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I Depeche Mode sono i favoriti come headliner di Glastonbury 2015

Rivelate le scommesse dei bookmaker: anche Prince, Dolly Parton e Fleetwood Mac sono in corsa

I Depeche Mode sono stati nominati favoriti dai bookmaker come headliner di Glastonbury 2015.

Glastonbury 2014 è appena finito e cominciano già a dilagare speculazioni su chi sarà l’headliner del prossimo anno. Da anni Michael Eavis sta cercando di fare partecipare diversi artisti al festival che si tiene a Worthy Farm, fra questi Fleetwood Mac, Prince e i Led Zeppelin. Ciò significa che le possibilità sono parecchie.

Tuttavia Paddy Power ha reso note le proprie scommesse, piazzando i Depeche Mode al primo posto a 3/1. A seguire, Prince è dato a 7/2 e Dolly Parton, Fleetwood Mac, The Eagles e Oasis a 5/1.

Gli Elbow sono dati a 6/1, mentre le possibilità per Bob Dylan e i Foo Fighters sono a 8/1. Rihanna e i Radiohead, invece, sono a 12/1 e Lady GaGa a 20/1. Inoltre, l’ex ospite fisso di Glastonbury, Rolf Harris (attualmente sotto processo), è dato a 100/1.

Infine, niente pioggia a Glastonbury 2015 è data a 7/2, mentre la possibilità che il festival termini definitivamente entro il 2020 è a 8/1.

La lista completa delle scommesse è la seguente:

3/1 Depeche Mode

7/2 Prince

5/1 Dolly Parton

5/1 Fleetwood Mac

5/1 The Eagles

5/1 Oasis

6/1 Elbow

8/1 Bob Dylan

8/1 Foo Fighters

12/1 Radiohead

12/1 Rihanna

20/1 Lady GaGa

100/1 Rolf Harris

7/2 Niente pioggia durante Glastonbury 2015

8/1 Glastonbury finirà definitivamente entro il 2020

Fonte: www.gigwise.com
Traduzione a cura di Barbara Salardi

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Lo show dei Depeche Mode a Birmingham – Recensione –

foto nativemonster.com

I Depeche Mode, le leggende dell’elettronica, hanno fatto tappa alla LG Arena di Birmingham con un’unica data nel Regno Unito del loro tour europeo invernale.

Con una carriera di oltre tre decenni, i Depeche Mode hanno pubblicato quello che da molti è considerato uno dei loro lavori migliori, il magnifico Delta Machine del 2013, e la band ha scelto i primi due brani di quest’album per aprire il concerto di ieri sera.

“Welcome To My World” e “Angel” incarnano la maestosità oscura al cuore della musica dei Depeche Mode: pulsante, minacciosa e seducente e al contempo permeata di una vena di malinconia paradossalmente confortante.

Davanti alle proiezioni sugli schermi giganti, il cantante Dave Gahan ha interpretato la parte di dio del rock dai fianchi snelli e sinuosi, saltellando sul palcoscenico, un po’ Freddie Mercury, un po’ Bono e un po’ Jim Morrison.

Sostenuto sul palco da un’altra tastiera e dalla batteria, il tastierista e chitarrista Martin Gore e il tastierista Andy Fletcher l’hanno affiancato in un viaggio di due ore fra brani vecchi e nuovi.

Martin Gore ha avuto il suo momento sotto i riflettori in un paio d’occasioni, con un’interpretazione vocale poderosa di “Slow” tratta dal nuovo album, trasformandola in una torch song intrisa di blues e jazz, con il solo accompagnamento di Peter Gordeno al pianoforte.

Il suono della band si è ampliato enormemente con la presenza di Christian Eigner alla batteria, la cui esecuzione fa da complemento ai ritmi taglienti delle linee di basso sintetiche.

Naturalmente ci sono stati anche i brani di successo, il pubblico ha ballato con “Policy of Truth”, “Behind The Wheel”, “A Question of Time” e “Just Can’t Get Enough”.

Ma il pezzo forte della serata è stato senza dubbio un’interpretazione stupefacente di “Personal Jesus”, la canzone che rappresenta fra tutte le altre il percorso che la band ha intrapreso dall’electropop verso un genere più profondo e concreto.

Una partenza lenta e stravagante, che ricordava la cover prestigiosa di Johnny Cash, prima di scatenarsi a tutta forza mandando il pubblico in visibilio.

Reach out and touch faith, “tendi la mano e tocca la fede”, cantava Gahan. Quindicimila credenti hanno fatto proprio questo.

Fonte nativemonster.com

Traduzione a cura di Barbara Salardi per Depeche Mode e Dintorni

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Due show in Italia per il dj Trentemøller

Dopo gli opening act per il tour dei Depeche Mode del 2013, il producer danese torna a confrontarsi con il suo pubblico.

Il confronto faccia a faccia con il grande pubblico, a livello internazionale, di certo non spaventa il dj Andres Trentemøller, che nel corso del 2013 ha avuto il privilegio di aprire i concerti dei Depeche Mode e di preparare per loro l’atmosfera sotto i palchi di tutto il mondo. Per il dj è tempo di tornare alla consolle, con una serie di live show che lo vedranno assoluto protagonista. Il tour annunciato prevede anche due date in Italia: Trentemøller si esibirà lunedì 24 febbraio all’Estragon di Bologna e martedì 25 febbraio all’Atlantico di Roma, facendo ballare il pubblico grazie ad ormai un decennio di esperienza nella musica elettronica più d’avanguardia e grazie al suo stile reinterpretativo ricco di tratti personalissimi e inconfondibili. Immancabili, nel corso dei due live show, i riferimenti alla più recente produzione discografica del producer danese, l’album “Lost“, pubblicato nel corso del 2013. I biglietti per assistere ad entrambi gli show sono già disponibili in prevendita al costo di 15 euro più diritti ed eventuali commissioni addizionali.

fonte concertionline.com

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Ultima leg per i Depeche Mode e il loro Delta Machine Tour – 26 show in 23 città europee

La Palau Sant Jordi è pronta ad ospitare la prima data della quarta leg del Delta Machine Tour questa sera a Barcellona.
La quarta fase del tour riguarderà ancora una volta l’europa (come nella prima e terza) e toccherà: Spagna, Francia, Belgio, Regno Unito, Germania, Austria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Svizzera, Italia, Polonia, Ucraina, Bielorussia, Lettonia e Russia con l’ultima data prevista il 07/03/14 alla Olimpiyskiy  di Mosca.
Un totale di 26 show in 23 città europee (due date a Zurigo, Parigi e Madrid) chiuderanno il tour mondiale dei Depeche Mode partito da Nizza il 4 maggio 2013.

