avevano appena cenato ed erano in fase relax, eccetto Kessler che stava ancora gustando un piatto di pasta. Tutti molto carini, gentili e per nulla infastiditi della mia presenza e da quella di altre quattro persone, era palese che eravamo li per loro. Dave era barricato in palestra, Martin passato velocemente, ha scambiato due parole con Andy e  ha detto: “ci vediamo dopo” ma non è più tornato.

BhXaR9dCMAAyyuu.jpg largeA un certo punto sento il bisogno impellente di dover fumare una sigaretta, scendo con un’altra ragazza in saletta fumatori e dopo pochi secondi ci raggiunge Fletch e… WOW io e Andy stavamo ciccando nello stesso posacenere! Surreale! Ci ritroviamo così a scambiare quattro chiacchiere “di dove siete” “come state” etc e ci lascia dopo aver spento la sua Marlboro a metà, nel frattempo ci ha raggiunti anche Eigner.

Risaliamo le scale e torniamo al nostro tavolo con molta calma e disinvoltura, anche se dentro di me ero tipo Bella in Breaking Dawn I, la scena in cui lotta tra la vita e la morte prima della trasformazione per intenderci meglio. Peter era andato via e anche Christian stava andando. Dave ormai in camera, la porta della palestra era spalancata.

Prima di andare mi fermo ancora qualche minuto nella hall dell’albergo con una mia cara amica ed ecco di nuovo lo zio con le sue adidas rosse che, quasi saltellando e scuotendo le braccione, viene verso di noi, farfuglia qualcosa, ci guarda, sorride e, mentre si dirige verso l’ascensore, “see you!” e noi come ‘Alice in Wonderland’ “bye!”. Beh non mi era mai capitato prima d’ora un incontro così… sempre di sfuggita e in varie occasioni.

Torno nel mio albergo con Francesca e Sonia, puntiamo la sveglia alle 04:00. Finalmente riesco a prendere sonno dopo un’ora di tarantella sul letto e la pioggia incessante contro la finestra. Ore 04:00 suona la sveglia ma noi ci giriamo simultaneamente dall’altra parte e riprendiamo a ronfare come se non ci fosse un domani. Per fortuna che la strategica Sonia aveva puntato una seconda sveglia alle ore 05:00 così ci alziamo, doccione, ciambella di cartone acquistata la sera prima sotto ‘La torre degli Asinelli’ e partiamo verso Casalecchio di Reno. Arriviamo alle 07:47, OLYMPUS DIGITAL CAMERApiccola sosta per foto di rito agli Stage Truck, parcheggio macchina all’IKEA, tocchiamo finalmente la meta ossia il gate n° 6, prima di noi solo 11 persone, un paio li dal giorno prima, il gate 7 un deserto. Pomeriggio volato via quasi in un attimo, insieme a tanta gente carinissima, alcuni incontrati anche a Roma, con altri già in contatto sui vari social networks.

Ore 18:30 mi ritrovo magicamente in posizione numero 2, inizio a correre: 1a sosta controllo biglietto, 2a sosta controllo borsa e poi “corri Forrest corri!”.  Sono dentro: lato Martin troppa gente, io nana e mezza cecata. Lato Fletch perfetto, transenna EVVAI!! Dietro di me c’erano alcuni Early Entrance.

Mi siedo a terra e qualcuno dietro di me “… si, le ho scritto un commento su Depeche Mode e Dintorni…” così, felicemente incuriosita, mi volto e vedo una graziosa fanciulla che mi lancia uno sguardo del tipo “azzo hai da guardare?”.  Poco dopo, chiacchierando, scopro che la fanciulla si chiama Sofia Bruni 13 anni, nostra fan su facebook con una cultura Depeche che lascerebbe a bocca aperta persino i Depeche stessi e svezzata a pane e Strangelove, al suo primo concerto in compagnia di sua madre Giulia e suo padre Giuseppe, devoti di vecchia data. A fine concerto ho chiesto a Sofia cosa avesse provato durante NLMDA e mi ha confessato “Un’emozione unica e ho pensato che volevo che il tempo si fermasse, e per la prima volta ( insieme Angel, Heaven e a Enjoy The Silence) ho avuto i brividi e ho pianto. E poi ovviamente l’emozione massima e avvenuta durante Policy Of Truth, che rimarrà per sempre la mia canzone preferita”.

Soprassediamo sul gruppo spalla. Inizio a distribuire i fogli per la coreografia, mollo mazzette da 20 a destra, altre mazzette a sinistra. 200 fogli distribuiti in pochi minuti e grazie alla collaborazione di Sonia, Sofia e di altri gentilissimi devoti.

Ecco, si spengono le luci OMG ci siamo parte la intro, Welcome to My World e poi Angel, cuore a mille e salivazione azzerata.  Walking in My Shoes, Precious, Black Celebration e sto già grondando di sudore, non riesco a star ferma ma sopratutto a star zitta.  Arriva finalmente In Your Room 200 cartelli in alto e sparsi per tutta l’arena, un bel blocco nel lato Fletch, altri sulla punta della passerella, alcuni addirittura lato Martin.  Momento magico! Anche questa volta la coreografia ha catturato l’attenzione di Dave che, dopo aver letto i cartelli, sorride e viene in passerella per ringraziare (nel video qui sotto dal minuto 3:59). La voce di Dave, l’effetto visivo dei cartelli, le note di IYR mi mandano completamente in estasi.

Dopo Policy of Truth, Dave cede lo scettro a Martin per una breve pausa che dura giusto il tempo di una morbida Slow e una sognante Blue Dress. Torna Dave e si riparte con Heaven , Behind the Wheel, A Pain That I’m Used To e l’Arena si infiamma.

A Question of Time, Enjoy The Silence, Personal Jesus tutti in delirio con Dave che è un Dio sceso in terra! Pausa e poi encore: riparte Martin con Judas, che ogni volta mi riporta al lontano 93, il mio primo concerto dei Depeche Mode al Palaeur di Roma. Perfetto Martin, inginocchiato in passerella ci regala vibrazioni infinite “So open yourself for me, risk your health for me, if you want my love…”. Halo il mio viaggio mentale e il remix di Goldfrapp è uno dei pochi che ascolto volentieri. Just Can’t Get Enough, I Feel You e il gran finale Never Let Me Down Again per chiudere la serata e il tour, perchè per noi italiani il Delta Machine Tour si è concluso Sabato scorso con il magone e la domanda “e adesso, fra quanto li rivedremo?”

Ho avuto l’impressione che Dave fosse un tantino stanco (comprensibile dopo quasi un anno di tour in giro per il mondo) tuttavia non ci ha fatto mancare nulla, dalla sua impeccabile performance canora, alle sue piroette, al suo “giocare” allo strip man. Gahan è arrivato in arena, è sceso dal mini van ed è salito di corsa sul palco; la stessa scena si è ripetuta a fine spettacolo, quando tutto sudato e a petto nudo, ci ha salutati e di corsa in macchina, direzione albergo.
Brani come Heaven, In Your Room, I Feel You, Never Let Me Down Again hanno fatto tremare la Unipol Arena, e noi occhi e orecchie spalancati, braccia in alto e cuori impazziti, abbiamo toccato la fede con mano.
The King ha fatto centro ancora una volta. Uno dei più grandi frontman di tutti i tempi, che non ha bisogno di un palcoscenico stile astronave per fare spettacolo, ha lasciato un altro segno sulla mia pelle, come una scarificazione indelebile.

Martin è il raggio di sole in una rigida giornata invernale.
Ricordo i primi live dei Depeche quando Gore stentava movimenti di bacino, timido e impacciato. Ora una delle cose che ammiro e che caratterizza quell’uomo è proprio questa sua timidezza che, unita a 30 anni di carriera e al successo mondiale, fanno di Martin una persona unica, di quelle che “han gettato via lo stampo”.
Sabato sera, durante Slow, Blue Dress ma in particolare Judas, Gore ha diretto e purificato le nostre anime, almeno fino ai prossimi 4 anni e non di più!