Cinque le date complessive del Delta Machine Tour che hanno interessato il nostro Paese
I Depeche Mode hanno fatto tappa in Italia nel mese di luglio durante la prima leg del tour con due date sold out: 18/07/13 Milano Stadio San Siro e 20/07/13 Roma Stadio Olimpico.
Le prossime tre: 18/02/14 Torino Palaolimpico, 20/02/14 Milano Mediolanum Forum e 22/02/14 Bologna Unipol Arena

www.depechemode.com/tour

E proprio nel pomeriggio di ieri Martin, Andy e Peter hanno fatto visita al FC Barcelona durante l’allenamento tenutosi alla Ciutat Esportiva Joan Gamper. Video 1Video 2

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2013 in review – Annual Depeche Mode e Dintorni Report from WordPress.com

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2013 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

The Louvre Museum has 8.5 million visitors per year. This blog was viewed about 130,000 times in 2013. If it were an exhibit at the Louvre Museum, it would take about 6 days for that many people to see it.

Click here to see the complete report.


Il 2013 di ‘Depeche Mode e Dintorni’ – calendario 2014

Grazie a tutti voi che ci avete seguito con fede e devozione in questo 2013 che è stato un anno ricco di novità, un anno che ci ha regalato Delta Machine e il Delta Machine Tour con due date italiane da cardiopalmo!

4.561 volte grazie agli inscritti che ci leggono sul blog (a fine 2012 eravate 465!)
15.523 volte grazie ai fan che ci seguono su facebook
1.461 volte grazie ai followers di twitter

Grazie a tutti quelli che ci hanno inviato video, foto e recensioni del Delta Machine Tour, a quelli che ci hanno tenuto compagnia con commenti, a volte critici a volte divertenti e a chi crede in noi!

Per tutti voi abbiamo preparato un regalo molto speciale, il calendario 2014 che questa volta (a differenza del calendario 2013) raccoglie le immagini più belle dei nostri Depeche on stage! E’ stato davvero difficile scegliere tra le migliaia di foto presenti nel nostro archivio, difficile a tal punto che abbiamo deciso di realizzare ben due calendari!
Clicca qui per scaricare (in alternativa nowdownload o rapidshare)

Pronti per il 2014? Pronti per le nuove date italiane del Delta Machine Tour?
Noi scenderemo in campo con voi a Bologna e anche questa volta, dopo il successo di Roma, prepareremo una coreografia… ma di questo ne parleremo più avanti.
Vi ricordiamo che abbiamo circa 20 biglietti disponibili per lo show del 22 febbraio, Parterre in Piedi (no Early Entrance) e Gradinata Est – L. Per info QUI.

E ora ripercorriamo il nostro 2013

Gennaio 2013

Febbraio 2013

Marzo 2013

Aprile 2013

Maggio 2013

Giugno 2013

Luglio 2013

Agosto 2013

Peter Gordeno e Christian Eigner impegnati nel progetto ‘OPIEN’ “L’album si chiama ‘Atlanta‘ e vede la collaborazione di Christian Eigner (turnista dei Depeche Mode dal 1997) insieme al produttore, compositore e polistrumentista Niko Stoessl (che ha lavorato anche in Hourglass di Dave Gahan). ‘Atlanta‘ nasce dal progetto ideato da Niko Stoessl, ‘OPIEN‘, gestito dal team di Daryl Bamonte.
Nel video che vi proponiamo, ‘Let Me Down‘, noterete anche la presenza di Peter Gordeno (turnista dei Depeche Mode dal 1998).” Altri articoli che potrebbero interessarti

Settembre 2013

  • Una chiacchierata con Andrew Fletcher dei Depeche ModeAbbiamo fatto show strepitosi. Forse è stata la migliore serie di concerti della nostra carriera. Dave è sempre stato fenomenale, il pubblico si è dimostrato fantastico e molto partecipe, perfino nelle zone d’Europa che sono in recessione. La nostra è una carriera da sogno, dagli inizi fino a oggi. Non avremmo mai immaginato di essere ancora qui, di andare in certi paesi, di essere sempre più famosi. È meraviglioso. In tutta sincerità, credevamo che sarebbe durato solo un paio d’anni.Altri articoli che potrebbero interessarti

Ottobre 2013

Novembre 2013

  • Dave Gahan: “La musica mi ha salvato”È cominciato tutto con il glam rock, con gli Slade, T Rex, David Bowie e Roxy Music. Poi sono arrivati i Damned e i Clash. Ma la mia vera illuminazione è stata Ziggy Stardust, l’uomo che viene da altrove.
  • Jayce Lewis annuncia la data di pubblicazione del nuovo album “La scorsa settimana JL ha firmato con la Caroline International (Universal Music Group), accordo che gli permetterà di pubblicare il nuovo album dal titolo “Nemesis” tra marzo e aprile 2014, anticipato dalla release di un primo singolo nel mese di gennaio.
    Successivamente, Jayce registra un nuovo nome per il suo progetto, che porta avanti alla grande già da qualche anno, e dice: «andava fatto, qualcosa che doveva essere fatta qualche tempo fa» da ora in poi tutto ciò che Lewis produrrà, dai live ai lavori in studio, porterà il nome di PROTAFIELD.” Altri articoli che potrebbero interessarti

Dicembre 2013

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO A TUTTI!!!


Depeche Mode in Italia “ticket + viaggio” per i devotissimi che ci seguono!

Depeche Mode e Dintorni, in collaborazione con Eventinbus (partner di Live Nation) offre a tutti i devoti iscritti al nostro blog, pagina facebook e twitter, pacchetti comprensivi di ticket concerto + posto autobus per lo spettacolo del 22/02/14 alla Unipol Arena di Casalecchio Di Reno (BO)
I biglietti di cui disponiamo e che vi offriamo a prezzo di costo, riguardano i settori: Parterre in Piedi (no Early Entrance) e Gradinata Est – L.

INOLTRE: usufruendo del nostro codice speciale, potrete avere uno sconto del 10% per ogni posto autobus che prenoterete/acquisterete per le date di:
Torino Palaolimpico 18/02/14
Assago (MI) Mediolanum Forum 20/02/14
Casalecchio Di Reno (BO) Unipol Arena 22/02/14 (con o senza ticket concerto)

Recatevi su www.eventinbus.com/artisti/depeche-mode consultate gli orari, i prezzi e le mete da raggiungere.
Una volta scelta la vostra destinazione, e compilato il form per l’iscrizione, potrete procedere con l’ordine.
Nell’apposito spazio che troverete al momento della prenotazione/acquisto (dove c’è “Attiva Il Buono“), inserite questo codice sconto: “DEPECHE-MODE” attiverete così il bonus sconto offerto da Eventinbus esclusivamente per noi di Depeche Mode e Dintorni.

Non è previsto alcuno sconto sul costo del biglietto per lo show.

Il biglietto per il concerto è incluso nel pacchetto ‘ticket + posto autobus’ e non può essere acquistato separatamente.

Autobus con partenze da tutta Italia.

Chi prenota per più persone deve OBBLIGATORIAMENTE segnalare anche il nome degli altri partecipanti e non solo il loro numero. Nel caso successivamente all’ordine ci fossero delle variazioni, sarà possibile modificare i dati inseriti senza problemi.
Nomi e numeri telefonici servono all’accompagnatore per comunicare con i partecipanti in caso di necessità prima, durante e dopo l’evento.