Fletcher è quello che tutti criticano perchè “non fa nulla, è inutile” ma alla fine tutti osservano incuriositi e anche un po’ inteneriti da quei 2 metri (circa) di anima che si scuote, a suo modo, per incitare il pubblico. Dietro quegli occhiali scuri si nasconde un autentico gentiluomo, un professionista, un uomo che ha lottato, nel periodo più difficile della carriera dei Depeche, per tenere unito il gruppo. Un applauso quindi allo zio Fletch!

La festa devota si è conclusa Domenica, dopo aver augurato buon viaggio ai Depeche Mode e tutti con la stessa speranza nel cuore.
Ringrazio “piedibagnati” per le t-shirt #touchfaith (bellissima idea) e per i video girati Domenica scorsa al Baglioni, li pubblicheremo nei prossimi giorni sulla nostra pagina facebook e YouTube. Ringrazio Sonia D’Atri per aver contribuito alla realizzazione del flash mob, oltre che per la spendida ospitalità e l’indimenticabile viaggio in macchina.

Thank you Depeche Mode and see you next time!!


Vuoi incontrare di persona i Depeche Mode a Bologna? Stai sintonizzato

E’ un’occasione rara, anzi rarissima, quella che Rockol offre a tutti i fan italiani dei Depeche Mode, in questi giorni impegnati sui palchi italiani: incontrare di persona Dave Gahan e soci. Grazie a Live Nation Italia, la band ha acconsentito ad organizzare un meet and greet con una selezionatissima porzione di spettatori che interverrà a loro concerto previsto a Bologna per il prossimo sabato, 22 febbraio. Avvicinarli, stringere loro la mano: grazie a Rockol, due ammiratori della band britannica verranno ammessi nel backstage dello show nel capoluogo emiliano.

Come riuscirci? E’ molto semplice: nel corso dei prossimi giorni Rockol, senza preavviso, pubblicherà una notizia con le modalità per aderire all’iniziativa. Verrà premiata la tempestività: l’accesso al meet and greet verrà infatti concesso ai due fan più veloci nel rispondere. Attenzione: in sede di adesione sarà necessario allegare una foto o scansione del vostro biglietto per il concerto (o del voucher rilasciato dall’agenzia di prevendita) – quindi teneteli pronti. Si vince solo l’incontro con la band, non il biglietto del concerto. I più veloci a rispondere, in ordine di arrivo della segnalazione, saranno contattati per un esclusivissimo rendez-vous dietro le quinte con le leggende del synth-pop.

http://www.rockol.it

http://www.facebook.com/rockol

http://www.livenation.it

http://www.facebook.com/livenationit


Depeche Mode in Italia: ecco le nostre coreografie/flash mob!

Mancano pochissimi giorni al ritorno dei Depeche Mode in Italia!
Tre le date in agenda: Torino (18/02/14), Milano (20/02/14) e Bologna (22/02/14).

Come per i due live di Milano e Roma, abbiamo pensato a due coreografie/flash mob che richiederanno la partecipazione di tutti voi. Sarà l’occasione per manifestare, di persona, tutta la vostra devozione e ringraziare i Depeche Mode per queste 5 date italiane a dir poco stupefacenti! Quindi impegnatevi al massimo, se volete che la cosa riesca bene 🙂

PRIMA COREOGRAFIA/FLASH MOB:
La prima coreografie/flash mob consiste nell’uso delle luci led dei vostri cellulari o, meglio ancora, di mini torce che potete acquistare online o presso i negozi cinesi a poco prezzo. Vi segnaliamo due link: mini torcia lampada con moschettone e Torcia a dinamo portatile con 3 Led decidete voi come meglio credete.
Questa coreografia va fatta durante il PRIMO ENCORE (BIS), solitamente eseguito da Martin nelle date di:

TORINO PALAOLIMPICO (PARTERRE EARLY ENTRANCE – PARTERRE IN PIEDI – I ANELLO NUMERATO – SECONDO ANELLO FRONTALE NUMERATO – SECONDO ANELLO NON NUMERATO – I ANELLO NUMERATO VISIONE LATERALE – I ANELLO NUMERATO RETRO PALCO)

MILANO MEDIOLANUM FORUM (TRIBUNA GOLD NUMERATA – PARTERRE EARLY ENTRANCE – PARTERRE IN PIEDI – ANELLO B NUMERATO – ANELLO C NUMERATO – ANELLO C NUMERATO VISIONE LIMITATA – ANELLO B NUMERATO VISIONE LIMITATA LATO PALCO – ANELLO C NUMERATO VISIONE LIMITATA LATO PALCO)

BOLOGNA UNIPOL ARENA (PARTERRE EARLY ENTRANCE – PARTERRE POSTO IN PIEDI – GRADINATA NUMERATA – GRADINATA NUMERATA VISTA LATERALE)

È ASSOLUTAMENTE NECESSARIO SPARGERE LA VOCE quanto più potete a partire DA ORA! Fate ‘passa parola’ anche la sera del concerto!!

SECONDA COREOGRAFIA/FLASH MOB:
La seconda coreografie/flash mob riguarda l’utilizzo di cartelli in A4 che abbiamo già stampato (200 copie pronte). I cartelli verranno distribuiti all’interno dell’arena in zona parterre. e dovranno essere esposti DURANTE “SHOULD BE HIGHER”.  Non vi possiamo svelare cosa c’è scritto sui cartelli, lo scoprirete quando vi verranno consegnati.
Questa coreografie/flash mob INTERESSERÀ SOLO LA DATA DI BOLOGNA.

Ma non finisce qui!

Da un’idea di piedibagnati, nostro fan su facebook,  mettiamo a disposizione un file immagine, da lui elaborato,  che potrete stampare sulle vostre t-shirt, felpe o canottiere (fate voi insomma 🙂 ). La stampa dovrà essere frontale e bianca, mentre la base (quindi la maglietta) rigorosamente nera! Clicca QUI per scaricare il file. 

Seguite l’evento su facebook www.facebook.com/events/206264302915156

Vi ricordiamo il nostro sondaggio Quali brani vorresti nella prossima setlist italiana del Delta Machine Tour?


Dai Crosses ai Muse e i Killers: 10 gruppi ispirati dai Depeche Mode

Coldplay, Hurts e perfino i Rammstein

Muse. Nel periodo di Black Holes And Revelations, in molti hanno notato la somiglianza fra “Map of the Problematique” ed “Enjoy the Silence”. Quando gli hanno chiesto dei Depeche Mode, Matt Bellamy ha risposto: «Posso capire l’accostamento, perché sono una band che non si è mai inserita perfettamente nella musica del proprio tempo. Erano particolari, avevano uno stile e un sound unici. Li rispetto moltissimo.»

 


Hurts. Con la fusione di elettropop e parecchi elementi drammatici, il parallelo fra i Depeche Mode e gli Hurts è evidente. Adam Anderson una volta ha dichiarato a MTV: «Credo che siano stati i Depeche Mode a influenzare maggiormente la nostra musica. Le sonorità in un determinato periodo della loro carriera ci hanno dato grandissima ispirazione.»

Killers. Entrambi i gruppi hanno un amore inesauribile per i palesi ritornelli elettropop. Brandon Flowers ha perfino dichiarato a Entertainment Weekly che Songs of Faith and Devotion è stato il primo album da lui comprato, commentando: «Ero un fan della primissima ora dei Depeche Mode, non sapevo fino a che livelli di oscurità potessero spingersi, e non sapevo se mi sarebbe piaciuto. Però comprai l’album in cassetta per 5 dollari, credo, da Flying J, ed è ancora uno dei miei preferiti. In seguito abbiamo anche lavorato con Flood, che ha prodotto Songs, per il nostro album Sam’s Town

 

Crosses. Un fan inaspettato del pop anni ’80, Chino Moreno, il cantante dei Deftones, di recente ha rivelato che il brano “1987” del side-project Crosses riguarda l’anno in cui sua sorella gli diede una cassetta dei Depeche Mode, aggiungendo: «Mi piaceva tanta musica come quella dei Depeche Mode, poi la mia concezione della musica è cambiata. Per me i Depeche Mode erano fantastici. Avevano tante drum-machine, tanti suoni simili all’hip-hop, però c’erano anche molte melodie, atmosfere e tonalità dark.»

 

Arcade Fire. Gli eroi indie canadesi amano i Depeche Mode. In un’intervista a Time Out dell’anno scorso, il cantante Win Butler ha dichiarato: «Alle superiori, quando sentivo i New Order, i Depeche Mode o un gruppo che mi piaceva, saltavo in piedi. L’idea di ballare su musica house scadente è una cosa che non ho mai potuto sopportare.»

 

Coldplay. Esiste un video alternativo di “Viva La Vida” dei Coldplay girato nei Paesi Bassi dal leggendario Anton Corbijn come tributo al suo video di “Enjoy the Silence” dei Depeche Mode.

 


Nine Inch Nails: Trent Reznor ammette che è stato il goth-pop meccanico dei Depeche Mode e degli Human League a ispirarlo inizialmente a fare musica.

Linkin Park. Mike Shinoda e Chester Bennington hanno parlato spesso del loro amore per i Depeche Mode, ma una volta Bennington ha dichiarato: «Seguendo l’istinto direi che sono stati i Beatles e poi i Depeche Mode a influenzarmi costantemente su come credo debba essere la qualità della musica.»

 

Rammstein. Sì, davvero. Il perverso gruppo metal tedesco, piromane e amante del porno, adora i Depeche Mode, come il resto d’Europa. Il chitarrista Richard Kruspe ha dichiarato che da giovane è stato influenzato da «il metal da un lato e il pop dall’altro. Avevo paura di dire ai miei amici che ascoltavo i Depeche Mode. Amavo quel gruppo, le loro melodie. È per questo che nella musica dei Rammstein si sentono tante melodie. Personalmente, credo siano i Depeche Mode la band che è riuscita al meglio a rinnovarsi. Se seguite la loro carriera, è fantastica.»

 

Lady Gaga. Anche se è una fan dell’ultima ora dei Depeche Mode, nel 2010 Lady Gaga ha dichiarato a QMS Radio: «Passavo letteralmente delle ore tutti i giorni a guardare su YouTube cosa scriveva la gente su di me, a leggere i commenti e così via. E sono rimasta molto stupita nel notare che molti fan dei Depeche Mode erano anche fan di Lady Gaga. Non sapevo dell’esistenza di questo gruppo finché non ho visto un mash-up di “Paparazzi” e “Just Can’t Get Enough”. Consiglio a tutti di ascoltare i Depeche Mode, sono davvero sottovalutati.» Grazie della dritta, Gaga.

Fonte: www.gigwise.com
Traduzione a cura di Barbara Salardi per Depeche Mode e Dintorni

 

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Info utili e Info Navetta per Depeche Mode 22.02.14 Bologna

INFO UTILI e INFO NAVETTE per il concerto dei DEPECHE MODE
22 febbraio Unipol Arena Bologna.

INFO UTILI:
Apertura biglietteria ore 17:00 circa
Apertura Cancelli ore 18:30
Gruppo spalla Choir Of Young Believers ore: 19:45
Inizio concerto Depeche Mode : 21:00

INFO NAVETTA:
per assistere al concerto di Depeche Mode sarà attivo il servizio di navette bus in partenza dalla Stazione Centrale FS (fermata Fs di Viale Pietramellara) dalle ore 17 alle ore 20 (ultima partenza) ogni 15’.
Il servizio di ritorno sarà effettato al termine del concerto per la stazione Fs. i bus sosteranno in via Gino Cervi (lato opposto al parcheggio) vicino agli ingressi 8 – 10Il biglietto è speciale a/r con impressa la data specifica del concerto e costa 4€ nella biglietteria Tper della Stazione Fs e costa 5€ a bordo del bus.