Recensione: Depeche Mode live alla O2 Arena di Londra

© Andy Sturmey

© Andy Sturmey

Da grandi successi derivano grandi aspettative. I Depeche Mode hanno superato il trentesimo anniversario, decisamente vecchi se paragonati agli standard giovanili della Electronic Dance Music di oggi, ma si può dire che siano ancora la più grande band elettronica del mondo, rimanendo una costante dark attraverso innumerevoli revival e trasformazioni synth-pop dai loro inizi nel 1980.

Il terzo spettacolo sold out del 2013 alla O2 Arena, parte da “Delta Machine”, album accolto tiepidamente dalla recensione di Clash, ma quando si ha un repertorio come quello dei Depeche Mode, l’imponente discografia può agire a sfavore nella promozione di materiale nuovo. Quando si arriva a questi livelli, ogni serata è un concerto da greatest hits.

Tuttavia i Depeche Mode non si lasciano intimorire da tutto questo e cominciano fermamente con due pezzi tratti da “Delta Machine”. È una partenza moderata, con la cadenza pulsante e l’introduzione disarmonica di “Welcome To My World”, che incombe sul pubblico, muscoli che si flettono minacciosamente, seguita da una “Angel” alla Nick Cave, che s’insinua e si fa strada verso un ritornello blues sintetico. Nessuno dei due brani scatena la folla, ma è ammirevole la riluttanza del gruppo di adagiarsi sugli allori.

Naturalmente, trovare successi nella setlist dei Depeche Mode è un gioco da ragazzi. Ben presto “Walking In My Shoes” si fa strada con fragore, molto meno cupa e decisamente più palpitante rispetto alla versione presente sul disco, e il frontman Dave Gahan sorride in un modo che tradisce la sua reputazione di capo assoluto dell’elettronica oscura.

Poco dopo, una “Precious” dai toni tipicamente noir vede sugli schermi un montaggio curiosamente toccante di diversi cani, mentre Martin Gore e Andy Fletcher si dispongono su trame vivaci, motivi al pianoforte malinconici e guizzi di chitarra che richiamano i New Order. Quindi, “Black Celebration” e “Policy of Truth” ardono di un’essenza robotica e goth-metal.

Gore avrà anche scritto la maggioranza delle canzoni più note dei Depeche Mode, ma è indubbiamente Gahan che le trasmette. Quando Gore rimane solo sul palco con un pianoforte ad accompagnarlo durante i suoi spazi minimalisti da solista, “The Child Inside” e “But Not Tonight”, offre una fragilità eccezionale, sebbene nervosa, ma nulla batte l’emozione di vedere Gahan incedere e piroettare sul palcoscenico, afferrandosi le parti basse e roteando con l’asta del microfono, coi suoi pantaloni stretti, il gilè nero e gli stivaletti da cowboy.

La serata continua e ci sono altre interpretazioni da Delta Machine, ma alla fine il pubblico ottiene ciò per cui ha pagato: un’energica e sensuale “I Feel You”, una sordida e incalzante “Personal Jesus”, un’intensa e seducente “Enjoy The Silence”, mentre la briosa “Just Can’t Get Enough”, probabilmente il brano che meno li rappresenta come gruppo, ottiene il più caloroso apprezzamento della serata.

Queste sono fra le canzoni pop più belle e più amate degli ultimi quattro decenni, e sebbene il nucleo pulsante dei Depeche Mode sia colorato di nero e molto costruito, chi dice che l’euforia sintetica non riesca a far traboccare di gioia il cuore umano?

Di Dannii Leivers per clashmusic.com
Foto © Andy Sturmey

Traduzione a cura di Barbara Salardi in esclusiva per Depeche Mode e Dintorni

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Video Intervista: 2013 ACL Fest Interviews – Depeche Mode (Extended Version)

 

Com’è suonare nei festival?

«E’ diverso fare la propria esibizione. Mi piacciono alcuni festival però preferisco suonare per il mio pubblico. E’ sempre più difficile suonare nei festival, ma dipende dove ti trovi. In Belgio abbiamo suonato a un festival nell’ultima serata, dove c’era gente lì da tre o quattro giorni, erano 80 mila persone e non reagivano come il pubblico normale, sembravano zombie.»

A quale album precedente si avvicina Delta Machine?

«Alcune canzoni mi ricordano Violator e alcune SOFAD, come Heaven e Angel, che mi ricordano SOFAD. My Little Universe e The Child Inside mi ricordano un po’ Violator

Come fate a essere sempre innovativi dopo 33 anni?

«Abbiamo cominciato nel 1980, abbiamo pubblicato il nostro primo singolo nel febbraio 1981. Se hai la musica nel sangue, è difficile smettere di farla. Siamo fortunati ad avere una grande fanbase che ci ha sempre sostenuto. A quanto pare il successo non fa che aumentare e questo è il tour di maggior successo che abbiamo mai fatto. In questo tour suoniamo per un sacco di persone, come non abbiamo mai fatto, in europa abbiamo suonato in quasi tutti i grandi stadi da calcio, nella prima parte del tour, e ritorneremo a suonare nelle arene al chiuso fino a marzo. E anche in America tutte le date sono andate molto bene.»

Cosa ci vuole per diventare una band leggendaria?

«Mi chiedono spesso consigli per le giovani band emergenti, come cominciare. Le cose sono cambiate così tanto che non ne ho la più pallida idea. rispetto a quando abbiamo cominciato noi, adesso è più difficile avere un contratto o essere ingaggiati. Dico sempre che è molto importante essere originali e avere un sound unico, personale.»

Qual è la canzone che resiste al tempo?

«La canzone più vecchia che suoniamo live è Just Can’t Get Enough, è molto diversa da tutte le altre, ma il pubblico va sempre in delirio quando la suoniamo. La contraddistingue la sua diversità, ma fa impazzire il pubblico, al pubblico piace da morire.»

Parlami dei tuoi strumenti

«Io vado pazzo per tutto ciò che può fare musica, sono sempre alla ricerca di cose di questo tipo. Qualche anno fa stavo sempre su ebay a comprare vecchi sintetizzatori, sono arrivato al punto che questi strumenti si stanno quasi impadronendo dello spazio vitale in casa mia.»

Cosa porti con te in tour?

«Per fortuna abbiamo un allestimento molto diverso, perché gli strumenti vintage non ce la farebbero assolutamente. Nello scorso disco abbiamo usato molti sintetizzatori modulari, ed è difficile rendere questi suoni dal vivo, è un lavoro di composizione (patching), ci sarebbero molti buchi fra le canzoni. Non sarebbe gestibile, abbiamo dovuto campionare delle parti e usare suoni diversi e trigger samples.»

Come sono i rapporti con gli altri della band?

«Non sempre lavoriamo come amici, quando il tour finisce a volte non ci vediamo per qualche anno. E’ più simile a una famiglia, siamo come fratelli.»

Avete un qualche rituale prima di salire sul palco?