Video intervista Martin Gore: “amo la musica grazie a mia madre”

18Parigi, 30 gennaio 2014 – Nella boutique Hublot nel cuore di Place Vendôme a Parigi, Martin Gore dei Depeche Mode e il CEO di Hublot Ricardo Guadalupe si sono riuniti per lanciare un grande progetto di raccolta fondi congiunto a favore di charity: water, un’associazione senza scopo di lucro la cui missione è quella di garantire acqua pulita e sicura nei paesi in via di sviluppo. Per tutti i dettagli leggi “Nuova iniziativa benefica tra Hublot e Depeche Mode a sostegno di charity: water

Proprio in questa occasione Martin Gore ha rilasciato una video intervista per Revue des Montres.

«E’ bello essere coinvolti al fianco di Hublot in un progetto di beneficenza come charity: water.»

«Come ho sempre detto, mi sento fortunato ad aver speso il mio tempo a fare ciò che amo. La band è stata fondata negli anni 80, sono 34 anni che facciamo musica, mi sento davvero fortunato e privilegiato ed è incredibile arrivare a fare qualcosa che ami appassionatamente.»

«Mi sono innamorato della musica quando avevo 10 anni, quando scoprii la collezione di vinili di mia madre, per la maggior parte musica rock. E ora mi ritrovo a fare proprio questo, e lo farò per il resto della mia vita.»

«Ero già un appassionato Hublot prima di incontrarli personalmente e di lavorare in un progetto di beneficenza con loro.
Abbiamo incontrato Jean-Claude Biver in uno store Hublot, quando andammo il negozio era ancora chiuso al pubblico, ma tutti si stavano preparando alla grande apertura che avenne il giorno successivo. Così, appena le porte dello store furono aperte, entrammo e incontrammo Jean-Claude Biver.»

«Il design di questa serie di orologi rappresenta il nostro ultimo lavoro, alcuni dettagli come i triangoli formano la D e la M di Delta Machine.»

«Il nostro manager si è recato nello stabilimento Hublot per incontrare Ricardo e Sylvie che gli hanno mostrato le loro idee che abbiamo poi approvato.»

«Ero già un fan e ho avuto orologi Hublot prima di questa collaborazione. Ma per il Teenage Cancer Trust nel 2010 e per charity: water oggi, posso dire che la carità è il cuore della nostra collaborazione.»

«La gente parlava di quanto fosse Rock’n Roll l’aspetto di questi orologi che Hublot ha progettato in occasione della nostra partnership, ma penso che generalmente Hoblot, oltre ad un design industriale molto cool, abbia una natura rock’n roll in tutte le sue realizzazioni.»
[…]«Non mi piacciono i dettagli troppo raffinati.»

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Nuova iniziativa benefica tra Hublot e Depeche Mode a sostegno di charity: water

Depeche Mode e Hublot: una fusione di talento e passione per fare un altro passo avanti a favore di charity: water.

Personalità incredibili e talenti eccezionali in campi diversi si uniscono per una causa comune, con la volontà e la determinazione di creare un evento straordinario e innovativo.

Parigi, 30 gennaio 2014 – Nella boutique Hublot nel cuore di Place Vendôme a Parigi, Martin Gore dei Depeche Mode e il CEO di Hublot Ricardo Guadalupe si sono riuniti per lanciare un grande progetto di raccolta fondi congiunto a favore di charity: water, un’associazione senza scopo di lucro la cui missione è quella di garantire acqua pulita e sicura nei paesi in via di sviluppo.

Quest’iniziativa eccezionale fa parte del tour mondiale di Delta Machine 2013-2014 dei Depeche Mode. Al fine di raccogliere fondi per charity: water, Hublot e i Depeche Mode hanno presentato:

– Dieci custodie uniche, ciascuna contenente una chitarra autografata e un orologio con cronografo centrale rosso, tutte contraddistinte da una delle dieci città che rivestono un significato particolare per i Depeche Mode: Parigi, New York, Basildon, Los Angeles, Milano, Varsavia, Mosca, Zurigo, Berlino e Amburgo. Il fortunato acquirente della prima custodia (Parigi) ha avuto il privilegio di riceverla di persona nella boutique Hublot di Place Vendôme.

– La serie di orologi Depeche Mode in edizione limitata del 2014 in acciaio (solo 250 pezzi numerati). Questi orologi saranno disponibili a breve nelle boutique Hublot e in tutta la rete internazionale.

– Infine, un pezzo unico, il “Depeche Mode Tourbillon”. Un orologio con struttura grand complication in cassa tonneau di titanio nero con cinturino borchiato (una novità per Hublot), che è stato esposto eccezionalmente a Place Vendôme in previsione della messa all’asta il 6 marzo 2014 a Mosca durante una cena privata prima del concerto del 7 marzo.

I ricavati ottenuti da quest’iniziativa saranno donati a charity: water, un’associazione scelta dai Depeche Mode e da Hublot.

Martin Gore dei Depeche Mode ha dichiarato: «Sostengo e appoggio charity: water ormai da tempo, perciò mi fa molto piacere che come band e con l’aiuto della leale amicizia con Hublot sia possibile estendere la nostra azione per quest’organizzazione e contribuire a fare la differenza nei paesi che lottano per la sopravvivenza a causa della mancanza d’acqua potabile».

Ricardo Guadalupe, CEO di Hublot, ha aggiunto: «Questa collaborazione eccezionale fa parte del nostro speciale rapporto continuativo con i Depeche Mode. Ci siamo incontrati per la prima volta nel 2010 e siamo diventati subito amici. Se la nostra amicizia potrà fare la differenza, dunque non dovremo indugiare, poiché i rapporti si basano sulla condivisione. Se non si condivide, si perdono occasioni. Hublot è in una posizione fortunata e ha il dovere di condividere parte del proprio successo con chi ne ha bisogno».

Risplendenti in acciaio grigio, dotati di cinturino in pelle di vitello tono su tono con sagome borchiate termo-modellate, i pezzi della serie Depeche Mode in edizione limitata del 2014 incarnano perfettamente il look dei Depeche Mode, simboleggiando inoltre l’arte della fusione, un concetto caro a Hublot.

I Depeche Mode e Hublot hanno dato il via alla propria collaborazione nel 2010 raccogliendo fondi per il Teenage Cancer Trust con un concerto di beneficienza alla Royal Albert Hall di Londra e un’asta eccezionale.

All’inizio del 2013, a Berlino, Hublot e i Depeche Mode hanno deciso di lavorare ancora insieme su scala più ampia, creando la serie in edizione limitata in ceramica nera Big Bang Depeche Mode, in parallelo col tour mondiale di Delta Machine, scegliendo di appoggiare l’organizzazione charity: water, la quale ha ricevuto il solido sostegno della band e del marchio produttore di orologi svizzero.

Charity: water in breve.

La missione di charity: water è quella di fornire acqua pulita e sicura agli abitanti dei paesi in via di sviluppo in tutto il mondo. Circa 800 milioni di persone (quasi una su nove a livello globale) non ha accesso ad acqua potabile, un problema di proporzioni epidemiche che charity: water si è impegnata a eliminare. A oggi, l’organizzazione ha finanziato più di 8.100 progetti per forniture idriche, dando accesso ad acqua potabile e sicura a oltre 3,2 milioni di persone in oltre venti paesi. Grazie a questa collaborazione, Hublot e i Depeche Mode hanno manifestato il proprio impegno condiviso per estendere sempre più l’impatto globale di charity: water.

http://www.hublot.com
http://www.charitywater.org
http://www.depechemode.com

Traduzione a cura di Barbara Salardi per Depeche Mode e Dintorni

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Le ristampe dei Depeche Mode in vinile 180g

Dodici le ristampe che verranno messe in commercio nei prossimi mesi.