«Sì, ne abbiamo uno che facciamo sempre prima di ogni concerto, ci abbracciamo in cerchio e facciamo un verso da macho. Ok, non è proprio da macho, ma un po’ sì dai.»

traduzione a cura di Barbara Salardi in esclusiva per Depeche Mode e Dintorni

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Dopo ACL Fest di Austin i Depeche Mode in pausa fino a Novembre con Delta Machine Tour

Si chiama Heaven ed è il nuovo single dei Depeche Mode

La seconda e ultima data dei Depeche Mode all’Austin City Limits Music Festival è la n° 23 e chiude la seconda leg del tour (Nord America) che si fermerà fino al 03.11.13, data in cui i Depeche Mode saliranno sul palco del du Arena di Abu Dhabi per la terza parte del Delta Machine Tour.
Il festival di Austin sarà interamente trasmesso in diretta streaming (per info visita www.aclfestival.com/webcast) a partire dalle 13:30 ora locale.
L’esibizione dei Depeche è prevista per le 20:30 ora locale (le 3:30 in Italia) e terminerà alle 22:00 ora locale (le 5:00 in Italia)

Secondo Pollstar, il tour nordamericano ha incassato $1,122,120 per un costo medio di $71.39 a biglietto, classificando i Depeche al 6° posto della Top 20 Concert Tours.

Tutti impazienti (noi europei) per la terza parte del tour che interesserà ancora una volta l’Europa e che al momento vede in calendario ben 46 spettacoli. I Depeche Mode torneranno anche in Italia per 3 show:
18.02.14 Palaolimpico (Isozaki)Torino
20.02.14 Mediolanum ForumAssago (MI)
22.02.14 Unipol ArenaCasalecchio di Reno (BO)

Per info e tickets visita www.ticketone.it

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L’intervista di Steve Masters di Live 105 a Martin Gore dei Depeche Mode

Prima dello spettacolo allo Shoreline Amphitheatre lo scorso 26 settembre, Steve Masters, di Live 105, ha incontrato Martin Gore nel backstage per una breve intervista.

D: L’ultima tappa dei Depeche Mode a San Francisco risale a cinque anni fa, come vi sentite a essere di nuovo qui?
R: Non vediamo l’ora di esibirci stasera, nella scorsa tournée non abbiamo suonato qui perché abbiamo avuto problemi con la voce di Dave. Perciò stavolta sarà molto bello esibirci qui a San Francisco.

D: Parliamo del vostro nuovo album, “Delta Machine”, che è fantastico. Avete lavorato con Ben Hillier, che ha prodotto i vostri tre ultimi album, mentre prima avete lavorato molto con Daniel Miller. Continuerete a lavorare con Ben?
R: Ben Hillier, come hai detto, ha lavorato agli ultimi tre album. Dopo Daniel, abbiamo collaborato con molte persone. Daniel ha smesso di lavorare con noi a livello di produzione nel 1986 con “Black Celebration”. Però, credo sia un po’ presto parlare di un nuovo album. Perché abbiamo ancora molta strada da fare in questa tournée.

D: Sul palco suonate molti classici e tutte le canzoni famose dei Depeche Mode, ce ne sono alcune fra queste che tu ami particolarmente?
R: È sempre una domanda difficile, ma penso che sia per la partecipazione del pubblico, e mi sorprende ogni sera, direi “Never Let Me Down Again”, quando tutti agitano le braccia. È uno spettacolo ed è fantastico vederlo tutte le sere.

D: Quindi diresti che è la preferita del pubblico?
R: Direi di sì. Secondo me il pubblico non riesce a credere che lo facciano tutti e che sia così bello.

D: Ecco una domanda che trovo interessante. Se dovessi scegliere uno solo dei vostri album, se fossi sperduto su un’isola deserta, e questo fosse l’unico album che vi rappresenterà per l’eternità, quale sceglieresti?
R: È un’altra domanda molto difficile, ma vista la sua popolarità, sceglierei “Violator”. Si arrabbierebbero tutti se non lo scegliessi. In quell’album ci sono quattro singoli classici.

D: Sì, quel disco si colloca più o meno al centro della vostra discografia, quindi concordo.
Album dal vivo. L’ultimo che avete fatto è stato “101” nel 1989. Pensate di realizzarne un altro?
R: Non abbiamo ancora pensato di farlo. Nelle ultime tournée, ma per quasi tutte le tournée, abbiamo pubblicato un DVD live, e penso che ne faremo un altro anche stavolta.

D: Alan Wilder ha messo all’asta di recente molti dei suoi cimeli dei Depeche Mode su internet, pensi anche tu di fare una cosa simile, di vendere alcuni dei tuoi cimeli ai fan, ti è mai passato per la mente?
R: No. A un certo punto, può darsi. Colleziono attrezzature, ho un sacco di cose, ma prima o poi dovrò dare via certi oggetti. Perché comincio a non avere più spazio, ormai si stanno impadronendo di casa mia.

D: Quindi ti riferisci a vecchie tastiere, chitarre, strumenti musicali, registratori MIDI e altri vecchi oggetti simili, tu ne hai ancora?
R: Sì, qualsiasi cosa si possa usare per fare musica. Ho qualche oggetto che rientra in questa categoria.

D: Voi siete sulla scena da trentatré anni ed è pazzesco. Pensate di continuare coi Depeche Mode per sempre come i Rolling Stones?
R: Non facciamo progetti di questo tipo. Al momento sappiamo di avere sei mesi nei quali siamo impegnati con la tournée. Non abbiamo pensato a cosa faremo dopo. Non abbiamo pensato né di tornare in studio, né ad altro. Prendiamo tutto come viene.

D: Andrete avanti finché la gente continuerà a venire ai concerti?
R: È difficile rispondere, non saprei. Forse arriverà il giorno in cui qualcuno non vorrà più farlo. Potrebbe capitare. Personalmente non credo che accada. Ma potrebbe benissimo capitare.

D: Dunque, gira una voce secondo la quale voi adorate giocare a biliardino. Chi è il più bravo fra voi del gruppo,chi vince sempre a biliardino?
R: Beh, purtroppo giocano con noi anche dei membri dello staff e abbiamo dovuto ammettere che sono molto più bravi di noi. Il mio bodyguard è molto bravo. Ma tolto lui, sono io quello che vince più spesso.

D: Quindi ti prendi tutto il merito, mi piace.
Hai un profilo su Twitter?
R: Ho un account Twitter, ma non twitto mai.

D: Quindi non twitti, ma segui altra gente. Chi segui?
R: Ho una risposta divertente a questa domanda. Dopo aver visto… Credo si chiami “Never Sorry”, il film su Ai Weiwei, ho pensato di seguire Ai Weiwei. Quindi ho creato un account Twitter e ho trovato tutti i tweet di Ai Weiwei in cinese.

D: E invece chi gestisce il profilo Twitter dei Depeche Mode?
R: Ci sono persone addette alla gestione, non scriviamo noi i tweet.

D: Ho capito, quindi se i fan vogliono contattarvi, mandarvi dei messaggi, il modo migliore è scrivervi con carta e penna? Come funziona?
R: No, se sono messaggi importanti ci arrivano, ma se invece non sono messaggi poi così importanti non ce li comunicano.

D: Ricevete ancora posta cartacea dai fan, lettere scritte con carta e penna?
R: Sì, certo.

D: Rispondete?
R: No, perché buona parte delle persone che si preoccupa di contattare una band di solito è un po’ fuori di testa.