Tutte le riedizioni degli album saranno in vinile 180g e in edizione deluxe.

I primi quattro dischi in vendita da oggi (4 febbraio), gli altri nei prossimi mesi.

 

 

4 Febbraio:
Some Great Reward
Black Celebration
Music for the Masses
Songs of Faith and Devotion

24 marzo:
A Broken Frame
Construction Time Again
Violator
Ultra

27 maggio:
Speak & Spell
Exciter
Playing the Angel (2LP)
Sounds Of The Universe

Rhino (US/Canada) e BMG/Music On Vinyl (Europa)

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Depeche Mode nominati ai World Music Awards 2014

depeche mode e dintorniI World Music Awards sono i premi internazionali dedicati al mondo della musica. Con base a Monte Carlo, e patrocinati dal Principe Alberto di Monaco, la prima edizione dei World Music Awards risale al 1989 per mano di John Martinotti, fondatore e produttore esecutivo dello show.
Tutti i proventi della manifestazione vanno alla ‘Monaco Aide & Presence Foundation‘ e la ‘Combonian Missionary Association‘ che assistono aree sottosviluppate in Africa, Asia, Europa dell’Est e Brasile.

I candidati ai World Music Awards vengono scelti ogni anno dalla International Federation of the Phonographic Industry (IFPI).
I premi per World’s Best Male Artist, Best Female, Best Group, Best Electronic Dance Music Artist, Best Entertainer of the Year, Best Live Act, Best Song, Best Album e Best Video possono essere votati online su www.worldmusicawards.com

I Depeche Mode risultano in tre categorie: Best Album, Best Group e Best Live Act.

Tutti gli artisti sono in ordine alfabetico quindi, per votare, dovrete scorrere la lista fino ai DM, cliccare l’immagine e inserire il vostro nome, cognome e email.

Per sostenere gli inossidabili Depeche Mode cliccate sui link che seguono
Worlds Best Album http://vote.worldmusicawards.com/selectnomination.asp?cat=2
Worlds Best Group http://vote.worldmusicawards.com/selectnomination.asp?cat=6
Worlds Best Live Act http://vote.worldmusicawards.com/selectnomination.asp?cat=7

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Gli inossidabili Depeche Mode – Recensione Strasbourgo –

Photo DNA – Michel Frison

Il Papa eterno di una new wave ipnotizzante e incisiva. Dave Gahan fa il suo ingresso sotto un diluvio di techno pulsante, come un sexy Messia gotico del culto oscuro.

Avvolto nel mistero e da quell’aura magnetica che lo rendono, ancora una volta, uno degli araldi più carismatici e affascinanti della scena attuale, il cantante dei Depeche Mode elettrizza lo ‘Zénith de Strasbourg‘ prima ancora di intonare le prime parole di Welcome to my World, pezzo di apertura del nuovo album Delta Machine.

Nel pieno dei suoi 51 anni, il twirling e seducente Gahan lascia cadere velocemente la sua giacca di paillettes per raggiungere la perfetta condizione estatica, mentre i suoi due complici, Martin Gore e Andy Fletcher, gli reggono il gioco distillando, con chitarra e tastiere, quelle incredibili e sbalorditive sonorità incendiarie che hanno caratterizzato la band per oltre 30 anni, portandola ad alti livelli.

Enjoy the Silence , A Question of Time , Policy of Truth e Personal Jesus sono state come uno tsunami che ha spazzato via qualsiasi cosa al suo passaggio, mentre il pubblico si è levato in alto per la celebrazione di massa.

Di Alexis Fricker per www.dna.fr

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