D: Di recente hai inciso un disco con Vince Clarke, come sta Vince?
R: Se la passa bene, ci siamo visti a Brooklyn poco tempo fa, è venuto a vedere il concerto.

D: A quelli che sognano il periodo dei Depeche Mode con Vince Clarke, e sperano di rivederlo ancora, dici che è una cosa possibile?
R: Sì, è possibile. Non abbiamo pensato a un progetto a lungo termine. Doveva essere un evento straordinario. Ma se lui avrà tempo e anch’io ne avrò, forse collaboreremo ancora. Non ne abbiamo parlato.

D: Hai qualche riflessione da fare sulla situazione mondiale in generale con Twitter, Facebook e Instagram, e il passo rapido della tecnologia che ci fa correre? Hai qualcosa da dire su questo? Com’è cambiato tutto, da quando si compravano i dischi dei Depeche Mode in vinile a oggi, con tutti i nuovi modi di ascoltare e distribuire la musica e sulla tecnologia in generale? Qual è la tua opinione?
R: Devo dire che mi dispiace molto per i gruppi e gli artisti del momento che emergono e sono giovanissimi. Ricevono subito un’esposizione mondiale, praticamente immediata. A suo tempo non era tutto così rapido, si aveva l’opportunità di crescere, di accettare la notorietà più lentamente. Dev’essere molto difficile da affrontare.

D: Nel corso della tua carriera fantastica di leader, o quasi, dei Depeche Mode, qual è l’auto più bella e costosa che tu abbia mai comprato? Raccontaci.
R: Stavolta è facile rispondere. Io non guido.

D: Non hai mai guidato un’auto in vita tua?
R: Non ho mai guidato un’auto, non ho mai preso lezioni e non ho mai fatto l’esame.

D: È un cosa che vorresti fare?
R: Adesso non ne vedo più l’utilità. Una volta mi dicevo che forse un giorno avrei imparato a guidare, ora non ne vedo più l’utilità.

D: A dire il vero, è divertente. In particolar modo, visto che so che tu abiti sulla costa californiana, puoi prenderti una bella decappottabile e sfrecciare sulle strade panoramiche.
R: A me non è mai interessato. Forse ho un po’ di sangue Amish.

D: Hai dei figli?
R: Si, ne ho tre

D: Loro hanno dei figli?
R: No

D: Gli piacciono i Depeche Mode?
R: Penso di sì. Mio figlio ha solo undici anni, ma gli piacciamo. Anche a mia figlia piacciamo, la più grande ha ventidue anni. Piacciamo anche a mia figlia di diciotto anni.

D: Il tuo luogo di vacanza preferito?
R: Costa Rica.

D: Inghilterra o Stati Uniti?
R: Stati Uniti.

Fonte: live105

traduzione a cura di Barbara Salardi in esclusiva per Depeche Mode e Dintorni

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I Depeche Mode tornano a esibirsi in Florida

Tappa al BB&T Center di Sunrise questa domenica con un mix di classici e nuove canzoni da Delta Machine

Come molti gruppi che hanno ottenuto un incredibile successo internazionale, i Depeche Mode hanno affrontato anche una buona dose di avversità, in particolare la dipendenza dalla droga che è costata temporaneamente la vita al cantante Dave Gahan. Ma il gruppo britannico synth pop – la band di musica elettronica più famosa della storia – ha tenuto duro grazie alla forza di successi come “Personal Jesus”, “Enjoy the Silence”, “Walking in My Shoes”, “People are People”, “Strangelove”, “Policy of Truth” e “Just Can’t Get Enough”.

Oggi i Depeche Mode sono tornati con Delta Machine, il loro tredicesimo album, che è stato paragonato ai loro migliori lavori passati per la sua forza ed energia. Successivamente, la voce profonda e baritona di Gahan ha visto una rinascita, e oggi è più calda e intensa che mai.

Il gruppo fa tappa al BB&T Center di Sunrise dopo un tour europeo di successo, e il tastierista e membro fondatore Andy Fletcher ha parlato con Miami.com del tour, del nuovo album, e di chi ha influenzato la band agli inizi.

Com’è stato il tour europeo?

«È strano dirlo, ma è stato proprio esaltante. La partecipazione è stata fantastica, la performance del gruppo strepitosa e il morale di tutti era ottimo, per cui non potremmo essere più contenti e non vediamo l’ora di andare in Nord America. Siamo pieni di entusiasmo.»

Ci sarà qualche variazione nel tour del Nord America rispetto a quello europeo?

«Faremo qualche modifica, ma in sostanza lo spettacolo resterà lo stesso. Cambieremo un po’ le canzoni.»

Avete un repertorio vastissimo, come fate a scegliere le canzoni da suonare e quelle da escludere?

«È molto difficile. Se potessimo suonare quattro ore – so che forse Bruce Springsteen lo fa, ma non possiamo competere con lui – probabilmente riusciremmo a inserire le preferite di ognuno, ma per Dave in particolare è un enorme sforzo fisico. Perciò è difficile, ma pensiamo di aver inserito un buon mix dei primi anni, degli anni di mezzo, e di oggi. Credo che il pubblico sarà soddisfatto.»

Quante canzoni di Delta Machine sentiremo?

«Ne sentirete molte. Per fortuna le canzoni di Delta Machine rendono benissimo dal vivo. Sono semplici, ci sono pochi elementi. Credo che ne sentirete sei o sette.»

Il nuovo album è stato paragonato sia a Violator, sia a Songs of Faith and Devotion: che ne pensi di questi paragoni?

«Beh, noi diciamo sempre che ogni album è diverso, ma forse in Delta Machine c’è qualche legame in più, perché ha sonorità elettroniche con un che di blues, e per questo motivo è facile ripensare a “Personal Jesus”, tratto da Violator

Pur essendo una band elettronica, secondo te da dove arriva questo lato blues?

«Ottima domanda. Martin [Gore], l’autore della maggior parte dei brani, ha sempre amato il blues, ed è stata una continua fonte d’ispirazione. Ma non saprei dire da dove arrivi realmente.»

Il titolo Delta Machine rappresenta in qualche modo il paradosso dell’elettronica che incontra il blues?

«Sì, è questo il bello del titolo, riesce a spiegare la musica che contiene il disco. Altrimenti il titolo non significherebbe niente.»

I Depeche Mode sono stati d’ispirazione per molti, chi ha influenzato voi agli inizi?

«In realtà diverse cose. Siamo stati molto fortunati ad avere quindici anni quando il punk è esploso con i Clash e i Sex Pistols. Prima di allora avevamo David Bowie, i T. Rex e altri artisti simili, poi negli anni ’70 sono arrivati i Kraftwerk e la gente ha cominciato ad ascoltarli anche negli anni ’80. E per noi sono stati una fonte d’ispirazione grandissima per gli strumenti. Quindi parecchie cose. E a volte è la musica che non ti piace a influenzarti. Per esempio, non vuoi fare un certo tipo di musica, ma poi la fai [ride].»

Dave ha scritto molti pezzi del nuovo album, contribuendo più del solito. Le dinamiche del gruppo sono cambiate molto?

«Sì, Dave contribuisce già da diversi dischi con le sue canzoni. Sta diventando sempre più bravo, e questo dà molta più varietà all’album.»

La sua voce è più calda e potente che mai.

«Beh, ora si prende più cura di se stesso. Anche nelle esibizioni dal vivo è più in forma che mai.»

Altri grandi artisti – Elton John, Paul McCartney, i Rolling Stones – hanno smesso di produrre lavori di grande impatto. Come fate a mantenere la vostra grandezza?

«È difficile, perché normalmente i media cercano sempre band giovani e originali. Gli artisti che hai citato sono più anziani di noi, ma anche noi non siamo da meno [ride]. Dicevamo sempre che se non avessimo ritenuto di fare grande musica, allora avremmo dovuto smettere. Ma per nostra fortuna crediamo di fare ancora grande musica e di avere degli album interessanti ancora da realizzare. Perciò siamo felici di essere qui dopo trent’anni, è un sogno divenuto realtà. Non ci aspettavamo di avere una grande popolarità, di fare sold out, di vendere dischi. Pensavamo di durare solo un paio d’anni.»

Poiché siete una band elettronica, avete mai partecipato alla Winter Music Conference a Miami?

«No, però so benissimo di che si tratta e cosa succede. Più che altro è un problema di tempi, quando la fanno noi abbiamo altri impegni oppure siamo in pausa, o cose del genere.»

Avete preso in considerazione l’idea di partecipare in futuro?

«Certo, ci farebbe molto piacere.»

Di Michael Hamersly

fonte miami.com

traduzione a cura di Barbara Salardi esclusivamente per Depeche Mode e Dintorni

 

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Trentatré anni di carriera e canzoni che resistono al tempo. Il tour dei Depeche Mode fa tappa al Barclays Center

Chad Batka for The New York Times

Questa recensione è dedicata al pubblico del concerto dei Depeche Mode di venerdì sera al Barclays Center di Brooklyn, una comunità di persone sensibili e concrete fra i trenta e i cinquant’anni. Coppie solide del ceto medio ovunque: gay, etero, romantiche, platoniche. Il synth pop britannico degli anni ’80 avrà anche avuto le sue radici in Europa, ma ha raggiunto tante persone. Questa folla era multirazziale e multietnica. Fanno baldoria in segreto, non hanno atteggiamenti ostentati. Una folla sulla quale costruire una cultura, se non un’economia.

Al momento impegnati nel tour internazionale per l’ultimo album, Delta Machine, i Depeche Mode sono i Pink Floyd del synth pop: uno spazio mentale a sé dai significati profondi. Presuppongono che il nuovo materiale coinvolga e appassioni gli spettatori, e che questi apprezzino i filmati in bianco e nero senza trama di Anton Corbijn che compaiono sugli schermi alle spalle della band, in accordo con le emozioni dei brani. La loro musica si muove con uguale entusiasmo verso l’oscurità e messaggi d’amore e salvezza. I componenti principali sono cresciuti in Inghilterra durante gli anni ’70 del glam rock, e ricordano bene che un concerto poderoso può cambiare la vita più profondamente di un disco.

C’è un confine che divide il pop d’autore della scorsa generazione (o come si voglia definire, per esempio, gli U2) e la cultura dance radicata nello stesso periodo. I Depeche Mode, con il cantante baritono, Dave Gahan, e l’autore principale, Martin Gore, conoscono questo confine e lo occupano, imponendo una duplice identità costante. Nel corso dei trentatré anni di carriera hanno commissionato remix dance delle proprie canzoni, ma alcune di queste hanno ripetizioni e ritmi intensi entro i quattro minuti di durata da sembrare già dei remix di per sé.

È qui che Dave Gahan, oggi un energico cinquantunenne – negli anni ’90 è stato dipendente dall’eroina e alcuni concerti del tour precedente sono stati annullati per i suoi problemi di salute – s’impone sul palco come pop star di livello superiore. Gahan ha interpretato i suoni e i ritmi di tutti i brani, e le loro atmosfere lunatiche, accattivandosi al contempo il pubblico: «Cantate!» gridava, fra un verso e l’altro, «cantate!». Ha divorato la scena, ancheggiando e saltando sul palcoscenico, con le mani sui fianchi, facendo giravolte con l’asta del microfono alzata. Ma è anche rimasto al proprio posto e ha ballato coi suoi stivaletti da cowboy senza per forza cercare l’approvazione del pubblico, come se ci si fosse imbattuti in lui naturalmente.

All’inizio, l’aspetto e il suono erano quelli di un gruppo pop elettronico. Gahan si spostava fra tre sintetizzatori: uno suonato da Gore, con unghie laccate, un altro da Andy Fletcher, il terzo componente originario, e l’ultimo dal turnista Peter Gordeno. Con loro, alla batteria, c’era anche il turnista Christian Eigner. Ma poi, Gore è passato alla chitarra e tutte le facili definizioni sono andate in frantumi. Come musicista e autore di canzoni, Gore se la cava bene. Il nuovo singolo “Heaven” somigliava agli ultimi Beatles, una lenta e tormentata introduzione del successo del 1989, “Personal Jesus”, alla John Lee Hooker, e “I Feel You”, simile a un pezzo di industrial doom metal. E alcune canzoni interpretate da solo, con una tastiera ad accompagnare la sua voce chiara e intensa, “Home” e “But Not Tonight”, sarebbero potute provenire dai più recenti musical.

Per due volte la band ha eseguito canzoni remixate e non le versioni originali, ma da queste il pubblico non ha ricevuto un invito esplicito a preoccuparsi, e così non è stato. Questa folla ha comunicato una sensazione curiosa: che era sempre disponibile a ballare, ma che l’avrebbe fatto quando avesse voluto. Ha risposto con ardore ai grandi successi degli anni ’80, “Enjoy the Silence” e “Just Can’t Get Enough”, eppure, curiosamente, ha sempre mantenuto la propria dignità. Ha riunito l’intensità della band con la propria.

di Ben Ratliff

fonte: nytimes.com

traduzione a cura di Barbara Salardi esclusivamente per Depeche Mode e Dintorni

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Depeche Mode al Lollapalooza nel 2014

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Secondo José Pinheiro Flesch, giornalista del Destak, Depeche Mode e Nine Inch Nails si esibiranno sul palco del Lollapalooza festival in Cile alla fine di marzo 2014 e a San Paolo per la versione brasiliana del festival tra il 5 e 6 aprile 2014.
I Depeche non si esibiscono a San Paolo da 20 anni (1994), nel 2009 ci fu una data annullata.


Depeche Mode in pausa fino al 22 agosto con Delta Machine Tour

DMSi conclude oggi in Bielorussia la prima parte del Delta Machine Tour che ha visto i Depeche Mode esibirsi in 38 show tutti (o quasi) sold out.
La prima data (la zero) a Nizza (il 4 maggio 2013) a seguire Israele, Gecia, Bulgaria, Romania, Turchia, Serbia, Ungheria, Croazia, Slovacchia, Regno Unito, Germania, Svizzera, Francia, Russia, Svezia, Ucraina, Belgio, Spagna, Portogallo, Italia, Repubblica Ceca, Polonia, Lituania e Bielorussia.
Il tour ripartirà il 22.08.13 da Detroit, US, per la “North American Leg” con un totale di 23 date, la conclusiva venerdì 11 ottobre 2013 ad Austin, TX poi altra pausa fino al 3 novembre giorno in cui partirà la “European Winter Leg“. www.depechemode.com/tour

Vogliamo chiudere la prima fase del tour con un video che è per noi il simbolo di questa straordinaria carrellata di show europei.
In queste immagini potete notare la reazione di Dave alla vista della nostra coreografia (150 fogli in A4 con su scritto “we’re coming for you!“) durante il concerto allo stadio Olimpico di Roma lo scorso 20 luglio.

Grazie Depeche Mode!!


“Good evening Pasadena!” 25 anni di “101”

Good evening Pasadena!” era il 18 giugno del 1988 e i Depeche Mode si esibivano nell’ormai leggendario Rose Bowl di Pasadena in California, davanti a 70.000 spettatori.
Il 101° show del Music For The Masses Tour, divenne il primo album live dei Depeche Mode dal titolo “101” che fu pubblicato nell’89, stesso anno di rilascio dell’omonimo VHS con un film documentario + l’esibizione live della band, sotto la direzione di D.A.Pennebaker.

Nel 2003 vede la luce il doppio DVD con il film documentario, l’esibizione live con l’aggiunta di Pleasure Little Treasure e Somebody (brani non inclusi nel precedente VHS) e un extra contenente il video live di Everything Counts, un’intervista ai fan, alla band, a Johnathan Kessler e a Daniel Miller.

Riguardo il live “101“, nel libro “Stripped“, Dave Gahan ne parla così: «Per me è stata quell’immagine del Rose Bowl. Ad un certo punto, durante la canzone “Never Let Me Down Again”, saltai su uno dei montanti  e vidi un paio di persone fra il pubblico che agitavano le braccia in aria, iniziai a farlo anch’io, e all’improvviso c’erano settantamila persone che facevano la stessa cosa! Ero sopraffatto, sentivo qualcosa tipo le lacrime dentro di me, e il sudore mi scendeva dalla faccia, ma quella era gioia pura! Una sensazione tipo, “Non può andare meglio di così!”.  È stato meraviglioso, il ragazzo di Basildon ce l’aveva fatta

Per i nuovi fan dei Depeche Mode, sappiate che questo disco non può assolutamente mancare nella vostra collezione, e guardando il live vedrete quattro giovani ragazzi impauriti che da li a poco divennero leggenda.

“101” (audio) su Amazon.itiTunes  “101” (il film) su Amazon.it

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Coreografie per le date italiane del Delta Machine Tour

blog

Depeche Mode e Dintorni e Violator dot it,  in occasione delle due date estive del Delta Machine Tour dei Depeche Mode, si uniscono in una collaborazione molto importante e simbolica, una vera e propria tradizione per molti fans italiani del mitico trio di Basildon.

Infatti, durante la data del 18 luglio a Milano e quella del 20 a Roma, tutti voi (se lo vorrete) sarete parte fondamentale di una coreografia da noi elaborata.

La coreografia consiste nell’esposizione di cartelli in A4 con una frase che siamo sicuri sarà di vostro gradimento, come speriamo anche per Martin, Dave e Andy.

Queste due date italiane saranno qualcosa di magico, indescrivibile e indimenticale, che ci farà sentire tutti uniti come non mai, e questa coreografia sarà la cornice perfetta della serata.

Non possiamo svelarvi altro per ora, se non che i cartelli verranno distribuiti una volta all’interno dello stadio.

La richiesta che alcuni ci hanno fatto, riguardo la coreografia per tribuna e curva, è stata accolta molto volentieri.
Quindi, per tutti i settori (sia Milano che Roma), si potrà accendere la luce del cellulare (alzandolo in alto ovviamente) durante Enjoy The Silence.

MILANO SAN SIRO: VALE PER TUTTI GLI ANELLI NUMERATI ROSSO, VERDE, BLU, I LATERALI E IL PRATO.
ROMA STADIO OLIMPICO: VALE PER TUTTI QUELLI CHE HANNO TRIBUNA MONTE MARIO NUMERATA, DISTINTI NORD E SUD OVEST NUMERATA, CURVA NORD E SUD NUMERATA , CURVA NORD E SUD LATERALE NUMERATA E PRATO.

Seguite l’evento su facebook e spargete la voce!! www.facebook.com/events/349364145191628

Noi non stiamo più nella pelle! E voi?

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We are pleased to announce that Depeche Mode e Dintorni and Violator dot it are going to join in a very important and simbolic effort, in view of the Depeche Mode two italian summer gigs of Delta Machine Tour.
Actually, on the 18th and 20th of July concerts (in Milan and Rome, respectively) all of you could be a fundamental part of a choreography we’re working out.

It consists in showing all together an A4 board, with a line we are sure you all are going to like, and we hope Martin, Dave and Andy will enjoy too.

We really hope these two italian concerts will be something magical and unforgettable and that the choreography will be a perfect frame containing all our common joy to be there!

We cannot disclose anything now, but that the boards will be handed out at the stadium.

We can hardly wait to be there! And what about you?


Su FluxFM uno speciale da non perdere dedicato ai Depeche Mode

Domani, giovedì 6 giugno, su FluxFM andrà in onda uno speciale dedicato ai Depeche Mode.

Due ore in compagnia di Anne Haffmans, ex manager tedesco di Mute, e Martin Hossbach di Electronic Beats che parleranno della mostra dedicata ai Depeche che si sta svolgendo a Berlino. Per maggiori info sulla mostra andate qui http://www.electronicbeats.net/tag/depeche-mode-exhibition

Durante il programma sarà possibile (solo per i residenti della zona) vincere gli ultimi due biglietti del concerto sold out dei Depeche Mode all’Olympiastadion di Berlino il prossimo 9 giugno.

La seconda ora dello speciale sarà dedicata al concerto dei Depeche del 24 marzo a Vienna, potrete quindi ascoltare la registrazione della serata.

Sintonizzatevi su FluxFM Giovedi dalle 10:00 (ora locale) al 100.6 FM per chi risiede a Berlino, tutti gli altri possono andare su http://www.fluxfm.de/player

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Depeche Mode: Gioca con Radio RDS e vinci Delta Machine Tour!

Ascolta RDS dal 10 al 16 giugno!! Potrai vincere il Delta Machine Tour della band di Basildon; ogni giorno in palio tanti biglietti per assistere ad una delle date dell’evento live dell’estate italiana. Quando i conduttori in onda ti inviteranno a giocare, invia subito un sms al 392.999.2000 con la parola “DEPECHE” seguito dal nome della città per cui vuoi partecipare!

Oppure gioca direttamente sul sito di RDS www.rds.it . Vi ricordiamo che il gioco partirà dal 10 GIUGNO e si potrà giocare solo tramite iscrizione a RDS PLAY SOCIAL.

RICORDA: potrai giocare solo per 15 minuti dalla messa in onda del momento gioco sia on air che online!


I Depeche Mode ad Abu Dhabi per il Gran Premio di Formula 1

E mentre siamo ancora con la testa in quel di Nizza, dove i Depeche ci hanno regalando uno show mozzafiato, arriva una notizia che ci ha lasciati a bocca spalancata.

Vi è mai capitato di immaginare Depeche Mode e GP di Formula 1 insieme? Beh se fino ad oggi non ci avevate neanche minimamente pensato, sappiate che sta per accadere. Si si, avete capito bene! Sabato 3 novembre 2013 i Depeche saranno niente meno che ad Abu Dhabi, capitale negli Emirati Arabi Uniti, per chiudere, in un certo senso, la terzultima gara del Gran Premio di Formula 1.

Il Gran Premio di F1 ad Abu Dhabi ha una durata complessiva di quattro giorni. Il 3 novembre, data conclusiva, l’evento vedrà protagonista la gara automobilistica che dal 2009 si svolge nel circuito di Yas Marina situato sull’isola artificiale di Yas Island, e culminerà con il live dei Depeche Mode al du Arena.
Attenzione però, l’ingresso al concerto è limitato ai soli possessori di biglietti per la gara di F1.

info e tickets yasalam.ae

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Oggi si scrive un altro pezzo di storia: ‘Delta Machine Tour’ SI PARTE!

Parte oggi da Nizza il 16° tour dei Depeche Mode che, per ora, li vede impegnati in ben 82 date tra Europa e Stati Uniti.

Nella prima fase del ‘Delta Machine Tour‘, i Depeche faranno impazzire la folla europea, regalando la bellezza di 38 show (in Italia 18 e 20 luglio) per poi volare in Nord America nel mese di agosto dove per 21 serate i Depeche manderanno in estasi il pubblico degli States e del Canada.
Dopo una breve pausa (da ottobre a novembre) i Depeche Mode torneranno di nuovo in Europa per la terza fase del tour, quella invernale. 23 per ora le date annunciate dalla band: Germania, Polonia, Regno Unito, Francia, Belgio etc. tranne l’Italia… ma noi siamo molto fiduciosi e pieni di speranza.
(Le date sono soggette a variazioni quindi vi consiglio di consultare la sezione ‘tour’ del sito ufficiale depechemode.com/tour)

Mi riempie di emozione pensare che da oggi si scrive un altro pezzo di storia, un altro ciondolo da aggiungere al mio braccialetto, un’altra maglia del tour da collezionare, un altro scatto del magico e inossidabile trio di Basildon da portare nei miei ricordi finchè avrò vita.
Quanto ci hanno regalato in questi anni i Depeche Mode! Mi sentirò sempre in debito con loro e non smetterò mai di ringraziarli per tutto questo.

Chissà in queste ore a cosa staranno pensando Martin Dave e Andy! E voi, quanto siete eccitati?

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Depeche Mode al Bilbao BBK Live online sul sito di columbia records

Il live dei Depeche Mode al Bilbao BBK online sul sito di columbia records

Bilbao BBK Live si sposta in un area più ampia che, quest’anno, sarà in grado di ospitare 20.000 persone. Un’area verde naturale (7.000 alberi) che misura un totale di 340.000 metri di superficie piana, 120.000 a disposizione per il campeggio.
Il Bilbao BBK Live festival si svolgerà dall’11 al 13 luglio e ospiterà band come Editors, Mark Lanegan Band, Biffy Clyro, Fatboy Slim, The Hives, Klaxons, Two Door Cinema Club, Alt-J e Soulwax, e come headliners Green Day, Depeche Mode e Kings of Leon.
I Depeche si esibiranno l’11.07.13 e il live completo sarà in streaming online, come anche le altre date del tour dei Depeche, su columbiarecords.com/depechemode, sito che già da ieri ha reso disponibile il concerto del 24 marzo scorso a Vienna, evento organizzato per celebrare l’uscita di Delta Machine.
Ma in questi giorni i Depeche Mode hanno anche annunciato le nuove date del tour, quelle invernali, che trovate su depechemode.com/tour dove tra le altre cose compaiono già i primi nomi dei gruppi di supporto (CHVRCHES a Milano e Matthew Dear a Roma)

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Depeche Mode al Moon and Stars di Locarno

Depeche Mode al Moon and Stars di Locarno

Nel loro tour “The Delta Machine Tour”, i Depeche Mode, come nel 2006, visiteranno il festival “Moon and Stars” e entusiasmeranno il pubblico con il loro show spettacolare.

logo_it_2Annunciati ufficialmente i nomi dei partecipanti al Moon and Stars edizione 2013.
Gli organizzatori dell’evento ci svelano i nomi delle star che si esibiranno nel mese di luglio in Piazza Grande a Locarno, Svizzera.

 

Ecco la succulenta line-up della 10a edizione del Moon & Stars festival

4.07 ZZ Top
5.07 Amy McDonald e Glen Hansard
6.07 Die Toten Hosen
7.07 Santana
8.07 Green Day
9.07 Depeche Mode
10.07 Zucchero
11.07 Mark Knopfler
12.07 Bryan Adams
14.07 Neil Young & Crazy Horse

tickets in vendita dal 19 marzo 2013


Agent Side Grinder in concerto al Forte Fanfulla di Roma unica data italiana

Agent Side Grinder in concerto al Forte Fanfulla di Roma unica data italiana

Gli Agent Side Grinder sono una band electro punk rock svedese, attiva dal 2008 con l’omonimo album d’esordio. Della band fanno parte Kristoffer Grip, Johan Lange, Henrick Sunbrig, Peter Fristedt, e Thobias Eidevald. Gli Agent Side Grinder stanno rivitalizzando la scena punk rock svedese con una sferzata di elettronica che non si sentiva da tempo, riportando in auge un sound oscuro fortemente debitore tanto dell’industrial di Nine Inch Nails e Ministry, quanto dell’EBM nord europea, che dell’anticonformismo di Kraftwerk e Einsturzende Neubaten.

Ad oggi gli Agent Side Grinder hanno pubblicato tre full lenght, e due raccolte di brani live e vecchi singoli. Nel 2008 è uscito l’omonimo esordio, che subito li ha imposti a critica e pubblico come una delle più originali band in circolazione, nel 2009 ’Irish Recording Tape’, e l’anno scorso il kraftwerkiano ’Hardware’. Per Vice magazine gli Agent Side Grinder sono tra le poche band capaci di rifarsi con originalità alla scena post punk di Joy Division e Bauhaus. Ad oggi gli ASG hanno fatto tre tour europei, e aperto un’importante show dei Suicide, loro padri spirituali.

Gli Agent Side Grinder hanno pubblicato durante il 2012 il loro terzo album, “Hardware”, influenzato da Kraftwerk e Depeche Mode, e da una forte componente punk/wave.

Alla fine del 2012 la band ha pubblicato “Hardware Comes Alive“, testimonianza degli ultimi live della band di Kristoffer Grip e compagni.

Gli ASD saranno in tour in Europa per tutto il mese di Marzo e Aprile, toccando le città più importanti tra cui Roma, domenica 17 Marzo al Forte Fanfulla (ore 22:00 Ingresso ’Up To You’ con tessera ARCI 2013).

www.agentsidegrinder.com